Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 giugno 1996 | Architetto.info

Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 giugno 1996

Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 giugno 1996 n. 10 Decreto Legislativo 19 marzo 1996, n. 242, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, concernente attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 giugno 1996 n. 10

Decreto Legislativo 19 marzo 1996, n. 242, recante modifiche ed
integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
concernente attuazione di direttive comunitarie riguardanti il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo
di lavoro.

Con il decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, sono
state apportate modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, allo scopo di definire in maniera compiuta il
quadro concernente la materia della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro, in tutti i settori di attività privati
e pubblici.
In particolare, per quanto riguarda il settore pubblico,
in relazione alle difficoltà incontrate in sede applicativa in ordine
all’identificazione della figura del “datore di lavoro”, il decreto
legislativo n. 242/96 ha provveduto ad introdurre una definizione di
“datore di lavoro” che tiene conto delle specificità afferenti alle
pubbliche amministrazioni chiamate a dare attuazione agli obblighi in
materia di sicurezza e salute dei lavoratori.
L’art. 2 del decreto
legislativo n. 242/96, infatti, sostituendo l’art. 2 del decreto
legislativo n. 626/94 ha stabilito che, nelle pubbliche
amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo,
29/93 e successive modificazioni e integrazioni, per “datore di
lavoro” si deve intendere il dirigente al quale spettano i poteri di
gestione, ovvero, in assenza di una figura dirigenziale, il
funzionario non avente qualifica dirigenziale, nel caso in cui
quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia
gestionale.
Allo scopo di garantire, anche nelle pubbliche
amministrazioni, una piena applicazione della normativa concernente la
sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, così come
avviene per il settore privato, l’art. 30 del decreto legislativo n.
242/96 ha stabilito che, entro 60 giorni dalla data di entrata in
vigore del decreto legislativo medesimo, gli organi di direzione
politica o, comunque, di vertice delle amministrazioni pubbliche di
cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 29/93, devono
procedere all’individuazione dei soggetti “datori di lavoro”, ai sensi
della normativa in questione.
Si richiama pertanto l’attenzione di
tutte le Amministrazioni in merito alla necessità di provvedere, entro
il termine del 5 luglio p.v. fissato dalla norma citata,
all’individuazione del “datore di lavoro”. Tale individuazione dovrà
essere effettuata dall’organo di vertice, nell’ambito della rispettiva
amministrazione, tenendo conto “dell’ubicazione e dell’ambito
funzionare degli uffici nei quali viene svolta l’attività” (cfr. art.
30, comma 1 del decreto legislativo n. 242/96).
Si ritiene opportuno
segnalare l’urgenza di tale adempimento, al fine di porre le pubbliche
amministrazioni in condizioni di adempiere, tramite il datore di
lavoro così individuato, agli obblighi di legge derivanti dalla
normativa in questione (cfr; tra i’altro, l’art. 3 del decreto
legislativo n. 242/1996, che ha sostituito l’art. 4 dal decreto
legislativo n. 626/94), garantendo pienamente, anche nei settore
pubblico, l’applicazione delle previsioni delle direttive comunitarie
concernenti la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro.

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