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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002: Criteri e indirizzi su incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego. (Deliberazione n. 5/2002). (GU n. 117 del 21-5-2002)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002

Criteri e indirizzi su incentivi all’autoimprenditorialita’ e
all’autoimpiego. (Deliberazione n. 5/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che, all’art. 45, comma 1,
delega il Governo ad emanare decreti legislativi contenenti norme
intese a ridefinire il sistema degli incentivi all’occupazione, ivi
compresi quelli relativi all’autoimprenditorialita’ e
all’autoimpiego;
Visto il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, che, in
attuazione della norma sopraindicata, detta disposizioni in materia
di incentivi all’autoimprenditorialita’ e all’autoimpiego
definendone, fra l’altro, finalita’, ambito territoriale di
applicazione, tipologia, assegnando al C.I.P.E. il compito di
stabilire criteri e indirizzi per il finanziamento dei progetti,
affidando alla societa’ Sviluppo Italia S.p.a. il compito di
provvedere, nel quadro di apposita convenzione con il Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, alle attivita’ di selezione dei
progetti, erogazione delle agevolazioni, assistenza tecnica;
Vista la nota della Commissione europea in data 13 marzo 2000, n.
SG(2000) D/102347 (G.U.C.E. n. C175/11 del 24 giugno 2000) che, con
riferimento alla Carta degli aiuti a finalita’ regionale per il
periodo 2000-2006, comunica gli esiti favorevoli dell’esame sulla
compatibilita’ rispetto alla parte della Carta che riguarda le
regioni italiane ammissibili alla deroga prevista dall’art. 87, 3, a)
del Trattato C.E.;
Vista la decisione della Commissione europea del 20 settembre 2000,
trasmessa in pari data con nota n. C(2000) 2752, concernente la parte
della Carta italiana degli aiuti a finalita’ regionale per il periodo
2000-2006 che riguarda le aree ammissibili alla deroga di cui
all’art. 87, 3, c) del Trattato;
Visto il regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999 (G.U.C.E. n. L160 del 26 giugno 1999) sul sostegno allo sviluppo
rurale
che, fra l’altro, modifica ed abroga taluni regolamenti e, in
particolare, l’art. 55, n. 4, laddove si precisa che rimangono in
vigore le direttive del Consiglio e della Commissione relative
all’adozione di elenchi di zone svantaggiate o alla modifica di tali
elenchi a norma dell’art. 21, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE)
n. 950/1997;
Visti gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a
finalita’ regionali (G.U.C.E. n. C74 del 10 marzo 1998);
Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo (G.U.C.E. n. C28 del 1 febbraio 2000);
Visto il regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione del
12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 10 del 13 gennaio 2001) recante la
disciplina degli aiuti di Stato di importanza minore (de minimis);
Visto il regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del
12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 10 del 13 gennaio 2001) recante la
disciplina in materia di aiuti di Stato a favore delle piccole e
medie imprese;
Ritenuto opportuno, al fine di rendere massimo, in termini di
iniziative agevolate, l’effetto delle risorse destinate a incentivare
autoimprenditorialita’ e autoimpiego;
Udita la relazione del Ministro dell’economia e delle finanze;

Delibera:

1. Nella valutazione delle domande di agevolazione ai sensi del
citato decreto legislativo n. 185/2000, Sviluppo Italia si atterra’
ai seguenti criteri:
per le misure agevolative di cui al Titolo I
(autoimprenditorialita):
attendibilita’ professionale dei soggetti proponenti;
affidabilita’ del piano finanziario;
redditivita’ e livello tecnologico del progetto;
potenzialita’ del mercato di riferimento;
validita’ tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa;
per le misure agevolative di cui al Titolo II (autoimpiego):
coerenza fra le caratteristiche del proponente e l’iniziativa
proposta;
esistenza delle condizioni formali e sostanziali per avviare
l’iniziativa a partire dal momento della concessione
dell’agevolazione;
validita’ tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa;
nel caso di proposte di autoimpiego in franchising, le
valutazioni sulla idoneita’ dell’iniziativa e sull’affidabilita’ del
proponente si estenderanno alla figura del “franchisor”, alla sua
organizzazione, alla formula commerciale proposta.
2. Ai fini della individuazione dei settori di appartenenza delle
iniziative proposte Sviluppo Italia fara’ riferimento alla
classificazione I.S.T.A.T. delle attivita’ economiche, adottando, ove
necessario, il criterio dell’attivita’ prevalente.
3. Preliminarmente alla concessione dei benefici Sviluppo Italia ne
accertera’ la compatibilita’ con la vigente normativa comunitaria.
4. Sviluppo Italia trasmettera’ annualmente a questo Comitato una
relazione di carattere economico finanziario sull’attuazione delle
misure incentivanti di cui alla presente delibera.
5. Per le domande presentate a decorrere dalla data della presente
delibera, fermo restando il limite del de minimis, individuato in
base alle vigenti disposizioni comunitarie, gli incentivi per le
misure microimpresa e franchising saranno concessi prevalentemente
nella forma del mutuo agevolato. Lo stesso criterio, in prospettiva,
sara’ adottato anche per la misura lavoro autonomo.
Roma, 14 febbraio 2002
Il Presidente delegato: Tremonti

Registrata alla Corte dei conti il 6 maggio 2002
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
3 Economia e finanze, foglio n. 26

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