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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 15 novembre 2001: Programma triennale 2001-2003

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 15 novembre 2001: Programma triennale 2001-2003 opere marittime - verifica di compatibilita' con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione n. 106/2001). (GU n. 38 del 14-2-2002)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 15 novembre 2001

Programma triennale 2001-2003 opere marittime – verifica di
compatibilita’ con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione
n. 106/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, recante “riordino della
legislazione in materia portuale”;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed
integrazioni, intitolata “legge quadro in materia di lavori
pubblici”, che, all’art. 14, pone a carico dei soggetti indicati
all’art. 2, comma 2, della stessa legge, con esclusione degli enti ed
amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, l’obbligo di
trasmettere a questo Comitato i programmi triennali dei lavori
pubblici e gli aggiornamenti annuali per la verifica della loro
compatibilita’ con i documenti programmatori vigenti;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante – tra l’altro – delega
al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed
enti locali, e visto il titolo III – capo VII – del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, con il quale e’ stata data
attuazione alla suddetta delega per il settore dei trasporti;
Vista la legge 30 novembre 1998, n. 413, recante il rifinanziamento
degli interventi per l’industria cantieristica ed armatoriale e
l’attuazione della normativa comunitaria di settore, che all’art. 9,
comma 1, prevede che, per la realizzazione di opere infrastrutturali
di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti, il
Ministro dei trasporti e della navigazione adotti un programma sulla
base delle richieste delle autorita’ portuali o, laddove non
istituite, delle autorita’ marittime, sentite le regioni interessate,
e visti i decreti 27 ottobre 1999 e 2 maggio 2001 con i quali il
suddetto Ministro ha ripartito tra le autorita’ portuali le risorse
recate, rispettivamente, dall’art. 9 della citata legge n. 413/1998 e
dagli articoli 54, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e
144, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, a rifinanziamento
dell’art. 9 della legge n. 413/1998;
Visto art. 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che istituisce –
nell’ambito di questo Comitato – l’unita’ tecnica – finanza di
progetto con il compito di promuovere, all’interno delle pubbliche
amministrazioni, l’utilizzo delle tecniche di finanziamento di
infrastrutture con il ricorso a capitali privati anche nell’ambito
dell’attivita’ di verifica prevista al citato art. 14 della legge n.
109/1994 e visto l’art. 57 della richiamata legge n. 388/2000, che
prevede l’acquisizione delle valutazioni della menzionata unita’ in
fase di pianificazione ed attuazione dei programmi di spesa
predisposti dalle amministrazioni centrali per la realizzazione di
infrastrutture, nonche’ l’individuazione di ulteriori modalita’ di
incentivazione all’utilizzo della finanza di progetto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, recante il regolamento di attuazione della citata legge
quadro in materia di lavori pubblici;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 1 giugno 2000 con
il quale e’ stato approvato il programma triennale 2000-2002 delle
opere marittime;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 21 giugno 2000
recante modalita’ e schemi tipo per la redazione dei programmi
triennali, degli aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei
lavori e visto il decreto 4 agosto 2000 con il quale il suddetto
Ministro ha fornito l'”interpretazione autentica” del precedente
decreto;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 7 marzo 2001, n.
1407/1648, con il quale e’ stato approvato il programma triennale
2001-2003 delle opere marittime e l’elenco annuale 2001;
Vista la delibera in data 3 maggio 2001, n. 57, con la quale questo
Comitato, sentita la Conferenza unificata, ha stabilito modalita’ e
parametri per l’acquisizione delle valutazioni dell’unita’ tecnica –
finanza di pro-getto in attuazione del richiamato art. 57 della legge
n. 388/2000;
Vista la nota n. 3951 del 21 maggio 2001 con la quale, ai sensi
dell’art. 2, comma 4, del citato decreto ministeriale 21 giugno 2000,
il Ministero dei lavori pubblici – Direzione generale delle opere
marittime, ha trasmesso a questo Comitato il programma triennale in
oggetto ed il relativo elenco annuale 2001;
Ritenuto, in linea generale, che i documenti programmatori di
riferimento per la verifica di compatibilita’ prevista dall’art. 14
della legge n. 109/1994 siano da individuare nei documenti di
programmazione economico-finanziaria, nelle disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e nelle
leggi pluriennali di spesa, nonche’ – per lo specifico comparto
considerato – nella decisione comune n. 1692/96/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio in data 23 luglio 1996 sugli orientamenti
comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti,
nella decisione comune n. 1346/2001/CE in data 22 maggio 2001, che ha
modificato gli schemi della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T)
onde integrarvi i porti di navigazione interna e i porti marittimi, e
nel Piano generale dei trasporti e della logistica (P.G.T.L.),
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001;
Considerato che il documento di programmazione economica e
finanziaria 2001-2004 pone, quale obiettivo generale per il settore
delle opere pubbliche, il ricorso al capitale privato, in
sostituzione del finanziamento pubblico, in importi predeterminati
per le annualita’ 2002-2004 e, quale obiettivo specifico per il
settore marittimo, lo sviluppo del progetto di corridoi marittimi
nell’ambito del programma di investimenti gia’ avviato negli anni
precedenti e con esplicito richiamo al principio del riequilibrio
modale fissato dal citato P.G.T.L.;
Considerato che il documento di programmazione economica e
finanziaria 2002-2006 individua il settore dei trasporti tra le aree
principali di intervento per il rilancio degli investimenti intesi a
dare integrazione con il territorio comunitario e ad accreditare per
l’Italia il ruolo di ponte tra U.E. e Paesi del bacino mediterraneo,
nonche’ di cerniera tra est ed ovest europeo, e prevede un programma
di investimenti pubblici nei settori idrogeologico, idrico e dei
trasporti, comprendente – tra gli altri – la realizzazione di hub
portuali, da realizzare con il ricorso alla finanza di progetto per
la copertura del 50% del costo da sostenere;
Considerato che la rete transeuropea dei trasporti comprende
infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e vie navigabili, porti
marittimi e di navigazione interna, aeroporti e altri punti di
interconnessione) nonche’ sistemi di gestione del traffico e sistemi
di posizionamento e di navigazione e viene attuata progressivamente,
con orizzonte 2010, su scala comunitaria, in modo da integrare le
reti delle varie modalita’ di trasporto;
Considerato che il P.G.T.L. individua, quali obiettivi specifici
per il settore marittimo, il rafforzamento del ruolo dell’Italia
nella dinamica dei traffici marittimi mondiali e la promozione del
trasporto marittimo in alternativa a quello stradale e considerato
che, nell’individuare lo SNIT (Sistema nazionale integrato trasporti,
del quale lo Stato deve garantire anche finanziariamente la
funzionalita’ e che dovra’ evolvere progressivamente), il P.G.T.L.
medesimo ha definito un primo insieme minimo di porti di rilevanza
internazionale e nazionale, che comprende 21 scali sedi di autorita’
portuali, mentre la definizione delle risorse statali da destinare al
settore portuale e dei criteri di priorita’ per l’individuazione
degli interventi e’ rimandata agli approfondimenti del Piano;
Rilevata l’opportunita’ – in relazione, tra l’altro, all’evoluzione
del quadro di riferimento – di formulare raccomandazioni anche in
vista degli aggiornamenti annuali;
Prende atto:
che il programma individua interventi da realizzare per un
importo complessivo di circa 971 miliardi di lire (501,48 Meuro) e
riporta un ulteriore elenco di interventi per complessivi 332,469
miliardi di lire (171,71 Meuro), da finanziare – sulla base di un
meccanismo a “scorrimento” – con le “economie” che si renderanno
disponibili;
che circa 1/3 delle risorse vengono riservate a 9 porti sede di
autorita’ portuali, inclusi nello SNIT e classificati nella massima
categoria della TEN, ed al porto di Portoferraio, per il
finanziamento di opere che non hanno trovato copertura finanziaria
nelle risorse della legge n. 413/1998 e che sono dotate quantomeno di
progetto preliminare, con esclusione comunque di finanziamenti a
favore delle autorita’ portuali che non hanno avanzato richieste;
che gli altri interventi previsti nel programma e che interessano
tutti i porti nazionali sono individuati secondo l’ordine di
priorita’ costituito dall’incrocio tra le priorita’ relative alla
tipologia dell’intervento (massima priorita’ per manutenzioni
straordinarie e ristrutturazioni) e le priorita’ afferenti alla
categoria di opera (massima priorita’ per le opere marittime
propriamente dette, mentre punteggi decrescenti sono previsti,
nell’ordine, per opere di protezione dell’ambiente, edilizia di tipo
direzionale e amministrativo, pubblica sicurezza, edilizia abitativa,
studi e progettazione);
che il programma reitera sostanzialmente il programma relativo al
triennio 2000-2002, predisposto nel …

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