COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 novembre 2010 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 18 novembre 2010

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 novembre 2010 - Legge n. 443/2001. Allegato infrastrutture alla decisione di finanza pubblica (DFP) 2010-2013. (Deliberazione n. 81/2010). (11A05393) (GU n. 95 del 26-4-2011 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 18 novembre 2010

Legge n. 443/2001. Allegato infrastrutture alla decisione di finanza
pubblica (DFP) 2010-2013. (Deliberazione n. 81/2010). (11A05393)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l’art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. “legge
obiettivo”), come integrato dall’art. 13, comma 3, della legge 1°
agosto 2002, n. 166, recante disposizioni per la predisposizione del
Programma delle infrastrutture pubbliche (Programma) e private e
degli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse
nazionale e che disciplina la procedura per eventuali integrazioni
del Programma stesso, prevedendo l’acquisizione del parere di questo
Comitato e l’intesa della Conferenza unificata di cui all’art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto in particolare l’art. 36 della legge 31 agosto 2002, n. 166,
che destina all’ammodernamento delle infrastrutture portuali
contributi quindicennali pari a 34 milioni di euro a partire
dall’anno 2003 e 64 milioni di euro a partire dall’anno 2004;
Visti l’art. 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e
l’art. 4, comma 151, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che hanno
previsto l’inserimento nel menzionato Programma – rispettivamente –
del “Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici
scolastici” e delle opere intese ad “assicurare efficienza funzionale
ed operativa e l’ottimizzazione dei costi di gestione dei complessi
immobiliari sedi delle istituzioni dei presidi centrali e la
sicurezza strategica dello Stato e delle opere la cui rilevanza
culturale trascende i confini nazionali”;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, intitolato
“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, e s.m.i., e
visti in particolare:
– la parte II, titolo III, capo IV concernente “Lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi” e visto,
segnatamente, l’art. 163, che conferma la responsabilita’
dell’istruttoria e la funzione di supporto alle attivita’ di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo’
in proposito avvalersi di apposita “Struttura tecnica di missione”;
– l’art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto
2002, n. 190, concernente l’attuazione della legge n. 443/2001, come
modificato dal decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Visto il decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla
legge 29 novembre 2007, n. 222, che, all’art. 7, destina specifici
finanziamenti agli investimenti relativi al sistema ferroviario
metropolitano di Milano e prevede che tali interventi siano
realizzati ai sensi degli articoli 163 e seguenti del richiamato
decreto legislativo n. 163/2006;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, che – all’art. 2, comma
256 – inserisce il “Passante grande di Bologna” nel Programma delle
infrastrutture strategiche e che – all’art. 2, comma 259 – inserisce,
ai soli fini dell’approvazione, alcuni interventi di competenza della
Regione Veneto nelle procedure previste dall’art. 161 del decreto
legislativo n. 163/2006, e s.m.i.;
Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, e visti in particolare:
– l’art. 6 quinquies, che istituisce, nello stato di previsione del
Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall’anno 2009 un
fondo (cd. “Fondo Infrastrutture”) per il finanziamento, in via
prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete
infrastrutturale di livello nazionale, inclusivo delle reti di
telecomunicazione ed energetiche ed alimentato con gli stanziamenti
nazionali assegnati per l’attuazione del Quadro Strategico Nazionale
2007-2013 in favore di programmi di interesse strategico nazionale,
di progetti speciali e di riserve premiali;
– l’art. 14, che reca finanziamenti per la realizzazione delle
opere e delle attivita’ connesse allo svolgimento dell’evento “EXPO
Milano 2015” in attuazione degli impegni assunti dal Governo italiano
nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE),
stanziando risorse per l’intero arco temporale 2009-2015;
Visto il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2, e in particolare l’art. 18, che demanda
a questo Comitato – su proposta del Ministro dello sviluppo
economico, formulata di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
ed in coerenza con gli indirizzi assunti in sede europea – di
assegnare, tra l’altro, una quota delle risorse disponibili del Fondo
per le aree sottoutilizzate (FAS) di cui agli articoli 60 e 61 della
legge n. 289/2002 al “Fondo infrastrutture” di cui al citato art. 6
quinquies del decreto legge n. 112/2008, come integrato dalla legge
n. 133/2008, anche per la realizzazione delle categorie di interventi
specificatamente citate nella norma stessa e fermo restando il
vincolo di destinare alle Regioni del Mezzogiorno l’85 per cento
delle risorse;
Visto il decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito dalla
legge 27 febbraio 2009, n. 14, che all’art. 44-bis prevede la
predisposizione a cura del Dipartimento dell’amministrazione
penitenziaria del programma degli interventi per fronteggiare la
grave crisi di sovrappopolazione delle carceri, nonche’ l’adozione di
successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per
determinare le opere necessarie all’attuazione di detto programma,
opere che vengono inserite nel Programma delle infrastrutture
strategiche e realizzate con le procedure di cui alla citata parte II
– titolo III – capo IV del decreto legislativo n. 163/2006;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010),
che, all’art. 2, commi 232 – 234, consente, subordinatamente alla
sussistenza delle condizioni ivi previste, l’individuazione, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di specifici
progetti prioritari ricompresi nei corridoi europei TEN-T e inseriti
nel Programma, per i quali questo Comitato puo’ autorizzare l’avvio
della realizzazione del relativo progetto definitivo per lotti
costruttivi;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante “Legge di
contabilita’ e finanza pubblica”, che:
– all’art. 10, comma 9, dispone che “il programma predisposto ai
sensi dell’art. 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e’
allegato alla Decisione di Finanza Pubblica”;
– all’art. 30, comma 8 e seguenti, disciplina la delega per
garantire la razionalizzazione, la trasparenza, l’efficienza e
l’efficacia delle procedure di spesa relative ai finanziamenti in
conto capitale destinati alla realizzazione di opere pubbliche;
Visto il decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge
22 maggio 2010, n. 73, che, all’art. 4, comma 7, revoca il
finanziamento statale previsto per l’opera «Sistema di trasporto
rapido di massa a guida vincolata per la citta’ di Parma»;
Visto il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla
legge 30 luglio 2010, n. 122 e s.m.i., che:
– all’art. 2, comma 1, dispone, a decorrere dall’anno 2011, la
riduzione lineare del 10 per cento delle dotazioni finanziarie,
iscritte a legislazione vigente nell’ambito delle spese rimodulabili
(le spese autorizzate da espressa disposizione legislativa che ne
determina l’importo, considerato quale limite massimo di spesa, e il
periodo di iscrizione in bilancio e le spese non predeterminate
legislativamente che sono quantificate tenendo conto delle esigenze
delle amministrazioni) delle missioni di spesa di ciascun Ministero;
– all’art. 15, comma 1, prevede l’introduzione del pedaggiamento
sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di
ANAS S.p.A. a partire dal 30 aprile 2011;
– all’art. 46, stabilisce che i mutui accesi con la Cassa depositi
e prestiti entro il 31 dicembre 2006, con oneri di ammortamento a
totale carico dello Stato, interamente non erogati ai soggetti
beneficiari e a fronte dei quali non siano scaduti i termini di
presentazione delle offerte o delle richieste di invito previsti dai
bandi pubblicati per l’affidamento dei lavori, siano revocati e
devoluti per la prosecuzione della realizzazione del Programma;
– all’art. 47, stabilisce che il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze
impartisca direttive ad ANAS S.p.A., tra l’altro, in ordine alla
quota minima di proventi annuale, comunque non inferiore a quanto
accantonato in media negli esercizi precedenti, che lo stesso
concessionario e’ autorizzato ad accantonare nel fondo di cui
all’art. 55, comma 13, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Vista la propria delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002
S.O.), con la quale e’ stato approvato il 1° Programma delle
infrastrutture strategiche;
Vista la propria delibera 18 marzo 2005, n. 3 (G.U. n. 207/2005),
con la quale questo Comitato da’ atto dell’integrazione del Programma
di cui alla predetta delibera n. 121/2001, in esito alla procedura
prevista dall’art. 1 della citata legge n. 443/2001, come integrato
dall’art. 13, comma 3, della legge 1° agosto 2002, n. 166;
Vista la delibera 6 aprile 2006, n. 130 (G.U. n. 199/2006), con la
quale questo Comitato ha proceduto alla rivisitazione del Programma,
approvando in particolare il prospetto – allegato sub 1 alla delibera
stessa – che sostituisce l’allegato 1 alla citata delibera n.
121/2001 e riportando nell’allegato 2 l’articolazione delle voci
complesse in sub-interventi, con la precisazione che ampliamenti del
Programma, anche mediante ulteriori articolazioni comportanti costi
complessivi superiori, possono essere disposti solo a seguito
dell’espletamento della citata procedura prevista dall’art. 1 della
legge n. 443/2001, come integrato dall’art. 13, comma 3, della legge
n. 166/2002;
Vista la delibera 28 giugno 2007, n. 45, con la quale questo
Comitato ha espresso parere favorevole in ordine all’Allegato al
Documento di Programmazione Economico-Finanziaria 2008-2012 (DPEF)
predisposto dal Ministero delle infrastrutture;
Vista la delibera 4 luglio 2008, n. 69, con la quale questo
Comitato ha espresso parere favorevole in ordine all’Allegato al DPEF
2009-2013 predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, invitando il predetto Ministero ad avviare, in vista
dell’adozione di una delibera di rivisitazione della delibera n.
130/2006 e di quantificazione dei costi e delle coperture delle opere
gia’ approvate da questo Comitato, forme di confronto con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri e con le altre Amministrazioni
interessate, in modo da individuare le modifiche di costo
effettivamente intervenute rispetto a quelle solo stimate nel
richiamato documento programmatorio;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 10 (G.U. n. 78/2009), con la
quale questo Comitato ha preso atto degli esiti della ricognizione
sullo stato di attuazione del Programma effettuata, in relazione a
quanto previsto dalla delibera n. 69/2008, dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Struttura tecnica di missione e
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la
programmazione ed il coordinamento della politica economica (DIPE) –
quantificando in circa 116,8 miliardi di euro il costo delle opere
approvate da questo Comitato e in 66,9 miliardi la copertura
finanziaria (41,1 pubblici e 25,8 privati) – ed ha altresi’ preso
atto della “Proposta di Piano infrastrutture strategiche”, trasmessa
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con nota 5 marzo
2009, n. 4/RIS, e che riporta il quadro degli interventi del
Programma delle infrastrutture strategiche da attivare a partire
dall’anno 2009, nonche’ gli ulteriori interventi, non inclusi nel
Programma, da finanziare a carico del “Fondo infrastrutture”;
Vista la delibera 15 luglio 2009, n. 52 (G.U. n. 14/2010), con la
quale questo Comitato ha espresso parere favorevole in ordine
all’Allegato al DPEF 2010-2013 predisposto dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti:
Rilevato che il sopra citato Allegato al DPEF 2010-2013 confermava
in oltre 116 miliardi di euro il valore delle infrastrutture
strategiche gia’ sottoposte all’esame di questo Comitato ai fini
dell’approvazione di progetti e/o del finanziamento (c.d. “perimetro
CIPE”); per quanto riguarda lo stato di avanzamento delle opere del
perimetro, quantificava in 49 miliardi di euro il costo delle opere
gia’ avviate; con riferimento ai criteri di utilizzo delle risorse
disponibili indicava, tra gli interventi da avviare nel triennio,
quelli da finanziare a carico sia dei fondi ex art. 162, comma 1
lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006, sia del Fondo
Infrastrutture di cui all’art. 6 quinques del citato decreto legge n.
112/2008;
Vista la propria delibera 13 maggio 2010, n. 31, che individua il
residuo disponibile del sopra citato Fondo Infrastrutture,
quantificato in 1.424,2 milioni di euro e prevede la sua assegnazione
a interventi, con apposite delibere di questo Comitato, nel rispetto
dei seguenti i criteri funzionali di selezione:
– il livello dell’avanzamento progettuale tale da consentire
l’immediata cantierizzazione dei lavori;
– la continuita’ funzionale di alcune opere;
– l’utilizzo di fondi della legge obiettivo legati a scadenze
temporali obbligate;
– l’attrazione di capitali privati;
– il particolare livello di emergenza;
Vista la nota n. 40831 dell’8 ottobre 2010, con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto
l’inserimento all’ordine del giorno di questo Comitato del documento
denominato “Programmare il Territorio le Infrastrutture e le
Risorse”, allegato alla Decisione di Finanza Pubblica 2011 – 2013
deliberata dal Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 2010 e
successivamente trasmessa alle competenti Commissioni parlamentari
per il relativo parere;
Vista la nota n. 92260 del 3 novembre 2010 del Ministero
dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle Ragioneria Generale
dello Stato;
Vista l’intesa della Conferenza Unificata (rep. n. 121), sancita
nella riunione del 4 novembre 2010 sul citato Allegato alla Decisione
di Finanza Pubblica 2011 – 2013, nel testo predisposto dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti che accoglie, nelle tabelle 1,
2, 3 e 4 del medesimo documento, alcune richieste formulate dalle
Regioni e dalla Provincia autonoma di Trento;
Vista la nota n. 46963 del 17 novembre 2010, con la quale il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha consegnato, nel
corso della seduta preparatoria del Comitato, la versione del citato
Allegato infrastrutture, su cui la Conferenza Unificata ha espresso
l’intesa di cui sopra;
Vista la nota n. 97018 del 17 novembre 2010 del Ministero
dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle Ragioneria Generale
dello Stato;
Vista la nota del 18 novembre 2010, acquisita nel corso della
seduta del CIPE in pari data, in cui il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti riassume le valutazioni strategiche che hanno
condotto alla definizione dell’Allegato all’esame;
Rilevato che, al fine di consentire a questo Comitato di espletare
la funzione di vigilanza sull’esecuzione delle opere anche
nell’interesse dei soggetti finanziatori delle medesime, l’Allegato
in esame riporta lo stato di realizzazione degli interventi del
Programma precedentemente approvati;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito in seduta l’accordo dei Ministri e dei Sottosegretari di
Stato presenti;

Prende atto

dei contenuti del documento allegato alla Decisione di Finanza
Pubblica ed in particolare:
che il documento tratteggia le linee della politica economica e
finanziaria da perseguire nel settore delle infrastrutture,
consentendo un organico inserimento del Programma nel contesto degli
indirizzi generali di programmazione del Governo. A tal fine, il
documento si articola in quattro aree tematiche:
– l’organizzazione dell’offerta infrastrutturale;
– l’organizzazione della domanda infrastrutturale;
– gli atti di indirizzo;
– la dimensione comunitaria;
che il documento da un lato conferma gli effetti della crisi e
della persistenza delle criticita’ strutturali del settore delle
opere pubbliche, dall’altro evidenzia le opportunita’ offerte
dall’integrazione dell’Italia nelle reti di trasporto comunitarie e
dal maggiore coinvolgimento finanziario e gestionale dei privati;
che il documento da’ conto dei risultati ottenuti in termini di
rilancio delle infrastrutture grazie alle procedure della cosiddetta
“Legge obiettivo” e delle opere prioritarie da avviare entro il 2013.
In particolare, il documento comprende:
– l’aggiornamento del Programma delle infrastrutture strategiche
(tab. 1);
– l’elenco delle opere da finanziare o avviare nel triennio
2010-2013 (tab. 2);
– l’elenco delle opere gia’ ultimate, finanziate o avviate, di
quelle a prevalente valenza regionale e di quelle ad avanzamento
progettuale insufficiente (tab. 3);
– l’elenco delle opere a prevalente valenza regionale realizzabili
entro il 2013, che potranno essere avviate in presenza di adeguato
finanziamento regionale (tab. 4);
– lo stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE (tab. 5);
– i progetti presso la Struttura tecnica di missione in avanzata
fase istruttoria (tab. 6);
che la tabella 1 riporta l’elenco delle infrastrutture strategiche
e i sub-interventi ad esse riconducibili, con indicazione del
soggetto aggiudicatore, della Regione di riferimento, del costo
totale del Programma (233,1 miliardi di euro), dei finanziamenti
disponibili (92 miliardi di euro) e del fabbisogno residuo (141,1
miliardi di euro), aggiornando quindi in un’unica tabella le tavole
allegate alla citata delibera n. 130/2006;
che, anche a seguito delle richieste emerse in sede di Conferenza
Unificata, la predetta tabella 1 contiene alcune nuove
infrastrutture, incluse nell’allegato 1 alla presente delibera;
che sono state inoltre dettagliate in sub interventi le
infrastrutture gia’ incluse nel Programma, indicate nell’allegato 2
alla presente delibera;
che alcuni interventi inclusi nei predetti allegati 1 e 2 alla
presente delibera sono indicati nella tabella 1 del documento in
esame con il simbolo “P” anteposto alla denominazione
dell’intervento, a indicare l’inserimento nel Programma ai soli fini
dell’applicazione delle procedure della cosiddetta legge obiettivo;
che l’aumento di costo del Programma rispetto alla delibera n.
130/2006, pari a circa 58 miliardi di euro, e’ dovuto per 51 miliardi
di euro alla maturazione progettuale delle opere, anche attraverso la
predetta articolazione in sub-interventi, e per 7 miliardi di euro
all’inserimento di nuove infrastrutture;
che il costo degli interventi del Programma di cui alla suddetta
tabella 1 riferiti al Mezzogiorno e’ pari al 35 per cento circa del
costo complessivo del Programma stesso, mentre le assegnazioni di
questo Comitato a favore del Mezzogiorno a valere sui fondi indicati
dall’art. 162, comma 1 lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006
a oggi stanziati, sono pari al 32 per cento dell’importo totale di
tali fondi;
che il Ministero proponente individua nella tabella 2 del documento
in esame le opere da finanziare o avviare nel triennio 2010-2013, con
un costo di 113,6 miliardi di euro e un fabbisogno di circa 72
miliardi di euro;
che il documento in esame compie una analisi delle risorse
pubbliche oggi potenzialmente disponibili:
– 8 miliardi di euro circa, potenzialmente disponibili a valere su
risorse recate dalla legge n. 166/2002 (art. 36), dalla legge
finanziaria 2010 (n. 191/2009, tabella B), dalla legge n. 73/2010
(art. 4, comma 7), dalla legge n. 122/2010 e s.m.i. (articoli 15 e
46) e dalla delibera di questo Comitato n. 31/2010 (residuo del Fondo
infrastrutture);
– 11 miliardi di euro circa, derivanti da fondi FAS, fondi PAR,
fondi PON 2007-2013, fondi TEN-T e fondi derivanti dalle previsioni
dell’art. 47 della legge n. 122/2010;
che, sulla base dei criteri di eleggibilita’ e di territorialita’
degli interventi suscettibili di finanziamento a valere sulle
predette potenziali risorse, nonche’ di selezione delle opere
prioritarie da finanziare con le risorse residue del Fondo
Infrastrutture, dettati dalla citata delibera di questo Comitato n.
31/2010, il Ministero proponente ha individuato, per le due macroaree
Mezzogiorno e Centro-Nord, nelle tabelle alle pagg. 45 e seguenti del
documento, le opere prioritarie cui destinare i predetti
finanziamenti entro il 2013;
che la tabella 5 del documento riporta il costo totale delle sole
opere gia’ esaminate da questo Comitato (130,7 miliardi di euro), la
copertura finanziaria (67 miliardi di euro), il fabbisogno residuo
(63,7 miliardi) e lo stato di avanzamento, riassumibile in modo
sintetico nella seguente Tavola 1:

Tavola 1. Stato di avanzamento delle opere incluse nel perimetro CIPE

Parte di provvedimento in formato grafico

che, con riferimento allo stato di avanzamento, le opere gia’ a
valle dell’approvazione progettuale hanno un valore pari a 56
miliardi di euro, di cui 16,2 miliardi al Sud (circa il 29 per
cento), in crescita quindi rispetto i 49,4 della “Ricognizione sullo
stato di attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche”,
di cui alla delibera di questo Comitato n. 10 del 6 marzo 2009;
che, al fine di sostenere la strategia di programmazione
individuata dal presente documento, e’ previsto il sollecito avvio di
un confronto con le Regioni, singolarmente e nell’ambito della
Conferenza Stato-Regioni, finalizzato all’aggiornamento di tutte le
Intese Generali Quadro.

Rileva

che il costo totale del Programma, pari a 233,1 miliardi di euro,
e’ riferito alle opere incluse nel medesimo Programma sulla base dei
dati trasmessi dai responsabili unici di procedimento (RUP) al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mentre l’importo
totale indicato in altre indagini e studi, generalmente superiore, e’
calcolato tenendo conto anche di opere non facenti parte del
Programma e utilizzando dati di costo elaborati da soggetti diversi
dai RUP;
che il documento all’esame reca alcuni refusi nel testo e
incongruenze tra le tabelle: in particolare, tra la tabella 1 e la
tabella 5 si ravvisano divergenze di costo riferite alle medesime
opere;
che la quantificazione delle risorse indicate come potenziali nella
tabella a pag. 54 e’ al momento stimata e l’effettiva disponibilita’
delle medesime risorse e’ condizionata al rispetto degli equilibri di
finanza pubblica e in particolare agli effetti delle riduzioni degli
stanziamenti FAS ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto legge n.
78/2010, per gli anni 2011 e seguenti;
che l’aumento di costo determinato dall’inserimento di nuove
infrastrutture, per 7 miliardi di euro, comporta un maggiore
fabbisogno di circa 3,8 miliardi di euro, pressoche’ interamente da
attribuire alla linea AV/AC Napoli Bari;
che sul fronte dell’offerta di trasporto l’Allegato pone in
evidenza che, a fronte dello sforzo pubblico di investimento
rappresentato dal decennio di operativita’ della legge obiettivo, e
che portera’ nel 2020 ad un massiccio incremento dell’offerta
infrastrutturale tramite il completamento di molte infrastrutture
strategiche e il notevole avanzamento nella realizzazione dei tunnel
ferroviari del Frejus e del Brennero, e’ necessario valutare sin
d’ora le logiche che si intendono adottare per gestire il nuovo
assetto infrastrutturale;
che nella rilevata ottica il documento affronta il problema delle
strategie da adottare in relazione ai possibili scenari della domanda
alla suddetta data nel 2020, sottolineando, con particolare
riferimento al Mediterraneo, che – per catturare la domanda
proveniente dal sistema asiatico verso l’Europa – e’ necessario poter
contare su un’organizzazione portuale e su una rete plurimodale
(strada e ferrovia) efficiente e gestita nel rispetto di una
logistica eccellente che si concentri sui link di rete piuttosto che
sui nodi;
che sotto il profilo dell’organizzazione della domanda, l’Allegato:
– rileva come sia urgente avviare un processo di rivisitazione
funzionale ed organizzativa di organismi che, alla luce del nuovo
sistema di opportunita’ che si va delineando, hanno acquisito
connotazioni nuove come ANAS S.p.A., Gruppo FS, ENAC, ENAV;
– pone in particolare le problematiche delle Autorita’ portuali per
le quali ribadisce la necessita’ di incisive riforme in gran parte
presenti nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri
nella seduta del 17 settembre 2010 e del quale si auspica una rapida
approvazione, anche se tale testo non affronta in maniera adeguata il
nodo dell’effettiva autonomia finanziaria di dette Autorita’, che
concorrerebbe a creare quel quadro di certezza normativa suscettibile
di incoraggiare l’intervento di capitali privati attraverso forme di
Partenariato Pubblico Privato (PPP) o finanza di progetto;
– evidenzia la necessita’ di un nuovo assetto logistico del Paese
atto ad assicurare un’effettiva interazione funzionale tra offerta
infrastrutturale e domanda di trasporto, specificando che e’ in fase
di rivisitazione il Piano della logistica, approvato da questo
Comitato con delibera 22 marzo 2006, n. 44, e che aveva individuato 7
piattaforme logistiche che potrebbero ora diventare “importanti
tessere logistiche del piu’ vasto mosaico comunitario”, e proponendo
l’istituzione di un fondo rotativo di almeno 2 miliardi di euro,
mirato all’integrazione delle reti con impianti portuali ed
interportuali strategici;
– illustra alcune riforme che definisce non rinviabili – tra cui
l’abbattimento del costo del trasporto, l’abbattimento del costo
degli interventi ed una nuova organizzazione della distribuzione
delle merci – ed individua, tra le emergenze, il trasporto e la
sicurezza in ambito urbano e l’offerta portuale da inquadrare nella
nuova logica europea della “rete” che si sta sostituendo alla logica
dei “corridoi”;
che in tema di dragaggi portuali la maggiore criticita’ risiede
nella urgenza di pervenire a una omogeneizzazione della normativa nel
settore della gestione dei sedimenti marino costieri, che prescinda
dai contesti operativi (siti di bonifica di interesse nazionale,
porti nazionali, porti regionali, ambiti costieri, ecc.),
individuando criteri di gestione comuni basati sulle caratteristiche
fisiche, chimiche ed ecotossicologiche dei sedimenti, escludendo tale
fattispecie di materiali dalla qualificazione aprioristica di rifiuto
e promuovendo le attivita’ di trattamento ai fini del miglior
riutilizzo del materiale;
che nell’area tematica degli “atti di indirizzo” l’Allegato
Infrastrutture si sofferma, tra l’altro:
– sulla nuova organizzazione della gestione aeroportuale citando il
“quadro conoscitivo” prodotto per l’ENAC ed il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti che traccia il quadro dell’attuale
situazione e contempla poi le strategie di sviluppo con particolare
riferimento ai 47 aeroporti aperti al traffico commerciale su un
totale di 102 scali civili e considerati quali sistemi coordinati
nell’ambito di 5 macroaree; l’Allegato propugna l’addizione di “piani
operativi”, riferiti anche alle singole categorie di aeroporti, ma
sul punto non appare del tutto coerente con l’Allegato “Tabelle e
Note” che si richiama ad un “Piano strategico nazionale” per gli
aeroporti;
– sulle forme di controllo del territorio, menzionando, tra
l’altro, l’attivita’ di monitoraggio svolta nell’ambito del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti sull’attuazione del Programma
delle infrastrutture stratetiche e sottolineando come, sulla base di
protocolli firmati con la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
DIPE e le altre Amministrazioni competenti, la Struttura tecnica di
missione miri ad acquisire dati il piu’ possibile coerenti con il
sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), istituito
dalla legge 17 maggio 1999, n. 144;
che nell’area tematica della “dimensione comunitaria” l’Allegato
Infrastrutture evidenzia il fervore di iniziative che stanno
maturando per il settore dei trasporti, in particolare sottolineando
che entro la fine del 2010 la Commissione europea procedera’ ad
identificare il “core network” della TEN-T, elaborando una proposta
di revisione delle linee guida ed una nuova mappa della rete
primaria, che i finanziamenti comunitari saranno concentrati in un
unico fondo da destinare al “core network” (rete fondamentale); e che
entro il gennaio 2011 sara’ elaborato il regolamento sulle linee
guida per le reti TEN da sottoporre poi al Consiglio;
che il documento presuppone inoltre di ricorrere, ove possibile,
allo strumento del Partenariato Pubblico Privato (PPP), ma non
prevede specifici impegni programmatici circa la tipologia di opere
da realizzare ne’ evidenzia gli strumenti di partenariato pubblico
privato da utilizzare a tal fine, anche alla luce delle modifiche
normative apportate dal terzo correttivo al codice dei contratti
pubblici.

Esprime parere favorevole

ai sensi dell’art. 1 della legge n. 443/2001, in ordine al
Programma delle infrastrutture strategiche di cui al documento sopra
specificato predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, ferme restando le specifiche osservazioni di cui sopra.

Delibera:

1. Il Programma delle infrastrutture strategiche, aggiornato da
questo Comitato con la delibera n. 130/2006, e’ da considerare, in
esito alla procedura esposta in premessa, integrato con gli
interventi di cui all’allegato 1, che forma parte integrante della
presente delibera.
2. L’integrazione di cui al punto 1 non comporta assunzione
immediata di impegni di spesa, posto che – ai sensi della normativa
richiamata in premessa – l’approvazione dei progetti delle singole
opere e/o l’ammissione a finanziamento deve essere disposta con
specifiche delibere di questo Comitato, che si riserva nell’occasione
di procedere alla ricognizione delle diverse fonti di copertura
effettivamente disponibili.

Invita

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti:
a trasmettere a questo Comitato una versione definitiva della
tabella 1 del documento in esame, che tenga conto dei rilievi
formulati;
a sottoporre, non appena possibile, a questo Comitato, la versione
aggiornata del Piano della logistica, esplicitando lo strumento
normativo con il quale si intende realizzare la proposta di
istituzione del citato apposito “fondo rotativo” e valutando a tal
fine anche l’opportunita’ di proporre l’elevazione della dotazione
finanziaria del “Fondo per le infrastrutture portuali”, istituito
all’art. 4 del citato decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito
nella legge 22 maggio 2010, n. 73, al fine di finanziare le opere
infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale;
a sottoporre a questo Comitato, come del resto previsto nell’iter
per “il consolidamento istituzionale dello studio sullo sviluppo
della rete aeroportuale”, lo studio stesso, precisando nell’occasione
se i “piani operativi” presupposti dall’Allegato Infrastrutture
vengono inquadrati in un documento a carattere strategico riferito
all’intero territorio nazionale, come auspicato da questo Comitato
nelle delibere con cui ha espresso il parere di competenza in ordine
agli schemi di convenzione tra ENAC e singoli gestori aeroportuali;
a riferire dettagliatamente a questo Comitato sulle proposte che
s’intende avanzare in sede comunitaria in relazione alle scadenze
sopra specificate, in modo da consentire al Comitato medesimo di
formulare indicazioni al riguardo, ai sensi del decreto legislativo
1997, n. 430.
Roma, 18 novembre 2010

Il Presidente: Berlusconi
Il segretario: Micciche’

Registrato alla Corte dei conti il 14 aprile 2011
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 4
Economia e finanze, foglio n. 26

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 18 novembre 2010

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