COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 21 dicembre 2001: Integrazione alla delibera CIPE n. 52 del 4 aprile 2001 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 21 dicembre 2001: Integrazione alla delibera CIPE n. 52 del 4 aprile 2001

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 21 dicembre 2001: Integrazione alla delibera CIPE n. 52 del 4 aprile 2001 concernente la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001. (Deliberazione n. 120/2001). (GU n. 86 del 12-4-2002)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 21 dicembre 2001

Integrazione alla delibera CIPE n. 52 del 4 aprile 2001 concernente
la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi
acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l’anno 2001.
(Deliberazione n. 120/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, che detta una nuova
disciplina intesa ad assicurare maggiore efficienza nell’utilizzo
delle risorse idriche;
Vista la propria delibera del 4 aprile 2001, n. 52 (Gazzetta
Ufficiale n. 165/2001), con la quale in particolare al punto 1.3 si
e’ disposta la progressiva riduzione delle quote di minimo impegnato
nella fornitura per gli usi domestici dei servizi acquedottistici;
Vista la proposta formulata dal NARS nella seduta del 18 dicembre
2001;
Considerato che al fine di evitare distorsioni in talune aree del
territorio occorre fissare dei limiti alla facolta’ del gestore di
incrementare la quota variabile della tariffa;
Ritenuto di consentire una maggiore flessibilita’ nelle modalita’
di riduzione del minimo impegnato onde accelerare il processo di
eliminazione della quota minima impegnata;

Delibera:

Fermo restando quanto previsto al punto 1.3 della delibera n. 52
del 4 aprile 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 165/2001), il gestore del
servizio idrico ha facolta’ di ridurre la quota di minimo impegnato
oltre i 30 mc annui qualora l’incremento della parte variabile della
tariffa, comprensivo dell’eventuale aumento gia’ considerato per
equilibrare la differenza tra ricavi e fatturato dell’anno precedente
(isoricavo), non superi il 2%.
Roma, 21 dicembre 2001
Il Presidente delegato: Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 25 marzo 2002
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2
Economia e finanze, foglio n. 126

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