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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 settembre 2002

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2002 - Programma aggiuntivo patti territoriali per l'occupazione. (Deliberazione n. 83/2002). (GU n. 261 del 7-11-2002)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2002

Programma aggiuntivo patti territoriali per l’occupazione.
(Deliberazione n. 83/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Viste le proprie delibere 9 luglio 1998, n. 71 (Gazzetta Ufficiale
n. 241/1998) e 21 dicembre 1999, n. 206 (Gazzetta Ufficiale n.
40/2000), con le quali, per l’attuazione dei patti territoriali per
l’occupazione compresi nel programma operativo multiregionale
“Sviluppo locale – patti territoriali per l’occupazione” (di seguito
indicato come POM), di cui alla decisione della Commissione europea C
(1998) n. 3978 del 29 dicembre 1998, sono stati autorizzati:
il cofinanziamento nazionale pubblico per il periodo 1998-1999,
di 271,600 miliardi di lire (pari a circa 140 milioni di euro) a
valere sulle disponibilita’ del Fondo di rotazione ex lege 16 aprile
1987, n. 183;
la finalizzazione ad un “Programma aggiuntivo” di un importo pari
a 256,800 miliardi di lire (132.626.131,69 euro), a valere sulle
risorse recate dall’art. 1, comma 1, della legge 30 giugno 1998, n.
208;
il finanziamento, per un importo complessivo di 100 miliardi di
lire (51.645.689,91 euro), del Patto territoriale “Sangro Aventino”,
localizzato nella regione Abruzzo, compreso nel POM, finanziato con
risorse nazionali (legge 20 dicembre 1996, n. 641, e legge n.
208/1998);
l’assegnazione al Patto territoriale “Appennino Centrale”,
riconosciuto come patto territoriale per l’occupazione da parte della
Commissione europea, della somma di 100 miliardi di lire
(51.645.689,91 euro);
Vista la propria delibera 15 novembre 2001, n. 104 (Gazzetta
Ufficiale n. 53/2002) con la quale, nel disciplinare le modalita’ per
l’espletamento dei controlli ai sensi del Regolamento (CE) 2064/97 da
parte di un organismo indipendente individuato attraverso bando di
gara ad evidenza pubblica, con oneri a valere sul Programma
aggiuntivo di cui alla citata delibera n. 71/1998, e’ stato richiesto
un assetto aggiornato del Programma aggiuntivo stesso;
Tenuto conto che il competente dipartimento del Ministero
dell’economia e delle finanze ha provveduto all’aggiornamento del
predetto Programma;
Ritenuto opportuno assegnare in via definitiva al predetto
programma aggiuntivo, nel suo assetto aggiornato, le risorse gia’
previste dalla citata delibera n. 71/1998, al fine di assicurare la
prosecuzione degli interventi in corso di attuazione ed ottimizzare i
risultati del POM, stabilendo peraltro un termine finale per la
conclusione del Programma stesso;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
Delibera:
1. Le risorse finalizzate al “Programma aggiuntivo – Patti
territoriali per l’occupazione”, dalla delibera di questo Comitato n.
71/1998, richiamata in premessa, per un importo di 132.626.131,69
euro, sono assegnate in via definitiva al medesimo Programma, da
realizzarsi inderogabilmente entro il 31 dicembre 2005.
2. Il citato Programma aggiuntivo comprende anche gli interventi
relativi ai patti territoriali “Sangro Aventino” e “Appennino
Centrale”, da attuarsi con le risorse finanziarie ancora disponibili
o che si renderanno disponibili a seguito di eventuali disimpegni.
3. Criteri e modalita’ per l’attuazione del Programma sono
riportati nell’allegato 1 che fa parte integrante della presente
delibera.
4. Il competente dipartimento del Ministero dell’economia e delle
finanze riferira’ al 31 dicembre 2003 a questo Comitato sullo stato
di avanzamento del Programma.
5. Il termine di cui al punto 5 della citata delibera n. 104/2001,
riferito anche alle risorse attribuite al patto Sangro Aventino, e’
prorogato al 31 dicembre 2005. Lo stesso termine e’ fissato anche per
le somme rimaste da pagare al 31 dicembre 2002 per gli interventi
previsti nel patto Appennino Centrale.
Roma, 29 settembre 2002
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario: Baldassarri

Allegato 1
PROGRAMMA AGGIUNTIVO
Criteri e modalita’ per l’attuazione
Il Programma aggiuntivo si compone dei dieci sottoprogrammi dei
Patti europei e del sottoprogramma n. 11, da attuarsi
dall’Amministrazione centrale – Unita’ operativa, denominato
“Assistenza tecnica, monitoraggio, controlli, comunicazione e
gestione delle azioni di sistema da realizzarsi a livello nazionale”.
Esso ripete la struttura, le disposizioni, le procedure, le
indicazioni ed i criteri del POM “Sviluppo locale – Patti
territoriali per l’occupazione”, e fa richiamo alle modalita’ di
gestione e alle regole che presiedono ai compiti, obblighi e
responsabilita’ del Soggetto intermediario locale (SIL)
nell’attuazione dei sottoprogrammi.
Esso ha l’obiettivo di implementare i risultati raggiunti
attraverso azioni di contesto.
Il programma aggiuntivo ricomprende:
progetti da completare entro il 31 dicembre 2003. Tali progetti
sono costituiti dagli interventi i cui impegni giuridicamente
vincolanti risultavano assunti entro il 31 dicembre 1999, ovvero
entro la data del 30 settembre 2000 e comprendono, ai sensi della
delibera CIPE 22 giugno 2000, n. 69, anche le iniziative realizzate
in leasing. I progetti di che trattasi dovranno essere
improrogabilmente rendicontati dai SIL al Ministero dell’economia e
delle finanze – Unita’ operativa – entro il termine ultimo del
30 giugno 2004. Entro i sei mesi successivi saranno completati i
controlli di competenza dell’Unita’ operativa secondo l’impianto e le
disposizioni della legge 19 dicembre 1992, n. 488, e del Regolamento
(CE) 2064/97.
Il termine per il completamento dei progetti dell’Appennino
centrale rimane stabilito entro il 31 dicembre 2003.
Azioni di sistema a livello locale da realizzarsi, con risorse
rinvenienti da disimpegni, entro il termine ultimo del 31 dicembre
2005 e da rendicontarsi, al piu’ tardi, entro il 30 giugno 2006.
Tali azioni di riprogrammazione sono collocate nell’ambito di
ciascun sottoprogramma, predisposto sulla base dei seguenti principi
e criteri direttivi:
salvo i progetti di completamento, da realizzarsi nei termini
sopra indicati, sono esclusi regimi di aiuto alle imprese;
sono prioritariamente considerati gli interventi volti al
miglioramento del contesto territoriale con la promozione di
iniziative relative ad infrastrutture materiali e immateriali nei
territori dei Patti;
sono altresi’ considerate in via prioritaria le misure ed
azioni gia’ previste nel POM in sinergia con le misure previste dai
programmi operativi e dai documenti unici di programmazione in corso
nelle varie regioni;
e’ promosso ed attivato il cofinanziamento locale, pubblico e
privato, dei soggetti beneficiari e destinatari degli interventi;
particolare attenzione rivestono gli interventi di promozione
territoriale e di internazionalizzazione, nonche’ gli interventi
finalizzati al trasferimento e alla diffusione, anche a livello
internazionale, del metodo e delle prassi dell’esperienza del POM;
in conformita’ a quanto stabilito nella citata delibera n.
69/2000, i progetti finanziati mediante leasing sono collocati nei
singoli sottoprogrammi, anche se con una durata eccedente la data di
ultimazione del programma stesso.
Nella formulazione del sottoprogramma di competenza, i SIL si
atterranno alle indicazioni contenute nella tabella finanziaria qui
unita, che costituisce vincolo formale di destinazione delle voci di
spesa nelle quali si articola.
Ciascun sottoprogramma verra’ singolarmente approvato con decreto
direttoriale contestualmente alla conclusione degli adempimenti
connessi alla rendicontazione previsti dalla normativa europea
riguardo al POM.
E’ prevista una specifica misura volta a garantire, in ambito
locale, la continuita’ e la qualita’ delle funzioni complesse che
hanno caratterizzato la missione dei SIL nel corso dell’attuazione
del POM. Alla realizzazione di questa misura e’ destinato un
finanziamento non superiore ai 250 mila euro l’anno.
Nelle azioni ammissibili sono comprese le seguenti tipologie:
Amministrazione, controllo e attuazione tecnico-finanziaria:
gestione amministrativa e contabile, attivita’ di monitoraggio,
di istruttoria, valutazione e selezione dei progetti (in funzione dei
criteri individuati dal SIL), di verifica delle documentazioni di
spesa e della regolare esecuzione delle opere, di rendicontazione e
gestione delle risorse finanziarie comprese le erogazioni dei
contributi in vista delle verifiche finali.
Attivita’ di supporto allo sviluppo:
azioni di animazione locale e promozione dell’occupazione e
dell’imprenditorialita’, supporto ad azioni di marketing
territoriale, programmazione e progettazione, attivita’ di promozione
e diffusione delle attivita’ e divulgazione dei risultati.
azioni di sistema a livello nazionale ricomprese nel
sottoprogramma n. 11 da realizzare a livello nazionale a cura
dell’Unita’ operativa entro il termine ultimo del 31 dicembre 2005.
Tali azioni, anche nella prospettiva della nuova governance
europea, si propongono di rendere permanente sui territori
interessati dai Patti europei il metodo di lavoro da questi
sperimentato e di estendere sul territorio nazionale tale buona
prassi di sviluppo locale, in linea con il processo di
regionalizzazione dei patti territoriali.
Esse ricomprendono:
a) Progetto qualita’.
E’ in corso di realizzazione la prima fase di detto “progetto
qualita’” promosso dai SIL, finalizzato alla messa a punto del
manuale di qualita’ per la certificazione dei SIL stessi in
conformita’ alla norma UNI EN ISO 9001:2000 (Vision 2000).
La seconda fase, da attivare, riguarda la certificazione di
qualita’ di ciascun SIL relativamente ai processi comuni che hanno
caratterizzato l’attivita’ finora svolta.
b) Sistema informativo territoriale (SIT).
I sistemi informativi geografici (GIS) sono strumenti che
permettono la gestione integrata di dati relativi al territorio,
siano essi di natura spaziale (dati da cartografia e telerilevamento)
o alfanumerica (tabelle e testi), e consentono di svolgere analisi e
interrogazioni sui dati e di visualizzare i risultati mediante mappe,
grafici e tabelle.
Le aree interessate dai Patti europei rappresentano “aree pilota”
in cui sperimentare l’utilizzo dei sistemi informativi geografici
come strumento di supporto alle decisioni sullo sviluppo del
territorio. Al fine di accompagnare e supportare i SIL nella
realizzazione dei propri SIT, sara’ attivata, a livello nazionale,
una adeguata funzione di consulenza che garantisca economie di scala
e integrazioni operative per la parte generale dell’impostazione e
dell’implementazione del sistema.
La funzione di consulenza potra’ essere realizzata in
collaborazione con il FORMEZ, che ha in corso di definizione, per
conto del Ministero dell’economia e delle finanze, il prototipo del
GIS – sviluppo locale.
c) Animazione e internazionalizzazione della rete dei Patti
territoriali per l’occupazione.
La rete dei Patti europei ha rappresentato un valore aggiunto e,
quindi, un fattore di successo dell’intero POM, in quanto ha
consentito di alimentare il confronto e lo scambio di buone prassi,
nonche’ la ricerca di comuni soluzioni. L’animazione sara’
ulteriormente socializzata ad altre esperienze di sviluppo locale,
sull’intero territorio nazionale.
Le attivita’ opereranno anche in una prospettiva di
internazionalizzazione, con particolare riferimento alle opportunita’
offerte dai programmi europei di cooperazione transnazionale, sia in
ambito strettamente europeo che nel contesto dei processi di
allargamento ad est e di integrazione mediterranea. A tal fine,
attraverso una adeguata azione di animazione, andranno promossi
progetti finalizzati a trasferire in ambito europeo, euromediterraneo
e internazionale in genere, la metodologia dei Patti europei e il
sistema di governance orizzontale (nel proprio territorio) e
verticale (rapporti con le autorita’ regionali, nazionali e
comunitarie) sperimentati.
Tra gli strumenti assumono rilievo le azioni promozionali
(compresi eventuali seminari) e il portale. Quest’ultimo, il cui
impianto generale e’ stato gia’ allestito, sara’ sviluppato come un
utile strumento per favorire i contatti di rete, anche con
l’obiettivo di fornire ai singoli soggetti eventuali specifici
servizi a pagamento.
Le azioni di sistema a livello nazionale prima indicate sono
coordinate e attuate dal Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione – Unita’
operativa.
Modalita’ di attuazione del programma aggiuntivo.
Sara’ costituito un Comitato di pilotaggio che operera’ per tutta
la durata del Programma stesso ed esercitera’ funzioni di indirizzo,
monitoraggio, valutazione in itinere e rimodulazione dei
sottoprogrammi. Il Comitato sara’ formato da rappresentanti del
Ministero dell’economia e delle finanze, delle amministrazioni piu’
direttamente coinvolte, delle regioni interessate, della Commissione
europea e dai rappresentanti dei SIL.
Per l’attuazione del programma, il Comitato anzidetto si avvarra’
dell’Unita’ operativa gia’ costituita a servizio del POM, con il
compito di attivare strumenti e procedure volti ad assicurare il
successo del Programma stesso, di svolgere i previsti controlli, con
riguardo sia alle iniziative da completarsi che ai nuovi interventi,
nonche’ di presiedere al monitoraggio.
Il sistema di controlli e di accertamento di spesa sulle singole
iniziative previste nei sottoprogrammi sara’ costruito sul modello
della citata legge n. 488/1992 e con le modalita’ di cui al
Regolamento (CE) 2064/97 e 438/2001.
Al finanziamento di tutte le anzidette attivita’ sono destinate
le risorse specificamente indicate in tabella.
Le risorse che a qualsiasi titolo (rinunzie, revoche etc.)
dovessero rendersi disponibili, potranno essere riutilizzate per la
riprogrammazione in linea con le prescrizioni del Programma e sulla
base delle decisioni che saranno assunte in proposito dal Comitato di
pilotaggio.
Specificazioni ulteriori dei criteri e modalita’ sopra indicati
potranno essere introdotti con decreti direttoriali.

—-> Vedere tabella a pag. 39 della G.U. allegata in formato zip

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