COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 30 aprile 2012 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 30 aprile 2012 - Relazione illustrativa delle iniziative in atto in materia di edilizia scolastica elaborata congiuntamente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. (Deliberazione n. 66/2012). (12A06463) - (GU n. 132 del 8-6-2012 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

Relazione illustrativa delle iniziative in atto in materia di
edilizia scolastica elaborata congiuntamente dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca. (Deliberazione n. 66/2012).
(12A06463)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23 e, in particolare, gli
articoli 3 e 4 che dettano norme in materia di edilizia scolastica;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all’art. 1, ha
stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da
realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano
individuati dal Governo attraverso un Programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto Programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che all’art. 13 – oltre ad
autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel Programma approvato da questo
Comitato – reca modifiche al menzionato art. 1 della legge n.
443/2001;
Visto l’art. 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), che prevede, nell’ambito del Programma
delle infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2003,
n. 443, la predisposizione – da parte del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca – di un “Piano
straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”,
con particolare riguardo a quelli insistenti nelle zone soggette a
rischio sismico, disponendo la sottoposizione di detto Piano a questo
Comitato, sentita la Conferenza Unificata;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, che – all’art. 3, comma 91
– ha destinato al suddetto Piano un importo non inferiore al 10 per
cento delle risorse di cui alla legge n. 166/2002, che risultavano
disponibili alla data del 1° gennaio 2004;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (“Codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”) e s.m.i., e
visti in particolare:
la parte II, titolo III, capo IV, concernente “Lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi” e
specificamente l’art. 163, che conferma la responsabilita’
dell’istruttoria e la funzione di supporto alle attivita’ di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo’
in proposito avvalersi di apposita “Struttura tecnica di missione”
alla quale e’ demandata la responsabilita’ di assicurare la coerenza
tra i contenuti della relazione istruttoria e la relativa
documentazione a supporto;
l’art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto
2002, n. 190, concernente la “Attuazione della legge n. 443/2001 per
la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale”, come modificato dal decreto
legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Visto il decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con
modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, che all’art. 7-bis
comma 1, ha previsto che al succitato “Piano straordinario per la
messa in sicurezza degli edifici scolastici” venga destinato un
importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il
programma delle infrastrutture strategiche in cui il Piano stesso e’
ricompreso;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale”, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009,
n. 2 e, in particolare, l’art. 18 il quale dispone tra l’altro che
questo Comitato assegni una quota delle risorse nazionali disponibili
del Fondo aree sottoutilizzate (FAS), di cui all’art. 61 della citata
legge n. 289/2002, al Fondo infrastrutture di cui all’art.
6-quinquies della legge n. 133/2008, anche per la messa in sicurezza
delle scuole;
Vista la legge 23 dicembre 2009 n. 191 (legge finanziaria 2010),
che all’art. 2, comma 239, al fine di garantire condizioni di massima
celerita’ nella realizzazione degli interventi necessari per la messa
in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole, dispone che,
entro la data del 30 giugno 2010, previa approvazione di apposito
atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari permanenti
competenti per materia nonche’ per i profili di carattere
finanziario, siano individuati gli interventi di immediata
realizzabilita’ fino all’importo di 300 milioni di euro, con la
relativa ripartizione degli importi tra gli enti territoriali
interessati, nell’ambito delle misure e con le modalita’ previste ai
sensi dell’art. 7-bis del citato decreto-legge n. 137/2008;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante
disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, il quale dispone
che il FAS assuma la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la
coesione (FSC), e sia finalizzato a dare unita’ programmatica e
finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento
nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra
le diverse aree del Paese;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge
di stabilita’ 2012), che in particolare:
all’art. 33, comma 3, assegna al Fondo per lo sviluppo e la
coesione una dotazione finanziaria di 2.800 milioni di euro per
l’anno 2015, da destinare prioritariamente alla prosecuzione di
interventi infrastrutturali indifferibili, nonche’ per la messa in
sicurezza di edifici scolastici, per l’edilizia sanitaria, per il
dissesto idrogeologico e per interventi a favore delle imprese, sulla
base di titoli giuridici perfezionati alla data del 30 settembre
2011, gia’ previsti nell’ambito dei programmi nazionali per il
periodo 2007-2013, e dispone che tali interventi siano individuati
con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto
con il Ministro delegato per la politica di coesione economica,
sociale e territoriale, su proposta del Ministro interessato;
nel recepire le misure di contenimento della spesa pubblica gia’
disposte, alla tabella E prevede una dotazione di risorse FAS di
circa 26,3 miliardi di euro per il periodo 2012-2015, al netto della
riduzione di circa 9,4 miliardi di euro per il medesimo periodo;
Vista la risoluzione 2 agosto 2011, n. 8-00143, approvata in seduta
congiunta dalle commissioni V e VII della Camera dei deputati, con la
quale, in attuazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 239, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, e’ stato predisposto un elenco di 989
interventi per la messa in sicurezza di edifici scolastici sia
pubblici che privati, per un importo totale di 111,8 milioni di euro;
Visto il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, (G.U. n. 284/2011)
convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante
“Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento
dei conti pubblici” il quale, all’art. 30, comma 5-bis, prevede che,
entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del decreto stesso, il Governo dia attuazione al
succitato atto di indirizzo;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 102 (G.U. n. 186/2005), con
la quale questo Comitato, ai sensi del combinato disposto dell’art.
80, comma 21, della legge n. 289/2002 e dell’art. 3, comma 91, della
legge n. 350/2003, ha approvato il 1° Programma stralcio di messa in
sicurezza degli edifici scolastici, del “Piano straordinario per la
messa in sicurezza degli edifici scolastici”, assegnando allo stesso
risorse per un importo di 193,8 milioni di euro in termini di volume
di investimenti;
Vista la delibera 17 novembre 2006, n. 143 (G.U. n. 100/2007), con
la quale questo Comitato ha approvato il 2° Programma stralcio di
messa in sicurezza degli edifici scolastici, assegnando allo stesso
risorse per 295,1 milioni di euro in termini di volume di
investimento;
Vista la delibera 18 dicembre 2008, n. 114 (G.U. n. 110/2009), con
la quale questo Comitato:
ha accantonato per la prosecuzione dell’attuazione del “Piano
straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”,
115 milioni di euro in termini di volume di investimento;
ha stabilito che la definitiva assegnazione delle risorse sarebbe
avvenuta sulla base di un 3° programma stralcio, che il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti – d’intesa con il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca – avrebbe dovuto
sottoporre al Comitato;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3 (G.U. n. 129/2009), con la
quale e’ stata disposta l’assegnazione di 5.000 milioni di euro a
favore del succitato Fondo infrastrutture, per interventi di
competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con
una destinazione di 200 milioni di euro al finanziamento di
interventi di edilizia carceraria e di 1.000 milioni di euro al
finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuole;
Vista la delibera 26 giugno 2009, n. 47 (G.U. n. 234/2009), con la
quale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 4, del
decreto-legge n. 39/2009, sono state assegnate alla Regione Abruzzo,
a valere sulla succitata destinazione di 1.000 milioni di euro per il
finanziamento di interventi di messa in sicurezza delle scuole,
risorse pari a 226,4 milioni di euro, al fine di sostenere la
ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici della
Regione stessa danneggiati dagli eventi sismici del precedente mese
di aprile;
Vista la delibera 26 giugno 2009, n, 48 (G.U. n. 29/2010), con la
quale, a valere sulla succitata destinazione di 1.000 milioni di euro
per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza delle
scuole, sono stati assegnati al Comune di Parma, 8,36 milioni di
euro, per la copertura finanziaria del lotto funzionale della nuova
sede della Scuola Europea di Parma.
Vista la delibera 13 maggio 2010, n. 32 (G.U. n. 216/210), con la
quale, a valere sulla medesima destinazione, sono stati assegnati
358,4 milioni di euro agli Enti locali proprietari degli edifici
scolastici indicati nell’allegato “Primo programma straordinario
stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato
alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio
connesso alla vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali,
degli edifici scolastici”;
Viste le delibere 13 maggio 2010, n. 15 (G.U. n. 192/2010), 5
maggio 2011, n. 46, (G.U. n. 235/2011) e 3 agosto 2011, n. 76, (G.U.
n. 267/2011), con le quali questo Comitato ha preso atto delle
Relazioni semestrali sullo stato di avanzamento del 1° e del 2°
Programma stralcio del “Piano straordinario per la messa in sicurezza
degli edifici scolastici” e ha altresi’ invitato il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca a fornire un quadro complessivo di
tutte le iniziative in atto in materia di edilizia scolastica, con
riferimento sia ai costi che alle disponibilita’ esistenti e al
relativo stato di attuazione;
Vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 6 (G.U. n. 88/2012), con la
quale, tra l’altro, sono stati assegnati, a valere sulle risorse del
FSC di cui all’art. 33, comma 3, della legge di stabilita’ 2012:
196,3 milioni di euro a ristoro delle riduzioni di spesa
disposte, a seguito della citata legge di stabilita’ 2012,
sull’originario stanziamento di circa 358,4 milioni di euro al
succitato “Primo programma straordinario stralcio di interventi
urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza
e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla
vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali, degli edifici
scolastici”;
259 milioni di euro a favore di “Interventi di messa in sicurezza
delle scuole”;
100 milioni di euro per la realizzazione di nuovi edifici
scolastici;
Vista la nota 22 marzo 2012, n. 11504, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la “Relazione
illustrativa delle iniziative in atto in materia di edilizia
scolastica elaborata dalla competente struttura del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e dell’istruzione, in raccordo con il
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca”;
Tenuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 13 maggio 2010,
n. 58);
Vista la nota 30 aprile 2012, n. 1793, predisposta congiuntamente
dal Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze
e posta a base dell’odierna seduta del Comitato, contenente le
valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Prende atto

della Relazione illustrativa delle iniziative in atto in materia di
edilizia scolastica elaborata congiuntamente dai Ministeri delle
infrastrutture e dei trasporti e dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, trasmessa ai sensi della delibera n. 76/2011, che in
particolare evidenzia:
1. Legge n. 23/1996 “Norme per l’edilizia scolastica”
che la legge 11 gennaio 1996, n. 23, autorizza la Cassa depositi
e prestiti a concedere agli enti territoriali competenti mutui, con
onere di ammortamento a totale carico dello Stato, per il
finanziamento di interventi di edilizia scolastica finalizzati ad
assicurare alle scuole uno sviluppo qualitativo e una collocazione
sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche
formative, culturali, economiche e sociali;
che ai sensi della predetta legge, la programmazione
dell’edilizia scolastica si realizza mediante piani generali
triennali e piani annuali di attuazione, predisposti e approvati
dalle Regioni, sentiti gli Uffici scolastici regionali, sulla base
delle proposte formulate dagli enti territoriali competenti;
che i mutui accesi presso la Cassa depositi e prestiti, con
erogazioni effettuate in ragione dello stato d’avanzamento dei
lavori, ammontano nel complesso, tra il 1996 e il 2004, a circa 1.980
milioni di euro;
che per il 2005 e il 2006 non e’ stato possibile reperire nelle
rispettive leggi finanziarie alcuna risorsa;
che per il finanziamento dei piani relativi al triennio
2007-2009, la legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 comma 625, ha
assegnato complessivamente 250 milioni di euro, dei quali 50 per il
2007 e 100 per ciascuno degli anni 2008 e 2009, ripartiti tra le
Regioni con decreto ministeriale 16 luglio 2007 (G.U. 26 luglio
2007);
che, a partire dal 2009, la predetta legge n. 23/1996 non e’
stato piu’ rifinanziata;
2. Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici
scolastici (legge n. 289/2002)
che l’art. 80, comma 21, della legge n. 289/2002 ha disposto
l’inserimento nell’ambito del programma delle infrastrutture
strategiche di cui alla legge n. 443/2001 di un “Piano straordinario
di messa in sicurezza degli edifici scolastici”, con particolare
riguardo a quelli che insistono sul territorio delle zone soggette a
rischio sismico, articolato in programmi stralcio;
che, a seguito di quanto disposto dalla suddetta legge il
Ministero delle infrastrutture dei trasporti ha predisposto un 1°
programma stralcio del suddetto Piano, finanziato da questo Comitato,
con delibera n. 102/2004, per 193,8 milioni di euro, e un 2°
programma stralcio del medesimo Piano, finanziato per ulteriori 295,1
milioni di euro con delibera n. 143/2006;
che per i due programmi stralcio di cui sopra, in corso di
attuazione, 1.320 dei 1.593 interventi complessivamente programmati,
pari all’ 83 per cento, sono stati attivati dagli Enti locali
beneficiari, che hanno utilizzato il 79 per cento delle risorse, pari
a 386 milioni di euro;
che risultano completati 329 interventi (21 per cento del totale)
per un importo complessivo di 85,3 milioni di euro (17 per cento del
totale);
che gli importi complessivi assegnati al Mezzogiorno con i due
citati programmi stralcio, ad esclusione della Sardegna che non ha
avuto finanziamenti, assommano a circa il 67 per cento del totale
delle risorse;
che l’art. 7-bis, comma 1, del decreto-legge n. 137/2008 ha poi
destinato al Piano straordinario ex legge n. 289/2002, un importo non
inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma
delle infrastrutture strategiche in cui il Piano stesso e’
ricompreso;
che, in adempimento a tali disposizioni, con l’adozione della
delibera n. 114/2008 questo Comitato ha accantonato contributi pari a
circa 115 milioni di euro in termini di volume di investimento a un
3° programma stralcio, poi ritirato dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti nell’ambito della Conferenza unificata
del 29 ottobre 2010;
3. Risoluzione parlamentare 2 agosto 2011, n. 8-00143
che la legge n. 191/2009 ha previsto lo stanziamento, con
apposito atto parlamentare di indirizzo, fino a 300 milioni di euro
per la realizzazione degli interventi necessari per la messa in
sicurezza e l’adeguamento antismico delle scuole, a valere sulle
risorse assegnate con la citata delibera n. 114/2008 al Piano
straordinario ex legge n. 289/2002;
che con risoluzione parlamentare del 2 agosto 2011, n. 8-00143,
e’ stato deciso che gli interventi dovessero ricevere attuazione
previa adozione di apposito decreto interministeriale, senza
necessita’, in deroga a quanto previsto dall’art. 80, comma 21, della
legge n. 289/2002, di sottoporre i medesimi interventi
all’approvazione di questo Comitato;
che l’importo degli interventi individuati, ricadenti per lo piu’
nelle Regioni centro- settentrionali e riportati in apposito elenco
allegato alla risoluzione stessa, ammonta a 114,3 milioni di euro, di
cui 2,5 milioni di euro destinati al Fondo per l’ammortamento dei
titoli di Stato;
che con il decreto-legge n. 201/2011 e’ stato previsto che il
Governo desse immediatamente attuazione all’atto di indirizzo di cui
sopra;
4. Risorse Fondo sviluppo e coesione (FSC)
che con la delibera n. 3/2009 questo Comitato ha destinato 1.000
milioni di euro per il finanziamento di interventi per la messa in
sicurezza delle scuole, a valere su risorse del Fondo infrastrutture
di cui in premessa e finalizzati alla messa in sicurezza degli
edifici scolastici per la prevenzione e riduzione del rischio
connesso alla vulnerabilita’ degli elementi anche non strutturali;
che con la delibera n. 47/2009 questo Comitato, a valere sui
predetti 1.000 milioni di euro, ha assegnato alla regione Abruzzo
226,4 milioni di euro per la ricostruzione e la messa in sicurezza
degli edifici danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 6 aprile
2009;
che con la delibera n. 48/2009, a valere sulla succitata
destinazione di 1.000 milioni di euro, questo Comitato ha assegnato
al Comune di Parma 8,36 milioni di euro per il finanziamento del
lotto funzionale della nuova sede della Scuola Europea di Parma, poi
soggetti a riduzione e successivamente ristorati con delibera n.
6/2012;
che con riferimento alle stesse risorse, questo Comitato, con
delibera n. 32/2010, ha finanziato 1.706 interventi di edilizia
scolastica, assegnando 358,4 milioni di euro a un “Primo programma
straordinario stralcio di interventi urgenti per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici per la prevenzione e riduzione del
rischio connesso alla vulnerabilita’ degli elementi anche non
strutturali” nelle scuole dell’intero territorio nazionale, di cui
143,1 milioni di euro per interventi nel Mezzogiorno;
che con delibera n. 6/2012, e’ stato ridefinito il quadro
finanziario complessivo del Fondo per lo sviluppo e la coesione, e
sono stati tra l’altro assegnati:
196,3 milioni di euro, sulla base di titoli giuridici
perfezionati e ritenuti indifferibili dall’Amministrazione di
settore, a completo ristoro delle riduzioni di spesa imputate alla
precedente assegnazione di 358,4 milioni di euro, consentendo agli
enti locali interessati di assumere gli impegni e di effettuare le
aggiudicazioni;
259 milioni di euro a favore di 1.809 interventi urgenti per la
messa in sicurezza degli edifici scolastici per la prevenzione e
riduzione del rischio connesso alla vulnerabilita’ degli elementi
anche non strutturali, individuati dal Ministero delle infrastrutture
di concerto con le 8 Regioni del Mezzogiorno interessate;
100 milioni di euro per la realizzazione di nuovi edifici
scolastici;
che, con riferimento al “Primo programma straordinario stralcio
di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici per la prevenzione e riduzione del rischio connesso alla
vulnerabilita’ degli elementi anche non strutturali”, gli Enti locali
hanno sottoscritto 1.630 convenzioni con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, per un valore di circa 347 milioni di
euro (97 per cento);
che i pagamenti effettuati a valere sul Primo programma di cui
sopra sono stati pari a 59,5 milioni di euro (16,6 per cento del
totale);
che l’attuazione del succitato Primo programma e’ stata ritardata
dalla mancata messa a disposizione di parte delle relative risorse,
da ascriversi alle riduzioni di spesa disposte, a seguito della legge
di stabilita’ 2012, sull’originario stanziamento di 358,4 milioni di
euro, risorse poi ristorate con la sopra richiamata delibera n.
6/2012;

Invita

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca a:
a relazionare sul residuo fabbisogno del comparto e su quanti e
quali iniziative si intendano attivare per rispondere alle esigenze
della collettivita’ scolastica;
fornire informazioni sullo stato di attuazione degli interventi
finanziati in base alla legge n. 23/1996, fornendo, tra l’altro, un
elenco degli edifici scolastici che hanno beneficiato di contributi;
integrare le informazioni trasmesse con la relazione in esame sullo
stato di avanzamento complessivo del 1° e del 2° programma stralcio
del Piano straordinario ex legge n. 289/2002, sottoponendo a questo
Comitato l’aggiornamento al 31 dicembre 2011 dei dati contenuti nella
relazione di cui alla citata delibera n. 76/2011;
relazionare sullo stato di attuazione fisico e finanziario degli
interventi finanziati con l’assegnazione alla Regione Abruzzo, pari a
226,4 milioni di euro, di cui alla delibera n. 47/2009, per la
ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici danneggiati dagli
eventi sismici del 2009;
a tenere conto che l’assegnazione di cui alla delibera di questo
Comitato 26 giugno 2009, n. 49 (G.U. n. 237/2010), di un contributo
di 5,5 milioni di euro per il finanziamento dei lavori di
ristrutturazione del Palazzo dei Ministeri e dell’Aranciaia, nella
citta’ di Parma, non e’ a valere sulle risorse destinate all’edilizia
scolastica dalla delibera n. 3/2009, come erroneamente indicato nella
relazione, bensi’ a valere sul complesso delle restanti risorse del
Fondo infrastrutture.
Roma, 30 aprile 2012

Il Presidente: Monti
Il segretario: Barca

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

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