COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 marzo 2009 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 marzo 2009

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 marzo 2009 - Assegnazione di risorse a favore del Fondo sociale per l'occupazione e formazione a carico del Fondo per le aree sottoutilizzate (articolo 18, decreto-legge n. 185/2008). (Deliberazione n. 2/2009). (09A04464) (GU n. 90 del 18-4-2009 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 marzo 2009

Assegnazione di risorse a favore del Fondo sociale per
l’occupazione e formazione a carico del Fondo per le aree
sottoutilizzate (articolo 18, decreto-legge n. 185/2008).
(Deliberazione n. 2/2009). (09A04464)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali
vengono istituiti, presso il Ministero dell’economia e delle finanze
e il Ministero delle attivita’ produttive, i Fondi per le aree
sottoutilizzate (coincidenti con l’ambito territoriale delle aree
depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art.
19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si
concentra e si da’ unita’ programmatica e finanziaria all’insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in
attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti
al riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche
di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all’art. 24, comma 1,
lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi
inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria», convertito, con modificazioni, nella legge
6 agosto 2008, n. 133;
Visto in particolare l’art. 6-quater del predetto decreto-legge n.
112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133, il quale, al fine di rafforzare la concentrazione su
interventi di rilevanza strategica nazionale delle risorse del Fondo
per le aree sottoutilizzate (FAS) di cui al citato art. 61, prevede,
fra l’altro, la revoca delle assegnazioni disposte dal CIPE a favore
delle Amministrazioni centrali per il periodo 2000-2006 con le
delibere adottate fino al 31 dicembre 2006, nel limite dell’ammontare
delle risorse che entro la data del 31 maggio 2008 non sono state
impegnate o programmate nell’ambito di accordi di programma quadro
sottoscritti entro la medesima data, con esclusione delle
assegnazioni per progetti di ricerca, anche sanitaria;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale», convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009,
n. 2;
Visto in particolare l’art. 18, comma 1, del citato decreto-legge
n. 185/2008, come convertito dalla legge n. 2/2009, il quale, in
considerazione della eccezionale crisi economica internazionale e
della conseguente necessita’ della riprogrammazione nell’utilizzo
delle risorse disponibili, fermi i criteri di ripartizione
territoriale e le competenze regionali, dispone che il CIPE,
presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro per le infrastrutture ed i trasporti, per quanto attiene
alla lettera b) del medesimo art. 18, in coerenza con gli indirizzi
assunti in sede europea, assegni, fra l’altro, una quota delle
risorse nazionali disponibili del FAS al Fondo sociale per
occupazione e formazione istituito nello stato di previsione del
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, nel
quale confluiscono anche le risorse del Fondo per l’occupazione,
nonche’ le risorse comunque destinate al finanziamento degli
ammortizzatori sociali concessi in deroga alla normativa vigente e
quelle destinate in via ordinaria dal CIPE alla formazione;
Visto il comma 2 del citato art. 18 del decreto-legge n. 185/2008,
il quale prevede, fra l’altro, che le risorse assegnate al Fondo
sociale per occupazione e formazione siano utilizzate per attivita’
di apprendimento, prioritariamente svolte in base a libere
convenzioni volontariamente sottoscritte anche con universita’ e
scuole pubbliche, nonche’ di sostegno al reddito;
Visto il successivo comma 3, il quale dispone che per le risorse
derivanti dal Fondo per le aree sottoutilizzate resta fermo il
vincolo di destinare alle regioni del Mezzogiorno l’85% delle risorse
ed alle regioni del Centro-Nord il restante 15% e considerato che il
rispetto di tale vincolo di destinazione viene assicurato nel
complesso delle assegnazioni disposte per le finalita’ di cui al
citato art. 18, comma 1, lettere a), b) e b-bis);
Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007, n. 166
(Gazzetta Ufficiale n. 123/2008), recante «Attuazione del quadro
strategico nazionale (QSN) 2007-2013 – Programmazione del Fondo per
le aree sottoutilizzate» che, con riferimento al periodo di
programmazione 2007-2013, ha ripartito le risorse del Fondo per un
importo complessivo pari a 63,273 miliardi di euro, nel rispetto del
consolidato criterio di ripartizione tra le macroaree del Centro-Nord
e del Mezzogiorno nella misura, rispettivamente, del 15 e dell’85 per
cento;
Vista la delibera di questo Comitato 18 dicembre 2008, n. 112, in
corso di registrazione alla Corte dei conti, con la quale e’ stata,
fra l’altro, aggiornata la dotazione del FAS, alla luce dei
provvedimenti legislativi intervenuti dopo l’adozione della citata
delibera n. 166/2007, per un importo complessivo di 52,768 miliardi
di euro disponibile per il periodo 2007-2013;
Visto l’Accordo siglato tra il Governo, le regioni e le province
autonome il 12 febbraio 2009 in materia di interventi di sostegno al
reddito e alle competenze, con il quale e’ stato stabilito tra
l’altro che:
a) lo Stato puo’ mobilizzare risorse nazionali per 5,350 miliardi
di euro derivanti dal FAS e da altre risorse di bilancio destinate a
interventi del settore;
b) una quota delle risorse FAS proviene dalle risorse di cui al
citato art. 6-quater ed e’ individuata in 1,2 miliardi di euro nelle
more della conclusione della ricognizione in fase di ultimazione;
c) le risorse di cui al richiamato art. 6-quater destinate
all’intervento saranno escluse dal vincolo di destinazione
territoriale;
Vista la presa d’atto, da parte della Conferenza Stato-regioni
nella seduta del 26 febbraio 2009, del citato Accordo del 12 febbraio
2009;
Udita la proposta formulata in seduta dal Ministro dello sviluppo
economico che prevede, a carico delle risorse del FAS
complessivamente disponibili in favore delle Amministrazioni centrali
– valutate in 18,053 miliardi di euro alla luce dei provvedimenti
legislativi intervenuti dopo l’adozione della citata delibera n.
112/2008 – l’assegnazione, fra l’altro, dell’importo di 4 miliardi di
euro a favore del citato Fondo sociale per occupazione e formazione
in linea con la previsione riportata nel citato Accordo;
Ritenuto di dover accogliere integralmente, in attuazione del
richiamato art. 18 del decreto-legge n. 185/2008 e nel quadro del
citato Accordo del 12 febbraio 2009, la detta proposta del Ministro
dello sviluppo economico, al fine di corrispondere con urgenza alle
esigenze di intervento volte a fronteggiare la difficile situazione
economica che attraversa il Paese, assegnando con la presente
delibera al citato Fondo sociale per occupazione e formazione
l’importo di 4 miliardi di euro;
Ritenuto di dover ripartire su base territoriale nazionale, stante
la chiave di riparto individuata ai fini dell’attuazione del citato
Accordo, la predetta assegnazione di 4 miliardi di euro, destinando
2,950 miliardi al Centro-Nord e 1,050 miliardi al Mezzogiorno;
Considerato che la copertura della disponibilita’ di 4 miliardi di
euro potra’ essere imputata quanto a 1,2 miliardi di euro,
eventualmente incrementabili fino a un importo di 1,5 miliardi, a
carico della programmazione 2000-2006 ai sensi del citato art.
6-quater e quanto a 2,8 miliardi di euro, riducibili a 2,5 miliardi
di euro in relazione all’incremento di risorse a carico dello stesso
art. 6-quater, a carico della programmazione 2007-2013;
Considerato che, fino all’eventuale modifica legislativa che
recepisca i termini del citato Accordo, il richiamato vincolo di
destinazione territoriale delle risorse tra Centro-Nord e
Mezzogiorno, nella misura rispettivamente del 15% e dell’85% viene
comunque assicurato nel complesso delle assegnazioni disposte per le
finalita’ di cui al citato art. 18, comma 1, lettere a), b) e b-bis);
Considerato altresi’ che il limite massimo di utilizzabilita’
dell’assegnazione di 4 miliardi di euro oggetto della presente
delibera e’ fissato in 0,980 miliardi di euro per l’anno 2009 e in
3,020 miliardi di euro per l’anno 2010;
Acquisito in seduta, sulla proposta, il concerto del Ministro
dell’economia e delle finanze;

Delibera:

1. A valere sulle risorse del FAS richiamate in premessa
complessivamente disponibili in favore delle Amministrazioni centrali
e’ disposta, ai sensi dell’art. 18 del decreto-legge n. 185/2008,
convertito con modificazioni nella legge n. 2/2009, l’assegnazione di
4 miliardi di euro a favore del Fondo sociale per occupazione e
formazione di cui al punto 1, lettera a), del medesimo art. 18.
2. La ripartizione, su base territoriale nazionale, della predetta
assegnazione di 4 miliardi di euro, e’ la seguente: 2,950 miliardi al
Centro-Nord e 1,050 miliardi al Mezzogiorno.
3. La copertura di tale disponibilita’ di 4 miliardi di euro e’
assicurata quanto a 1,2 miliardi di euro, eventualmente
incrementabili fino a un importo di 1,5 miliardi, a carico della
programmazione 2000-2006 ai sensi dell’art. 6-quater richiamato in
premessa e quanto a 2,8 miliardi di euro, riducibili a 2,5 miliardi
di euro in relazione all’incremento di risorse a carico dello stesso
art. 6-quater, a carico della programmazione 2007-2013.
4. Il rispetto del richiamato vincolo di destinazione territoriale
delle risorse tra Centro-Nord e Mezzogiorno, nella misura
rispettivamente del 15% e dell’85%, viene assicurato nel complesso
delle assegnazioni disposte per le finalita’ di cui al citato art.
18, comma 1, lettere a), b) e b-bis).
Roma, 6 marzo 2009

Il Presidente: Berlusconi

Il segretario del CIPE: Micciche’
Registrato alla Corte dei conti il 25 marzo 2009
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 343

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 marzo 2009

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