COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 - Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001) - Ponte sullo Stretto di Messina - (CUP C11H03000080003) - Presa d'atto della relazione del commissario straordinario e contributo ex articolo 4, comma 4-quater, legge n. 102/2009. (Deliberazione n. 102/2009). (10A01815) (GU n. 36 del 13-2-2010 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001) –
Ponte sullo Stretto di Messina – (CUP C11H03000080003) – Presa d’atto
della relazione del commissario straordinario e contributo ex
articolo 4, comma 4-quater, legge n. 102/2009. (Deliberazione n.
102/2009). (10A01815)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 17 dicembre 1971, n. 1158, recante norme in tema di
collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente,
come modificata ed integrata dal decreto legislativo 24 aprile 2003,
n. 114;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita’, e
s.m.i.;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all’art. 1, ha
stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da
realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano
individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che all’art. 13 reca
modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001;
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali viene, tra l’altro, istituito,
presso il Ministero dell’economia e delle finanze, il Fondo aree
sottoutilizzate (FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con
apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al
comma 3 dello stesso art. 61;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP);
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il
codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, e s.m.i. e
visti, in particolare:
la parte II, titolo III, capo IV, concernente «lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi» e visti
specificatamente l’art. 163 – che conferma la responsabilita’
dell’istruttoria e la funzione di supporto alle attivita’ di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo’
in proposito avvalersi di apposita «Struttura tecnica di missione» –
e l’art. 176, comma 3, lettera e), che demanda a questo Comitato di
definire i contenuti degli accordi in materia di sicurezza e di
prevenzione e repressione della criminalita’ che il soggetto
aggiudicatore di infrastrutture strategiche e’ tenuto a stipulare con
gli organi competenti, disponendo che le relative misure di
monitoraggio debbono comprendere il controllo dei flussi finanziari
connessi alla realizzazione dell’opera, inclusi quelle concernenti
risorse totalmente o parzialmente a carico dei promotori e quelle
derivate dall’attuazione di ogni altra modalita’ di finanza di
progetto;
l’art. 256, che ha abrogato il citato decreto legislativo n.
190/2002, concernente la «attuazione della legge n. 443/2201 per la
realizzazione infrastrutture e degli insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale», come modificato dal decreto
legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico le funzioni di cui all’art. 24,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, e visto in particolare l’art.
6-quinquies, che istituisce, nello stato di previsione del Ministero
dello sviluppo economico, a decorrere dall’anno 2009, un Fondo per il
finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al
potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale,
inclusivo delle reti di telecomunicazione ed energetiche ed
alimentato con gli stanziamenti nazionali assegnati per l’attuazione
del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 («Fondo infrastrutture»);
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale», convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009,
n. 2, e visto in particolare l’art. 18, il quale dispone che questo
Comitato, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo
economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e
con il Ministro per le infrastrutture ed i trasporti, in coerenza con
gli indirizzi assunti in sede europea, assegni una quota delle
risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate al Fondo
infrastrutture di cui al citato art. 6-quinquies, anche per la messa
in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento ambientale,
per l’edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed
archeologiche, per l’innovazione tecnologica e le infrastrutture
strategiche per la mobilita’, fermo restando il vincolo di destinare
alle regioni del Mezzogiorno l’85 per cento delle risorse ed il
restante 15 per cento alle regioni del Centro-Nord e considerato che
il rispetto di tale vincolo di destinazione viene assicurato nel
complesso delle assegnazioni disposte a favore delle Amministrazioni
centrali;
Visto l’art. 4, commi 4-quater e 4-quinquies, del decreto-legge 1°
luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,
come modificato dall’art. 1, comma 1, del decreto legge 3 agosto
2009, n. 103, convertito dalla legge 3 ottobre 2009, n. 141, che:
ha assegnato alla societa’ «Stretto di Messina S.p.A.» un
contributo in conto impianti di 1.300 milioni di euro a valere sulle
risorse del Fondo infrastrutture, demandando a questo Comitato di
determinare, con proprie deliberazioni, le quote annuali del
contributo compatibilmente con in vincoli di finanza pubblica e con
le assegnazioni gia’ disposte;
ha previsto la nomina di un Commissario straordinario per la
rimozione degli ostacoli frapposti al riavvio delle attivita’ di
realizzazione del Ponte anche mediante l’adeguamento dei contratti
stipulati con il Contraente generale e con la Societa’ affidataria
dei servizi di controllo e verifica della progettazione definitiva,
esecutiva e della realizzazione e la conseguente approvazione delle
eventuali modifiche del piano economico-finanziario, fissando in 60
giorni (a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione
del decreto legge n. 78/2009) la durata dell’incarico e ponendo a
carico del Commissario l’onere di relazionare, alla scadenza del
mandato, a questo Comitato e al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti sull’attivita’ svolta e di trasmettere i relativi atti alla
Struttura tecnica di missione;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.),
con la quale questo Comitato, ai sensi dell’art. 1 della legge n.
443/2001, ha approvato il primo Programma delle infrastrutture
strategiche, che, all’allegato 1, include il «Ponte sullo Stretto di
Messina» quale opera gia’ avviata con legge propria, di cui si
conferma il carattere di rilevanza nazionale;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo
Comitato ha definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve
essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della
delibera stessa;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (G.U. n. 248/2003), con la
quale questo Comitato ha formulato, tra l’altro, indicazioni di
ordine procedurale riguardo alle attivita’ di supporto che il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’ chiamato a svolgere
anche ai fini della vigilanza sull’esecuzione degli interventi
inclusi nel Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 1° agosto 2003, n. 66 (G.U. n. 257/2003 S.O.),
con la quale questo Comitato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3
del decreto legislativo n. 190/2002 e della legge n. 1158/1971, come
modificata ed integrata dal decreto legislativo n. 114/2003, ha
approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare del «Ponte
sullo Stretto di Messina», che – come specificato dal Ministero
istruttore – includeva il progetto preliminare della «variante di
Cannitello», in quanto interferenza primaria la cui soluzione era
considerata propedeutica alla costruzione della torre lato Calabria
del Ponte stesso;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera 6 aprile 2006, n. 130 (G.U. n. 199/2006 S.O.),
con la quale questo Comitato – nel rivisitare il primo Programma
delle infrastrutture strategiche – ha confermato nel novero di dette
opere il «Ponte sullo Stretto di Messina»;
Vista la delibera 30 settembre 2008, n. 91 (G.U. n. 258/2008), con
la quale questo Comitato:
ha preso atto che l’Allegato Infrastrutture al documento di
programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2009-2013 – sul quale
questo Comitato stesso ha espresso parere favorevole con delibera 4
luglio 2008, n. 69 – ha proposto l’apertura accelerata dei cantieri
rimasti «bloccati» o non ancora avviati nella precedente legislatura,
tra cui ha citato in particolare il «Ponte sullo Stretto di Messina»
e prendeva altresi’ atto che «Stretto di Messina S.p.A.» ha
provveduto a riavviare le attivita’ necessarie per la realizzazione
dell’opera;
su richiesta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
nell’ottica di consentire il prosieguo di dette attivita’, ha
proceduto al rinnovo del vincolo preordinato all’esproprio sugli
immobili interessati dalla realizzazione dell’opera stessa, ai sensi
degli articoli 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica n.
327/2001 e s.m.i.;
Vista la delibera 18 dicembre 2008, n. 112 (G.U. n. 50/2009), con
la quale questo Comitato ha, tra l’altro, disposto l’assegnazione di
7.356 milioni di euro, al lordo delle pre-allocazioni richiamate
nella delibera stessa, a favore del Fondo infrastrutture per
interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3 (G.U. n. 129/2009), con la
quale questo Comitato ha assegnato al Fondo infrastrutture ulteriori
5.000 milioni di euro per interventi di competenza del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, di cui 1.000 milioni di euro
destinati al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza
delle scuole e 200 milioni di euro riservati al finanziamento di
interventi di edilizia carceraria;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 10 (G.U. n. 78/2009), con la
quale questo Comitato ha preso atto degli esiti della ricognizione
sullo stato di attuazione del Programma delle infrastrutture
strategiche effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti – Struttura tecnica di missione e dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la programmazione ed il
coordinamento della politica economica (DIPE) e ha, altresi’, preso
atto della «Proposta di Piano infrastrutture strategiche»,
predisposta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che
riporta il quadro degli interventi da attivare a partire dall’anno
2009, tra cui figura l’opera in questione;
Vista la delibera 26 giugno 2009, n. 34, con la quale questo
Comitato, al punto 2.1, al fine di incrementare l’efficacia del
monitoraggio della spesa pubblica, si e’ riservato di prevedere
misure finalizzate ad evitare la mancata appostazione del CUP sui
mandati di pagamento concernenti l’utilizzo di fondi stanziati da
questo Comitato stesso;
Vista la delibera 31 luglio 2009, n. 77 (G.U. n. 242/2009), con la
quale questo Comitato – nel rilevare che anche l’Allegato
Infrastrutture al DPEF 2010-2013, esaminato nella seduta del 15
luglio 2009, ha annoverato il «Ponte sullo Stretto di Messina» tra
gli interventi fondamentali per lo sviluppo del Mezzogiorno e ne ha
imputato il parziale finanziamento a carico del Fondo infrastrutture
– ha riconsiderato le modalita’ di realizzazione della «variante di
Cannitello», procedendo alla sostituzione del soggetto aggiudicatore
ed attribuendo alla «Stretto di Messina S.p.A.» la responsabilita’
della realizzazione della variante in modo da assicurarne la coerenza
con gli altri interventi da eseguire nel territorio calabrese;
Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il
Coordinatore del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi opere (costituito con decreto 14 marzo 2003 e s.m.i.,
emanato dal Ministro dell’interno di concerto con il Ministro della
giustizia e il Ministro dei trasporti in relazione al disposto del
citato art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002) espone
le linee-guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;
Considerato che la citata Societa’ «Stretto di Messina S.p.A.» e’
stata individuata quale soggetto aggiudicatore dell’opera dall’art.
16, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 (ora art. 181, comma
2, del decreto legislativo n. 163/2006);
Considerato che all’intervento e’ stato assegnato, su richiesta
della concessionaria, il CUP C11H03000080003;
Considerato che, in attuazione della citata delibera n. 66/2003, in
data 27 novembre 2003 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
Ministero dell’economia e delle finanze, Regione Calabria, Regione
Siciliana, «Stretto di Messina S.p.A.», ANAS S.p.A. e RFI S.p.A.
hanno stipulato l’accordo di programma finalizzato alla realizzazione
delle opere viarie e ferroviarie propedeutiche alla realizzazione
dell’opera o funzionali all’inserimento della medesima nella rete dei
trasporti nazionali;
Considerato che in data 30 dicembre 2003 il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e la menzionata «Stretto di Messina
S.p.A.» hanno sottoscritto la convenzione di concessione ai sensi
dell’art. 7, comma 3, della legge n. 1158/1971 per la realizzazione
dell’opera e per la gestione del collegamento viario;
Considerato che, in esecuzione della citata convenzione, la
concessionaria ha provveduto – con contratto stipulato il 27 marzo
2006 – all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva,
nonche’ della realizzazione del «Ponte sullo Stretto di Messina» e
dei relativi collegamenti stradali e ferroviari al Contraente
generale prescelto in base agli esiti di apposita gara e che ha
altresi’ proceduto, a seguito di separate gare, all’affidamento dei
servizi di controllo e verifica della progettazione definitiva ed
esecutiva e della realizzazione, dei servizi di monitoraggio
ambientale, territoriale e sociale, dei servizi di brokeraggio
assicurativo;
Considerato che, nella seduta del 26 giugno 2009, questo Comitato,
sulla base delle assegnazioni disposte a favore del Fondo
infrastrutture con le proprie delibere n. 112/2008 e n. 3/2009, ha
quantificato le risorse allocabili rispettivamente per il Centro-Nord
e per il Mezzogiorno, riportando in apposito quadro programmatorio
l’elenco degli interventi da attivare nel triennio con
identificazione delle relative fonti di copertura;
Considerato che l’Allegato infrastrutture al Documento di
Programmazione economico-finanziaria 2010-2013 (DPEF), su cui la
Conferenza Unificata e le competenti Commissioni parlamentari hanno
espresso parere favorevole secondo ordinaria procedura di legge,
riporta, alla tabella 11, il quadro programmatorio di cui sopra,
esprimendo le stesse voci e le stesse finalita’ di detto quadro e
recando esclusivamente alcuni scostamenti, in parte dovuti a
provvedimenti di legge e in parte riconducibili al piu’ ampio respiro
strategico dell’Allegato medesimo;
Considerato che, nella seduta del 15 luglio 2009, questo Comitato
ha espresso parere favorevole, per la parte concernente il Programma
delle infrastrutture strategiche, in ordine alla impostazione
programmatica del citato Allegato infrastrutture, apportando limitate
modifiche al citato quadro programmatorio;
Considerato che, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 6 agosto 2009, il Commissario straordinario di cui all’art.
4, comma 4-quater, del decreto-legge n. 78/2009, convertito dalla
legge n. 102/2009, come sopra modificato, e’ stato individuato nella
persona dell’Amministratore delegato della «Stretto di Messina
S.p.A.»;
Considerato che il Commissario straordinario, in adempimento a
quanto previsto dalla citata legge 3 agosto 2009, n. 102 e s.m.i.,
con nota 2 ottobre 2009, n. 38816 ha:
trasmesso, allegando le relative relazioni istruttorie:
l’atto di assenso in ordine all’accordo stipulato tra la
Societa’ ed il Contraente generale il 25 settembre 2009, a seguito
delle riserve da quest’ultimo avanzate a causa dei ritardi nella
realizzazione dell’opera conseguenti alle scelte del precedente
Governo;
l’atto si assenso in ordine all’Intesa stipulata tra la
Societa’ «Stretto di Messina» e la Societa’ aggiudicataria dei
servizi di controllo e verifica della progettazione definitiva,
esecutiva e della realizzazione del Ponte (Project Manager
Consultant, Parsons Transportations Group Inc.), che aveva avanzato
analoghe riserve;
il piano economico-finanziario aggiornato al 21 settembre 2009
e il piano a valori costanti, allegato alla convenzione di
concessione come aggiornato alla data indicata, entrambi approvati
dal Consiglio di Amministrazione della Societa’ alla citata data del
21 settembre 2009;
evidenziato come, nella medesima seduta del 21 settembre 2009, il
Consiglio di amministrazione abbia approvato lo schema di atto
aggiuntivo alla vigente convenzione di concessione, del quale il
Commissario straordinario dichiara di condividere i contenuti e del
quale sollecita la trasmissione per la relativa approvazione da parte
dei Ministeri competenti;
sottolineato la necessita’ di procedere alla revisione del citato
Accordo di Programma sottoscritto il 27 novembre 2003 tra Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’economia e delle
finanze, ANAS S,p.A., RFI S.p.A., Regioni Calabria e Siciliana,
Stretto di Messina S.p.A. per la realizzazione delle opere viarie e
ferroviarie propedeutiche all’opera o funzionali al suo inserimento
nella rete di trasporto nazionale;
ritenuto quindi rimossi gli ostacoli al rapido riavvio delle
attivita’ di realizzazione del Ponte;
Considerato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
con nota 2 novembre 2009, n. 43342 – ha chiesto l’iscrizione,
all’ordine del giorno della prima riunione utile di questo Comitato
della «presa d’atto sull’attivita’ svolta dal Commissario
straordinario e assegnazione della prima quota in conto impianti del
contributo previsto dal citato art. 4, comma 4-quater, della legge n.
101/2009», trasmettendo apposita relazione istruttoria e copia del
carteggio intercorso tra Commissario, Ministero istruttore e Societa’
in ordine ai punti di cui sopra;
Considerato che, nella citata relazione istruttoria, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti quantifica in 12.676.000 euro la
quota del contributo in conto impianti di cui all’art. 4, comma 4
quater, del decreto-legge n. 78/2009, convertito dalla legge n.
102/2009, da assegnare per il 2009 e propone l’assegnazione – in via
programmatica – del residuo importo secondo le quote annuali indicate
nel piano economico-finanziario a valori costanti approvato dal
Commissario straordinario;
Considerato che la Societa’ ha fornito l’articolazione delle quote
annue di contributo di cui al suddetto piano nelle voci che lo
compongono e che includono, oltre al contributo di 1.300 milioni di
euro previsto dalla norma richiamata, un contributo per la «variante
di Cannitello» ed il contributo di 20.700.000 euro assegnato con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 23 dicembre
2004, n. 22219, per la progettazione preliminare;
Ritenuto di fornire prime indicazioni in attuazione di quanto
previsto al punto 2.1 della delibera n. 34/2009 anche nell’ottica di
render possibile l’avvio del monitoraggio finanziario previsto
dall’art. 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n.
163/2006;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti;
Rilevato il consenso dei Ministri e Sottosegretari di Stato
presenti;

Prende atto

della relazione del Commissario straordinario – nominato ai sensi
dell’art. 4, comma 4-quater, del decreto legge n. 78/2009, convertito
dalla legge n. 102/2009, e s.m.i. – relativa alla rimozione degli
ostacoli che si frappongono al riavvio delle attivita’ di
realizzazione del «Ponte sullo Stretto di Messina» e del piano
economico-finanziario aggiornato al 21 settembre 2009 e approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Societa’ «Stretto di Messina
S.p.A.» in pari data;

Delibera:

1. La prima quota annua del contributo in conto impianti di 1.300
milioni di euro assegnato alla «Stretto di Messina S.p.A.» dall’art.
4, comma 4 quater, del decreto legge n. 78/2009, convertito dalla
legge n. 102/2009, e’ determinata in 12,676 milioni di euro e viene
imputata sulle disponibilita’ del Fondo infrastrutture di cui
all’art. 6 quinquies del decreto legge n. 112/2008, convertito dalla
legge n. 133/2008, relative all’anno 2009.
2. Viene determinata come segue, in via programmatica, l’entita’
delle quote relative alle annualita’ successive:
(Meuro)

Parte di provvedimento in formato grafico

La definitiva assegnazione di detti importi verra’ effettuata
successivamente da questo Comitato, con una o piu’ delibere,
compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica correlati
all’utilizzo delle risorse FAS.
3. L’effettiva erogazione delle quote di contributo di cui al punto
precedente resta condizionata al fatto che sia stato correttamente
appostato il CUP sui mandati di pagamento concernenti l’utilizzo
delle rate precedenti e che sia stato speso almeno il 60 per cento di
dette rate.
4. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del
coordinatore del Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza
delle grandi opere e di proposte che il medesimo formuli ai sensi
dell’art. 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n.
163/2006, questo Comitato si riserva di emanare ulteriori direttive
in vista della stipula di un Protocollo d’intesa tra le competenti
Prefetture UTG, la «Stretto di Messina S.p.A.» e il Contraente
generale ai fini della prevenzione e repressione dei tentativi di
infiltrazione della criminalita’ organizzata e del monitoraggio dei
flussi finanziari.
Roma, 6 novembre 2009

Il Presidente
Berlusconi
Il segretario
Micciche’

Registrato alla Corte dei conti il 1° febbraio 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 110

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

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