COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 | Architetto.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 - Attuazione dell'articolo 6, comma 2, lettere a) e b) della legge n. 133/2008. (Deliberazione n. 113/2009). (10A02882) (GU n. 56 del 9-3-2010 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

Attuazione dell’articolo 6, comma 2, lettere a) e b) della legge n.
133/2008. (Deliberazione n. 113/2009). (10A02882)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 recante
disposizioni in materia di commercio estero;
Visto il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione europea
del 15 dicembre 2006 relativo agli aiuti di importanza minore (cd.
«de minimis»);
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria, convertito con modificazioni nella legge 6
agosto 2008, n. 133;
Visto l’art. 6 del citato decreto-legge n. 112/2008, il quale, nel
disciplinare il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, ha
modificato il decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con
modificazioni, nella legge 29 luglio 1981, n. 394, la legge 20
ottobre 1990, n. 304 e il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143,
individuando le iniziative ammesse ai benefici, a valere sul Fondo
rotativo di cui all’art. 2, comma 1, del predetto decreto-legge n.
251/1981;
Visto, in particolare, il comma 3 del citato art. 6, che rinvia a
una o piu’ delibere di questo Comitato la determinazione dei termini,
delle modalita’ e delle condizioni degli interventi, delle attivita’
e degli obblighi del gestore, delle funzioni di controllo, nonche’
della composizione e dei compiti del Comitato per l’amministrazione
del citato Fondo rotativo (cd. Comitato agevolazioni);
Tenuto conto che lo stesso comma 3 del citato art. 6 prevede,
altresi’, che le suddette delibere vengano adottate su proposta del
Ministro della sviluppo economico, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze e con il Ministro degli affari esteri;
Vista la nota n. 25364 del 5 ottobre 2009, con la quale il
Ministero dell’economia e delle finanze ha trasmesso, tra l’altro,
per il relativo esame di questo Comitato, uno schema di delibera
concernente l’attuazione del richiamato art. 6, comma 2, lettere a) e
b), del decreto-legge n. 112/2008;
Tenuto conto che alla Societa’ italiana per le imprese all’estero –
Simest S.p.A., istituita dalla legge 24 aprile 1990, n. 100, e’ stata
attribuita dall’art. 25, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143 la gestione degli interventi di sostegno finanziario
all’internazionalizzazione del sistema produttivo, a valere sul Fondo
rotativo sopra richiamato;
Considerata la necessita’ di rendere operative le riforme per il
sostegno all’internazionalizzazione delle imprese di cui al citato
art. 6;
Udita la proposta del Ministro dello sviluppo economico sulla quale
viene acquisito il concerto del vice Ministro dell’economia e delle
finanze e del Sottosegretario di Stato agli affari esteri;

Delibera:

1. Termini, modalita’ e condizioni degli interventi.
A) Sono individuati i seguenti termini, modalita’ e condizioni di
realizzazione degli interventi di cui all’art. 6, comma 2, lettera a)
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008 (programmi aventi
caratteristiche di investimento finalizzati al lancio e alla
diffusione di nuovi prodotti e servizi ovvero all’acquisizione di
nuovi mercati per prodotti e servizi gia’ esistenti, attraverso
l’apertura di strutture volte ad assicurare in prospettiva la
presenza stabile nei mercati di riferimento):
A.1) Il programma deve essere rivolto a Paesi che non sono membri
dell’Unione europea e realizzato attraverso l’apertura da parte del
richiedente di una struttura che ne consenta in prospettiva la
presenza stabile nei mercati di riferimento. La struttura puo’ essere
gestita dal richiedente direttamente o tramite un soggetto terzo
locale, partecipato o meno dallo stesso richiedente. In caso di
soggetto terzo non partecipato, il rapporto con il richiedente deve
essere documentato con apposito contratto.
Il programma puo’ avere ad oggetto la diffusione di beni e servizi
prodotti in Italia o comunque distribuiti con il marchio di imprese
italiane.
L’intervento agevolativo viene concesso in forma di finanziamento
agevolato.
A.2) La misura e le condizioni dell’intervento agevolativo sono
deliberate dal Comitato agevolazioni di cui al punto 3 della presente
delibera nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento
comunitario «de minimis».
Le spese previste per il programma all’estero devono essere
inserite in preventivi di spesa articolati in base alla «scheda
programma», approvata dal Comitato agevolazioni. Sono ammissibili
all’intervento agevolativo le spese sostenute dal richiedente nel
periodo di realizzazione del programma che decorre dalla data di
presentazione della domanda di intervento. L’intervento agevolativo
puo’ coprire fino all’85% dell’importo delle spese preventivate e
ritenute ammissibili dal Comitato agevolazioni. I criteri di
ammissibilita’ delle spese inserite nella «scheda programma», nonche’
la loro tipologia e misura (compresa quella di eventuali spese
riconoscibili in misura forfettaria) saranno determinati con
successiva delibera del Comitato agevolazioni.
Il tasso d’interesse del finanziamento agevolato e’ pari al 15% del
tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria, vigente alla
data della delibera di concessione del Comitato agevolazioni; in ogni
caso, tale tasso non puo’ essere inferiore allo 0,50% annuo. Le altre
condizioni di intervento – durata, garanzie, tasso di mora e
quant’altro necessario per disciplinare correttamente l’intervento
stesso – sono deliberate dal Comitato agevolazioni.
In tema di garanzie, il Comitato agevolazioni puo’ prevedere
condizioni piu’ favorevoli per le piccole e medie imprese (PMI)
tenuto conto dell’affidabilita’ delle stesse e della capacita’ di
rimborsare il finanziamento.
A.3) Le modalita’ di presentazione della domanda di intervento, i
criteri di ammissibilita’ e tutti gli aspetti operativi connessi alla
gestione degli interventi, compresi gli aspetti relativi alle
erogazioni del finanziamento agevolato, nonche’ quelli connessi alla
revoca e al conseguente rimborso di quanto eventualmente erogato,
sono stabilite con apposite delibere del Comitato agevolazioni. Su
richiesta del richiedente, il Comitato agevolazioni puo’ prevedere
l’erogazione di un anticipo, fino ad un massimo del 30% del
finanziamento deliberato.
Il Comitato agevolazioni definisce altresi’ le procedure e le
modalita’ per la valutazione finale di ogni singolo programma, ovvero
per stabilire se lo stesso sia stato realizzato totalmente,
parzialmente o non sia stato realizzato affatto e adotta le relative
delibere.
B) Sono individuati i seguenti termini, modalita’ e condizioni di
realizzazione degli interventi di cui all’art. 6, comma 2, lettera b)
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008 (studi di
prefattibilita’ e di fattibilita’ collegati a investimenti italiani
all’estero, nonche’ programmi di assistenza tecnica collegati ai
suddetti investimenti):
B.1) Le iniziative devono riguardare il settore di attivita’ del
richiedente, che deve essere lo stesso soggetto che intende
realizzare e/o partecipare all’investimento. I programmi di
assistenza tecnica debbono riguardare investimenti effettuati non
piu’ di sei mesi prima della data di presentazione della domanda di
intervento agevolativo. L’intervento agevolativo viene concesso in
forma di finanziamento agevolato.
B.2) La misura e le condizioni dell’intervento agevolativo sono
deliberate dal Comitato agevolazioni nel rispetto delle disposizioni
di cui al regolamento comunitario «de minimis».
I criteri di ammissibilita’ delle spese inserite nella «scheda
preventivo» saranno determinati con successiva delibera del Comitato
agevolazioni.
Sono ammissibili all’intervento agevolativo le spese sostenute dal
richiedente nel periodo di realizzazione dello studio o
dell’assistenza tecnica che decorre dalla data di presentazione della
domanda di intervento. L’intervento agevolativo puo’ coprire fino al
100% dell’importo delle spese preventivate e ritenute ammissibili dal
Comitato agevolazioni.
Il tasso d’interesse del finanziamento agevolato e’ pari al 15% del
tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla
data della delibera di concessione del Comitato agevolazioni; in ogni
caso, tale tasso non puo’ essere inferiore allo 0,50% annuo.
Le altre condizioni di intervento – durata, garanzie, tasso di mora
e quant’altro necessario per disciplinare correttamente l’intervento
stesso – sono deliberate dal Comitato agevolazioni. In tema di
garanzie, il Comitato agevolazioni puo’ prevedere condizioni piu’
favorevoli per le PMI tenuto conto dell’affidabilita’ delle stesse e
della capacita’ di rimborsare il finanziamento.
B.3) Le modalita’ di presentazione della domanda di intervento, i
criteri di ammissibilita’ e tutti gli aspetti operativi connessi alla
gestione degli interventi, compresi gli aspetti relativi
all’erogazione del finanziamento agevolato, nonche’ quelli connessi
alla revoca e al conseguente rimborso di quanto eventualmente
erogato, sono stabilite con apposite delibere del Comitato
agevolazioni.
Su richiesta del richiedente, il Comitato agevolazioni puo’
prevedere l’erogazione di un anticipo, fino ad un massimo del 70% del
finanziamento deliberato.
Il Comitato agevolazioni definisce altresi’ le procedure e le
modalita’ per la valutazione finale di ogni singolo programma, ovvero
per stabilire se lo stesso sia stato realizzato totalmente,
parzialmente o non sia stato realizzato affatto e adotta le relative
delibere.
C) Altri interventi prioritari da individuare e definire.
Con successive delibere di questo Comitato si provvedera’ a
individuare e definire altri interventi prioritari in attuazione
dell’art. 6, comma 2, lettera c), del decreto-legge n. 112/2008
convertito con modificazioni dalla legge n. 133/2008, fermo restando
quanto previsto dal comma 4 dell’art. 6 in merito alle modalita’ di
utilizzo delle risorse del Fondo rotativo.
2. Funzioni di controllo.
Nell’ambito delle proprie competenze istituzionali il Ministero
dello sviluppo economico esercita una funzione di vigilanza e
controllo sulla gestione del Fondo rotativo di cui all’art. 2, comma
1, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394.
Al fine di valutare l’efficacia degli investimenti dei fondi
pubblici, in ordine alla realizzazione dei singoli progetti
approvati, il Ministero dello sviluppo economico, anche mediante
ispezioni in loco, accerta la realizzazione dei programmi e verifica
il loro stato di attuazione. A tal fine, il suddetto Ministero puo’
avvalersi della collaborazione dell’Istituto nazionale per il
commercio estero (ICE) e di altri soggetti istituzionali nell’ambito
delle rispettive competenze istituzionali.
Il programma annuale dei controlli e i loro esiti sono deliberati
dal Comitato agevolazioni.
Le eventuali spese di missione relative all’effettuazione dei
controlli continuano ad essere finanziate secondo quanto previsto
dalla disciplina vigente alla data della presente delibera.
3. Attivita’ e obblighi del gestore, composizione e compiti del
Comitato per l’amministrazione del Fondo rotativo di cui all’art. 2,
comma 1, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394.
Per la gestione degli interventi di cui alla presente delibera, il
Ministero dello sviluppo economico – sentito il Ministero
dell’economia e delle finanze che si pronuncera’ entro 30 giorni – e
l’ente gestore Simest S.p.A., stipulano apposita convenzione. Tale
convenzione determina le attivita’ e gli obblighi in capo al soggetto
gestore nonche’ i relativi compensi e le modalita’ di
rendicontazione. Per le finalita’ disciplinate dalla presente
delibera, l’ente gestore continua ad utilizzare le disponibilita’
giacenti sul conto corrente di tesoreria centrale n. 22044, nonche’
quelle che affluiscono al conto corrente medesimo in virtu’ dei
ripagamenti dei prestiti concessi. Tali disponibilita’, per quanto
riguarda gli interventi posti in essere, vengono gestite con le
stesse modalita’ del Fondo rotativo di cui alla legge 29 luglio 1981,
n. 394, di conversione del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251.
A tal fine l’ente gestore continua ad operare sul predetto conto
corrente. Fino alla data di entrata in vigore della nuova convenzione
l’ente gestore continua ad operare con i criteri e le procedure
attualmente vigenti, e all’avvio della nuova convenzione provvede a
rendicontare ai Ministeri vigilanti.
L’organo competente ad amministrare il Fondo rotativo di cui sopra
e’ il Comitato agevolazioni istituito presso la Simest S.p.A. in base
alla convenzione stipulata il 16 ottobre 1998 tra il Ministero del
commercio con l’estero e la Simest S.p.A., e successive modifiche,
per l’amministrazione dei fondi previsti dalle leggi di cui all’art.
25, comma 1, del decreto legislativo n. 143/1998.
Il Comitato agevolazioni, costituito con decreto ministeriale 24
luglio 2008, e successive integrazioni e modificazioni, resta in
carica fino alla naturale scadenza del mandato e definisce i criteri,
le modalita’ operative e le direttive per gli interventi nell’ambito
dei termini, delle modalita’ e delle condizioni fissati dalla
presente delibera. Il Comitato agevolazioni, nell’esercizio delle
proprie funzioni, svolge in particolare le seguenti attivita’:
a) approva le circolari operative che disciplinano le modalita’
di concessione delle agevolazioni;
b) delibera le singole operazioni di agevolazione, fissandone le
condizioni;
c) delibera in ordine alle modifiche, alle revoche, alle rinunzie
e alle transazioni relative alle operazioni medesime, nonche’
all’avvio di azioni giudiziarie;
d) delibera sul programma annuale di attivita’ ispettive e di
controllo in ordine alla realizzazione dei progetti approvati;
e) approva, nel rispetto dei termini previsti dalle norme e in
tempo utile per gli adempimenti successivi delle amministrazioni
competenti, il piano previsionale dei fabbisogni finanziari per
l’anno successivo, destinati agli interventi previsti dalle presente
delibera;
f) delibera in ordine alle commissioni maturate per l’attivita’
svolta dal soggetto gestore del Fondo;
g) delibera, entro il 31 marzo di ciascun anno, in ordine alla
relazione sull’attivita’ svolta, sulle operazioni accolte e su una
analisi comparata dei dati riferiti all’ultimo triennio;
h) delibera in ordine alle proposte avanzate dalla Simest S.p.A.
per il miglioramento del rapporto tra risorse impiegate e risultati
conseguiti;
i) approva annualmente la situazione delle disponibilita’, degli
impegni e delle insolvenze a carico del Fondo rotativo, alla data del
31 dicembre precedente, nonche’ la loro rendicontazione;
l) delibera su questioni di carattere generale relative
all’amministrazione del Fondo.
4. Norme finali.
Entro sessanta giorni dalla data della presente delibera il
Comitato agevolazioni emana le previste delibere applicative.
Sino alla piena operativita’ di tutti gli atti applicativi restano
in vigore i criteri e le procedure attualmente vigenti.
Roma, 6 novembre 2009

Il Presidente: Berlusconi
Il segretario: Micciche’

Registrato alla Corte dei conti 25 febbraio 2010
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 156

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

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