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COMMISSARIO STRAORDINARIO – DECRETO 10 marzo 2010

COMMISSARIO STRAORDINARIO - DECRETO 10 marzo 2010 - Legge 9 aprile 2009, articoli 8-quinquies e 6 (D.P.C.M. 15 aprile 2009). Rateizzazione dei debiti relativi alle quote latte. (10A03519) (GU n. 70 del 25-3-2010 )

COMMISSARIO STRAORDINARIO

DECRETO 10 marzo 2010

Legge 9 aprile 2009, articoli 8-quinquies e 6 (D.P.C.M. 15 aprile
2009). Rateizzazione dei debiti relativi alle quote latte. (10A03519)

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Visto il decreto-legge n. 5/2009, «Misure urgenti a sostegno dei
settori industriali in crisi, nonche’ disposizioni in materia di
produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore
lattiero-caseario», convertito, con modificazioni, in legge 9 aprile
2009, n. 33;
Visti, in particolare:
l’art. 8-quinquies, comma 6, che prevede la nomina, fino al 31
dicembre 2010, di un Commissario straordinario, il quale, avvalendosi
degli uffici competenti dell’AGEA, assegni le quote di cui all’art.
8-bis, comma 2, e definisca le modalita’ di applicazione degli
articoli 8-quater e 8-quinquies della medesima legge circa la
rateizzazione dei debiti relativi alle quote latte;
l’art. 8-quater, comma 3, che stabilisce che sul debito di cui e’
richiesta la rateizzazione si applica il tasso di riferimento di base
valido per l’Italia, calcolato dalla Commissione europea in
conformita’ con la comunicazione 2008/014/02, e successivi
aggiornamenti maggiorato di: (a) 60 punti base per le rateizzazioni
di durata non superiore a tredici anni; ovvero (b) di 140 punti base
per le rateizzazioni di durata superiore a tredici anni e non
superiore a ventidue anni; ovvero (c) di 220 punti base per le
rateizzazioni di durata superiore a ventidue anni e non superiore a
trenta anni;
l’art. 8-quinquies, comma 6, che prevede che entro 30 giorni
dalla ricezione della comunicazione della decisione del Commissario
sulla richiesta di rateizzazione il debitore comunica l’accettazione
della rateizzazione;
l’art. 8-quinquies, comma 3, che dispone che: «In caso di
accettazione della domanda di rateizzazione di cui all’art. 8-quater
da parte del Commissario straordinario, i produttori devono esprimere
la rinuncia espressa ad ogni azione giudiziaria eventualmente
pendente dinanzi agli organi giurisdizionali amministrativi e
ordinari;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15
aprile 2009 di nomina del Commissario straordinario;
Considerato l’acceso contenzioso in materia di quote latte che vede
l’Amministrazione continuamente impegnata a difendere la legittimita’
del proprio operato innanzi all’Autorita’ giudiziaria, si e’ ritenuto
opportuno, con nota n. CSLU/78 del 30 ottobre 2009, chiedere,
all’Avvocatura generale dello Stato, un parere circa l’individuazione
del termine finale, nel caso del calcolo della quota interessi da
consolidare con la sorte capitale del debito, e del termine iniziale,
nel caso degli interessi di rateizzazione, da prendere in
considerazione al fine del corretto computo degli interessi da
applicare;
Visto il parere dell’Avvocatura generale dello Stato del 15
febbraio 2010, secondo il quale gli interessi da consolidare con la
sorte capitale del debito e da assoggettare a rateizzazione sono
quelli specificati nella intimazione e che gli interessi di
rateizzazione decorrono dalla data di effettiva decorrenza del piano
di rateizzazione;
In armonia con la decisione del Consiglio del 16 luglio 2003 che, a
proposito delle misure da adottare perche’ i produttori di latte
saldassero il loro debito, ha previsto che i pagamenti venissero
effettuati mediante «rate annuali di uguale importo»;

Decreta:

1. La restituzione del debito iscritto nel Registro nazionale dei
debiti e’ fissata in rate costanti con carico di rimborso in rate
annuali posticipate, comprensive di capitale ed interessi che sono
tempestivamente assolte alle scadenze dell’ultimo giorno di ogni
annualita’ di durata della rateizzazione, in base al modello di
ammortamento francese a tasso variabile.
2. Per le richieste di rateizzazione presentate dal mese di
settembre al mese di febbraio, la rata e’ versata entro il successivo
30 giugno e, per il numero di anni di durata della rateizzazione,
entro il 30 giugno di ogni anno, salvo l’ultima rata che e’ fissata
non oltre il limite massimo stabilito dalla legge.
3. Per le richieste di rateizzazione presentate dal mese di marzo
al mese di agosto, la rata e’ versata entro il successivo 31 dicembre
e, per il numero di anni di durata della rateizzazione, entro il 31
dicembre di ogni anno, salvo l’ultima rata che e’ fissata non oltre
il limite massimo stabilito dalla legge.
4. Il tasso di interesse applicato, per ciascun anno solare, e’
quello pubblicato dalla Commissione europea per il mese di gennaio di
ogni anno, maggiorato dei punti base stabiliti dalla legge.
5. Per le rateizzazioni la cui data di scadenza della rata e’ il 30
giugno, viene utilizzato il tasso di interesse per il mese di gennaio
dell’anno in cui decorre ciascun semestre.
6. I versamenti sono eseguiti secondo le modalita’ comunicate
dall’Agea contestualmente all’importo di ciascuna rata.
7. Il numero di rate e’ indicato dal richiedente. Se e’ indicato un
numero di rate superiore al numero massimo consentito dalla legge,
nel provvedimento di accoglimento il numero e’ ridotto a quello
massimo.
8. Gli interessi da consolidare con la sorte capitale sono quelli
maturati fino alla data indicata nell’intimazione o fino alla data
della richiesta, nel caso di debiti non inclusi nella intimazione ma
che il debitore richieda di rateizzare.
9. Gli interessi di rateizzazione previsti dalla legge decorrono
dalla data di presentazione della richiesta di rateizzazione da parte
del produttore e sono liquidati con la medesima periodicita’ della
rata.
10. Il tasso d’interesse di riferimento previsto dalla legge e’
quello pubblicato sul sito http://ec.europa.eu/competition/state
aid/legislation/reference rates.html
11. Il richiedente ha facolta’ di eseguire decurtazioni della
rateizzazione, con conseguente riduzione della rata, a condizione che
ne faccia richiesta scritta al Commissario straordinario, comunicando
l’importo in linea della quota di debito che intende pagare
anticipatamente, almeno due mesi prima della scadenza annuale, in
occasione della quale intende effettuare la riduzione richiesta.
12. Sulla richiesta di rateizzazione il Commissario provvede con
una comunicazione di accoglimento, corredata dal piano di
ammortamento individuale e dal modello di rinuncia all’eventuale
contenzioso in essere sugli importi oggetto di rateizzazione.
13. Il debitore comunica l’accettazione della rateizzazione
mediante la sottoscrizione dell’atto negoziale allegato al
provvedimento di accoglimento. Contestualmente all’accettazione della
rateizzazione, il produttore sottoscrive, altresi’, la rinuncia ad
ogni azione giudiziaria eventualmente pendente dinanzi agli organi
amministrativi e ordinari relativamente ai debiti oggetto di
rateizzazione. Le firme devono essere autenticate da notaio o da
altro pubblico ufficiale.
14. L’accettazione della rateizzazione e la rinuncia al contenzioso
devono essere inviate con raccomandata all’Agea, via Palestro 32,
00185 Roma, entro trenta giorni dalla ricezione del provvedimento di
accoglimento del Commissario straordinario.
15. Latto di rinuncia al contenzioso deve essere altresi’
depositato presso l’Autorita’ Giudiziaria innanzi alla quale l’azione
e’ pendente. Copia della ricevuta dell’avvenuto deposito deve essere
inviata all’Agea entro sei mesi dall’accettazione della
rateizzazione.
16. Il termine di cui al punto 14 e’ sospeso in caso di
segnalazione di mancato o non corretto recepimento da parte
dell’Amministrazione della documentazione presentata all’atto della
richiesta di rateizzazione o della volonta’ di modificare il numero
di rate. Il termine ricomincia a decorrere dalla successiva
comunicazione del Commissario.
17. In caso di accertato mancato pagamento di una rata, si provvede
ai sensi dell’art. 8-quinquies, comma 9, alla revoca della
rateizzazione e delle quote latte eventualmente assegnate e si
attivano le procedure di esecuzione coattiva per il recupero del
debito residuo, maggiorato degli interessi di mora.
18. Avverso il presente provvedimento puo’ essere presentato
ricorso al TAR del Lazio entro i termini di legge.
Roma, 10 marzo 2010

Il commissario: Gulinelli

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