COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI | Architetto.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - COMUNICATO Accordo per l'attuazione della legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83, recante norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, e per l'individuazione delle prestazioni indispensabili. (GU n. 51 del 1-3-2002)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Accordo per
l’attuazione della legge 12 giugno 1990, n. 146, come
modificata
dalla legge 11 aprile 2000, n. 83, recante
norme
sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi
pubblici
essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della
persona
costituzionalmente tutelati, e per l’individuazione delle
prestazioni
indispensabili.

Il giorno 18 giugno 2001, presso
la sede dello S.N.E.B.I., in
Roma, via di S. Teresa n. 23,

tra

il sindacato degli enti di
bonifica, di irrigazione e di
miglioramento fondiario
(S.N.E.B.I.), rappresentato dal presidente
prof. Giuseppe Lo
Manto, dal segretario nazionale avv. Anna Maria
Martuccelli,
assistito dal dott. Antonio Pocci, dal dott. Giuseppe
Manzari e dal
dott. Riccardo Fornelli,

e

la
F.LA.I. – C.G.I.L., rappresentata dal segretario nazionale
sig.ra
Patrizia Consiglio,
la F.I.S.B.A. – C.I.S.L., rappresentata dal
segretario nazionale sig.
Pietro Massini e dal sig. Giovanni
Mattoccia,
la F.I.L.B.I. – U.I.L., rappresentata dal segretario
generale sig.
Giuseppe Vito;

Premesso
che la commissione di garanzia per l’attuazione della legge
12 giugno
1990, n. 146, gia’ da alcuni anni ed anche di recente ha
rivolto alle
parti reiterati inviti a stipulare un accordo
nazionale che
regolamenti l’esercizio del diritto di sciopero
nel settore
consortile;
che le parti gia’ in passato si sono
impegnate, con l’accordo
collettivo di lavoro del 31 luglio 1994, a
regolamentare l’esercizio
del diritto di sciopero nel settore
consortile contemperandolo con i
diritti della persona
costituzionalmente garantiti di cui all’art. 1,
comma 1, della legge
12 giugno 1990, n. 146, sopra citata;
che ai sensi dell’art.
1, comma 2, lettera a), della legge n.
146 del 12 giugno 1990
rientrano, come riconosciuto anche dalla
commissione di garanzia
con la deliberazione del 7 luglio 1994,
allegato A al presente
accordo, tra i servizi pubblici essenziali, le
seguenti attivita’
svolte dai consorzi:
scolo dei terreni e difesa del
suolo e salvaguardia
dell’ambiente;
irrigazione dei terreni;

fornitura di acqua ad uso idropotabile e presidio dei
relativi
impianti, comprese le dighe;
che di recente e’ stata
emanata un’ulteriore legge, la n. 83
dell’11 aprile 2000, relativa
all’esercizio del diritto di sciopero,
che ha modificato la legge n.
146 del 12 giugno 1990;
si e’ stipulato il seguente accordo
collettivo nazionale riguardante
la regolamentazione delle
modalita’ di esercizio del diritto di
sciopero nel settore
consortile meglio precisato al successivo art.
3.
Articolato

Art. 1.
Premesse

Le premesse formano parte integrante ed essenziale del
presente
accordo.

Art. 2.

Diritto di sciopero
Come sancito dall’art.
40 della Costituzione, il diritto di
sciopero costituisce un
diritto garantito, il cui esercizio e’
disciplinato dalle leggi
n. 146 del 12 giugno 1990 e n. 83
dell’11 aprile 2000.

Art. 3.
Ambito
di applicazione
Il presente accordo trova applicazione nel
settore dei consorzi
di bonifica, enti consortili similari di
diritto pubblico, consorzi
di miglioramento fondiario, di irrigazione,
idraulici di scolo e loro
raggruppamento comunque denominati.

Art. 4.

Titolarita’
La titolarita’ a proclamare, sospendere o revocare
gli scioperi
e’, singolarmente o congiuntamente, delle strutture
nazionali,
regionali e provinciali unitamente a quelle
aziendali delle
organizzazioni sindacali dei lavoratori
firmatarie del presente
accordo.

Art. 5.
Tentativo preventivo di conciliazione e procedura di
raffreddamento
Ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 12
giugno 1990, n.
146, prima della proclamazione dello sciopero le
parti stipulanti,
nelle rispettive sedi di competenza,
esperiscono un tentativo
preventivo di conciliazione in
applicazione della allegata procedura
di raffreddamento e di
conciliazione.

Art. 6.

Proclamazione e preavviso
Esperito infruttuosamente
il tentativo di conciliazione previsto
dal precedente art. 5, i
lavoratori potranno esercitare il diritto di
sciopero.

L’effettuazione di ogni singola astensione dal lavoro
e’
preceduta da una specifica proclamazione scritta, contenente
le
motivazioni dello sciopero, l’indicazione della data e dell’ora
di
inizio e termine dell’astensione nonche’
l’indicazione
dell’estensione territoriale della stessa.
La
proclamazione scritta e’ trasmessa, a cura del competente
livello
sindacale, con un preavviso di almeno dieci giorni rispetto
alla
data di effettuazione dello sciopero, sia al consorzio
sia
all’apposito ufficio costituito presso l’autorita’ competente
ad
adottare l’ordinanza di cui all’art. 8 della legge n. 146
del
12 giugno 1990.
In caso di sciopero nazionale, la
comunicazione scritta e’ fatta
pervenire dalle organizzazioni
sindacali allo S.N.E.B.I. che provvede
a trasmetterla ai consorzi. In
tal caso, le organizzazioni sindacali
sono tenute ad osservare un
preavviso di almeno quindici giorni.

Art. 7.
Durata dello sciopero
Lo
sciopero non puo’ avere durata superiore ad un’intera giornata
di
lavoro.
Le azioni di sciopero non possono essere effettuate nei
giorni
precedenti o successivi alle giornate non lavorative o
festive.
Gli scioperi di durata inferiore alla giornata
lavorativa si
svolgeranno per un periodo di ore continuativo.
Tra
un’azione di sciopero e la successiva dovra’
essere
assicurato un intervallo di almeno sette giorni.
Non e’
consentito lo sciopero ad oltranza.
Non sono ammesse forme
anomale di lotta quali lo sciopero a
scacchiera, la non
collaborazione, l’ostruzionismo, ecc.

Art. 8.
Revoche e sospensioni
La
R.S.U. o, in mancanza, le R.S.A. aderenti alle
organizzazioni
sindacali dei lavoratori firmatarie del presente
accordo cureranno
che le revoche o le sospensioni di scioperi gia’
proclamati siano
comunicate tempestivamente per scritto ai consorzi.

La comunicazione della revoca o della sospensione dello
sciopero
deve essere data per scritto ai consorzi almeno 24 ore
prima.
In caso di avvenimenti di particolare gravita’ tali da
richiedere
l’immediata ripresa del servizio nonche’ in caso di
calamita’
naturali, gli scioperi dichiarati o in corso di
effettuazione sono
immediatamente sospesi con decisione assunta
dalle stesse strutture
sindacali che li hanno proclamati o
con i provvedimenti
dell’autorita’ competente.

Art. 9.
Adempimenti dei consorzi e
normalizzazione del servizio
Ai sensi e per gli effetti
dell’art. 2, comma 6, della legge n.
146 del 12 giugno 1990, i
consorzi, almeno 5 giorni prima dell’inizio
dell’astensione dal
lavoro, provvedono a dare comunicazione agli
utenti, nelle forme
adeguate, in relazione alla proclamazione
sindacale di cui al
precedente art. 6, dei modi e dei tempi di
erogazione dei servizi
nel corso dello sciopero e delle misure per la
riattivazione integrale
degli stessi.
I consorzi hanno altresi l’obbligo di fornire
tempestivamente
alla commissione di garanzia che ne faccia richiesta
le informazioni
riguardanti gli scioperi proclamati ed effettuati,
le revoche, le
sospensioni o i rinvii degli scioperi proclamati,
le relative
motivazioni nonche’ le cause di insorgenza dei
conflitti.
Le inadempienze di cui ai commi 1 e 2 sono
sanzionate a norma
dell’art. 4, commi 4 e seguenti, della legge n.
146 del 12 giugno
1990.
Al fine di permettere ai consorzi di
garantire e rendere nota
al-l’utenza la pronta riattivazione del
servizio, al termine dello
sciopero, i dipendenti sono tenuti a
rispettare i tempi e le
modalita’ della ripresa del servizio,
cosi’ come indicati nella
proclamazione dello sciopero.
Conseguentemente, non devono essere
assunte iniziative che
pregiudichino tale ripresa e i dipendenti
devono assicurare,
secondo le norme del C.C.N.L., la disponibilita’
adeguata a consentire
la pronta normalizzazione del servizio.

Art. 10.
Individuazione delle prestazioni
indispensabili
Si considerano prestazioni indispensabili, ai
sensi dell’art. 2
della legge n. 146 del 12 giugno 1990:
1) per
l’attivita’ di scolo, difesa del suolo e
salvaguardia
dell’ambiente:
l’esercizio dei macchinari e
degli impianti per lo scolo
delle acque e lo svolgimento di quelle
attivita’ di competenza dei
consorzi indispensabili alla difesa del
suolo ed alla salvaguardia
dell’ambiente;
la custodia degli
impianti di sollevamento nonche’ gli
interventi necessari in
caso di emergenza del sistema idraulico
conseguenti ad eventi
meteorologici od eventi imprevedibili che
impediscono la
funzionalita’ degli impianti medesimi;
2) per l’attivita’ di
irrigazione:
l’esercizio di tutti gli impianti ed i
manufatti per
l’adduzione delle acqu…

[Continua nel file zip allegato]

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

Architetto.info