COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI | Architetto.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - COMUNICATO: Regolamentazione degli scioperi nel settore del trasporto ferroviario. Accordo sui servizi minimi essenziali nel settore del trasporto ferroviario del 23 novembre 1999, come modificato dall'accordo del 18 aprile 2001. (GU n. 86 del 12-4-2002)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Regolamentazione
degli scioperi nel settore del trasporto
ferroviario.
Accordo sui servizi minimi essenziali nel settore del
trasporto
ferroviario del 23 novembre 1999, come modificato
dall’accordo
del 18 aprile 2001.

La societa’ F.S., assistita da Agens, e
le organizzazioni
sindacali firmatarie, in attuazione della
legge n. 146/1990 e del
“Patto sulle politiche di concertazione
sulle nuove regole delle
relazioni sindacali per la trasformazione
e l’integrazione europea
del sistema dei trasporti”, del 23
dicembre 1998, concordano la
seguente disciplina attuativa della
legge stessa.
1. Efficacia.
Il presente accordo sostituisce
qualunque precedente intesa in
materia.
L’accordo si riferisce
allo stato attuale di organizzazione del
servizio; eventuali future
trasformazioni organizzative significative
potranno richiedere un suo
aggiornamento.
2. Campo di applicazione.
a) le disposizioni
relative alle modalita’ di proclamazione degli
scioperi, al
preavviso, alla durata massima, all’intervallo
soggettivo tra
scioperi, alla sospensione dello sciopero per
avvenimenti di
particolare gravita’ ed alle franchigie (di cui ai
successivi
paragrafi 3.1, 3.2, 3.3, 3.5, 3.6 e 3.7), si applicano a
tutto il
personale dipendente dalle societa’ del Gruppo F.S.;
b) le
disposizioni relative alla revoca degli scioperi
proclamati,
al divieto degli scioperi concomitanti, all’intervallo
soggettivo
e oggettivo tra scioperi nonche’ alle
prestazioni
indispensabili (di cui ai successivi punti 3, 4 e 5)
si applicano
soltanto al personale addetto alla circolazione dei
treni, delle navi
traghetto ed al personale addetto ai servizi del
settore trasporto
ferroviario collegati da nesso di
strumentalita’ tecnica od
organizzativa con la circolazione dei
treni (in particolare: servizi
di manutenzione nei limiti di
seguito indicati, assistenza,
informazione).
3. Norme generali.

Lo sciopero consiste:
nell’astensione dalla prestazione
e nell’abbandono
dell’impianto per un periodo di tempo uguale e
coincidente per tutti
i lavoratori chiamati alla protesta;

nell’astensione collettiva dalle prestazioni straordinarie.
Non
sono altresi’ ammessi scioperi le cui modalita’
di
effettuazione prevedano:
astensioni delle mansioni;

riferimento a turni di servizio;
articolazioni d’orario
diverse nell’ambito dei settori della
circolazione treni, ovvero
ad essa collegati da nesso di
strumentalita’ tecnica o
organizzativa come individuati al precedente
punto 2-b;
ritardi
in partenza di treni o navi.
3.1. Preavviso.
Il preavviso non puo’
essere inferiore a dieci giorni, od a venti
giorni nel caso previsto
dal successivo paragrafo 4.2.4.
3.2. Proclamazione.
3.2.1. La
proclamazione dovra’ avere ad oggetto una singola
azione di
sciopero. Gli scioperi successivi potranno essere
proclamati
dallo stesso soggetto solo dopo l’effettuazione dello
sciopero
precedente ovvero, dopo la revoca legittimamente disposta ai
sensi del
successivo punto 3.4.
3.2.2. La proclamazione dovra’ contenere ai
fini della validita’
del preavviso l’indicazione della data
dell’astensione, l’ora
d’inizio e di termine della stessa, il
personale e l’ambito
territoriale interessati, la firma e la
chiara indicazione del
soggetto proclamante.
Per le parti
incompatibili con il presente accordo, le nuove
modalita’ di
abbandono del servizio saranno concordate entro il
30 gennaio
2000.
3.2.3. In caso di proclamazione di sciopero, anche al
fine di
evitare le concomitanze previste al punto 3.6 e di
assicurare il
rispetto della rarefazione di cui al punto 3.3, le
parti adotteranno
la seguente procedura:
a) i soggetti
proclamanti sono tenuti ad informarsi del
calendario degli
scioperi gia’ proclamati presso l’Osservatorio sugli
scioperi del
settore trasporti istituito presso il Ministero dei
trasporti e
della navigazione e quindi notificheranno la decisione di
proclamare
lo sciopero alle Ferrovie dello Stato S.p.a., al numero di
fax da
esse indicato, ed all’Osservatorio stesso, prima che tale
decisione
sia stata comunicata ad altro destinatario;
b) le Ferrovie
dello Stato S.p.a. ne accuseranno immediata
ricevuta ai soggetti
proclamanti al numero di fax da essi indicato.
3.3. Durata dello
sciopero e intervallo tra azioni di sciopero.
3.3.1. La durata
massima di ogni azione di sciopero non potra’
superare le 24 ore
consecutive. Gli scioperi di 24 ore devono
iniziare alle ore 21
fermo restando quanto previsto al punto 1.
3.3.2. Nell’ambito
della stessa vertenza, la prima azione di
sciopero non potra’
superare le otto ore e potra’ essere effettuata
dalle 9.01-17,59
oppure dalle 21,01-5,59. I limiti previsti dal
presente punto
3.3.2. non si applicano al personale delle NN/TT sulla
rotta
Civitavecchia-Golfo Aranci.
3.3.3. Non sono ammessi scioperi
brevi alternati a periodi di
ripresa del lavoro, nell’arco di una
stessa giornata (c.d. scioperi a
singhiozzo).
3.4.4. L’intervallo
fra un’azione di sciopero e la proclamazione
della successiva,
proclamate dallo stesso soggetto, non potra’ essere
comunque
inferiore a tre giorni, fermo restando quanto previsto al
punto
3.2.1.
3.3.5. Al fine di rispettare il principio di rarefazione
delle
azioni conflittuali e tenendo conto del carattere
sistemico del
servizio ferroviario, tra l’effettuazione di uno
sciopero e la
proclamazione di uno sciopero successivo,
incidente sul medesimo
bacino di utenza, non potra’ intercorrere un
intervallo inferiore a
un giorno, indipendentemente dalle
motivazioni dello sciopero, dal
soggetto e dal livello sindacale che
lo proclama.
Per gli scioperi in cui coincidono le date e
quando la
coincidenza non costituisca un prolungamento dell’azione
di sciopero
di maggior durata fra quelle proclamate e/o un
ampliamento
dell’ambito territoriale non si applica la regola della
rarefazione,
coerentemente con quanto previsto dal primo capoverso
del punto 6.1
del citato Patto del 23 dicembre 1998.
3.4. Revoca dello
sciopero proclamato.
3.4.1. Al fine di consentire alle Ferrovie
dello Stato S.p.a. di
fornire all’utenza le informazioni di cui
all’art. 2, comma 6, legge
n. 146/1990, la revoca delle azioni
di sciopero proclamate deve
avvenire, tramite comunicazione via fax,
con almeno cinque giorni di
anticipo rispetto alla data prevista
per l’inizio dell’azione di
sciopero.
3.4.2. Al fine di evitare il
pregiudizio dei diritti degli utenti
derivante dall’abuso di
proclamazione non seguite da scioperi (c.d.
“effetto annuncio”),
revoche piu’ ravvicinate sono giustificate
soltanto a seguito di
un invito della Commissione di garanzia o della
Pubblica autorita’,
ovvero, in esito a tale invito, dal
raggiungimento di
un accordo tra le parti. Le procedure di
raffreddamento
definite contrattualmente dovranno tenere conto dei
tempi previsti
dal presente accordo.
3.4.3. La sospensione della protesta
implica, nel caso di
riproposizione, la automatica
riproclamazione nel rispetto dei
termini di preavviso e di
quant’altro previsto nell’accordo alla
stregua di un nuovo
sciopero.
3.5. Franchigie.
3.5.1. I periodi di franchigia, nei
quali non potranno essere
effettuati scioperi, sono i seguenti:

dal 18 dicembre al 7 gennaio;
dal giovedi’ precedente la Pasqua
fino al giovedi’ successivo;
dal 24 aprile al 2 maggio;

dal 27 giugno al 4 luglio;
dal 27 luglio al 3 settembre;

dal 30 ottobre al 5 novembre;
dal terzo giorno precedente al
terzo giorno successivo le
consultazioni elettorali politiche
nazionali, europee, referendarie
nazionali, nonche’ le
consultazioni elettorali regionali e
amministrative che
riguardino un insieme di regioni, province e
comuni con
popolazione complessiva superiore al 20% della popolazione
nazionale
sulla base dei dati che saranno richiesti dall’Osservatorio
degli
scioperi del Ministero dei trasporti e della navigazione
al
Ministero competente e messi a disposizione delle parti;
dal
giorno precedente al giorno successivo le elezioni
politiche
suppletive, o le elezioni regionali ed amministrative
parziali,
non rientranti al punto precedente, limitatamente al
traffico
ferroviario locale.
Il giorno iniziale e quello finale dei
periodi suindicati sono
compresi nella franchigia.
3.5.2. Nei
periodi di franchigia l’azienda si asterra’
dall’intraprendere
iniziative atte a turbare il normale funzionamento
delle relazioni
industriali.
3.6. Divieto di scioperi concomitanti.
Non sono
ammessi scioperi concomitanti con astensioni dal lavoro
gia’
proclamate agli stessi livelli territoriali, e per gli stessi
giorni
ed orari, in altri settori del trasporto incidenti
sul
medesimo bacino di utenza.
In caso di scioperi nazionali
non sono possibili scioperi a
livello territoriale/decentrato,
[salvo quanto previsto dal punto
3.3.5, secondo capoverso.
3.7.
Sospensione dello sciopero.
Gli scioperi di qualsiasi genere,
proclamati od in corso di
effettuazione sono immediatamente sospesi
in caso di avvenimenti di
particolare gravita’ o di calamita’
naturali o di stato di emergenza
dichiarato.
4. Prestazioni
indispensabili.
4.1. Articolazione delle prestazioni
indispensabili.
4.2. Le prestazioni indispensabili degli addetti
al…

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