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COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - COMUNICATO: Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'art. 2, comma 2, legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, nel settore delle telecomunicazioni (pos. 10635). (Seduta del 25 luglio 2002). (GU n. 214 del 12-9-2002)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Regolamentazione
provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle
altre misure di
cui all’art. 2, comma 2, legge n. 146/1990, come
modificata
dalla legge n. 83/2000, nel settore
delle
telecomunicazioni (pos. 10635). (Seduta del 25 luglio 2002).

LA COMMISSIONE

Su proposta dei
professori Santoni e Galantino, ha adottato,
all’unanimita’, la
seguente delibera;

Premesso:
1.
che la legge n. 146/1990, all’art. 1.1. individua come
servizio
pubblico essenziale quello volto a garantire il godimento
del
diritto della persona, costituzionalmente tutelato, alla liberta’
di
comunicazione e che all’art. 1.2. lettera e) della medesima
legge
viene richiamato il servizio delle telecomunicazioni;
2.
che, fino ad oggi, la disciplina delle
prestazioni
indispensabili nel settore delle telecomunicazioni e’
stata contenuta
nell’accordo del 20 febbraio 1992 tra la delegazione
SIP INTERSIND e
le organizzazioni sindacali di categoria FILPT/CGIL,
SILTE-FPT/CISL,
UILTE/UIL, valutato idoneo dalla Commissione con
delibera del
5 febbraio 1993;
3. che con delibera n. 98/672 del
15 ottobre 1998, la Commissione
ha valutato non idoneo, per la
mancata indicazione della durata
massima delle astensioni, nonche’
dell’intervallo tra le azioni di
sciopero, l’accordo sulle
prestazioni indispensabili, sottoscritto,
in data 30 gennaio 1997,
dalle organizzazioni sindacali SLC CGIL,
SILT CSL, UILTE UIL e
l’Azienda Telecom Italia Mobile S.p.a.;
4. che a seguito
dell’entrata in vigore della legge n. 83/2000,
che ha modificato ed
integrato la legge n. 146/1990, la Commissione
con delibera 00/169
del 4 maggio 2000 ha ritenuto che per analogia
sia con la
disciplina prevista dalla stessa legge n. 83/2000 per i
lavoratori
autonomi, sia con la disciplina prevista nel 1990 per i
lavoratori
dipendenti, si applicasse anche a questi ultimi, la regola
di un
periodo transitorio di sei mesi dall’entrata in vigore della
legge
n. 83/2000 (26 ottobre 2000) entro il quale le
parti
interessate avrebbero dovuto adeguare – ove necessario – gli
accordi
alla nuova normativa;
5. che con la stipulazione del
contratto collettivo nazionale per
le imprese esercenti i servizi
di comunicazione, sottoscritto il
28 giugno 2000 da Confindustria
e da CGIL, CISL, UIL, le parti si
sono impegnate (art. 5) nella
definizione, entro il 30 settembre
2000, delle regole di
esercizio del diritto di sciopero, in
attuazione della legge
n. 146/1990 come modificata dalla legge n.
83/2000;
6. che
inoltre, essendo trascorsi dieci anni dall’entrata in
vigore
della disciplina vigente ed essendo in questo
periodo
intervenute rilevanti modificazioni negli assetti
organizzativi delle
imprese esercenti il servizio di
telecomunicazione, dovute sia alla
progressiva automatizzazione del
servizio sia al sensibile aumento
del traffico telefonico non piu’
gestito in regime di monopolio, si
rendono necessarie modificazioni
della disciplina delle prestazioni
indispensabili e delle altre misure
da garantire in caso di sciopero;
7. che le lacune della
disciplina vigente in particolare
riguardano: una chiara
definizione del campo di applicazione della
disciplina; la
definizione di procedure di raffreddamento e
conciliazione del
conflitto; la mancata previsione di un intervallo
minimo tra azioni
di sciopero; il divieto di pacchetti di scioperi;
la previsione di un
calendario delle franchigie; l’indicazione della
durata delle azioni
di sciopero; la mancata previsione di una
disciplina della
revoca tempestiva (o comunque giustificata dello
sciopero); la
ridefinizione delle prestazioni indispensabili;

Considerato:
1. che a partire dal novembre 2000,
la Commissione ha
ripetutamente sollecitato le parti a procedere
ad una definizione
mediante accordo di nuove regole adeguate a
quanto disposto dalla
legge, nonche’ a dare attuazione agli
impegni assunti con la
stipulazione del contratto collettivo
nazionale per le imprese
esercenti servizi di telecomunicazione del
28 giugno 2000;
2. che le numerose audizioni delle diverse
organizzazioni
sindacali presenti ed attive nel servizio
rientrante nel settore
delle telecomunicazioni, nonche’ delle
aziende che erogano tali
servizi – tenute dalla Commissione
nelle date 15 novembre 2000
(Telecom Italia, Cobas
Telecomunicazioni, Flm Uniti, Snater),
3 maggio 2001 (Cgil,
Cisl, Uil, Fialtel Cisal, Ugl, Confindustria,
Unione Industriali di
Roma), 21 giugno 2001 (Snater) – nonche’ le
difficolta’ ancora di
recente manifestatesi, hanno consentito alla
Commissione di
verificare che a tutt’ora non sussiste una concreta
possibilita’
che le parti raggiungano un accordo in ordine
all’adozione
di regole comuni per la disciplina delle prestazioni
indispensabili
e delle altre misure di cui all’art. 2, comma 2, della
legge n.
146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000;
3. che in data
6 giugno 2002 (delibera n. 02/107) la Commissione
ha aperto la
procedura ex art. 13, comma 1, lettera a) della legge n.
146/1990,
come modificata dalla legge n. 83/2000, formulando alle
parti
interessate, nonche’ alle organizzazioni degli utenti,
la
delibera 01/123 (proposta di regolamentazione delle
prestazioni
indispensabili e delle altre misure di cui all’art. 2,
comma 2, legge
n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000 nel
settore delle
telecomunicazioni);
4. che la complessita’ delle
tecnologie interessanti il sistema
organizzativo dei servizi di
telecomunicazione ha determinato
l’esigenza, da parte della
Commissione, di avvalersi, per la stesura
della disciplina, di un
esperto di reti di telecomunicazione e
sistemi di servizio;
5.
che con nota del 12 giugno 2002 le organizzazioni sindacali
CGIL,
CISL, UIL e Confindustria – parti firmatarie del
contratto
collettivo nazionale di lavoro delle imprese del
settore
telecomunicazioni – hanno confermato le loro
difficolta’ di
raggiungere un accordo, assumendo tuttavia
l’impegno di proseguire
nel confronto finalizzato al rapido
raggiungimento di un’intesa;
6. che nella suddetta nota le parti,
lamentando di non aver avuto
la possibilita’ di essere audite dalla
Commissione circa i contenuti
dell’accordo, hanno anche sottolineato
che la predisposizione di una
provvisoria regolamentazione avrebbe
reso piu’ difficile il percorso
negoziale gia’ avviato;
7. che
con nota di risposta del 13 giugno 2002, inviata alle
parti
interessate, la Commissione, prendendo atto delle trattative in
corso,
ha auspicato che, anche in seguito all’esame della proposta,
le
parti potessero proseguire il negoziato per giungere ad
una
disciplina concordata delle prestazioni indispensabili,
ritenendo
inoltre che la proposta stessa potesse costituire un
ulteriore
elemento di impulso alla definizione in tempi brevi
dell’accordo;
8. che sono decorsi i quindici giorni dalla
notifica della
proposta di provvisoria regolamentazione, assegnati
dalla legge alle
parti per l’invio di osservazioni e che durante
tale periodo sono
pervenute le osservazioni per le organizzazioni
sindacali FLM Uniti
in data 27 giugno 2002; SNATER in data 28 giugno
2002; COBAS TLC in
data 1 luglio 2001; FIALTEL in data 8 luglio
2002; CGIL in data
10 luglio 2002; CONFINDUSTRIA, in nome e per
conto delle aziende
associate (Telecom Italia, Telecom Italia Mobile,
Wind, Blu, Omnitel,
Albacom, Atlanet e tutte le altre
appartenenti al settore delle
telecomunicazioni) in data 10 luglio
2002; UILCOM UIL e FIOM CGIL in
data 11 luglio 2002; CISL FISTEL in
data 24 luglio 2002;
9. che in data 2 luglio 2002 e’ pervenuto
il parere favorevole
dell’Unione Nazionale Consumatori;
10. che,
al fine di verificare la perdurante indisponibilita’
delle parti a
raggiungere un accordo, sono state svolte le audizioni
previste dalla
legge: in data 17 luglio 2002 con le organizzazioni
sindacali Cobas
Tlc, Flm Uniti, Flm Uniti-Cub, Cisl, Fim Cisl, Fiom
Cgil, Fistel
Cisl, Slc Cgil, Uil, Uilm Uil, Uilte Uil, Snater, Cisal
Comunicazione
ed inoltre, per le aziende, con Confindustria, Unione
Industriali di
Roma nonche’ Albacom, Altanet, Blu, Omnitel, Tim
S.p.a. Telecom
Italia S.p.a. e Wind infine, in data 18 luglio 2002,
con
l’organizzazione sindacale Cisal;
11. che in data 24 luglio
2002 Confindustria e UILCOM hanno
dichiarato di non avere
concluso alcun accordo pur avendo
sperimentato un’area di
convergenza delle rispettive posizioni ed
hanno chiesto di
potere usufruire di ulteriore tempo per
l’espletamento del
negoziato;
12. che dall’analisi delle osservazioni scritte,
inviate alla
Commissione, e delle argomentazioni espresse dalle
parti durante le
audizioni previste dall’art. 13, comma 1,
lettera a), sono state
tratte indicazioni utili che consentono una
revisione della proposta
cosi’ come formulata nella delibera n. 02/107
del 6 giugno 2002;
13. che in particolare meritano di essere
riformulate le clausole
della proposta relative:
a) alle
procedure di raffreddamento e conciliazione, essendo
meritevole di
considerazione l’esigenza avanzata dalle organizzazioni
sindacali di
ridurre i tempi di effettuazione delle stesse, adottando
procedure di
durata piu’ contenuta;
b) alla durata nonche’ alla
disciplina dell’intervallo tra
azioni…

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