COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI | Architetto.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - COMUNICATO: Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 146/l990, come modificata dalla legge n. 83/2000, nel settore del soccorso e della sicurezza sulla rete autostradale. (Delibera n. 01/112 del 4 ottobre 2001, posizione 10925). (GU n. 273 del 23-11-2001)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Regolamentazione
provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle
altre misure di
cui all’art. 2, comma 2, della legge n. 146/l990,
come modificata
dalla legge n. 83/2000, nel settore del soccorso e
della sicurezza
sulla rete autostradale. (Delibera n. 01/112 del
4 ottobre 2001,
posizione 10925).

LA COMMISSIONE

Su
proposta dei professori Santoni e Galantino, ha
adottato
all’unanimita’ la seguente delibera:

Premesso

1. che il settore del soccorso e della sicurezza
stradale rientra
nel campo di applicazione della legge n. 146/1990,
come modificata
dalla legge n. 83/2000, in relazione ai diritti
costituzionalmente
tutelati alla vita, alla salute, alla sicurezza
e alla liberta’ di
circolazione (v. i principi espressi con delibere
del 16 luglio 1992,
23 luglio 1998, 10 dicembre 1998, 16 dicembre
1999);
2. che, attualmente la disciplina delle
prestazioni
indispensabili e delle altre misure da garantire in caso
di sciopero
nel servizio del soccorso meccanico sulla rete
autostradale e’
contenuta nella proposta formulata dalla Commissione
con delibera del
19 marzo 1998, adottata in seguito alla
disdetta dell’accordo
stipulato dalle parti sociali in data 4 agosto
1992;
3. che, inoltre, la regolamentazione dell’esercizio del
diritto
di sciopero nel settore della sicurezza stradale e’
contenuta in un
codice di autoregolamentazione allegato al C.C.N.L.
del 16 febbraio
2000, il quale non e’ mai stato valutato idoneo dalla
Commissione;
4. che in seguito all’entrata in vigore della legge
n. 83/2000,
con la quale sono state introdotte modifiche e
integrazioni alla
legge n. 146/1990, si e’ resa necessaria la
revisione delle
previgenti discipline delle prestazioni
indispensabili e delle altre
misure da garantire in caso di sciopero;

5. che in data 26 luglio 2001 la Commissione ha aperto
la
procedura ex art. 13, comma 1, lettera a), della legge n.
146/1990,
come modificata dalla legge n. 83/2000, notificando
alle parti
interessate la delibera n. 01/1997;
6. che sono
decorsi i quindici giorni che la legge assegna alle
parti per
l’invio di osservazioni e che durante tale periodo sono
pervenute
alla Commissione le osservazioni formulate dalle parti
sociali
(Federreti, AISCAT, Europ Assistance VAI, ACI GLOBAL,
FILT-CGIL,
FIT-CISL, UILTRASPORTI, FISAST-CISAS,
Federazione
intercategoriale sindacati autonomi settore
trasporti) e dalle
organizzazioni degli utenti (Cittadinanzattiva,
ADOC);
7. che sono state svolte le audizioni previste dalla
legge al
fine di verificare la perdurante indisponibilita’ delle
parti a
raggiungere l’accordo (v. le audizioni svolte in data
13 e
20 settembre 2001);
8. che all’audizione del 20 settembre
2001 ha partecipato anche
il Capo dell’Ispettorato generale per la
circolazione e la sicurezza
stradale del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;

Considerato

1. che, a partire dalla fine di ottobre 2000, la
Commissione ha
ripetutamente sollecitato le parti a procedere alla
definizione di
regole negoziate conformi a quanto disposto dalla
nuova disciplina
legale;
2. che le audizioni delle parti
sociali hanno consentito alla
Commissione di verificare che non
sussiste, anche a causa della
complessita’ e articolazione del
settore, una concreta possibilita’
di raggiungere in tempi brevi un
accordo sulla regolamentazione delle
prestazioni indispensabili e
sulle altre misure di cui all’art. 2,
comma 2, della legge n.
146/1990, come modificata dalla legge n.
83/2000 (v. le audizioni
svolte in data 8 marzo e 27 giugno 2001);
3. che, ad oltre un
anno dall’entrata in vigore della legge n.
83/2000, l’adeguamento
della disciplina dell’esercizio del diritto di
sciopero nel settore
del soccorso e della sicurezza stradale sinora
vigente e’ divenuta
ormai improrogabile, anche in considerazione
delle trasformazioni
intervenute nel settore in conseguenza del venir
meno del regime di
monopolio della societa’ ACI 116 (ora ACI GLOBAL);
4. che, a
norma dell’art. 2, comma 2, della legge n. 146/1990,
come modificata
dalla legge n. 83/2000, la suddetta disciplina deve
predisporre un
insieme di regole che tutelino, nel loro contenuto
essenziale, i
diritti degli utenti costituzionalmente garantiti;
5. che
dall’analisi delle osservazioni scritte inviate alla
Commissione e
delle argomentazioni espresse da tutte le parti sociali
durante le
audizioni di cui in premessa sono state tratte indicazioni
utili che
consentono una revisione della proposta, cosi’ come
formulata
nella delibera n. 01/1997 del 26 luglio 2001;
6. che, in
particolare, meritano di essere riformulate le
clausole della
proposta relative:
A) alle procedure di raffreddamento e di
conciliazione, essendo
meritevole di considerazione l’esigenza
avanzata dai rappresentanti
delle aziende in ordine
all’introduzione di una seconda fase
obbligatoria delle procedure
stesse e in ragione della necessita’ di
conformarsi alle regole
procedurali gia’ presenti in altri settori
dei servizi pubblici
essenziali, in virtu’ di disciplina contrattuale
o di regolamentazione
provvisoria;
B) alla durata massima degli scioperi,
sembrando opportuno
mantenere una diversita’ di regole tra gli
addetti al servizio del
soccorso meccanico e gli addetti alle
attivita’ connesse con la
sicurezza, in ragione delle precedenti
discipline collettive;
C) alle prestazioni indispensabili, a
fronte delle posizioni
espresse dalle parti sociali in ordine
all’attivita’ di coordinamento
e informazione, al soccorso
sanitario e al presidio dei varchi di
accesso e di uscita
dall’autostrada;
D) al personale addetto all’erogazione
delle prestazioni
indispensabili, tenuto conto della
richiesta avanzata dalle
organizzazioni sindacali di stabilire
criteri adeguati per
l’individuazione del personale comandato,
da riferire all’insieme di
addetti alle sole attivita’ connesse con la
sicurezza degli utenti;
E) all’informazione all’utenza,
alla luce delle diverse
posizioni espresse dalle parti e della
richiesta avanzata da alcune
organizzazioni degli utenti di
apprestare maggiori garanzie per gli
utenti.

Formula

ai sensi
dell’art. 13, lettera a), della legge n. 146/1990, come
modificata
dalla legge n. 83/2000 la seguente:

Regolamentazione provvisoria
delle prestazioni indispensabili e delle
altre misure di cui
all’art. 2, comma 2, della legge n. 146/1990,
come modificata dalla
legge n. 83/2000, nel settore del soccorso e
della
sicurezza sulla rete autostradale.

1) Ambito soggettivo di
applicazione.
Le disposizioni di cui alla presente
regolamentazione si
applicano nei confronti di tutti i soggetti
che a qualunque titolo
sono coinvolti nell’erogazione del servizio
di soccorso meccanico e
delle prestazioni connesse con la sicurezza
degli utenti sulla rete
autostradale.
2) Ambito oggettivo di
applicazione.
La presente regolamentazione si applica:
a)
per quanto concerne il servizio di soccorso meccanico, alle
ipotesi
di veicolo fermo, per avaria, incidente, o altra situazione
di
pericolo, sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli,
sulle
corsie di emergenza, nonche’ nelle aree di servizio o di
parcheggio;
b) per quanto concerne le prestazioni
connesse con la
sicurezza, alle ipotesi di soccorso
sanitario, nonche’ agli
interventi tesi alla salvaguardia e al
ripristino delle condizioni di
sicurezza della viabilita’.
3)
Procedure di raffreddamento e di conciliazione.
Le procedure di
raffreddamento in caso di rinnovo del contratto
nazionale e del
contratto aziendale sono regolate dai contratti
collettivi
nazionali di categoria vigenti, ove applicabili, fermo
restando
quanto previsto dall’art. 2, comma 2, della legge n.
146/1990,
come modificata dalla legge n. 83/2000.
L’organizzazione
sindacale che promuove uno stato di agitazione
deve avanzare
richiesta motivata di incontro all’azienda, che entro 5
giorni
lavorativi dalla richiesta procede alla formale convocazione.

Decorsi 5 giorni lavorativi dalla formale convocazione, ove non
sia
stato raggiunto un accordo, la prima fase della procedura
si
intende esaurita con esito negativo.
Se l’azienda non convoca
l’organizzazione sindacale richiedente,
decorsi cinque giorni
lavorativi dalla richiesta di incontro, la
prima fase della
procedura si intende esaurita con esito negativo.
L’attivazione
della procedura sopra regolata, non produce alcun
effetto ai fini
della titolarita’ negoziale dell’organizzazione
sindacale
partecipante alla procedura stessa.
A seguito dell’esaurimento
con esito negativo della prima fase
della procedura, questa prosegue
con un tentativo di conciliazione da
esperirsi in sede negoziale
di livello superiore nei termini
convenuti dalle parti. In caso di
mancato accordo su questi ultimi si
applicano le medesime regole
previste per la prima fase della
procedura.
Resta ferma la
facolta’ di esperire il tentativo di conciliazione
nella sede
amministrativa.
Durante le procedure di cui sopra, le parti
si astengono da
iniziative unilaterali.
4) Preavviso e requisiti della
proclamazione.
La proclamazione deve avere ad oggetto una singola
astensione dal
lavoro e deve essere comunicata ai soggetti di cui
all’art. 2, comma
1, della legge n. 146/1990, …

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