COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale del lavoro sull'interpretazione autentica dell'art. 61, comma 2, lettera a), del contratto collettivo nazionale del lavoro 1994-1997 | Architetto.info

COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale del lavoro sull’interpretazione autentica dell’art. 61, comma 2, lettera a), del contratto collettivo nazionale del lavoro 1994-1997

COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale del lavoro sull'interpretazione autentica dell'art. 61, comma 2, lettera a), del contratto collettivo nazionale del lavoro 1994-1997 dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio sanitario nazionale del 5 dicembre 1996. (GU n. 173 del 27-7-2001)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO
Contratto collettivo nazionale del lavoro sull’interpretazione
autentica dell’art. 61, comma 2, lettera a), del contratto collettivo
nazionale del lavoro 1994-1997 dirigenza sanitaria, professionale,
tecnica ed amministrativa del Servizio sanitario nazionale del 5
dicembre 1996.

A seguito del parere favorevole espresso in data 20 giugno 2001
dal Comitato di settore sul testo dell’accordo relativo
all’interpretazione autentica dell’art. 61, comma 2, lettera a), del
contratto collettivo nazionale del lavoro 1994-1997 della dirigenza
sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio
sanitario nazionale del 5 dicembre 1996 nonche’ della certificazione
positiva della Corte dei conti, in data 10 luglio 2001, il giorno
12 luglio 2001 alle ore 10, presso la sede dell’ARAN, ha avuto luogo
l’incontro tra:
L’ARAN:
Nella persona dell’avv. Guido Fantoni – Presidente ….
OO.SS. di categoria Confederazioni sindacali
SNABI SDS ……………………………
AUPI …. CONFEDIR ….
SINAFO ………………………………..
CGIL fp …. CGIL ….
CISL fps – COSIADI ….CISL ….
CIDA/SIDIRSS …. CIDA ….
UIL fpl …. UIL ….
Al termine della riunione, le parti suindicate hanno sottoscritto
l’allegato accordo sulla interpretazione autentica dell’art. 61,
comma 2 lettera a), del contratto collettivo nazionale del lavoro
1994-1997 del 5 dicembre 1996, nel testo che segue.
Premesso che il tribunale di Vercelli in relazione alla causa
iscritta al R.G. n. 141/2000, nella seduta del 23 gennaio 2001 ha
ritenuto che per poter definire la controversia di cui al giudizio e’
necessario risolvere in via pregiudiziale la questione concernente
l’interpretazione dell’art. 61, comma 2 lettera a), del contratto
collettivo nazionale del lavoro 1994-1997 della dirigenza sanitaria,
professionale, tecnica ed amministrativa stipulato il 5 dicembre
1996, al fine di stabilire quale sia la base di calcolo da prendere a
riferimento per la corretta determinazione del fondo per la
retribuzione di risultato. In particolare, i ricorrenti – dirigenti
della A.S.L. n. 11 di Vercelli, sostengono che per il personale
dirigente dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed
amministrativo i fondi da prendere come base di calcolo debbano
essere quelli originariamente determinati ex art. 58 decreto del
Presidente della Repubblica n. 384/1990 “secondo le quote storiche
spettanti a ciascun ruolo” e non gia’ quelli effettivamente
corrisposti, come invece ritenuto dalla A.S.L. citata in giudizio.
Tenuto presente che circa le modalita’ di finanziamento dei fondi
i contratti collettivi nazionali di lavoro del 5 dicembre 1996,
utilizzano dizioni diverse riferendosi ora alla “spesa storica”, ora
alle risorse “destinate” ora alle risorse “spettanti” (cfr.
articoli 58-61 del contratto collettivo nazionale del lavoro del
5 dicembre 1996 relativo alla dirigenza dei ruoli sanitario,
professionale, tecnico ed amministrativo del servizio sanitario
nazionale);
Che le diverse locuzioni utilizzate hanno ovviamente un diverso
significato anche dal punto di vista contabile;
Considerato che nel caso di specie per il finanziamento della
retribuzione di risultato dei dirigenti dei ruoli sanitario,
professionale, tecnico ed amministrativo si e’ provveduto alla
formazione del fondo di cui al controverso art. 61, costituito nel
suo ammontare dalla “somma complessiva dei fondi di produttivita’ sub
1) e sub 2), di cui agli articoli 57 e seguenti del decreto del
Presidente della Repubblica n. 384/1990, determinata per l’anno 1993,
ripartita secondo le quote storiche spettanti a ciascun ruolo”;
Tenuto conto che dette quote storiche confluiscono nel fondo per
la retribuzione di risultato con l’abbattimento del 30% operato
dall’art. 8, comma 3 della legge n. 537/1993 sugli stanziamenti per i
fondi di incentivazione di cui agli articoli 58 e 124 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 384/1990;
Considerato che la suddetta dizione non e’ stata utilizzata nel
senso di “corrisposto” o “speso” nella considerazione della non
perfetta corrispondenza temporale, in azienda, della corresponsione
delle quote pattuite di produttivita’ nell’anno di riferimento;
Tenuto conto che in ragione di cio’ se la formazione dei fondi si
fosse fondata sulle risorse spese anziche’ su quelle spettanti
sarebbe derivato un ulteriore indiretto abbattimento del fondo di cui
all’art. 61 non prefigurato dalla norma pattizia;
Che, pertanto, le parti ritengono che nel ricorso in atto si
debba fare soprattutto riferimento all’accordo decentrato ed alle
clausole ivi previste, vigente nell’azienda immediatamente prima
dell’applicazione dell’art. 61 del contratto collettivo nazionale del
lavoro;
Tutto quanto sopra valutato, le parti indicate in premessa
concordano, tuttavia, l’interpretazione autentica dell’art. 61, comma
2 lettera a) del contratto collettivo nazionale del lavoro 1994-1997
dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del
servizio sanitario nazionale del 5 dicembre 1996, nel testo che
segue:
Art. 1.
Clausola di interpretazione autentica
1. Con riguardo alla formazione del fondo di cui all’art. 61,
comma 2 lettera a) del contratto collettivo nazionale del lavoro
1994-1997 relativo alla dirigenza sanitaria, professionale, tecnica
ed amministrativa del servizio sanitario nazionale del 5 dicembre
1996, le parti specificano che per “quote storiche spettanti” non si
intendono le quote per il pagamento delle incentivazioni e plus
orario spese o corrisposte, ma quelle originariamente determinate ai
sensi degli articoli 57 e seguenti del decreto del Presidente della
Repubblica n. 384/1990, applicati immediatamente prima del passaggio
al nuovo sistema della retribuzione di risultato con la decurtazione
della percentuale prevista dall’art. 8, comma 3 della legge n.
537/1993.

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