COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanita' - II biennio economico 2000-2001 | Architetto.info

COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanita’ – II biennio economico 2000-2001

COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanita' - II biennio economico 2000-2001 (GU n. 248 del 24-10-2001- Suppl. Ordinario n.240)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo nazionale di
lavoro del comparto Sanita’ –
II biennio economico 2000-2001

Parte
generale

A seguito del parere favorevole espresso in data 20
giugno 2001
dal Comitato di settore sul testo dell’accordo del
personale del
comparto Sanita’, relativo al II biennio di parte
economica 2000-2001
nonche’ dell’ulteriore atto di indirizzo
dello stesso in data
16 luglio 2001 e dell’autorizzazione
governativa intervenuta il
7 settembre 2001, la Corte dei conti,
in data 20 settembre 2001, ha
certificato l’attendibilita’ dei costi
quantificati per il medesimo
accordo e sulla loro
compatibilita’ con gli strumenti di
programmazione e di
bilancio.
Lo stesso giorno 20 settembre 2001 alle ore 17,30 ha
avuto luogo
l’incontro tra:
l’A.RA.N., nella persona del presidente,
avv. Guido Fantoni
e le seguenti organizzazioni e confederazioni
sindacali:

=====================================================================

Organizzazioni|sindacali|Confederazioni|sindacali
=====================================================================
CGIL
FP Sanità |firmato |CGIL
|firmato
———————————————————————
CISL
FPS |firmato |CISL
|firmato
———————————————————————
UIL
FPL |firmato |UIL
|firmato
———————————————————————
RSU
Snatoss, Adass, Fase, Fapas, | | |
Sunas, Soi
|firmato |USAE
|firmato
———————————————————————
FIALS
|firmato |CONFSAL |firmato

Al
termine della riunione, le parti suindicate hanno
sottoscritto
l’allegato Contratto collettivo nazionale di
lavoro.

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO
SANITA’ – II
BIENNIO ECONOMICO 2000-2001.

Art. 1.
Durata e decorrenza del
contratto biennale

1. Il presente contratto si applica a
tutto il personale, con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato
ed a tempo determinato,
esclusi i dirigenti, dipendente dalle
amministrazioni, aziende ed
enti del comparto di cui all’art. 6 del
CCNQ del 2 giugno 1998, in
servizio alla data del 1 gennaio 2000 o
assunto successivamente. Il
presente contratto si riferisce al periodo
1 gennaio 2000-31 dicembre
2001 e concerne gli istituti
normo-economici di cui ai successivi
articoli.
2. Sono confermati
tutti i riferimenti e le dizioni di cui all’art.
1 del predetto
contratto. Il decreto legislativo 19 giugno 1999, n.
229 (come
modificato ed integrato dai decreti legislativi nn. 49, 168
e 254
tutti del 2000) viene indicato come decreto legislativo 229
del
1999.

Parte I
BIENNIO ECONOMICO 2000-2001

Art. 2.
Incrementi tabellari

1. Gli stipendi tabellari di cui all’allegato 9, colonna C)
del
CCNL 7 aprile 1999, prospetto n. 2 sono incrementati delle
misure
mensili lorde indicate nell’allegata tabella A, alle
scadenze ivi
previste.
2. Gli importi annui del trattamento
economico iniziale risultanti
dalla applicazione del comma 1,
sono rideterminati alle medesime
scadenze, nella misura stabilita
dalla allegata tabella B, prospetti
nn. 1 e 2.
3. Gli importi
delle fasce retributive di cui all’allegato n. 11
del CCNL 7 aprile
1999 sono rideterminati nei valori indicati nelle
tabelle C e D alle
scadenze ivi indicate.
4. Con l’entrata in vigore del presente
contratto, nella categoria
D, livello economico iniziale e livello
economico Ds, sono istituite
le posizioni economiche D5 e D5 Super,
indicate nella tabella E del
presente contratto.

Art. 3.
Finanziamento dei trattamenti
economici

1. I fondi di cui all’art. 38, commi 1 e 3, del CCNL 7
aprile 1999
sono confermati e per il loro tramite si provvede al
finanziamento
dei trattamenti economici cui i fondi stessi sono
finalizzati con le
precisazioni dei seguenti commi. Il loro
ammontare e’ quello
consolidato al 31 dicembre 1999 ed, in
particolare, il fondo
dell’art. 38, comma 1, e’ comprensivo
dell’incremento annuo dello
0,06% previsto a tale scadenza.
2. Sono
confermate le modalita’ di incremento del Fondo
della
produttivita’ collettiva per il miglioramento dei servizi e
per il
premio della qualita’ delle prestazioni individuali di cui
all’art.
38, commi 3 e 4, del CCNL 7 aprile 1999. L’incremento pari
all’1,2%
del monte salari annuo calcolato con riferimento al 1999
al netto
degli oneri riflessi di cui al comma 5 dell’art. 38 e’
confermato per
tutto l’anno 2000. Per l’anno 2001, si rinvia all’art.
4.
3. Il fondo dell’art. 39 del CCNL 7 aprile 1999 nonche’
le
modalita’ di incremento del fondo stesso sono confermati. Inoltre,
il
fondo viene altresi’ incrementato alle decorrenze indicate con
le
seguenti risorse:
a) dal 1 gennaio 2000, delle risorse
pari all’importo dei
risparmi sulla retribuzione individuale di
anzianita’ (RIA) in
godimento del personale comunque cessato dal
servizio a decorrere
dalla medesima data. Per l’anno in cui
avviene la cessazione dal
servizio e’ accantonato, per ciascun
dipendente cessato un importo
pari alle mensilita’ residue della Ria
in godimento, computandosi a
tal fine, oltre ai ratei di
tredicesima mensilita’, le frazioni di
mese superiori ai quindici
giorni. L’importo accantonato confluisce
in via permanente, nel fondo
con decorrenza dall’anno successivo alla
cessazione dal servizio in
misura intera e vi rimane assegnato in
ragione di anno;
b) dal 1
luglio 2000 da una somma mensile L. 5.000 pro capite per
sei mesi. Dal
1 gennaio 2001 l’incremento e’ pari a L. 13.000 mensili
pro capite,
per dodici mensilita’, che riassorbe il precedente. Tali
risorse
residuano dall’applicazione dei tassi programmati di
inflazione
non utilizzati per l’incremento degli stipendi tabellari.
4. Le
risorse di cui al fondo dell’art. 39, utilizzate dalla data
di
entrata in vigore del CCNL 7 aprile 1999, per le finalita’
ivi
previste o per quelle introdotte dal presente contratto,
sono
riassegnate al fondo dalla data di cessazione dal
servizio a
qualsiasi titolo avvenuta del personale che ne ha
usufruito.

Art. 4.

Utilizzo delle risorse aggiuntive
per la
contrattazione integrativa

1. Dal 1 gennaio 2001, le risorse
pari all’1,2% del monte salari
annuo calcolato con riferimento al
1999 nonche’ le ulteriori risorse
pari allo 0,4% del medesimo monte
salari, messe a disposizione dalle
regioni, sono destinate ai fondi
dell’art. 38 o dell’art. 39 del CCNL
7 aprile 1999, nella misura
prevista dalla medesima contrattazione
integrativa.
2. Con
riguardo alla destinazione delle risorse di cui all’1,2%
sono fatti
salvi gli eventuali accordi integrativi gia’ sottoscritti
in materia
per il 2001.

Art. 5.

Indennita’ di rischio da radiazioni

1. L’indennita’ di
rischio radiologico spettante ai tecnici
sanitari di radiologia
medica – ai sensi dell’art. 54 del decreto del
Presidente della
Repubblica n. 384 del 1990 (sulla base della legge
28 marzo 1968, n.
416, come modificata dalla legge 27 ottobre 1988,
n. 460) e
confermata dall’art. 4 del CCNL – II biennio parte
economica
1996-1997 del 27 giugno 1996 – a decorrere dall’entrata in
vigore del
presente contratto e’ denominata indennita’ professionale
specifica
ed e’ corrisposta al medesimo personale, per dodici
mensilita’,
nella stessa misura di L. 200.000 mensili lorde.
2. Il valore
complessivo degli importi della indennita’
professionale di cui
al comma 1 spettante al personale interessato e’
trasferito dal fondo
di cui all’art. 38, comma 1, al fondo dell’art.
39 del CCNL 7 aprile
1999.
3. Al personale diverso dai tecnici sanitari di radiologia
medica
esposto in modo permanente al rischio radiologico, per
tutta la
durata del periodo di esposizione, l’indennita’ continua
ad essere
corrisposta sotto forma di rischio radiologico nella misura
di cui al
comma 1. L’ammontare delle indennita’ corrisposte al
personale del
presente comma rimane assegnato al fondo dell’art. 38,
comma 1, del
CCNL 7 aprile 1999.
4. L’accertamento delle
condizioni ambientali, che caratterizzano
le “zone controllate”,
deve avvenire ai sensi e con gli organismi e
commissioni operanti a
tal fine nelle sedi aziendali in base alle
vigenti disposizioni. Le
visite mediche periodiche del personale
esposto al rischio delle
radiazioni avvengono con cadenza semestrale.
5. Gli esiti
dell’accertamento di cui al comma 4 ai fini della
corresponsione
dell’indennita’ sono oggetto di informazione alle
organizzazioni
sindacali ammesse alla trattativa integrativa, ai
sensi dell’art.
6, comma 1, lettera a), del CCNL 7 aprile 1999.
6. Al personale dei
commi 1 e 3, competono quindici giorni di ferie
aggiuntive da fruirsi
in una unica soluzione.
7. L’indennita’ di cui ai commi 1 e 3,
alla cui corresponsione si
provvede con i fondi ivi citati deve
essere pagata in concomitanza
con lo stipendio, non e’ cumulabile
con l’indennita’ di cui al
decreto del Presidente della Repubblica
5 maggio 1975, n. 146, e con
altre eventualmente previste a titolo
di lavoro nocivo o rischioso.
E’, peraltro, cumulabile con
l’indennita’ di profilassi
antitubercolare confermata dall’art.
44, comma 2, secondo alinea, del
CCNL del 1 settembre 1995.
8. La
tabella allegata n. 6 del CCNL 7 aprile 1999 e’ sostituita
con la
tabella F del presente contratto. Sono disapplicati l’art. 54
del
decreto del Presidente della Repubblica n. 384/1990 e l’art. 4
del
CCNL – II biennio parte economica 1996-1997 del 27 giugno 1996.

Art. 6.
Clausola di
interpretazione autentica

1. L’art. 31, comma 10, del CCNL 7 aprile
1999 si applica anche nel
caso di dipendenti del Servizio
sanitario nazionale vincitori di
pubblico concorso o assunti a tempo
determinato.

Parte II
FINANZIAMENTI AGGIUNTIVI PER IL RUOLO
SANITARIOE PER LE ASSISTENTI SOCIALI

Art. 7.
Finalita’ e campo di applicazione delle risorse
aggiuntive

1. Nel quadro del riordino del Servizio sanitario
nazionale,
realizzato dal decreto legislativo n. 229 del 1999, e
del riordino
delle professioni sanitarie, iniziato con la
ridefinizione dei
profili sanitari e sociali, la legge di
equiparazione n. 42 del 1999
e proseguito con la disciplina del
nuovo percorso formativo delle
professioni medesime culminato nella
legge 10 agosto 2000, n. 251, le
parti ritengono di dover
finalizzare le risorse aggiuntive indicate
nel comma 2, alla
valorizzazione delle professionalita’ del ruolo
sanitario e delle
assistenti sociali ed al loro sviluppo
professionale in
relazione al modello di organizzazione aziendale, al
fine di
migliorare la funzionalita’ dei servizi ed in considerazione
della
situazione venutasi a creare nel mercato del lavoro.
2. Le risorse
aggiuntive sono cosi’ individuate:
a) a decorrere dal 1
gennaio 2001 per una somma pari a L. 400
miliardi comprensivi degli
oneri riflessi;
b) a decorrere dal 31 dicembre 2001, di ulteriori
L. 800 miliardi
comprensivi degli oneri riflessi.
3. Per la
equilibrata distribuzione regionale di tali risorse alle
aziende,
ciascuna di esse quantifica l’onere a proprio carico
per
l’attuazione degli articoli 8 e 10 garantendo l’erogazione di
quanto
previsto dalle richiamate norme alle scadenze indicate dal
presente
contratto.

Art. 8.

Utilizzazione delle risorse aggiuntive

per il ruolo sanitario e tecnico –
profilo di
assistente sociale

1. Per realizzare le finalita’ dell’art. 7,
comma 1, e favorire il
processo di riordino e riorganizzazione delle
professioni sanitarie
innanzitutto le parti, ravvisando che
l’insieme dei requisiti
richiesti al personale appartenente alla
categoria C del ruolo
sanitario nonche’ al profilo di operatore
professionale assistente
sociale del ruolo tecnico – per contenuti di
competenze, conoscenze e
capacita’ necessarie per l’espletamento
delle relative attivita’
lavorative – corrisponde a quello della
categoria D dei rispettivi
profili, ritengono necessario che le
aziende siano messe nelle
condizioni economico-normative per
attuare il passaggio di detto
personale alla citata categoria.
2.
A tale scopo, nell’ambito delle risorse aggiuntive di
cui
all’art. 7, comma 2, ciascuna azienda dispone di una quota di
L.
2.588.000 lorde annue pro capite per dipendente in servizio
nella
categoria C del ruolo sanitario nonche’ della categoria C del
ruolo
tecnico, profilo di operatore professionale assistente
sociale, cui
va aggiunto il rateo della tredicesima mensilita’.
3.
Tale quota e’ destinata:
a) in deroga all’art. 37 del CCNL,
alla trasformazione alla
cadenza prevista dall’art. 9 dei posti
della dotazione organica di
tutti i profili appartenenti alla
categoria C del ruolo sanitario e
dell’operatore professionale –
assistente sociale – del ruolo tecnico
in altrettanti posti di
categoria D;
b) ad inquadrare, in prima applicazione, il
citato personale
della categoria D nelle fasce economiche e con
gli assegni ad
personam indicati nella tabella F allegata, in
deroga all’art. 31,
comma 10, del CCNL. Tali assegni sono
riassorbibili con
l’attribuzione delle fasce successive e
rimangono accreditati al
fondo in caso di cessazione dal servizio
dei dipendenti titolari
prima dell’attribuzione della successiva
fascia.
4. Per lo sviluppo delle professioni medesime, nel nuovo
assetto
che si determina nell’organizzazione del lavoro
conseguente ai
passaggi di cui al comma 1, ciascuna azienda
dispone, nell’ambito
delle risorse aggiuntive di cui al citato
art. 7, comma 2, di una
quota pari a L. 3.000.000 lorde annue pro
capite per i dipendenti
gia’ in categoria D all’entrata in vigore
del presente contratto e
non beneficiari del comma 1, che espletino
l’incarico di effettivo
coordinamento ai sensi dell’art. 10 alla data
del 31 agosto 2001. Al
predetto importo va aggiunto il rateo della
tredicesima mensilita’.
5. Il comma 4 ricomprende i dipendenti
appartenenti al livello
economico Ds che, alla data ivi prevista
espletino l’incarico di
effettivo coordinamento, formalmente
riconosciuto ai sensi dell’art.
10, comma 3.
6. Le risorse
quantificate ai sensi dei commi 4 e 5 confluiscono
nel fondo dell’art.
39 del CCNL 7 aprile 1999.

Art. 9.
Trasformazione dei posti e passaggi

1. La
trasformazione dei posti di cui all’art. 8, comma 2, avviene
con
decorrenza dal 1 settembre 2001. Dalla stessa data alla
dotazione
organica dei profili del ruolo sanitario e del ruolo
tecnico –
assistenti sociali – delle categorie C e D sono
apportate le
conseguenti modifiche.
2. Con decorrenza dal 1
settembre 2001 tutti gli operatori
professionali del ruolo
sanitario e l’operatore professionale –
assistente sociale – del
ruolo tecnico assumono la denominazione
della categoria D,
rispettivamente, di “collaboratore professionale
sanitario” nei
profili e discipline gia’ corrispondenti a quella
della categoria
di provenienza nonche’ di collaboratore professionale
– assistente
sociale.
3. I commi 1 e 2 trovano applicazione anche nei
confronti del
personale in distacco o aspettativa per motivi
sindacali all’atto
dell’entrata in vigore del presente contratto.
4.
Il personale del ruolo sanitario e le assistenti
sociali
transitati alla categoria D, secondo i servizi di
assegnazione
assicurano i turni previsti dalle modalita’
organizzative gia’ in
atto presso le singole aziende ed, in
particolare, quelli che
garantiscono l’assistenza sulle
ventiquattro ore. In tal senso si
intendono completati i
contenuti dei relativi profili di cui
all’allegato 1 del CCNL
7 aprile 1999. Con successivo accordo le
declaratorie di cui al
citato allegato saranno comunque adeguate al
nuovo assetto
organizzativo anche con riferimento ai requisiti di
accesso
dall’interno e dall’esterno.
5. Il personale di cui al
presente articolo che sara’ assunto
successivamente all’entrata in
vigore del presente contratto a
seguito di pubblico concorso
indetto sulla base della precedente
classificazione, viene inquadrato
nella categoria D.
6. Il personale di cui al presente articolo
adibito a funzioni
diverse dal profilo di appartenenza ovvero addetto
ad altre attivita’
per motivi di salute all’entrata in vigore del
presente contratto non
beneficia direttamente del passaggio e
viene inquadrato nella
categoria D, a domanda, da effettuarsi entro
tre mesi dall’entrata in
vigore del presente contratto con
riacquisizione delle mansioni
proprie del profilo di
appartenenza. Tale domanda, nel caso di
allontanamento per motivi
di salute, deve essere corredata – anche in
momento successivo –
da apposita certificazione medico legale
attestante la recuperata
efficienza per lo svolgimento delle mansioni
proprie del profilo di
appartenenza. In caso di mancata presentazione
della domanda o
impossibilita’ per motivi di salute di svolgere le
mansioni del
proprio profilo i dipendenti interessati saranno
inquadrati in un
profilo diverso della categoria C con le conseguenti
modifiche della
dotazione organica.

Art. 10.

Coordinamento

1. Al fine di dare
completa attuazione all’art. 8, commi 4 e 5, e
per favorire le
modifiche dell’organizzazione del lavoro nonche’
valorizzare
l’autonomia e responsabilita’ delle professioni ivi
indicate e’
prevista una specifica indennita’ per coloro cui sia
affidata la
funzione di coordinamento delle attivita’ dei servizi di
assegnazione
nonche’ del personale appartenente allo stesso o ad
altro profilo
anche di pari categoria e – ove articolata al suo
interno –
di pari livello economico, con assunzione
di
responsabilita’ del proprio operato. L’indennita’ di coordinamento
si
compone di una parte fissa ed una variabile.
2. In prima
applicazione l’indennita’ di funzione di coordinamento
– parte fissa
– con decorrenza 1 settembre 2001, e’ corrisposta in
via permanente
ai collaboratori professionali sanitari – caposala –
gia’
appartenenti alla categoria D e con reali funzioni
di
coordinamento al 31 agosto 2001, nella misura annua lorda
di
L. 3.000.000 cui si aggiunge la tredicesima mensilita’.
3.
L’indennita’ di cui al comma 2, sempre in prima
applicazione,
compete in via permanente, nella stessa misura e
con la medesima
decorrenza anche ai collaboratori professionali
sanitari degli altri
profili e discipline nonche’ ai
collaboratori professionali,
assistenti sociali, gia’ appartenenti
alla categoria D, ai quali a
tale data le aziende abbiano
conferito analogo incarico di
coordinamento o, previa verifica, ne
riconoscano con atto formale lo
svolgimento al 31 agosto 2001. Il
presente comma si applica anche ai
dipendenti appartenenti al
livello economico Ds, ai sensi dell’art.
8, comma 5.
4. Le
aziende, in connessione con la complessita’ dei compiti
di
coordinamento, possono prevedere in aggiunta alla parte
fissa
dell’indennita’ di funzione di coordinamento, una parte
variabile,
sino ad un massimo di ulteriori L. 3.000.000,
finanziabile con le
risorse disponibili nel fondo dell’art. 39 del
CCNL 7 aprile 1999.
5. L’indennita’ attribuita al personale di
cui ai commi 2 e 3 e’
revocabile limitatamente alla parte variabile
con il venir meno della
funzione o, in caso, di valutazione negativa.

6. L’indennita’ di coordinamento attribuita al personale
dei
profili interessati successivamente alla prima applicazione
e’
revocabile in entrambe le componenti con il venir meno della
funzione
o anche a seguito di valutazione negativa.
7. In prima
applicazione del presente contratto, al fine di evitare
duplicazione
di benefici, l’incarico di coordinamento e’ affidato di
norma al
personale gia’ appartenente alla categoria D alla data del
presente
contratto. E’ rimessa alla valutazione aziendale, in base
alla
propria situazione organizzativa, la possibilita’ di applicare
il
comma 1 anche al personale proveniente dalla categoria C cui
sia
riconosciuto l’espletamento di funzioni di effettivo coordinamento
ai
sensi dell’art. 8, commi 4 e 5.
8. L’applicazione dei commi 3 e
4 del presente articolo nonche’ i
criteri di valutazione del
personale interessato verranno definiti
previa concertazione con i
soggetti sindacali di cui all’art. 9,
comma 2, del CCNL 7 aprile
1999. L’utilizzo delle risorse del fondo
dell’art. 39 avviene
nell’ambito della contrattazione integrativa.
9. Dal 1
settembre 2001, i requisiti per il conferimento
dell’indennita’
di coordinamento saranno previsti dal contratto di
cui all’art. 9,
comma 4, ultimo periodo del presente contratto.

Parte
III
NORME GENERALI E FINALI
Art. 11.

Le posizioni organizzative

1. Al fine di
adeguare l’organizzazione dei servizi sanitari e
sociali al nuovo
sistema classificatorio del personale oggetto del
passaggio di
categoria, agli articoli 21 e 36 del CCNL del 7 aprile
1999 vanno
apportate le seguenti modifiche:
a) art. 21, con decorrenza dal 1
settembre 2001:
– al comma 2, sono abrogate le parole “nonche’ –
limitatamente al
personale del ruolo sanitario e di assistenza
sociale – nella
categoria C per tipologie di particolare
rilevo professionale
coerenti con l’assetto organizzativo
dell’azienda o ente”. Il comma
termina pertanto con le parole “nella
categoria D”;
– il comma 9 e’ abrogato.
2. In relazione alle
modifiche apportate all’art. 21 del CCNL
7 aprile 1999, sono fatte
salve le situazioni in cui la disposizione
ora abrogata abbia
prodotto i propri effetti, per il personale
appartenente alla
categoria C.
3. In via di interpretazione autentica al comma 1
dell’art. 36 del
CCNL del 7 aprile 1999 e con decorrenza dalla sua
entrata in vigore,
vanno apportate le seguenti modifiche:
a) dopo
le parole “trattamento economico”, la parola “iniziale”
va sostituita
con le parole “in godimento”;
b) al termine del comma, si
devono aggiungere le parole
“corrisposta su tredici mesi. Il
valore complessivo dell’indennita’
di funzione comprende il rateo di
tredicesima”.
4. Le posizioni organizzative possono essere
conferite anche al
personale di cui all’art. 10, secondo
criteri definiti in
contrattazione integrativa.

Art. 12.
Norma
programmatica

1. Al fine di equilibrare i benefici economici
derivanti dal nuovo
sistema classificatorio di cui al presente
contratto e per evitare
eventuali squilibri connessi alla
ricostruzione economica del
passaggio di cui all’art. 9 secondo
le modalita’ transitorie del
contratto stesso, e’ demandato alla
contrattazione integrativa il
compito, nell’utilizzo delle risorse
disponibili nel fondo dell’art.
39 del CCNL 7 aprile 1999, di
garantire con priorita’ l’acquisizione
delle fasce economiche al
personale della medesima categoria D non
beneficiario dell’art. 9,
versante in concreta situazione di scavalco
economico rispetto
all’inquadramento di cui all’art. 8, comma 3,
lettera b).
2.
Ferma rimanendo la facolta’ delle aziende di rideterminare
le
dotazioni organiche con oneri a carico del proprio bilancio, al
fine
di favorire il processo di riorganizzazione delle aziende anche
per
il personale dei ruoli tecnico ed amministrativo, la quota
delle
risorse di cui all’art. 3, comma 3, lettere a) e b), di
pertinenza
del predetto personale, pari – mediamente – al 35%
di quelle
complessive che confluiscono nel fondo di cui all’art. 39
del CCNL
7 aprile 1999, per effetto delle medesime lettere,
puo’ essere
destinata, in via eccezionale, per detto personale
oltre che alle
finalita’ del fondo medesimo, al finanziamento
dei passaggi di
livello economico o di categoria mediante
trasformazione dei posti di
organico. Analogamente si puo’
procedere con le risorse ad essi
spettanti, ai sensi dell’art. 4,
ove destinate al fondo dell’art. 39.
3. La possibilita’ di cui al
comma 2 puo’ essere utilizzata solo in
prima applicazione del
presente contratto dopo la quale continua ad
applicarsi il sistema
di finanziamento previsto dall’art. 37, comma
2, del CCNL 7 aprile
1999. In ogni caso le risorse utilizzate
eccezionalmente per le
finalita’ del comma 2, al cessare dal servizio
del personale che ne
ha beneficiato sono restituite al fondo di cui
all’art. 39 del CCNL 7
aprile 1999.

Art. 13.

Previdenza complementare

1. Le parti confermano
quanto previsto dall’art. 42 del CCNL
7 aprile 1999 circa la
costituzione di un fondo nazionale di pensione
complementare, ai
sensi del decreto legislativo n. 124 del 1993,
della legge n. 335
del 1995, della legge n. 449 del 1997 e successive
modificazioni ed
integrazioni, dell’accordo quadro nazionale in
materia di
trattamento di fine rapporto e di previdenza complementare
per i
dipendenti pubblici del 29 luglio 1999, del decreto
del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 dicembre 1999.
2.
Al fine di garantire un numero di iscritti piu’ ampio
che
consenta di minimizzare le spese di gestione, le parti
confermano
quanto gia’ previsto dall’art. 42, comma 2, del CCNL 7
aprile 1999
circa l’istituzione di un fondo unico con i lavoratori
del comparto
regioni-autonomie locali, a condizioni di reciprocita’.

3. Il fondo pensione sara’ finanziato ai sensi dell’art. 11
del
predetto accordo quadro e si costituira’ secondo le procedure
ivi
previste dall’art. 13 dello stesso accordo.
4. Le parti
concordano sin d’ora che la quota di contribuzione da
porre a carico
del datore di lavoro e da destinare al fondo di
previdenza
complementare sia determinata nella misura dell’1% della
retribuzione
presa a base di calcolo secondo la disciplina
dell’accordo
istitutivo del fondo stesso.
5. A tal fine, fermo restando quanto
previsto dall’art. 42, citato
nel comma 1, sara’ costituito, con
apposito accordo, il fondo di
previdenza complementare, definendone
tutti gli elementi compresi
quelli inerenti alla contribuzione del
lavoratore, all’avvio ed al
funzionamento, nonche’ all’utilizzo
delle risorse ad esso destinate
ed alle misure straordinarie per
incentivare l’adesione al fondo
stesso dei dipendenti delle
amministrazioni interessate.

Art. 14.
Effetti dei nuovi stipendi

1. Gli
incrementi del trattamento economico previsti dal presente
contratto
alle scadenze e negli importi previsti dalle tabelle di cui
all’art.
2 hanno effetto integralmente sulla tredicesima mensilita’,
sul
trattamento di quiescenza ordinario e privilegiato, diretto
ed
indiretto, sull’indennita’ premio di servizio,
sull’indennita’
dell’art. 32 del CCNL del 1 settembre 1995,
sull’equo indennizzo,
sulle ritenute assistenziali e previdenziali e
relativi contributi e
sui contributi di riscatto. Il trattamento
economico da prendere a
base per il compenso del lavoro straordinario
di cui all’art. 34 del
CCNL 7 aprile 1999 e’ quello previsto dalla
tabella B, colonna C dei
relativi prospetti allegati al presente
contratto secondo le
decorrenze indicate. Agli effetti
dell’indennita’ premio di servizio,
dell’indennita’ sostitutiva del
preavviso nonche’ di quella prevista
dall’art. 2122 del codice
civile, si considerano solo gli
scaglionamenti maturati alla
data di cessazione del rapporto di
lavoro.
2. I benefici
economici risultanti dal presente contratto sono
corrisposti
integralmente alle scadenze e negli importi previsti al
personale
comunque cessato o che cessera’ dal servizio, con diritto a
pensione,
nel periodo di vigenza del presente contratto di parte
economica
2000-2001.
3. Gli effetti del comma 1 si applicano anche
all’indennita’ di cui
all’art. 10 con decorrenza dal 1 settembre
2001 ed all’indennita’
specifica professionale di cui all’art. 5,
comma 1, con decorrenza
31 dicembre 2001.

Art. 15.
Norma finale

1. Per
quanto non previsto dal presente contratto, restano in
vigore le
norme dei vigenti CCNL del 1 settembre 1995 (come integrato
dal CCNL
22 maggio 1997) e 7 aprile 1999 ove non disapplicate o
sostituite
dal presente contratto.

Tabella
A

=====================================================================

Ex – livelli | Fasce |
Aumenti|mensili
=====================================================================

| | dal 1/7/2000| dal
1/1/2001
VIII bis | DS2 | 46.000 |
76.000
VIII | DS | 42.000 |
70.000
VII | D | 39.000 |
65.000
VI | C | 36.000 |
60.000
V | BS | 33.000 |
54.000
IV | B | 31.000 |
52.000
III | A | 29.000 |
48.000

Sviluppo della tabella A per
fasce

=====================================================================

Ex – livelli | Fasce | Aumenti mensili|(in
lire)
=====================================================================

| | dal 1/7/2000| dal 1/1/2001

| DS4 | 49.000 | 81.000

| DS3 | 47.000 |
79.000
VIII bis | DS2 | 46.000 |
76.000
| DS1 | 44.000 |
73.000
VIII | DS | 42.000 |
70.000
| D4 | 45.000 |
74.000
| D3 | 43.000 |
72.000
| D2 | 42.000 |
70.000
| D1 | 41.000 |
67.000
VII | D | 39.000 |
65.000
| C4 | 42.000 |
69.000
| C3 | 40.000 |
66.000
| C2 | 38.000 |
64.000
| C1 | 37.000 |
62.000
VI | C | 36.000 |
60.000
| BS4 | 36.000 |
61.000
| BS3 | 35.000 |
59.000
| BS2 | 35.000 |
57.000
| BS1 | 34.000 |
56.000
V | BS | 33.000 |
54.000
| B4 | 35.000 |
57.000
| B3 | 34.000 |
56.000
| B2 | 33.000 |
55.000
| B1 | 32.000 |
54.000
IV | B | 31.000 |
52.000
| A4 | 32.000 |
53.000
| A3 | 31.000 |
52.000
| A2 | 31.000 |
51.000
| A1 | 30.000 |
50.000
III | A | 29.000 |
48.000

Tabella B
—-> Vedere Tabella Vedere
Tabella Vedere Tabella Vedere Tabella Tabella

COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanita’ – II biennio economico 2000-2001

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