CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ECONOMIA E DEL LAVORO - COMUNICATO - Regolamento degli Organi del CNEL (12A06507) - (GU n. 134 del 11-6-2012 | Architetto.info

CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO – COMUNICATO – Regolamento degli Organi del CNEL (12A06507) – (GU n. 134 del 11-6-2012

CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ECONOMIA E DEL LAVORO - COMUNICATO - Regolamento degli Organi del CNEL (12A06507) - (GU n. 134 del 11-6-2012 )

CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO

COMUNICATO

Regolamento degli Organi del CNEL (12A06507)

Testo approvato dall’Assemblea del 20 marzo 2012 e formalmente
perfezionato dalla Giunta per il regolamento del 4 aprile 2012

Art. 1.

Insediamento del Consiglio

1. Il Presidente convoca il Consiglio entro 20 giorni dalla
pubblicazione dei decreti di nomina dei Consiglieri sulla Gazzetta
Ufficiale.
2. I Consiglieri esercitano i diritti previsti dalla legge e dai
regolamenti e sono tenuti ai doveri del loro status dal giorno della
prima riunione del Consiglio al giorno precedente la prima riunione
della successiva consiliatura.
3. Nella prima seduta del Consiglio il Presidente istituisce un
seggio provvisorio formato da tre Consiglieri da lui nominati per lo
svolgimento dell’elezione dei due Vice Presidenti secondo le
procedure dell’art. 3, comma 3, e del Segretario dell’Assemblea
secondo le procedure dell’art. 3 comma 4.
4. Nella stessa seduta il Presidente istituisce la Giunta per il
Regolamento, comunicando i nomi dei consiglieri che ne fanno parte,
tenuto conto delle rappresentanze previste dalla legge.
5. Il Presidente da’ comunicazione dell’avvenuto insediamento del
Consiglio al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due
Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti
delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Art. 2.

Assemblea

1. L’Assemblea e’ l’organo che esprime la volonta’ del Consiglio.
L’Assemblea e’ costituita validamente se sono presenti la meta’ piu’
uno dei consiglieri in carica e delibera, salvo che non sia
diversamente previsto dalla legge o dai regolamenti, con il voto
della maggioranza assoluta dei consiglieri presenti, non inferiore,
comunque, a un terzo dei componenti in carica. (1)
2. L’Assemblea, oltre ad esercitare le funzioni previste dalla
legge e dai regolamenti, approva, a maggioranza assoluta dei
componenti in carica, in apposita sessione, il programma annuale di
lavoro e i documenti di bilancio.
3. L’Assemblea e’ convocata e presieduta dal Presidente che,
d’intesa con i Vicepresidenti, ne stabilisce l’ordine del giorno, che
viene comunicato al Consiglio di Presidenza.
4. L’Assemblea e’ altresi’ convocata su richiesta motivata di un
quarto dei Consiglieri in carica. In tal caso l’ordine del giorno e’
quello indicato nella richiesta di convocazione e la riunione deve
essere convocata entro 3 giorni dalla richiesta.
5. L’ordine del giorno di ciascuna Assemblea e’ comunicato con
avvisi telematici da inviarsi almeno sette giorni prima e, in via
eccezionale, almeno tre giorni prima dell’adunanza. Sono da
considerare Assemblee ordinarie, da convocarsi almeno una volta al
mese, quelle convocate con avvisi inviati almeno sette giorni prima e
Assemblee straordinarie quelle convocate almeno tre giorni prima
dell’adunanza.
6. Unitamente all’avviso di convocazione per l’Assemblea
ordinaria sono inviati ai Consiglieri tutti i documenti riguardanti
l’ordine del giorno. Qualora, su una pronuncia, un Consigliere
intenda proporre emendamenti puo’ farlo inviandoli, non oltre il
terzo giorno che precede l’Assemblea ordinaria, all’Organismo
incaricato di predisporre la pronuncia. L’Organismo si riunisce,
congiuntamente ai relatori, in tempo utile per l’esame degli
emendamenti pervenuti e per decidere la posizione da assumere di
fronte all’Assemblea. La proposta di pronuncia verra’ presentata
all’Assemblea insieme agli emendamenti pervenuti ed esaminati e con
la valutazione, per ciascuno di essi, di accoglibilita’ o di non
accoglibilita’. Gli emendamenti dichiarati non accoglibili sono
sottoposti, su richiesta dei proponenti, alla valutazione
dell’Assemblea.
7. Nel caso di Assemblea straordinaria, qualora l’invio dei
documenti non si renda possibile secondo le procedure ordinarie
previste, si provvedera’ alla distribuzione del materiale connesso
all’ordine del giorno almeno un’ora prima dell’inizio dell’Assemblea
affinche’ i consiglieri possano prenderne debita visione.
8. Prima dell’inizio dell’Assemblea straordinaria, l’Ufficio di
Presidenza del CNEL decide le procedure per lo svolgimento del
dibattito e delle votazioni, ferma restando la facolta’ di presentare
emendamenti da parte di ciascun consigliere durante l’Assemblea.
9. L’Assemblea puo’ deliberare di iscrivere un dato argomento
all’ordine del giorno della seduta successiva, su richiesta di almeno
un decimo dei consiglieri in carica. Se la richiesta e’ presentata
dalla maggioranza assoluta dei consiglieri presenti l’argomento e’
discusso nella medesima seduta.
10. I lavori della Assemblea sono diretti dal Presidente il quale
illustra l’ordine del giorno, concede la facolta’ di parola, indice
le votazioni e ne proclama i risultati.
11. Il Consigliere Segretario procede agli accertamenti delle
votazioni e annota – nominativamente su richiesta degli interessati –
gli eventuali contrari e il numero degli astenuti, sovrintende alla
redazione dei processi verbali delle sedute ed in generale ai lavori
dell’Assemblea, secondo le direttive del Presidente. Verifica,
all’inizio dei lavori dell’Assemblea, sulla base delle firme di
presenza dei Consiglieri, l’esistenza del numero legale, comunica al
Presidente l’esito, e pone in approvazione il verbale della seduta
precedente.
12. Qualora venisse constatata la mancanza del numero legale, il
Presidente, d’intesa con l’Ufficio di presidenza, rinvia la seduta ad
altra ora dello stesso giorno o ai giorni successivi.
13. Le votazioni avvengono per alzata di mano. Si adotta la
votazione per appello nominale su richiesta di un decimo dei
Consiglieri in carica. Lo scrutinio segreto e’ comunque adottato per
le questioni personali e per le elezioni delle cariche o a richiesta
di almeno un quarto dei consiglieri in carica.
14. Alle sedute di Assemblea assistono, salvo diverse
disposizioni, il Segretario generale e funzionari del CNEL.
15. Di ogni seduta si redige il processo verbale da cui risultino
lo svolgimento, le conclusioni dei lavori e le pronunce approvate,
col nome degli intervenuti. Il processo verbale e’ trasmesso ai
Consiglieri con le modalita’ di cui al comma 6 e viene messo in
approvazione nella seduta successiva. Nel caso in cui fossero
pervenute richieste di integrazioni, il Consigliere segretario ne da’
comunicazione all’Assemblea. Sul processo verbale non e’ concessa la
parola se non a chi intenda farvi inserire una rettifica o parlare
per fatto personale. Il processo verbale e’ firmato dal Presidente e
dal Consigliere Segretario. Di ogni seduta si redige altresi’ il
resoconto stenografico che puo’ essere messo a disposizione dei
consiglieri che lo richiedano.

Art. 3.

Presidente, Vice Presidenti e Ufficio di Presidenza

1. Il Presidente rappresenta il CNEL ed esercita le funzioni che
gli sono attribuite dalla legge e dai regolamenti. Promuove, dirige e
coordina l’attivita’ del CNEL, d’intesa con il Consiglio di
Presidenza.
2. I Vice Presidenti assistono il Presidente e lo sostituiscono
nei casi di assenza o di impedimento anche temporaneo, nonche’ nei
casi previsti dall’art. 5, comma 3, della legge. Esercitano,
altresi’, le funzioni loro delegate dal Presidente. Essi presiedono
le Commissioni istruttorie come previsto dalla legge e secondo le
attribuzioni deliberate dal Consiglio di Presidenza.
3. I due Vice Presidenti sono eletti dall’Assemblea a scrutinio
segreto a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica. La
votazione non si considera valida se due Consiglieri non raggiungono
entrambi tale maggioranza in un primo scrutinio ed in un secondo
scrutinio, quest’ultimo da tenersi nella stessa seduta. In caso di
mancata elezione viene indetta una terza votazione nella quale
ciascun Consigliere scrive sulla scheda un solo nome. Risultano
eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti purche’,
per entrambi, tali voti non siano inferiori ad un terzo dei
Consiglieri in carica.
4. Su proposta del Presidente, l’Assemblea elegge tra i
Consiglieri il Segretario dell’Assemblea a maggioranza assoluta dei
presenti.
5. Nel caso di vacanza di un posto di Vice Presidente si procede
alla relativa elezione con la procedura prevista dal comma
precedente, votando, fin dal primo scrutinio, un solo nome.
6. L’Ufficio di Presidenza e’ composto dal Presidente e dai due
Vice Presidenti ed esercita le funzioni attribuitegli dalla legge e
dai regolamenti. Le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza sono
pubblicate sul sito del CNEL, con accesso riservato ai soli
Consiglieri.

Art. 4.

Consiglio di Presidenza

1. Il Consiglio di Presidenza e’ presieduto dal Presidente del
CNEL ed e’ composto dai Vice Presidenti e da otto Consiglieri,
indicati, secondo criteri di rappresentativita’, dalle componenti
come individuate dall’art. 2 comma 1 della legge 30 dicembre 1986 n.
936 e successive modifiche e integrazioni. Partecipa, con funzioni di
segretario, il Consigliere Segretario dell’Assemblea.
2. Alle riunioni del Consiglio di Presidenza, che si riunisce
almeno due volte al mese, partecipa il Presidente del Collegio dei
revisori e, in caso di discussione su bilancio preventivo, variazioni
di bilancio, relazione di cui all’art. 5, comma 2, lettera a) e
bilancio consuntivo, tutti i componenti del Collegio dei revisori.
3. Il Consiglio di Presidenza e’ eletto dall’Assemblea, a
scrutinio segreto, con il voto favorevole di tre quarti dei
componenti presenti, sulla base di una lista sottoscritta da almeno
il 51% dei componenti aventi diritto. L’Assemblea puo’ delegare, a
maggioranza assoluta dei componenti, la nomina del Consiglio di
Presidenza all’Ufficio di Presidenza, che vi provvede nella sua prima
riunione utile.
4. Il Consiglio di Presidenza ha compiti di indirizzo,
programmazione e coordinamento delle attivita’ delle Commissioni e
degli altri Organismi costituiti per l’attuazione dei compiti
attribuiti al CNEL dalla legge 30 dicembre 1986, n. 936 e successive
modificazioni e integrazioni, da leggi specifiche e da accordi con
altre Istituzioni.
5. Il Consiglio di Presidenza, sentiti in apposita seduta anche i
Coordinatori delle Commissioni di cui all’art. 14 della legge 30
dicembre 1986, n. 936, predispone una proposta di programma annuale
di attivita’ del Consiglio, anche ai fini della predisposizione del
bilancio preventivo. Fornisce all’Ufficio di Presidenza gli indirizzi
necessari alla predisposizione del documento di bilancio. Il
Presidente del CNEL, d’intesa con i Vicepresidenti, su conforme
parere del Consiglio di Presidenza e valutato il parere del Collegio
dei Revisori, presenta lo schema di bilancio preventivo all’Assemblea
per la sua approvazione.
6. L’Ufficio di Presidenza, su conforme parere del Consiglio di
Presidenza puo’ chiedere la rimodulazione delle spese in relazione
alla verifica trimestrale effettuata dal Collegio dei revisori. Il
Presidente del CNEL, d’intesa con i Vicepresidenti, su conforme
parere del Consiglio di Presidenza, fornisce indirizzi per le
attivita’ amministrative finalizzate all’attuazione del programma.
7. L’Ufficio di Presidenza, su conforme parere del Consiglio di
Presidenza, valutato il parere del Collegio dei revisori, presenta
all’Assemblea il rendiconto consuntivo per la sua approvazione.
8. In caso di vacanza di uno o piu’ posti nel Consiglio di
Presidenza per le nomine suppletive si applica la procedura prevista
al comma 3.

Art. 5.

Collegio dei Revisori

1. Un Collegio di cinque Consiglieri revisori esercita le
funzioni di sorveglianza della gestione amministrativa e finanziaria
del CNEL, secondo quanto previsto dal relativo regolamento.
2. In particolare il Collegio dei revisori:
a) controlla, almeno trimestralmente, l’andamento delle spese
in rapporto allo stato di previsione e ne riferisce al Consiglio di
Presidenza, con apposita relazione;
b) esamina il rendiconto consuntivo per ciascun esercizio,
esprimendo il proprio parere, anche al fine della approvazione del
rendiconto stesso da parte della Assemblea;
c) esamina, preventivamente alla approvazione da parte della
Assemblea, il progetto di stato di previsione delle spese predisposto
dall’Ufficio di Presidenza sulla base degli indirizzi del Consiglio
di Presidenza;
d) fornisce al Consiglio di Presidenza le proprie indicazioni,
anche su base pluriennale, in ordine alla compatibilita’ dei
programmi con le risorse disponibili.
3. I Consiglieri revisori sono eletti dall’Assemblea con le
procedure previste dall’art. 4 comma 3.
4. I Consiglieri revisori eleggono al proprio interno un
Presidente.
5. I Consiglieri revisori si riuniscono in collegio, su
convocazione del loro Presidente.

Art. 6.

Commissioni e altri Organismi

1. Il Presidente del CNEL, sentiti i Vicepresidenti e il
Segretario generale, previo parere del Consiglio di Presidenza, e in
relazione al programma di attivita’, stabilisce il numero, non
superiore a quattro, e le attribuzioni delle Commissioni istruttorie
di cui all’art. 14 della legge 30 dicembre 1986, n. 936 e successive
modificazioni e integrazioni. Definisce altresi’ la composizione
della Commissione dell’Informazione, prevista dall’art. 16 della
legge, e degli altri Organismi istituiti per legge, secondo le
procedure di cui al successivo comma 2.
2. Le Commissioni sono costituite da un numero di consiglieri non
superiore a quindici. La composizione delle Commissioni e’ definita
dall’Ufficio di Presidenza in base ai criteri di rappresentativita’
delle componenti come individuate dall’art. 2 comma 1 della legge 30
dicembre 1986 n. 936 e successive modificazioni e integrazioni. La
composizione delle Commissioni e degli altri Organismi e’
formalizzata con determinazione del Presidente del CNEL, che ne
informa l’Assemblea.
3. Il Presidente, sentito l’Ufficio di Presidenza e previo parere
vincolante del Consiglio di Presidenza, puo’ istituire, nell’ambito
delle Commissioni, Organismi (Osservatori, Consulte etc.) in coerenza
con le finalita’ istituzionali e in relazione al programma di
attivita’. La composizione, le modalita’ di funzionamento e
l’assegnazione alle Commissioni istruttorie degli Organismi istituiti
da convenzioni con Enti e Istituzioni pubbliche che prevedano o meno
la partecipazione di soggetti esterni al CNEL sono definite, su
parere conforme del Consiglio di Presidenza, con determinazione del
Presidente che ne informa l’Assemblea.
4. I Presidenti delle Commissioni, sentiti i componenti della
Commissione stessa, provvedono alla designazione di un consigliere
coordinatore che coadiuva stabilmente il Presidente della
Commissione, agisce su sua delega e lo sostituisce in caso di assenza
e impedimento. Il Presidente del CNEL informa l’Assemblea
dell’avvenuta designazione, comunicando i nomi dei Coordinatori. I
Presidenti di Commissione, sentiti i rispettivi Coordinatori, possono
organizzare l’attivita’ in gruppi di lavoro coordinati da un
relatore. Il Presidente, il coordinatore e i relatori insieme
garantiscono il coordinamento della Commissione.
5. Fermi restando i casi di rappresentanza su delega diretta del
Presidente, i Presidenti delle Commissioni e degli altri Organismi
definiscono, previa delibera della Commissione o dell’Organismo, la
composizione delle delegazioni per le missioni in Italia o
all’estero, necessarie per lo svolgimento delle attivita’ delle
Commissioni. Le missioni sono autorizzate con determinazione del
Presidente.
6. Le Commissioni e gli altri Organismi istruiscono le questioni
ad esse assegnate dal Presidente del CNEL, su conforme parere del
Consiglio di Presidenza, in relazione al programma di attivita’
approvato dalla Assemblea e alle priorita’ da essa individuate, e ne
riferiscono alla stessa.
7. La Commissione dell’Informazione, di cui all’art. 14 della
legge 936/1986, provvede alla elezione dei due Vice Presidenti a
maggioranza assoluta dei suoi componenti.
8. Ogni consigliere, quando sia interessato a questioni deferite
ad una Commissione diversa da quella di appartenenza, puo’ assistere
alle sedute.
9. La partecipazione ai lavori di una Commissione diversa da
quella di appartenenza non ha effetti economici.
10. Il Consigliere, membro di una Commissione o di altro
Organismo, impedito temporaneamente di partecipare ai lavori, puo’
delegare, ad ogni effetto, altro Consigliere, previa comunicazione
scritta al rispettivo Presidente o Coordinatore. In caso di
temporaneo impedimento di un consigliere, e’ consentita la
partecipazione attraverso modalita’ telematiche.
11. Nelle riunioni delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro i
Consiglieri possono essere assistiti da tecnici di una organizzazione
rappresentata al CNEL senza oneri per il CNEL.
12. Allo svolgimento delle sedute delle Commissioni si applicano,
in quanto compatibili, le norme procedurali previste per l’Assemblea,
ivi comprese quelle relative ai processi verbali.

Art. 7.

Regolamenti e Giunta per il Regolamento

1. Il Consiglio adotta i propri regolamenti con la maggioranza
assoluta dei componenti in carica. La stessa maggioranza e’ richiesta
per ogni loro modifica.
2. La Giunta per il Regolamento e’ presieduta dal Presidente del
CNEL, ed e’ composta da 10 Consiglieri, indicati dalle componenti cui
all’art. 2 della legge 936 del 1986 e successive modificazioni e
integrazioni. La composizione della Giunta e’ definita con
determinazione del Presidente che ne informa l’Assemblea. Il
Presidente puo’ delegare le proprie funzioni di Presidente della
Giunta per il Regolamento ad uno dei suoi componenti.
3. La Giunta per il Regolamento esamina preliminarmente, entro
dieci giorni dalla relativa proposta, ogni questione relativa alla
materia regolamentare e ne riferisce alla prima Assemblea utile e
comunque non oltre trenta giorni dalla proposta.
4. Ciascun consigliere puo’ presentare proposte di modifica ai
regolamenti che sono rimesse all’esame della Giunta.
5. Nel caso in cui i Regolamenti, adottati con le modalita’ di
cui ai commi precedenti, concernano materie contemplate dagli
Articoli 9, 15 e dal comma 2 dell’art. 20 della legge 30 dicembre
1986, n. 936, i medesimi sono tempestivamente inviati, con una
relazione illustrativa, dal Presidente del CNEL al Presidente del
Consiglio dei Ministri, ai fini dell’approvazione prevista dall’art.
20 della stessa legge.
6. I Regolamenti e le loro modificazioni sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel sito del CNEL.

Art. 8.

Programma ed attivita’

A. Programma
1. Il programma annuale di attivita’ e’ predisposto dal Consiglio
di Presidenza, secondo quanto disposto dall’art. 4 comma 4. Il
Presidente sottopone il programma all’approvazione dell’Assemblea.
2. Le Commissioni possono proporre che un determinato argomento
sia inserito nel programma, specificando il tipo di pronuncia o di
iniziativa che ritengano doversi adottare.
3. Il programma comprende:
– le attivita’ connesse all’esercizio delle attribuzioni
previste dagli articoli 10 e 10 bis della legge, nonche’ da
convenzioni con altri Enti e Istituzioni;
– le attivita’ consultive e di iniziativa di cui agli articoli
11 e 12 della legge 936/86;
– le attivita’ della Commissione dell’Informazione previste
dall’art. 16 e le altre attivita’ previste dall’art. 17 della legge.
B. Pareri
4. Le richieste di parere, di cui all’art. 11 della legge
936/1986 sono assegnate dal Presidente, su conforme parere del
Consiglio di Presidenza, ad una Commissione, ad altro Organismo o
direttamente all’Assemblea.
5. Qualora sia fissato un termine dall’organo che ha fatto la
richiesta, il Presidente del CNEL puo’ chiedere, se necessario, che
venga concessa una proroga entro la quale assicura che sia emesso il
parere.
C. Iniziativa legislativa
6. L’iniziativa legislativa di cui al punto i) dell’art. 10 della
legge n. 936/1986 puo’ essere esercitata mediante la presentazione al
Presidente del CNEL, da parte di una Commissione o di altro Organismo
del CNEL, della proposta di uno schema di disegno di legge formulato
in articoli, accompagnato da una apposita relazione illustrativa.
7. Il Presidente sottopone lo schema alla prima seduta della
Assemblea che ne delibera la presa in considerazione con il voto
favorevole di almeno un terzo dei Consiglieri in carica.
8. Dopo la presa in considerazione da parte della Assemblea, il
Presidente deferisce l’esame della proposta alla Commissione
competente per materia o ad apposito Organismo che procede
all’elaborazione del testo da sottoporre all’esame definitivo della
Assemblea, che delibera a maggioranza assoluta dei Consiglieri in
carica. Le eventuali posizioni discordanti dovranno essere riportate
nella relazione illustrativa.
9. In assenza del voto favorevole di cui al comma precedente,
l’Assemblea a maggioranza dei presenti puo’ deliberare che lo schema
di disegno di legge venga presentato al Governo e alle Camere in
forma di osservazioni e proposte ai sensi dell’Art. 12 della legge
936/1986.
10. I disegni di legge di iniziativa del CNEL sono trasmessi dal
suo Presidente al Presidente del Consiglio dei Ministri per la
successiva presentazione alle Camere. Della trasmissione vengono
informati i Presidenti delle Camere.
D. Osservazioni e Proposte
11. Per la presa in considerazione di iniziative, di osservazioni
e proposte di cui all’art. 10, lettera g), della legge citata, si
applicano, in quanto compatibili, le procedure previste ai commi 6, 7
e 8 del presente articolo. Per la presa in considerazione si procede
ad una discussione preliminare in Assemblea sulla base di una
relazione predisposta dalla Commissione, dall’Organismo o dal Gruppo
di lavoro competente. Per i documenti la cui predisposizione e’
prevista per legge non e’ necessaria la presa in considerazione, e il
Presidente ne affida l’istruttoria direttamente alla/e Commissione/i
competente/i.
E. Altre iniziative
12. Ove, per lo svolgimento delle attivita’ consiliari, su
indicazione delle Commissioni, dei Gruppi di lavoro o della
Assemblea, occorra conoscere dati ed ottenere informazioni da
Amministrazioni dello Stato e da Enti pubblici, il Presidente del
CNEL ne fa richiesta tramite i rispettivi Ministri e Presidenti.
Possono altresi’ essere richiesti dati ed informazioni ad
organizzazioni economiche, sociali e sindacali.
F. Archivio delle nomine
13. La Commissione dell’Informazione procede, secondo quanto
previsto all’art. 16, comma 2, lettera f. della legge 30 dicembre
1986, n. 936, alla formazione e all’aggiornamento di un archivio
degli organismi pubblici nei quali la legge prevede la rappresentanza
delle categorie produttive al fine della pubblicazione annuale a cura
del CNEL secondo le modalita’ di cui ai successivi commi.
14. La Commissione dell’Informazione procede alla individuazione
delle organizzazioni delle categorie produttive rappresentate negli
organismi pubblici, informandone l’Assemblea.
15. La Commissione invita le organizzazioni cosi’ individuate a
trasmettere entro il 31 marzo di ogni anno l’elenco degli organismi
pubblici nei quali ha proposto o designato propri rappresentanti con
l’indicazione dei relativi nominativi ed a comunicare le eventuali
variazioni in corso di anno.
16. I dati cosi’ raccolti vengono archiviati presso il CNEL
secondo le direttive della Commissione dell’Informazione con
riferimento agli organismi pubblici (col relativo ambito
territoriale), alle categorie produttive, alle organizzazioni
rappresentate e ai singoli nominativi e quindi memorizzati su
supporto informatico.
17. La Commissione puo’ procedere alla verifica e alla
integrazione dei dati trasmessi, chiedendo direttamente informazioni
ai singoli organismi pubblici.
18. I dati raccolti nell’Archivio vengono pubblicati annualmente
e possono comunque essere richiesti da chi vi abbia interesse.

Art. 9.

Pubblicita’ degli atti e delle sedute

1. Le sedute della Assemblea sono pubbliche. Su proposta del
Presidente del CNEL o su richiesta di un quinto dei Consiglieri in
carica, l’Assemblea puo’ deliberare di adunarsi in seduta riservata.
2. Le forme e le modalita’ di pubblicita’ degli atti del CNEL
sono stabilite dall’Ufficio di Presidenza, sulla base di indirizzi
formulati dal Consiglio di Presidenza, utilizzando anche le moderne
forme di comunicazione telematica.

Art. 10.

Segretariato Generale

1. Il Segretario Generale e’ preposto ai servizi del CNEL ed
esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla legge, dai
regolamenti e dalle direttive deliberate dall’Ufficio di Presidenza,
sulla base degli indirizzi formulati dal Consiglio di Presidenza.
2. Gli uffici e i servizi del Consiglio sono costituiti con
determinazione del Presidente, su proposta del Segretario Generale e
sulla base delle direttive impartite dall’Ufficio di Presidenza sulla
base degli indirizzi formulati dal Consiglio di Presidenza. Gli
Uffici ed i servizi collaborano con gli Organi del Consiglio mettendo
a disposizione le loro competenze per l’attuazione del programma.
3. Il Presidente sovraintende all’attivita’ del Segretariato
Generale e impartisce le direttive e le istruzioni, deliberate
dall’Ufficio di Presidenza, perche’ essa si svolga in conformita’ ai
compiti del CNEL, comunicandole al Consiglio di Presidenza.

(1) Se non diversamente previsto dalla legge, tutti i quozienti
utilizzati per la definizione delle maggioranze necessarie per le
singole valutazioni sono da intendersi arrotondati all’unita’
superiore.

CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO – COMUNICATO – Regolamento degli Organi del CNEL (12A06507) – (GU n. 134 del 11-6-2012

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