Contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell'8 giugno 2000 | Architetto.info

Contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’8 giugno 2000

Contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell'8 giugno 2000 dell'area della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo del Servizio sanitario nazionale.

A seguito del parere favorevole espresso in data 25 gennaio 2001
dal comitato di settore sul testo dell’accordo integrativo del
contratto collettivo nazionale di lavoro 1998-2001 dell’area della
dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed
amministrativo del Servizio sanitario nazionale nonche’ della
certificazione della Corte dei conti, in data 20 febbraio 2001,
sull’attendibilita’ dei costi quantificati per il medesimo accordo
e sulla loro compatibilita’ con gli strumenti di programmazione e
di bilancio, il giorno 22 febbraio 2001 alle ore 17 ha avuto luogo
l’incontro tra:
l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni nella persona dell’avv. Guido Fantoni, presidente
facente funzioni e le seguenti organizzazioni e confederazioni
sindacali:

Organizzazioni sindacali di categoria Confederazioni sindacali
SNABI SDS (firmato)
AUPI (firmato)
SINAFO (firmato) CONFEDIR (firmato)
CGIL FP Sanità (firmato) CGIL (firmato)
FIST CISL – COSIADI (firmato) CISL (firmato)
CIDA/SIDIRSS (firmato) CIDA (firmato)
UIL Sanità (firmato) UIL (firmato)

Al termine della riunione, le parti suindicate, dopo aver dato
corso alla correzione degli errori materiali di seguito elencati,
hanno sottoscritto l’allegato contratto collettivo nazionale di
lavoro integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro
1998-2001 dell’area della dirigenza dei ruoli sanitario,
professionale, tecnico ed amministrativo del Servizio sanitario
nazionale.
Errori materiali corretti nel testo del contratto collettivo
nazionale di lavoro:
nel titolo del contratto collettivo nazionale di lavoro: dopo le
parole “Amministrativo” aggiungere “del Servizio sanitario
nazionale”;
art. 1, comma 2, lettera a): dopo le parole “del contratto
collettivo nazionale di lavoro” aggiungere “8 giugno 2000”;
art. 2, comma 4: dopo la parola “L’azienda” sostituire “puo’
ammettere” con “ammette”;
art. 2, comma 4: alla fine del primo periodo, sostituire “sino ad
un 2% massimo” con “di un ulteriore 2% massimo”;
art. 9, comma 2: dopo le parole “all’art. 11, comma 3” aggiungere
“del contratto collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000, Il
biennio economico 2000-2001”.
TITOLO I
Disposizioni generali
Capo I
CAMPO DI APPLICAZIONE E FINALITA’
Art. 1.
1. Il presente contratto, fatto salvo quanto previsto dagli
articoli 3, comma 6, per la parte prima si applica a tutti i
dirigenti dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed
amministrativo, anche assunti a tempo determinato con contratto di
durata almeno triennale e per la parte seconda – solo ai dirigenti
dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo, in servizio a
tempo indeterminato presso le aziende e gli enti di cui al C.C.N.Q.
del 2 giugno 1998.
2. Il presente contratto ha le seguenti finalita’:
a) dare attuazione all’art. 66 del contratto collettivo nazionale
di lavoro 8 giugno 2000 mediante la regolamentazione dell’accesso
ad un regime di impegno ridotto dei dirigenti per i casi previsti
dalla norma stessa;
b) effettuare l’integrazione di alcune norme del contratto
collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000 per consentirne la
corretta applicazione.
3. Per le semplificazioni del testo del presente contratto si
rinvia all’art. 1 del contratto collettivo nazionale di lavoro 8
giugno 2000.
PARTE I
Capo I
RAPPORTI DI LAVORO CON IMPEGNO RIDOTTO
Art. 2.
Accesso al regime di impegno ridotto dei dirigenti dei
ruolisanitario professionale, tecnico ed amministrativo
1. In casi in cui risulti comprovata una particolare esigenza
familiare o sociale i dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed
amministrativo ed i dirigenti sanitari con rapporto di lavoro
esclusivo possono chiedere l’accesso ad un regime di impegno orario
ridotto.
2. In via indicativa i casi del comma 1 sono tutti riconducibili
alle ipotesi di assistenza ai figli sino agli otto anni di eta’, ai
parenti di cui agli articoli 21 e 22, comma 2 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 384/1990 ed ai gravi motivi
individuati dal Regolamento interministeriale del 21 luglio 2000,
n. 278, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 ottobre 2000,
serie generale, n. 238, emanato ai sensi dell’art. 4, comma 2 della
legge n. 53/2000.
3. L’accesso al regime di impegno ridotto anche per quanto attiene
la decorrenza – e’ concordato dall’azienda con il dirigente
interessato, con le procedure di cui all’art. 13, comma 12 del
contratto collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000 entro
quindici giorni dalla ricezione della domanda, nella quale deve
essere specificato il mantenimento del rispetto al rapporto di
lavoro esclusivo. Il dirigente informa il direttore o responsabile
della struttura di appartenenza dell’avvenuto accesso all’impegno
ridotto.
4. L’azienda ammette i dirigenti all’impegno ridotto in misura non
superiore al 4% della dotazione organica complessiva dell’area
dirigenziale di cui al presente contratto in atto vigente,
incrementabile in presenza di idonee situazioni organizzative o
gravi documentate situazioni familiari sopraggiunte dopo la
copertura della percentuale di base, di un ulteriore 2% massimo. La
percentuale e’ arrotondata per eccesso per arrivare comunque
all’unita’ e va ripartita dall’azienda entro trenta giorni
dall’entrata in vigore del presente contratto – di norma – tra i
vari ruoli e discipline in modo equilibrato al fine di evitare
disservizi, dandone informazione ai soggetti di cui all’art. 10,
comma 2 del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’8 giugno
2000.
5. Qualora il numero delle richieste ecceda i contingenti fissati,
viene data la precedenza:
ai dirigenti che assistono il coniuge, o il proprio convivente, o
parenti sino al primo grado, portatori di handicap non inferiore al
70%, ovvero in particolari condizioni psico-fisiche o affetti dalle
patologie piu’ gravi o anziani dichiarati non autosufficienti;
ai genitori con figli minori, in relazione al loro numero anche
correlato allo stato di salute degli stessi e, in caso di parita’,
con riferimento alla minore eta’.
6. In prima applicazione della disciplina di cui al presente
contratto le domande per l’accesso all’impegno ridotto possono
essere presentate nei quindici giorni immediatamente successivi a
quelli del comma 4.
Art. 3.
Orario di lavoro del dirigente con impegno ridotto
1. L’orario di lavoro settimanale del dirigente puo’ essere ridotto
da un minimo del 30% ad un massimo del 50% della prestazione
lavorativa di cui all’art. 16, comma 2 del contratto collettivo
nazionale di lavoro 8 giugno 2000. In ogni caso, la somma delle
frazioni di posti ad impegno ridotto non puo’ superare il numero
complessivo dei posti di organico a tempo pieno.
2. L’impegno ridotto puo’ essere realizzato:
a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti
i giorni lavorativi (equivalente al tempo parziale orizzontale);
b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della
settimana, del mese, o di determinati periodi dell’anno
(equivalente al tempo parziale verticale), in misura tale da
rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista
per il tempo parziale nell’arco temporale preso in considerazione
(settimana, mese o anno);
c) con combinazione delle due modalita’ indicate nelle lettere a) e
b).
3. In presenza di particolari e motivate esigenze il dirigente puo’
concordare con l’azienda ulteriori modalita’ di articolazione della
prestazione lavorativa che contemperino le reciproche esigenze
nell’ambito delle fasce orarie individuate con le procedure di cui
all’art. 4, in base alle tipologie del regime orario giornaliero,
settimanale, mensile o annuale praticabili presso ciascuna azienda
tenuto conto della natura dell’attivita’ istituzionale, degli orari
di servizio e di lavoro praticati e della situazione degli organici
nei diversi ruoli e discipline, ove previste. La modificazione
delle tipologie di articolazione della prestazione del comma 2 e di
quelle concordate in base al presente comma, richiesta dall’azienda
o dal dirigente, avviene con le procedure dell’art. 2, comma 3.
4. L’accesso al regime di impegno ridotto non puo’ essere richiesto
per periodi inferiori ad un anno; il rientro al regime pieno puo’
essere anticipato al cessare delle ragioni che lo hanno
determinato, su richiesta del dirigente o dell’azienda con le
procedure di cui all’art. 2, comma 3 del contratto collettivo
nazionale di lavoro 8 giugno 2000 che devono tener conto delle
esigenze organizzative dell’azienda.
5. In rapporto alla durata dell’impegno ridotto del dirigente,
l’azienda su richiesta del responsabile della struttura – valuta la
possibilita’ di ricorrere ad assunzioni a tempo determinato, ai
sensi dell’art. 1, comma 59 della legge n. 662/1996, a condizione
che la somma delle frazioni di orario rese utilizzabili e
corrispondenti al completamento del tempo pieno, consentano la
relativa disponibilita’ organica ai sensi dell’art. 6, comma 1 del
decreto legislativo n. 61/2000.
6. Non e’ consentito l’accesso al regime di impegno ridotto ai
dirigenti che siano titolari di incarico di direzione di struttura
complessa o semplice che non sia articolazione interna di struttura
complessa, ai sensi dell’art. 20, comma 1, lettera f) punto 18-bis
della legge n. 488/1999.
Art. 4.
Trattamento economico-normativo dei dirigenti ad impegno ridotto
1. Nell’applicazione degli istituti normativi previsti dal presente
contratto, tenendo conto della ridotta durata della prestazione e
della peculiarita’ del suo svolgimento, si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni di legge e contrattu…

[Continua nel file zip allegato]

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