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Credito Agrario Agevolato

Credito Agrario Agevolato - Prestiti agevolati a breve.

Circolare Ministero per le Politiche Agricole n° 80712 del 4 ottobre
1999
recante “Credito Agrario Agevolato – Prestiti agevolati a
breve”

AGLI ASSESSORATI AGRICOLTURA DELLE REGIONI A STATUTO E A
STATUTO SPECIALE
ALLE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
e, p.c.
ALL’A.B.I. – P.zza del Gesù, 49 – ROMA

E’ noto agli Enti in
indirizzo che la materia del credito agrario agevolato a breve
(credito di gestione) è stata disciplinata dalla Commissione Europea
con la comunicazione del 16 febbraio 1996 (n. 96/C 4402).

E’
parimenti noto che questa Amministrazione ha elaborato, in sinergia
con rappresentanti delle Regioni e trasmesso alla Commissione della
U.E. – DG VI, vari documenti con i quali ha inteso dare il proprio
apporto alla lettura della comunicazione.

In particolare, con i
documenti trasmessi alla Commissione si è inteso dare contenuti al
punto c) della comunicazione che prevede per gli Stati membri la
concessione degli aiuti al credito di gestione nella misura in ‘ cui è
dimostrato che l’operatore agricolo subisce uno svantaggio rispetto
all’operatore degli altri settori. Il punto C) della comunicazione
infatti fa riferimento a possibili calcoli da presentarsi a cura degli
Stati membri, ponendo tuttavia un limite alle agevolazioni nella la
differenza tra il tasso d’interesse concesso ad un normale operatore
del settore agricolo e il tasso di interesse versato negli altri
settori dell’economia dello Stato membro”.

L’ipotesi di calcolo
elaborata da questa Amministrazione era diretta a dimostrare che la
differenza di tassi richiamati al punto C) della comunicazione, di
fatto, non copriva gli svantaggi che caratterizzano l’attività
produttiva del settore agricolo.

Nel corso delle trattative condotte
con la D.G. VI della Commissione Europea, la Commissione stessa ha
autorizzato l’Italia e gli altri Stati membri a derogare
dall’applicazione della disciplina di cui alla comunicazione del 16
febbraio 1996.

La deroga è stata consentita fino al 30 giungo 1998.

Infatti la Commissione il 4.7.1997 ha informato gli Stati membri
della propria decisione di sospendere l’applicazione della disciplina
in merito agli aiuti di Stato per prestiti agevolati a breve termine
nel settore agricolo (crediti di gestione) sino all’adozione di una
nuova comunicazione volta a precisare l’ambito di applicabilità dei
criteri della disciplina medesima o a modificarli.

Le Regioni e
Provincie Autonome in indirizzo hanno goduto, pertanto, di tale regime
di deroga sino al 30.6.1998.

Il 19.12.1997 SG (97) D/10801, la
Commissione dell’U.E. ha comunicato che esaminati “vari documenti
inviati dagli Stati membri”, è stato deciso che non occorre procedere
ad una modifica dell’attuale disciplina. E’ stato precisato che lo
Stato membro che desidera ricorrere ai prestiti agevolati di cui alla
lett. B) della comunicazione del 16 febbraio 1986 “deve quantificare
gli svantaggi indicati al punto A) utilizzando il metodo che ritenga
più appropriato, ma limitandosi comunque sempre alla differenza tra il
tasso d’interesse concesso ad un normale operatore del settore
agricolo e il tasso di interesse versato negli altri settori
dell’economia dello Stato membro per Prestiti a breve termine.

Preso
atto di tale determinazione, che è stata posta a conoscenza degli Enti
in indirizzo nel corso di incontri tenutisi con il Gruppo tecnico, il
Ministero ha interessato la Banca d’Italia a trasmettere i dati
relativi ai “tassi correnti applicati per operazioni a breve termine
al settore agricolo (compresa la classe famiglie produttrici”)
depurati di eventuali agevolazioni pubbliche e la media dei tassi
applicati negli altri settori non agricoli”.

Dalla prima fornitura di
dati riferiti al giugno 1998, di cui si allega copia, per ammissione
della stessa Banca d’Italia, è emerso che le fonti informative delle
operazioni, agevolate e non, hanno diversa caratterizzazione.

La
stessa Banca d’Italia ha fatto presente, tuttavia, che non è possibile
un intervento a breve sulle basi di rilevazione in quanto l’attuale
metodologia è la conseguenza della despecializzazione del credito di
settore prevista dal D.lgs n. 385 del 1993.

Allo stato, quindi, le
informazioni che questa Amministrazione può fornire si basano su fonti
non perfettamente omogenee.

Ove sussistano le condizioni per una più
adeguata rilevazione su basi statistiche regionali, gli Enti in
indirizzo potranno quantificare il proprio differenziale dandone
comunicazione alla Commissione e a questa Amministrazione.

In
allegato si trasmette copia della nota della Banca d’Italia riferita
al marzo 1999 dalla quale rilevasi che i differenziali dei tassi in
molte Regioni sono estremamente bassi e in alcuni casi
negativi.

Questa Amministrazione si riserva di promuovere contatti
con la Banca d’Italia per verificare se è possibile intervenire su
fonti e modalità di rilevazione dei dati e su un sistema di
informazione agli Enti in indirizzo, diretto, periodico ed
aggiornato.

Si resta a disposizione per eventuali informazioni.

IL
DIRETTORE GENERALE
(Dr. Antonino DI
SALVO)

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DATI
PER IL MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE

SITUAZIONE RELA 77VA: A
GIUGNO 1998
(importì In milardi di “, tessi In valorf percentuali)

LOCALIZZAZIONE SETTORE AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA ALTRI SETTORI

DEGLI SPORTELLI (1) Tot. Crediti (2) di cui agevolati (3) Tasso (4)
Tasso (5)
PIEMONTE 1.125 141 8,51 7,91
VALLE D’AOSTA 10 27 10,61
9,08
LIGURIA 143 73 10,01 8,18
LOMBARDIA 2.418 176 8,05 7,37

TRENTINO ALTO ADIGE 589 108 8,23 8,34
VENETO 2.180 445 7,67 8,08

FRIULI VENEZIA GIULIA 466 165 9.03 7,76
EMILIA ROMAGNA 2.078 637
7,96 7.60
MARCHE 358 58 8,76 8,13
TOSCANA 1.038 84 8,89 8,34

UMBRIA 341 112 9,12 9,60
LAZIO 960 305 10,93 9,04
CAMPANIA 631
401 10,76 9,71
ABRUZZO 240 157 9,78 9,52
MOLISE 60 53 10,30 10,55

PUGLIA 811 169 9,98 10,04
BASILICATA 107 76 10,01 10,68
CALABRIA
302 218 10,72 11,61
SICILIA 1.302 655 10,32 10,61
SARDEGNA 283 25
10,31 10,07
TOTALE ITALIA 15.442 4,083 8,68 8,09

(1) Per i
crediti agevolati la regione è quella di destinazione dei
finanziamenti erogati,

(2) Crediti a breve termine concessi alla
clientela appartenente alla branca “Agricoitura, slivicoltura e
pesca”.

(3) Crediti agevolati e breve termine concessi in virtù delle
leggi incentivanti della categoria “Agricoltura. foreste e
pesca”:

(4) Tassì di Interesse sui finanziamenti in lire a breve
termine alla imprese (incluse le famiglie produttrici”) appartenenti
alla branca “Agricoltura, Sìlvicoltura e Pesca”.

(5) Tassì d’i
interesse sui finanziamenti in lire a breve termine applicati a)
totale delle altro branche e settori della
clientela.

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DATI
PER IL MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE

SITUAZIONE RELATIVA A
MARZO 1999
(importi in miliardi di lire; tassi in valori
percentuali)

LOCALIZZAZIONE SETTORE AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA
ALTRI SETTORI
DEGLI SPORTELLI (1) Tot. Crediti (2) di cui agevolati
(3) Tasso (4) Tasso (5)
PIEMONTE 1.204 113 6,51 5,60
VALLE D’AOSTA
10 13 9,35 7,25
LIGURIA 159 38 7,71 6,54
LOMBARDIA 2.697 158 5,98
5,40
TRENTINO ALTO ADIGE 706 67 6,24 6,17
VENETO 2.217 356 6,46
6,31
FRIULI VENEZIA GIULIA 473 69 6,28 6,00
EMILIA ROMAGNA 2.080
457 6,16 5,68
MARCHE 372 66 7,06 6,08
TOSCANA 1.058 78 6,97 6,28

UMBRIA 328 130 7,09 7,46
LAZIO 962 231 8,92 6,36
CAMPANIA 539 237
9,56 7,75
ABRUZZO 226 117 8,07 7,40
MOLISE 57 64 8,96 8,33

PUGLIA 809 74 8,20 7,65
BASILICATA 122 19 9,07 8,24
CALABRIA 273
80 9,73 8,50
SICILIA 762 138 8,33 8,62
SARDEGNA 291 23 7,95 8,12

TOTALE ITALIA 15.345 2.528 6,89 6,01

(1) Per i crediti agevolati
la regione è quella di destinazione dei finanziamenti erogati.

(2)
Crediti a breve termine concessi alla clientela appartenente alla
branca “Agricoltura, silvicoltura e pesca”.

(3) Crediti agevolati a
breve termine concessi in virtù delle leggi incentivanti della
categoria Agricoltura foreste e pesca”,

(4) Tassi di interesse sui
finanziamenti in lire a breve termine alle imprese (incluse le
“famiglie produttrici”) appartenenti alla branca “Agricoltura,
Silvicoltura e Pesca”.

(5) Tassi di interesse sui finanziamenti in
lire a breve termine applicati al totale delle altre branche e settori
della clientela.

Credito Agrario Agevolato

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