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Criteri e modalità per l’applicazione nel 2001

Criteri e modalità per l'applicazione nel 2001 della legge 29 luglio 1981, n. 394, art. 10, concernente la concessione di contributi finanziari ai consorzi agroalimentari e turistico-alberghieri

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI
E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
[Testo]
Conformemente all’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, si
comunicano i criteri e le modalità secondo i quali il Ministero del
commercio con l’estero (di seguito: Ministero) concederà i
contributi alle spese sostenute dai consorzi agroalimentari e dai
consorzi per le imprese alberghiere e turistiche, ai sensi della
legge 29 luglio 1981, n. 394, successivamente modificata dall’art.
4, comma 3, della legge 20 ottobre 1990, n. 304.
La presente circolare non si applica ai consorzi monoregionali
delle regioni a statuto ordinario, alle quali il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000 ha attribuito
la gestione diretta degli incentivi. Considerato che il medesimo
trasferimento è previsto anche per le regioni a statuto speciale,
la presente circolare potrà subire modifiche in relazione a tale
evento.
Scopo della concessione dei contributi.
1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di
commercio con l’estero), i contributi concessi dal Ministero del
commercio con l’estero sono finalizzati ad incentivare lo
svolgimento di specifiche attività promozionali e la realizzazione
di progetti volti a favorire, in particolare,
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
Definizione di consorzio multiregionale.
2. Sono considerati multiregionali i consorzi le cui imprese
associate abbiano la sede legale in almeno due regioni secondo i
seguenti requisiti:
alla data del 30 giugno 2000 contavano tra i propri associati
almeno una impresa con sede legale in una regione diversa da quella
degli altri associati; tale requisito ha natura temporanea e non
sarà più applicato nei futuri esercizi finanziari;
annoverino imprese con sede legale in regioni diverse per almeno il
25% ovvero associno almeno 15 imprese con sede legale in regioni
diverse.
Destinatari dei contributi.
3. Possono ottenere il contributo, ai sensi della normativa
sopracitata, i consorzi e le società consortili multiregionali,
anche in forma cooperativa, aventi come scopo esclusivo la
esportazione dei prodotti agro alimentari, nonché i consorzi e le
società consortili multiregionali, anche in forma cooperativa, per
le imprese alberghiere e turistiche, limitatamente alle attività
volte ad incrementare la domanda turistica estera. Nello statuto
devono essere specificati l’assenza di scopi di lucro ed il divieto
di distribuzione degli utili anche in caso di scioglimento. Per
accedere al contributo i consorzi non devono associare in
maggioranza imprese che aderiscono ad altro consorzio che abbia
accesso ai contributi da parte del Ministero o delle regioni sulle
attività promozionali.
4. In attesa del trasferimento delle competenze alle regioni a
statuto speciale i consorzi monoregionali ubicati in tali regioni
possono inoltrare domanda al Ministero.
5. Il consorzio non deve associare un numero di imprese inferiore a
otto, ovvero cinque qualora le imprese abbiano sede nelle regioni
dell’obiettivo l (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e
Sardegna).
Firma delle domande.
6. Le domande e le schede devono essere firmate dal legale
rappresentante del consorzio, il quale con la propria firma attesta
di essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per le
dichiarazioni mendaci.
7. Nelle domande deve essere specificato il nominativo del
referente, appositamente incaricato dal rappresentante legale di
intrattenere rapporti con il Ministero.
Presentazione della domanda di approvazione dei progetti
promozionali.
8. I consorzi che intendono accedere al contributo devono
presentare il programma promozionale che intendono svolgere nel
corso del 2001 per consentire al Ministero di approvare i singoli
progetti. La domanda di approvazione deve essere redatta in bollo
secondo il fac-simile allegato (modello A) e inviata al Ministero
del commercio con l’estero – D.G., per la promozione degli scambi e
per l’internazionalizzazione delle imprese – Div. III, via posta
raccomandata o corriere entro e non oltre la data del 15 febbraio
2001. Le domande pervenute successivamente a tale data non saranno
ammesse al contributo. Per l’inoltro via posta fa fede la data del
timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere fa fede la data
di consegna allo stesso o, in mancanza, la data di ricezione
apposta sulla busta dal Ministero. Copia della domanda deve essere
inviata al Ministero delle politiche agricole – D.G. delle
politiche agricole e agroindustriali nazionali, da parte dei
consorzi agroalimentari e al Ministero industria – D.G. per il
turismo, ufficio II, relazioni internazionali, da parte dei
consorzi turistico alberghieri.
9. Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione
dalla quale risulti l’idoneità del consorzio a chiedere il
contributo:
fotocopia dell’atto costitutivo e fotocopia dello statuto vigente
al momento della domanda nel quale siano specificati l’assenza
dello scopo di lucro e il divieto di distribuzione di utili anche
in caso di scioglimento; qualora lo statuto sia stato presentato in
precedenza, è sufficiente la dichiarazione relativa alle variazioni
intervenute ovvero alla assenza di variazioni; la stessa
dichiarazione deve essere presentata qualora le modifiche siano
intervenute dopo l’inoltro della domanda;
certificato della camera di commercio rilasciato in data non
anteriore a tre mesi rispetto a quella di presentazione al
Ministero, attestante che il consorzio svolge attività e non è
soggetto a procedure concorsuali; il rappresentante legale può
sostituire tale certificazione con una dichiarazione di
responsabilità;
elenco delle imprese associate con indicazione del settore di
attività e del numero di iscrizione nel registro delle imprese;
per i consorzi agro-alimentari delibera della regione nella quale
il consorzio ha sede (da richiedere ove non sia stata ancora
emessa) che individua il consorzio richiedente come specificato
dall’art. 10 della legge n. 394/1981.
10. Alla domanda è allegato il programma delle attività
promozionali da svolgere nel 2001. Il programma si articola in
progetti che devono essere realizzati nell’arco dell’anno. I
progetti di durata pluriennale dovranno essere suddivisi in
annualità separate. Il programma deve riportare il piano
finanziario che specifica la spesa da sostenere e la relativa
copertura, suddivisa tra contributo atteso dal Ministero, risorse
proprie ed eventuali risorse di terzi. Non sono ammissibili le
azioni promozionali isolate che non risultino inserite in specifici
progetti.
11. La presentazione di un programma promozionale comporta
l’obbligo della sua esecuzione, onde evitare che siano impegnate
inutilmente le risorse finanziarie pubbliche; l’eventuale rinuncia
deve essere motivata e comunicata immediatamente.
12. I progetti sono descritti in schede, come da fac-simile
allegato (modello B), in modo da presentare analiticamente:
la scelta del mercato estero;
l’obiettivo di ciascun progetto;
la predeterminazione degli indicatori e relativi standard da
applicare consuntivamente per misurare i risultati raggiunti;
le azioni promozionali che compongono il progetto (con
l’indicazione delle fasi, dei modi, dei tempi, dei luoghi);
il costo del progetto, con indicazione separata delle spese
generali e di personale limitatamente alla misura massima del 20%
del costo totale del progetto;
il ruolo di eventuali soggetti terzi partecipanti, sia pubblici che
privati.
13. Sono ammissibili al contributo unicamente le azioni
promozionali volte a sostenere le esportazioni verso l’estero ed il
flusso turistico estero in Italia. In particolare rientrano in tale
definizione:
l’attività di informazione mediante predisposizione e stampa di
materiale pubblicitario cartaceo o informatico; pubblicità sulla
stampa estera e sugli altri media, ospitalità a giornalisti,
opinion leaders e buyers esteri, ecc.;
l’attività di presentazione dei marchi e dei prodotti mediante la
partecipazione a fiere e l’organizzazione di mostre all’estero, le
visite di operatori esteri a fiere internazionali italiane, gli
incontri tra produttori italiani e distributori esteri, ecc.;
le ricerche di mercato, i sondaggi e gli studi sul comportamento
del trade e dei consumatori all’estero, o destinati alla
individuazione dei canali di vendita più idonei;
la presentazione del modello alimentare italiano sui mercati esteri
attraverso iniziative tese a diffondere l’informazione sui prodotti
tipici e di qualità, come ad esempio le dimostrazioni culinarie, la
degustazione, ecc.;
le campagne pubblicitarie dei prodotti tipici;
l’attività di formazione di operatori commerciali e turistici
esteri, gli stages, le conventions, ecc., che abbiano per oggetto
la diffusione della conoscenza delle tradizioni regionali in
materia di cucina, di prodotti tipici, di ospitalità, ecc.
Sono escluse dal contributo le azioni dirette a sostenere le
vendite o la rete di distribuzione e in generale le azioni aventi
natura commerciale.
14. Oltre alle spese sostenute per le azioni sopra descritte,
possono essere finanziate anche le spese generali e di personale
che, sia pure indirettamente, risultino collegate con la buona
riuscita dell’iniziativa, limitatamente alla misura massima del 20%
delle spese totali di ogni progetto.
15. Il programma dell’attività potrà essere aggiornato o integrato
con nuovi progetti dopo la da…

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