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DECRETO 18 dicembre 2001

DECRETO 18 dicembre 2001 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE Organizzazione interna del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie. (GU n. 30 del 5-2-2002)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L’INNOVAZIONE E
LE TECNOLOGIE

DECRETO 18 dicembre 2001

Organizzazione interna
del Dipartimento per l’innovazione e le
tecnologie.

IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Vista la legge 23
agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 3 luglio 1997, n.
520;
Visto il decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 303 recante “Norme
di riordinamento della Presidenza
del Consiglio dei ministri”;
Visto il decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri in data
9 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 27agosto2001,
recante delega di funzioni al Ministro per
l’innovazione e le
tecnologie;
Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri in data
27 settembre 2001, con cui e’ stato
istituito il Dipartimento per
l’innovazione e le tecnologie ed
individuati il numero massimo di
uffici e servizi in cui esso si
articola;
Ritenuta la necessita’, ai sensi dell’art. 3 del decreto
legislativo
n. 303/1999 ed in relazione alle funzioni delegate al
Ministro per
l’innovazione e le tecnologie, di definire
l’organizzazione interna
del Dipartimento per l’innovazione e le
tecnologie;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative
Decreta:

Art. 1.
Costituzione

1.
Nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri,
il
Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, di seguito
denominato
Dipartimento, e’ organizzato secondo quanto previsto
negli articoli
seguenti.

Art.
2.
Competenze

1. Il Dipartimento e’
la struttura di cui il Presidente del
Consiglio dei ministri
si avvale, ai sensi dell’art. 3 del decreto
legislativo 30 luglio
1999, n. 303, per l’attivita’ inerente
l’innovazione e le
tecnologie ai fini del coordinamento delle
politiche di
promozione dello sviluppo della Societa’
dell’informazione,
nonche’ delle connesse innovazioni per le
amministrazioni
pubbliche, i cittadini e le imprese.
2. In particolare il
Dipartimento provvede agli adempimenti
riguardanti:
a) la
definizione di una strategia unitaria per
la
modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie
dell’informazione
e della comunicazione, che si traduca in piani di
azione e progetti
coordinati;
b) l’elaborazione, il monitoraggio
e la verifica dell’attuazione
dei piani d’azione volti, attraverso
il ricorso alle tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione, a migliorare l’efficienza,
l’efficacia e
l’economicita’ delle pubbliche amministrazioni, a
riorientare i
servizi resi ai cittadini e alle imprese utenti, a
sperimentare
l’uso avanzato delle nuove tecnologie;
c) l’elaborazione, la
promozione, l’aggiornamento, il
monitoraggio e la verifica del
piano d’azione “governo elettronico”;
d) l’impulso, l’indirizzo
e il coordinamento dei progetti
innovativi che, attraverso
l’interoperabilita’ dei sistemi
informativi, riguardano le
attivita’ di piu’ amministrazioni;
e) l’assistenza alle singole
amministrazioni per la progettazione
e la realizzazione di progetti
di informatizzazione dell’attivita’ e
di fornitura di servizi in rete
agli utenti;
f) l’utilizzo e l’accelerazione della diffusione
delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione nei
settori della vita
economica e sociale del Paese, nonche’ il
coordinamento della ricerca
applicata nelle medesime tecnologie;

g) le attivita’ del Comitato dei Ministri per la
Societa’
dell’informazione, nonche’ l’attuazione delle relative
decisioni;
h) le attivita’ di concertazione del Governo con
le parti
sociali, per gli aspetti di competenza;
i) l’attuazione
delle decisioni degli organismi comunitari ed
internazionali e
l’elaborazione delle proposte governative nelle sedi
comunitarie ed
internazionali, salve le competenze attribuite al
Dipartimento per
il coordinamento delle politiche comunitarie;
j) l’attivita’ di
formazione, l’aggiornamento professionale e la
valorizzazione del
personale nelle pubbliche amministrazioni relativa
ai progetti che si
riferiscono all’utilizzo delle ICT, previo accordo
con il Dipartimento
per la Funzione pubblica;
k) gli affari generali,
l’organizzazione e le attivita’
strumentali al funzionamento
del Dipartimento, nonche’ il
coordinamento con i competenti
Dipartimenti e uffici del Segretariato
generale, degli affari
relativi a personale, beni e servizi del
Dipartimento; assicura
gli adempimenti in materia contabile e
finanziaria, nonche’
l’introduzione e l’utilizzazione di tecnologie
informatiche per le
attivita’ del Dipartimento.

Art. 3.
Ministro per l’innovazione e le tecnologie

1.
Il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, di
seguito
denominato Ministro, e’ l’organo di governo del Dipartimento.

2. Il Ministro esercita le funzioni di
indirizzo
politico-amministrativo, definisce le priorita’ e gli
obiettivi da
conseguire nelle aree di propria competenza,
verificando la
rispondenza dei risultati dell’attivita’
ammistrativa e della
gestione agli indirizzi.
3. Il Ministro,
nei limiti di cui all’art. 9 del decreto
legislativo n. 303
del 1999, puo’ avvalersi della collaborazione di
consiglieri ed
esperti nominati in conformita’ della legge 23 agosto
1988, n. 400.

4. Il Ministro designa propri rappresentanti in
organi,
commissioni, comitati, gruppi di lavoro e organismi operanti
presso
altre Amministrazioni ed istituzioni.
5. Il Ministro
puo’, nelle materie di propria competenza,
costituire
commissioni e gruppi di lavoro anche in relazione a
specifici
obiettivi previamente individuati.

Art. 4.
Capo del Dipartimento

1. Il
Capo del Dipartimento, nominato ai sensi degli articoli 18,
21 e 28
della legge 23 agosto 1988, n. 400, cura l’organizzazione ed
il
funzionamento del dipartimento e risponde della sua attivita’ e
dei
risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi fissati
dal
Ministro.
2. Il Capo del dipartimento si avvale di una propria
struttura di
segreteria.
3. Il Capo del Dipartimento cura i
rapporti con il Segretariato
generale e con gli altri uffici e i
Dipartimenti della Presidenza del
Consiglio dei ministri e partecipa
alle riunioni di consultazione e
di coordinamento con il segretariato
generale.
4. Con provvedimento del capo del Dipartimento viene
disciplinata
l’eventuale articolazione dei servizi in unita’
operative,
nell’ambito di quanto previsto dal presente decreto.
5.
Le funzioni vicarie per i casi di assenza o di impedimento del
capo
del dipartimento, sono attribuite, su proposta di quest’ultimo,
dal
Ministro al responsabile di uno degli uffici del Dipartimento.
In
mancanza di tale attribuzione, le funzioni sono svolte dal
dirigente
con maggiore anzianita’ nella qualifica in servizio
presso il
dipartimento.

Art.
5.
Organizzazione del Dipartimento

1. Il
Dipartimento si articola in quattro uffici, cui sono
preposti
coordinatori con incarico di funzioni di livello
dirigenziale
generale e in dodici servizi, cui sono preposti
coordinatori con
incarico di funzioni di livello dirigenziale.
2.
L’incarico di capo del Dipartimento e’ conferito in conformita’
con
quanto disposto dall’art. 19 del decreto legislativo 30 marzo
2001,
n. 165.
3. Il personale dirigenziale di alta professionalita’
di cui
all’art. 39, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
qualora
assegnato al Dipartimento, nel numero massimo di tre
unita’ e non
preposto ad un servizio, svolge, nell’ambito degli
uffici o alla
diretta dipendenza del Capo del Dipartimento, incarichi
di staff con
funzioni di consulenza, studio e ricerca ai sensi
dell’art. 19, comma
10 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

4 Gli uffici del Dipartimento sono i seguenti:
a) Ufficio I:
Ufficio sviluppo innovazione digitale nella
societa’;
b)
Ufficio II: Ufficio sviluppo e-government
Pubblica
Amministrazione centrale;
c) Ufficio III: Ufficio
sviluppo e-government Regioni ed Enti
locali;
d) Ufficio IV:
Ufficio funzionamento.
5. L’Ufficio I collabora con le
Amministrazioni pubbliche di
riferimento alla elaborazione delle
politiche di settore per la
sviluppo della societa’
dell’informazione ed elabora il relativo
piano nazionale
integrato. Interagisce con gli attori sociali ed
economici
interessati rilevando le esigenze e le idee di sviluppo
settoriale,
al fine di identificare le direttive prioritarie di
innovazione;
propone iniziative per l’utilizzo e l’accelerazione
della
diffusione delle tecnologie; sviluppa obiettivi, linee
guida,
interventi e finanziamenti finalizzati alla attuazione del
piano
strategico; assicura il monitoraggio delle iniziative
finalizzate o
fortemente correlate alla missione; propone regole
tecniche in
relazione allo sviluppo dell’innovazione digitale, su
materie quali
sicurezza, analisi del rischio, indicatori, portali;
propone progetti
per la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e
di servizio.
6. L’Ufficio I si articola nei seguenti servizi:
a)
Servizio I: Pianificazione strategica;
b) Servizio II: servizio
sviluppo cultura digitale d…

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