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DECRETO 18 dicembre 2001

DECRETO 18 dicembre 2001 - MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Operazione di cartolarizzazione degli immobili degli enti previdenziali, nonche' emissione dei titoli da parte della Societa' veicolo. (GU n. 29 del 4-2-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 dicembre 2001

Operazione di cartolarizzazione degli immobili degli enti
previdenziali, nonche’ emissione dei titoli da parte della Societa’
veicolo.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410 (nel seguito
indicato come il “decreto-legge n. 351”), recante disposizioni
urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio
immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento
immobiliare;
Visti i decreti dirigenziali dell’Agenzia del demanio, emanati in
attuazione dell’art. 1 del decreto-legge n. 351 ed elencati
all’allegato 1 al decreto di cui al paragrafo seguente (nel seguito
indicati come i “decreti dell’Agenzia del demanio”), che hanno
individuato i beni appartenenti agli enti pubblici non territoriali
ivi indicati (nel seguito indicati come gli “enti previdenziali”);
Visto il decreto emanato in data 30 novembre 2001, in attuazione
del comma 1 dell’art. 3 del decreto-legge n. 351, dal Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, concernente il trasferimento a titolo
oneroso, alla societa’ di cartolarizzazione indicata in tale decreto,
di parte dei beni immobili individuati dai decreti del l’Agenzia del
demanio, l’immissione della societa’ di cartolarizzazione nel
possesso giuridico dei beni immobili trasferiti, nonche’ la gestione
degli stessi (nel seguito indicato come il “primo decreto del
Ministro dell’economia”);

Decreta:
Art. 1.

Il prezzo iniziale, a titolo definitivo ed irripetibile,
corrisposto dalla societa’ di cartolarizzazione al Ministero
dell’economia e delle finanze per conto degli enti previdenziali, e’
allocato dal Ministero dell’economia e delle finanze tra gli enti
previdenziali secondo le percentuali specificate nell’allegato 1.
Tale prezzo iniziale corrisponde all’importo effettivamente incassato
dalla societa’ di cartolarizzazione a fronte dell’emissione dei
titoli dalla stessa effettuata per l’importo di euro 2.300 milioni,
al netto delle commissioni, spese ed altri oneri iniziali a carico
della societa’ di cartolarizzazione per un importo massimo
complessivo pari ad euro 5.700.000 nonche’ delle somme di euro 200
milioni e di euro 100 milioni trattenute dalla predetta societa’
rispettivamente quale fondo di riserva e quale fondo di liquidita’ a
garanzia del rimborso dei titoli stessi. La somma di euro 200
milioni, trattenuta dalla societa’ di cartolarizzazione quale fondo
di riserva, e’ pagata al Ministero dell’economia e delle finanze, per
conto degli enti previdenziali, a titolo di ulteriore quota di prezzo
iniziale, al raggiungimento di vendite complessivamente pari a euro
400 milioni al 31 marzo 2002 e a euro 1.100 milioni al 30 giugno
2002, secondo le modalita’ specificate contrattualmente nell’ambito
dell’operazione di cartolarizzazione di cui al comma 2 dell’art. 2
del decreto-legge n. 351. Ove non venga corrisposta, in tutto o in
parte, alle date sopra indicate, la somma di euro 200 milioni viene
liquidata dalla societa’ di cartolarizzazione al Ministero
dell’economia e delle finanze, per conto degli enti previdenziali,
unitamente al prezzo differito di cui al successivo art. 2 del
presente decreto. Il Ministero dell’economia e delle finanze alloca
tale somma tra gli enti previdenziali secondo le percentuali
specificate nell’allegato 1.

Art. 2.

La residua parte del prezzo da corrispondersi da parte della
societa’ di cartolarizzazione, a titolo di prezzo differito, ai sensi
dell’ultimo capoverso dell’art. 3 del primo decreto del Ministro
dell’economia, e’ allocata dal Ministero dell’economia e delle
finanze tra gli enti previdenziali secondo i criteri riportati
nell’allegato 2. Il Ministero dell’economia e delle finanze puo’
richiedere alla societa’ di cartolarizzazione di anticipare in tutto
o in parte, in una o piu’ volte, il pagamento del prezzo differito,
ove la societa’ di cartolarizzazione sia in grado di finanziare tale
anticipato pagamento mediante collocamento di nuovi titoli o
assunzione di nuovi finanziamenti da stabilirsi con successivo
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con
il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e a condizione che
cio’ non determini una diminuzione del rating attribuito ai titoli
emessi per finanziare il pagamento del prezzo iniziale.

Art. 3.

Ciascuno degli enti previdenziali accende un conto corrente presso
la Tesoreria centrale dello Stato, nel quale sono versate dal
Ministero dell’economia e delle finanze le somme corrisposte da parte
della societa’ di cartolarizzazione a titolo di prezzo a fronte degli
immobili trasferiti. Sulla giacenza media di tali conti il Ministero
dell’economia e delle finanze corrisponde semestralmente agli enti
previdenziali un importo determinato sulla base di un tasso di
interesse pari a quello corrisposto dalla Banca d’Italia sul conto
“disponibilita’ del Tesoro per il servizio di Tesoreria” ai sensi
della legge 26 novembre 1993, n. 483. Il pagamento degli interessi e’
posto a carico della unita’ previsionale di base 7.1.4.1 “Interessi
sul risparmio postale ed altri conti di tesoreria”, capitolo 4560,
dello stato di previsione del bilancio del Ministero dell’economia e
delle finanze.

Art. 4.

I beni immobili a carattere commerciale facenti parte del piano
straordinario di dismissione di cui all’art. 7 del decreto-legge 28
marzo 1997, n. 79, trasferiti alla societa’ di cartolarizzazione ai
sensi dell’art. 1 del primo decreto del Ministro dell’economia, sono
alienati con le modalita’ e secondo le procedure individuate
nell’allegato 3, nel rispetto del diritto di prelazione eventualmente
spettante agli aventi diritto ai sensi della normativa vigente, da
esercitarsi nei termini e con le modalita’ individuate nel medesimo
allegato 3. Agli effetti del presente decreto e del primo decreto del
Ministro dell’economia, dagli immobili di cui al precedente capoverso
sono escluse le unita’ immobiliari ad uso abitativo o con contratto
di locazione ad uso abitativo.
I restanti beni immobili trasferiti alla societa’ di
cartolarizzazione, diversi da quelli a carattere commerciale facenti
parte del piano straordinario di dismissione di cui all’art. 7 del
decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, sono alienati con le modalita’ e
secondo le procedure individuate nell’allegato 4, nel rispetto del
diritto di opzione e di prelazione eventualmente spettanti ai
relativi conduttori ai sensi della normativa vigente, da esercitarsi
nei termini e con le modalita’ individuate nel medesimo allegato 4.

Art. 5.

Il Ministero dell’economia e delle finanze, nell’ambito
dell’operazione di cartolarizzazione di cui al comma 2 dell’art. 2
del decreto-legge n. 351, per conto e nell’interesse degli enti
previdenziali, (i) stipula la convenzione tra i creditori, e (ii)
rilascia dichiarazioni in relazione al medesimo Ministero, alla
Repubblica italiana, agli enti previdenziali ed agli immobili dagli
stessi trasferiti alla societa’ di cartolarizzazione ai sensi del
primo decreto del Ministro dell’economia e assume l’impegno di
indennizzare la societa’ di cartolarizzazione e i soggetti incaricati
del collocamento dei titoli emessi ai sensi del comma 2 dell’art. 2
del decreto-legge n. 351 secondo quanto indicato nell’allegato 5.
L’eventuale indennizzo alla societa’ di cartolarizzazione avviene
mediante il trasferimento di immobili da parte del Ministero
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, ovvero mediante il pagamento, da
parte del Ministero dell’economia e delle finanze, di somme di denaro
per conto degli enti previdenziali.
In relazione ai beni immobili a carattere commerciale facenti parte
del piano straordinario di dismissione di cui all’art. 7 del
decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, trasferiti ai sensi dell’art. 1
del primo decreto del Ministro dell’economia, il Ministero
dell’economia e delle finanze garantisce alla societa’ di
cartolarizzazione il valore minimo complessivo di euro 1.556.411.321.
In relazione ai beni immobili trasferiti ai sensi dell’art. 1 del
primo decreto del Ministro dell’economia, diversi da quelli a
carattere commerciale facenti parte del piano straordinario di
dismissione di cui all’art. 7 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,
il Ministero dell’economia e delle finanze garantisce alla societa’
di cartolarizzazione il valore minimo complessivo di euro
3.543.093.135.

Art. 6.

Le caratteristiche dei titoli da emettersi da parte della societa’
di cartolarizzazione per finanziare il pagamento del prezzo dei beni
immobili alla stessa trasferiti ai sensi del primo decreto del
Ministro dell’economia, sono indicate nell’allegato 6. Tali titoli
non sono assistiti dalla garanzia dello Stato.

Art. 7.

Il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali vigilano, anche nell’inte…

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