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DECRETO 18 gennaio 2002

DECRETO 18 gennaio 2002 ISTITUTO ELETTROTECNICO NAZIONALE 'G. FERRARIS' DI TORINO Modificazioni al decreto commissariale n. 102 del 2 marzo 1992, ai sensi del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, e del decreto legislativo 29 settembre 1999, n. 381. (GU n. 31 del 6-2-2002)

ISTITUTO ELETTROTECNICO NAZIONALE ‘G. FERRARIS’ DI TORINO

DECRETO 18 gennaio 2002

Modificazioni al decreto commissariale n. 102 del 2 marzo 1992, ai
sensi del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, e del decreto
legislativo 29 settembre 1999, n. 381.

IL PRESIDENTE

Visto il regio decreto-legge 4 ottobre 1934, n. 1691, convertito
nella legge 11 aprile 1935, n. 762, concernente l’istituzione e
l’ordinamento dell’Istituto;
Vista la legge 25 luglio 1956, n. 925, recante modifiche
all’ordinamento dell’Istituto, e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto lo statuto dell’Istituto approvato con decreto commissariale
n. 102 del 2 marzo 1992;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19;
Visto il decreto legislativo 29 settembre 1999, n. 381 (istitutivo
dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), e di esso, in
particolare, l’art. 10;
Vista la deliberazione consiliare n. 46/4/2001 del 30 ottobre 2001,
con cui e’ stato approvato il nuovo ordinamento dell’Istituto, che
recepisce le disposizioni della normativa citata;
Vista la nota dell’Istituto n. 8639/01 del 19 novembre 2001, con la
quale l’anzidetta deliberazione n. 46/4/2001 e’ stata trasmessa al
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca – MIUR;
Vista la nota del MIUR n. 73 del 16 gennaio 2002, con la quale
viene approvato il nuovo testo dell’ordinamento dell’Istituto;
Udito il parere del direttore generale;

Decreta

1) di emanare il nuovo ordinamento dell’Istituto e di provvedere alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Torino, 18 gennaio 2002
Il presidente: Leschiutta

Allegato

Modificazioni al decreto commissariale 2 marzo 1992, n. 102,
concernente l’ordinamento dell’Istituto, ai sensi dei decreti
legislativi n. 19/999 e n. 381/1999

Art. 1.
Natura, attivita’ e finalita’ dell’Istituto

1. L’Istituto elettrotecnico nazionale “Galileo Ferraris” –
(IEN), ente pubblico nazionale di ricerca a carattere non
strumentale, ha piena capacita’ di diritto pubblico e privato nel
rispetto delle sue finalita’ istituzionali e con esclusione di
qualsiasi scopo di lucro.
2. Attivita’ e finalita’ dell’IEN sono indicate nel regio
decreto-legge 4 ottobre 1934, n. 1691, convertito nella legge 11
aprile 1935, n. 762, e nella legge 25 luglio 1956, n. 925.
3. L’IEN, inoltre, svolge, ai sensi della legge 11 agosto 1991,
n. 273, le funzioni di istituto metrologico primario per i campioni
riguardanti le unita’ di misura del tempo e delle frequenze e per le
unita’ di misura impiegate nel campo dell’elettricita’, della
fotometria, dell’optometria e dell’acustica.
4. In conformita’ all’art. 10 del decreto legislativo 29
settembre 1999, n. 381, l’IEN svolge le funzioni di cui all’art. 2,
comma 1, lettere c), e), g) e h) del decreto legislativo 30 gennaio
1999, n. 19.

Art. 2.
Autonomia

1. L’IEN:
a) ha autonomia scientifica nel quadro della programmazione
nazionale in coerenza con le sue funzioni istituzionali;
b) ha autonomia organizzativa e puo’ istituire strutture
scientifiche, amministrative e di servizio, anche con la
partecipazione di universita’ e di enti pubblici e privati;
c) ha autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, che si
esercita nei modi e nei limiti stabiliti dall’art. 8, comma 5, della
legge 9 maggio 1989, n. 168.

br;
Art. 3.
Modalita’ di espletamento delle funzioni

1. L’IEN opera sulla base di un proprio piano triennale di
attivita’, aggiornabile annualmente, che stabilisce gli indirizzi
generali, determina obiettivi, priorita’ e risorse per l’intero
periodo, in coerenza sia con il Programma nazionale per la ricerca di
cui all’art. 1 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, sia con
i programmi di ricerca dell’Unione europea. Il piano comprende,
altresi’, la programmazione triennale del fabbisogno di personale,
con l’indicazione delle assunzioni da compiere per i settori
scientifico-disciplinari individuati ai sensi del decreto legislativo
29 settembre 1999, n. 381, nonche’ della cadenza temporale delle
relative procedure selettive. Il piano e gli aggiornamenti annuali
sono approvati dal Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca. Per quanto riguarda le modalita’ procedurali, valgono le
disposizioni di cui all’art. 6 del decreto legislativo n. 19/1999.
2. Le risorse per l’esecuzione delle attivita’ sono costituite:
a) dal contributo a carico del Fondo ordinario per gli enti e
le istituzioni di ricerca finanziati dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca (MIUR) di cui all’art. 7 del decreto
legislativo n. 204/1998, determinato sulla base delle attivita’
previste dal piano di cui al comma 1, ove approvato;
b) da eventuali contributi per singoli progetti o interventi a
carico del Fondo integrativo speciale di cui all’art. 1 del decreto
legislativo n. 204/1998;
c) da assegnazioni e contributi da parte di pubbliche
amministrazioni per l’esecuzione di particolari progetti o accordi di
programma;
d) da eventuali contributi dell’Unione europea o di altri
organismi internazionali per la partecipazione a programmi e
progetti;
e) da ogni altra eventuale entrata.

Art. 4.
O r g a n i

Sono organi dell’IEN:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il consiglio scientifico;
d) il collegio dei revisori dei conti.

Art. 5.
Presidente: nomina

1. Il presidente e’ nominato con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, sentite le Commissioni parlamentari
competenti, nel rispetto delle procedure previste dall’art. 6 del
decreto legislativo n. 204/1998 ed e’ scelto tra persone in possesso
di alta qualificazione scientifica nei campi di attivita’ dell’IEN.
2. Il presidente resta in carica quattro anni e puo’ essere
confermato una sola volta.
3. La carica di presidente e’ incompatibile con le funzioni
previste dall’art. 7 della legge 24 gennaio 1978, n. 14. Il
Presidente decade dalla carica qualora, entro sessanta giorni dalla
comunicazione della nomina, non sia cessata la situazione
d’incompatibilita’.

Art. 6.
Presidente: funzioni

1. Il Presidente:
a) ha la rappresentanza legale dell’Ente;
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione e il
consiglio scientifico;
c) presenta al Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione
sull’attivita’ svolta dall’Ente nell’anno precedente, approvata dal
consiglio di amministrazione;
d) esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate
dalle norme di legge, dal presente ordinamento e dai regolamenti
d’Istituto.
2. Nei casi di necessita’ e urgenza, il presidente puo’ adottare
i provvedimenti di competenza del consiglio di amministrazione, al
quale gli stessi sono sottoposti per la ratifica nella prima riunione
successiva.

Art. 7.
Consiglio di amministrazione: composizione e funzionamento

1. Il consiglio di amministrazione e’ nominato con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca ed e’
composto da:
a) il presidente dell’IEN;
b) due rappresentanti designati dal Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca;
c) un rappresentante designato dal Ministro delle attivita’
produttive;
d) un rappresentante designato dalla regione Piemonte;
e) un rappresentante designato dal comune di Torino;
f) un rappresentante designato dal Politecnico di Torino;
g) un rappresentante designato dall’Universita’ degli studi di
Torino;
h) tre ricercatori e/o tecnologi dell’Ente eletti nel loro
ambito;
i) due rappresentanti del personale tecnico e amministrativo
dell’Ente eletti nei rispettivi ambiti.
2. Su proposta del consiglio di amministrazione, possono,
altresi’, essere nominati nel consiglio stesso, in numero comunque
non superiore a tre, rappresentanti designati da enti pubblici e
privati che concorrano, con un contributo annuo non inferiore a un
ammontare fissato dal consiglio medesimo, agli oneri connessi al
funzionamento dell’Istituto.
3. Le modalita’ per lo svolgimento delle elezioni dei componenti
di cui al comma 1, lettere h) e i), sono stabilite con regolamento
approvato dal consiglio di amministrazione.
4. I membri del consiglio di amministrazione durano in carica
quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Le nomine
effettuate nel corso del quadriennio hanno validita’ fino alla
scadenza del quadriennio medesimo.
5. Il consiglio di amministrazione e’ convocato tutte le volte
che il presidente ne ravvisi la necessita’, ovvero su richiesta di
almeno un terzo dei suoi componenti o del collegio dei revisori dei
conti.
6. Le riunioni del consiglio di amministrazione sono valide
quando sia presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni
sono approvate quando ottengano il voto della maggioranza dei
presenti. In caso di parita’ di voti, prevale il vo…

[Continua nel file zip allegato]

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