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DECRETO 22 dicembre 2000

DECRETO 22 dicembre 2000 Finanziamento ai comuni per la realizzazione di politiche radicali ed interventi integrati per la mobilità sostenibile nelle aree urbane (G.U. n. 80, 5 aprile 2001, Serie Generale)

DECRETO 22 dicembre 2000
Finanziamento ai comuni per la realizzazione
di politiche radicali ed interventi integrati per la mobilità
sostenibile nelle aree urbane
(G.U. n. 80, 5 aprile 2001, Serie
Generale)
IL DIRIGENTE GENERALE
del servizio inquinamento
atmosferico
acustico e per le industrie a rischio
Vista la legge 8
luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero dell’ambiente e ne
ha definito le funzioni, (Gazzetta Ufficiale n. 59 del 15 luglio
1986);
Vista la legge 3 marzo 1987, n. 59, che ha ampliato e precisato
le competenze attribuite al Ministero dell’ambiente (Gazzetta
Ufficiale n. 52 del 3 marzo 1987);
Visto il decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285 (nuovo codice della strada) (Gazzetta Ufficiale n.
114 del 18 maggio 1992, supplemento ordinario);
Vista la legge 8
ottobre 1997, n. 344, che ha ampliato e precisato le competenze
attribuite al Ministero dell’ambiente con riferimento ai diversi
settori della tutela ambientale (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 13
ottobre 1997, supplemento ordinario);
Vista la legge 15 marzo 1997, n.
59 (Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17 marzo 1997);
Visto il decreto
legislativo 17 marzo 1998, n. 112 (Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21
maggio 1998, supplemento ordinario n. 96/L);
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica n. 549 del 3 dicembre 1999, recante
regolamento per l’organizzazione del Ministero dell’ambiente (Gazzetta
Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2000);
Visto il decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali” (Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000,
supplemento ordinario n. 162/L);
Visto il decreto legislativo 19
novembre 1997, n. 422, che conferisce alle regioni agli enti locali
funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma
dell’art. 4, comma 4 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Gazzetta
Ufficiale n. 287 del 10 dicembre 1997);
Visti i due decreti
interministeriali del 20 maggio 1991 recanti rispettivamente criteri
per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell’aria e criteri per
l’elaborazione dei piani regionali per il risanamento e la tutela
della qualità dell’aria (Gazzetta Ufficiale n. 12 del 31 maggio
1991);
Visto il decreto interministeriale del 27 marzo 1998 (Gazzetta
Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998) con cui è affidato agli enti
locali il compito di progettare e realizzare servizi di car sharing e
di taxi collettivo e di organizzare l’ufficio del mobility manager di
area, cui affidare l’incarico di coordinare i piani degli spostamenti
casa-lavoro, elaborati dai mobility manager aziendali; e con cui si
dispone l’obbligo, per le pubbliche amministrazioni, di prevedere una
quota di veicoli a minimo impatto ambientale nel rinnovo annuale del
proprio parco veicolare;
Visto il decreto interministeriale n. 163 del
21 aprile 1999, recante norme per l’individuazione dei criteri
ambientali e sanitari in base ai quali i sindaci adottano le misure di
limitazione delle emissioni della circolazione (Gazzetta Ufficiale n.
135 dell’11 giugno 1999), che stabilisce che i sindaci dei comuni
oggetto del decreto devono provvedere alla predisposizione di un
rapporto annuale che costituisce strumento di valutazione dello stato
della qualità dell’aria nel territorio comunale e di informazione
sulle misure di prevenzione adottate, sui risultati ottenuti e su
quelli previsti sulla base delle misure programmate;
Visto il decreto
legislativo 4 agosto 1999, n. 351, che recepisce la direttiva 96/62/CE
in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria
ambiente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno
1999, n. 250, recante norme per l’autorizzazione alla installazione e
all’esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli
ai centri storici e alle zone a traffico limitato, e l’irrogazione
della relativa sanzione, a norma dell’art. 7, comma 133-bis, della
legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il protocollo di accordo-quadro
del 1° luglio 1999 tra Ministero dell’ambiente e ENEL in tema di
qualità ambientale nelle aree urbane, nel quale sono state concordate
specifiche funzionali e costruttive degli impianti di ricarica al fine
di rimuovere gli ostacoli alla diffusione dei veicoli elettrici
causata dalle difformità delle soluzioni tecniche per il collegamento
tra i veicoli e le prese di alimentazione per la ricarica delle
batterie e per garantire adeguate misure per la sicurezza
antinfortunistica;
Considerato che il Ministero dell’ambiente ha
promosso l’iniziativa europea “In città senza la mia auto”;
Visto il
decreto del Ministro dell’ambiente del 25 gennaio 2000 (Gazzetta
Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2000), con il quale è stato definito
un programma di cofinanziamenti a supporto dell’iniziativa “Domeniche
ecologiche”, durante le quali nei comuni che hanno aderito è stato
interdetto il traffico privato;
Visto il decreto del direttore
generale del servizio per l’inquinamento atmosferico e acustico e le
industrie a rischio del Ministero dell’ambiente del 17 febbraio 2000
(Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2000) con il quale si è
provveduto a definire la procedura per l’attuazione dei
cofinanziamenti previsti per gli interventi strutturali nell’ambito
della sopracitata iniziativa;
Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente 29 maggio 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio
2000) che ha stabilito le modalità per l’adesione alla prosecuzione
della sopracitata iniziativa;
Considerato che hanno aderito alla
prosecuzione dell’iniziativa “Domeniche ecologiche” molti comuni con
popolazione inferiore alla soglia di 100.000 abitanti stabilita
dall’art. 2 del citato decreto direttoriale del 17 febbraio
2000;
Ritenuto opportuno allargare la possibilità di accedere al
cofinanziamento per interventi strutturali a tutti i comuni che
abbiano aderito all’iniziativa;
Considerato inoltre che, nell’ambito
della predetta iniziativa il Ministero intende promuovere progetti
rivolti alla realizzazione di: interventi strutturali e permanenti
finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi
energetici derivanti dal traffico urbano tramite l’attuazione di
modelli di mobilità sostenibile; nonché di azioni specifiche, da parte
degli enti locali, per migliorare il quadro delle conoscenze relative
al traffico veicolare, al fine di misurare i benefici ottenuti e
valutare l’efficacia degli interventi e per sperimentare le
possibilità offerte dalle nuove tecnologie per la riduzione delle
emissioni dal parco circolante dei veicoli pesanti;
Considerato
altresì che l’attuale sviluppo delle comunicazioni nella società rende
indispensabile il miglioramento e l’integrazione dei diversi sistemi
informativi settoriali attualmente in uso presso la pubblica
amministrazione;
Viste le proposte di attuazione della predetta
iniziativa presentate dal direttore generale del servizio per
l’inquinamento atmosferico e acustico e le industrie a
rischio;
Considerato che occorre procedere all’assegnazione delle
risorse finanziarie necessarie all’attuazione dei programmi così
definiti, ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo n. 29 del 1993
e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre
1999, n. 489, di approvazione del bilancio di previsione dello Stato
per l’anno finanziario 2000;
Visto il decreto del Ministro del tesoro
28 dicembre 1999 di ripartizione in capitoli delle unità previsionali
di base per l’anno finanziario 2000;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
Ai
fini del presente decreto si intende per:
1) aree pedonali: le zone
delimitate rispettivamente ai sensi dell’art. 3, comma 1, n. 2, e
dell’art. 7, comma 9, del codice della strada;
2) codice della strada
(C.d.S.): il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, recante “Nuovo codice della strada”;
3) documenti in
formato elettronico: file allegati a messaggi di posta elettronica e
file su floppy disk;
4) mobility manager (MM) di area: struttura di
supporto e di coordinamento tra i mobility manager aziendali di cui
all’art. 3, comma 3 del decreto interministeriale del 27 marzo 1998;

5) mobility manager (MM) aziendali: responsabili della mobilità
aziendale di cui all’art. 3, commi 1 e 3 del decreto interministeriale
del 27 marzo 1998;
6) sistemi di monitoraggio degli inquinanti
atmosferici: sistemi di monitoraggio relativi agli inquinanti di cui
all’allegato I del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, e
finalizzati alla valutazione della qualità dell’aria ambiente
conformemente a quanto previsto agli articoli 5 e 6 del medesimo
decreto;
7) impianti automatizzati per l’applicazione di “road e area
pricing”: impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli a parti
delimitate delle aree urbane, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 giugno 1999, n. 250, finalizzati alla riduzione della
congestione, tramite l’applicazione di tariffa all’ingresso o per la
circolazione di veicoli a motore all’interno delle zone a traffico
limitato;
8) piani urbani del traffico (PUT): provvedimenti di cui
all’art. 36 del codice della strada;
9) sistema di taxi collettivo
ovvero sistema di trasporto collettivo innovativo: servizio di
trasporto flessibile, integrativo e complementare al servizio di
trasporto pubblico locale, che utilizza strumenti telematici per
l’ottimizzazione dei percorsi, la prenotazione del servizio e la
gestione del sistema informativo e operativo, offerto a un prezzo
inferiore a quello del taxi tradizionale;
10) veicoli a trazione
elettrica:
a) veicoli a trazione elettrica con funzionamento
autonomo: veicoli dotati di motorizzazione finalizzata alla sola
trazione di tipo elettrico, con energia per la trazione esclusivamente
di tipo elettrico e completamente immagazzinata a bordo;
b) veicoli a
trazione elettrica alimentati a idrogeno: veicoli dotati di
motorizzazione finalizzata alla sola trazio…

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DECRETO 22 dicembre 2000

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