DECRETO 27 novembre 2012, n. 265 | Architetto.info

DECRETO 27 novembre 2012, n. 265

DECRETO 27 novembre 2012, n. 265 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per oneri e contribuzioni dovuti alle Casse professionali e agli Archivi a norma dell'articolo 9, comma 2, secondo e terzo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (13G00041) (GU n.51 del 1-3-2013) note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/04/2013

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, che
prevede che con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i parametri
per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi
precedentemente basati sulle tariffe, decreto che deve salvaguardare
l’equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse
previdenziali professionali;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 luglio 2012;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
in data 23 ottobre 2012;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1

Finalita’

1. Il presente decreto determina, in attuazione dell’articolo 9,
comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, i parametri per
oneri e contribuzioni, precedentemente basati sulla tariffa notarile,
dovuti alla Cassa nazionale del notariato e al Consiglio nazionale
del notariato e agli archivi notarili per il compimento degli atti
attribuiti al notaio e soggetti ad iscrizione a repertorio e per le
altre operazioni attribuite agli archivi notarili.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3 della legge
23 agosto 1988 n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo
e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.):
“Art. 17 (Regolamenti). – 1. – 2. (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
4. – 4-ter. (Omissis).”.
– Si riporta il testo dell’art. 9 del decreto-legge 24
gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la
concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita’.):
“Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
– 1. Sono abrogate le tariffe delle professioni
regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel
caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale,
il compenso del professionista e’ determinato con
riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro
vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni
successivi alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine,
con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, sono anche
stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse
professionali e agli archivi precedentemente basati sulle
tariffe. Il decreto deve salvaguardare l’equilibrio
finanziario, anche di lungo periodo, delle casse
previdenziali professionali. Ai fini della determinazione
dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure
di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi
all’architettura e all’ingegneria di cui alla parte II,
titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, si applicano i parametri individuati con il decreto
di cui al primo periodo, da emanarsi, per gli aspetti
relativi alle disposizioni di cui al presente periodo, di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti; con il medesimo decreto sono altresi’ definite
le classificazioni delle prestazioni professionali relative
ai predetti servizi. I parametri individuati non possono
condurre alla determinazione di un importo a base di gara
superiore a quello derivante dall’applicazione delle
tariffe professionali vigenti prima dell’entrata in vigore
del presente decreto.
3. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore
del presente decreto continuano ad applicarsi,
limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali,
fino alla data di entrata in vigore dei decreti
ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il
centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto.
4. Il compenso per le prestazioni professionali e’
pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento
del conferimento dell’incarico professionale. Il
professionista deve rendere noto al cliente il grado di
complessita’ dell’incarico, fornendo tutte le informazioni
utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del
conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve
altresi’ indicare i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell’esercizio dell’attivita’
professionale. In ogni caso la misura del compenso e’
previamente resa nota al cliente con un preventivo di
massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e
va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le
voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al
tirocinante e’ riconosciuto un rimborso spese
forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di
tirocinio.
5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la
determinazione del compenso del professionista, rinviano
alle tariffe di cui al comma 1.
6. La durata del tirocinio previsto per l’accesso alle
professioni regolamentate non puo’ essere superiore a
diciotto mesi; per i primi sei mesi, il tirocinio puo’
essere svolto, in presenza di un’apposita convenzione
quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento
della laurea di primo livello o della laurea magistrale o
specialistica. Analoghe convenzioni possono essere
stipulate tra i consigli nazionali degli ordini e il
Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione per lo svolgimento del tirocinio presso
pubbliche amministrazioni, all’esito del corso di laurea.
Le disposizioni del presente comma non si applicano alle
professioni sanitarie, per le quali resta confermata la
normativa vigente.
7. All’art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’alinea, nel primo periodo, dopo la parola:
«regolamentate» sono inserite le seguenti: «secondo i
principi della riduzione e dell’accorpamento, su base
volontaria, fra professioni che svolgono attivita’
similari»;
b) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto
periodo sono soppressi;
c) la lettera d) e’ abrogata.
8. Dall’attuazione del presente articolo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.”.
– La legge 24 marzo 2012 , n. 27 reca: “Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio
2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la
concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita’.”.

Note all’art. 1:
– Per il testo dell’art. 9 , comma 2, del decreto-legge
24 gennaio 2012 n. 1, si veda nelle note alle premesse.
– Per il testo della legge 24 marzo 2012, n. 27, si
veda nelle note alle premesse.

DECRETO 27 novembre 2012, n. 265

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