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DECRETO 29 marzo 2013

DECRETO 29 marzo 2013 - Proroga dei termini, di cui al decreto 23 giugno 2011, ai fini della risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6 per gli impianti alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di energia. (13A04144) (GU n.115 del 18-5-2013)

DECRETO 29 marzo 2013
Proroga dei termini, di cui al decreto 23 giugno 2011, ai fini della
risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6 per gli impianti
alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di
energia. (13A04144)
(GU n.115 del 18-5-2013)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare l’art. 22,
comma 5, secondo cui, nell’ambito del regime giuridico degli impianti
di produzione di energia elettrica a mezzo di fonte rinnovabile,
vengono stabiliti criteri e termini per la definizione e
l’aggiornamento da parte del Comitato Interministeriale Prezzi (di
seguito: CIP) dei prezzi di ritiro dell’energia prodotta da fonti
rinnovabili e assimilate;
Visto il provvedimento del CIP 29 aprile 1992, n. 6, come
modificato e integrato dal decreto del Ministro dell’Industria, del
Commercio e dell’artigianato 4 agosto 1994 (di seguito: provvedimento
Cip 6/92) e la relativa relazione di accompagnamento;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 3, comma 12, secondo cui ai produttori di energia
elettrica di cui alla legge 9/91, art. 22, comma 3, ritirata dal
Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN, oggi GSE) viene
corrisposto un prezzo determinato dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: Autorita’) in applicazione del
criterio del costo evitato;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
dell’Unione europea 13 ottobre 2003, n. 2003/87/CE e sue successive
modifiche e integrazioni (di seguito: direttiva 2003/87/CE);
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99 (di seguito: legge n. 99/09)
ed in particolare l’art. 30, comma 20, secondo cui l’Autorita’
«propone al Ministro dello sviluppo economico adeguati meccanismi per
la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6/92, da disporre con
decreti del medesimo Ministro, con i produttori che volontariamente
aderiscono a detti meccanismi. Gli oneri derivanti dalla risoluzione
anticipata da liquidare ai produttori aderenti devono essere
inferiori a quelli che si realizzerebbero nei casi in cui non si
risolvano le convenzioni»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 dicembre
2009 (di seguito: decreto 2 dicembre 2009) concernente i meccanismi
per la risoluzione volontaria e anticipata delle convenzioni Cip 6,
secondo quanto disposto dall’art. 30, comma 20, della citata legge n.
99/09;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 agosto
2010 riguardante i parametri per il calcolo dei corrispettivi
spettanti per la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6
aventi ad oggetto impianti assimilati alimentati da combustibili
fossili;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 giugno
2011 (di seguito: decreto 23 giugno 2011) riguardante i parametri per
il calcolo dei corrispettivi spettanti per la risoluzione anticipata
delle convenzioni Cip 6 aventi ad oggetto impianti alimentati da
combustibili da processo o residui o recuperi di energia;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 gennaio
2012 con cui e’ stato prorogato al 31 giugno 2012 il termine per la
presentazione delle istanze vincolanti di risoluzione delle
convenzioni Cip6 per gli impianti alimentati da combustibili da
processo o residui o recuperi di energia;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 giugno
2012 con cui e’ stato prorogato al 31 marzo 2013 il termine per la
presentazione delle istanze vincolanti di risoluzione delle
convenzioni Cip6 per gli impianti alimentati da combustibili da
processo o residui o recuperi di energia;
Vista la nota dell’8 marzo 2013 con la quale la societa’ ISAB
Energy srl ha richiesto al Ministero dello sviluppo economico una
proroga al 30 settembre 2013 del termine per la presentazione
dell’istanza vincolante per la risoluzione delle convenzioni Cip6 in
essere;
Vista la nota dell’8 marzo 2013 con la quale la societa’ Sarlux srl
ha richiesto al Ministero dello sviluppo economico una proroga del
termine per la presentazione dell’istanza vincolante per la
risoluzione delle convenzioni Cip6;
Considerata la complessita’ delle condizioni da verificare per
alcuni impianti potenzialmente interessati dalla risoluzione delle
convenzioni Cip6 in essere, con ricadute sul tessuto economico ed
occupazionale, tenuto conto che gli impianti alimentati da
combustibili di processo o residui o recuperi di energia sono
inseriti in realta’ industriali integrate e complesse;
Ritenuto di dover tener conto della particolare situazione
congiunturale in cui debbono attuarsi le scelte dei soggetti
imprenditoriali coinvolti, alcune delle quali relative a rilevanti
modifiche degli assetti societari e aziendali nonche’ del contesto
industriale in cui operano;
Ritenuto opportuno rivedere i termini per la presentazione delle
domande di risoluzione anticipata per tale tipologia di impianti allo
scopo di consentire la piu’ ampia partecipazione dei soggetti
interessati alla risoluzione anticipata e di mantenere la
flessibilita’ riconosciuta con il decreto 28 giugno 2012 con
riferimento alla decorrenza della risoluzione delle convenzioni Cip6;
Ritenuto necessario aggiornare con successivo decreto del Ministro
dello sviluppo economico, sentita l’Autorita’, alcuni dei parametri
previsti all’allegato 2 del decreto 23 giugno 2011 per il calcolo dei
costi associati alla vigenza della convenzione ai fini della verifica
di convenienza economica per il sistema, in considerazione delle
modificate condizioni di riferimento per i medesimi parametri;

Decreta:

Art. 1

Proroga dei termini per la presentazione delle istanze di risoluzione
delle convenzioni Cip6 per gli impianti alimentati da combustibili
di processo o residui o recuperi di energia.
1. Il termine finale di presentazione delle istanze di risoluzione
anticipata di cui all’art. 2, comma 4 del decreto del Ministro dello
sviluppo economico 23 giugno 2011 e’ fissato al 30 settembre 2013.
2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico e’ modificato
l’allegato 2 al decreto 23 giugno 2011, sentita l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas in relazione all’aggiornamento dei
parametri per la verifica della convenienza economica per il sistema.
3. Restano ferme tutte le altre condizioni e modalita’ di cui ai
decreti del Ministro dello sviluppo economico 2 dicembre 2009, 2
agosto 2010, 8 ottobre 2010 e 23 giugno 2011, nonche’ le disposizioni
di cui all’art. 1, comma 2, del decreto 28 giugno 2012.
Art. 2

Disposizioni finali

1. Il presente decreto e’ inviato alla registrazione della Corte
dei conti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.

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