DECRETO 9 agosto 2001, n.362: Regolamento recante la disciplina specifica dell'utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule e delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al 1890 | Architetto.info

DECRETO 9 agosto 2001, n.362: Regolamento recante la disciplina specifica dell’utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui proiettili erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule e delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al 1890

DECRETO 9 agosto 2001, n.362: Regolamento recante la disciplina specifica dell'utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule e delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al 1890 a colpo singolo. (GU n. 231 del 4-10-2001)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 agosto 2001, n.362

Regolamento recante la disciplina specifica dell’utilizzo delle armi
ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui
proiettili erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule e
delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al
1890 a colpo singolo.

Titolo IArmi ad aria o a gas compressi con modesta capacita’ offensiva
IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modifiche e integrazioni, con il quale e’ stato approvato il testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza;
Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, con il quale e’ stato
approvato il regolamento per l’esecuzione del citato testo unico;
Vista la legge 23 febbraio 1960, n. 186, e successive modifiche e
integrazioni, concernente modifiche al regio decreto luogotenenziale
30 dicembre 1923, n. 3152, sulla obbligatorieta’ della punzonatura
delle armi da fuoco portatili e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modifiche e
integrazioni, concernente norme integrative della disciplina vigente
per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi;
Vista la legge 21 febbraio 1990, n. 36, e successive modifiche e
integrazioni, concernente nuove norme sulla detenzione delle armi,
delle munizioni, degli esplosivi e dei congegni assimilati;
Visto l’articolo 11 della legge 21 dicembre 1999, n. 526,
concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge
comunitaria 1999;
Visto l’articolo 27 della legge 29 dicembre 2000, n. 422,
concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge
comunitaria 2000;
Vista la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991,
relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi;
Considerato che, ai sensi dell’articolo 11, comma 3, della citata
legge n. 526/1999, occorre adottare, con regolamento, una disciplina
specifica dell’utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas
compressi, sia lunghe sia corte, i cui proiettili erogano un’energia
cinetica non superiore a 7,5 joule;
Considerato che ai sensi dell’articolo 27 della citata legge n.
422/2000 le repliche di armi antiche ad avancarica di modello
anteriore al 1890 a colpo singolo, sono assoggettate, in quanto
applicabile, alla disciplina vigente per le armi ad aria compressa o
a gas compressi, sia lunghe sia corte, i cui proiettili “erogano
un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule”;
Rilevata la necessita’ di definire con apposito regolamento ed in
conformita’ ai criteri di cui al comma 5 del citato articolo 11, la
compiuta disciplina delle armi ad aria o a gas compressi, sia lunghe
sia corte, i cui proiettili erogano un’energia cinetica non superiore
a 7,5 joule e delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello
anteriore al 1890 a colpo singolo, in conformita’ alle indicazioni
contenute nelle citate leggi n. 526/1999 e n. 422/2000;
Sentito il parere della Commissione consultiva centrale per il
controllo delle armi nelle sedute del 12 settembre, 27 settembre,
5 ottobre, 9 novembre, 5 dicembre 2000, 15, 27 marzo e 4 aprile 2001;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 4 giugno 2001;
Data comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17 della citata legge n. 400/1988, con nota n.
27-12/A-7 in data 19 luglio 2001;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.

Definizione
1. Le armi ad aria o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui
proiettili sono dotati di un’energia cinetica, misurata all’origine,
non superiore a 7,5 joule, sono armi con modesta capacita’ offensiva
non assimilate alle armi comuni da sparo.
2. Le armi di cui al comma 1 possono utilizzare esclusivamente il
funzionamento semiautomatico od a ripetizione semplice ordinaria e
sono destinate al lancio di pallini inerti non idonei a contenere o
trasportare altre sostanze o materiali.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:
– Il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, reca:
“Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza”.
– Il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, reca:
“Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo
unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica
sicurezza”.
– La legge 23 febbraio 1960, n. 186, reca: “Modifiche
al regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3152, sulla
obbligatorieta’ della punzonatura delle armi da fuoco
portatili”.
– Il regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3152,
reca: “Obbligatorieta’ della punzonatura delle armi da
fuoco portatili”.
– La legge 18 aprile 1975, n. 110, reca: “Norme
integrative della disciplina vigente per il controllo delle
armi, delle munizioni e degli esplosivi”.
– La legge 21 febbraio 1990, n. 36, reca: “Nuove norme
sulla detenzione delle armi, delle munizioni, degli
esplosivi e dei congegni assimilati”.
– Si riporta il testo vigente dell’art. 11 della legge
21 dicembre 1999, n. 526 (Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee – Legge comunitaria 1999):
“Art. 11 (Modifiche all’art. 2 della legge 18 aprile
1975, n. 110, e altre disposizioni in materia di armi con
modesta capacita’ offensiva). – 1. All’art. 2, primo comma,
lettera h) della legge 18 aprile 1975, n. 110, dopo le
parole: “modelli anteriori al 1890 sono aggiunte le
seguenti: “fatta eccezione per quelle a colpo singolo .
2. All’art. 2, terzo comma, della legge 18 aprile 1975,
n. 110, e successive modificazioni, le parole: “le armi ad
aria compressa sia lunghe sia corte sono sostituite dalle
seguenti: “le armi ad aria compressa o gas compressi, sia
lunghe sia corte i cui proiettili erogano un’energia
cinetica superiore a 7,5 joule, .
3. Al fine di pervenire ad un piu’ adeguato livello di
armonizzazione della normativa nazionale a quella vigente
negli altri Paesi comunitari e di integrare la direttiva
91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al
controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi, nel
pieno rispetto delle esigenze di tutela della sicurezza
pubblica il Ministro dell’interno, con proprio regolamento
da emanare nel termine di centoventi giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, adotta una
disciplina specifica dell’utilizzo delle armi ad aria
compressa o a gas compressi, sia lunghe sia corte, i cui
proiettili erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5
joule.
3-bis. Le repliche di armi antiche ad avancarica di
modello anteriore al 1890 a colpo singolo, sono
assoggettate, in quanto applicabile, alla disciplina
vigente per le armi ad aria compressa o gas compressi i cui
proiettili erogano un’energia cinetica inferiore od uguale
a 7,5 joule.
4. Le sanzioni di cui all’art. 34 della legge 18 aprile
1975, n. 110, non si applicano alle armi ad aria compressa
o a gas compressi, sia lunghe sia corte, i cui proiettili
erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule.
5. Il regolamento di cui al comma 3 deve essere
conforme ai seguenti criteri:
a) la verifica di conformita’ e’ effettuata dalla
Commissione consultiva centrale per il controllo delle
armi, accertando in particolare che l’energia cinetica non
superi 7,5 joule. I produttori e gli importatori sono
tenuti a immatricolare gli strumenti di cui al presente
articolo. Per identificare gli strumenti ad aria compressa
e’ utilizzato uno specifico punzone da apporre ad opera e
sotto la responsabilita’ del produttore o dell’eventuale
importatore, che ne certifica l’energia entro il limite
consentito;…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO 9 agosto 2001, n.362: Regolamento recante la disciplina specifica dell’utilizzo delle armi ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe che corte, i cui proiettili erogano un’energia cinetica non superiore a 7,5 joule e delle repliche di armi antiche ad avancarica di modello anteriore al 1890

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