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DECRETO 9 maggio 2001

DECRETO 9 maggio 2001 Determinazione dei criteri che rendono tecnicamente ed economicamente realizzabili i servizi di stoccaggio minerario, strategico e di modulazione richiesti dall'utente ai titolari di concessioni di stoccaggio, delle modalita' per la comunicazione da parte dei titolari di concessioni di coltivazione delle relative esigenze di stoccaggio minerario, dei limiti e delle norme tecniche per il riconoscimento delle capacita' di stoccaggio strategico e di modulazione, nonche' adozione di direttive transitorie per assicurare il ciclo di riempimento degli stoccaggi nazionali. (GU n. 128 del 5-6-2001)

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

DECRETO 9
maggio 2001
Determinazione dei criteri che rendono tecnicamente ed
economicamente
realizzabili i servizi di stoccaggio minerario,
strategico e di
modulazione richiesti dall’utente ai titolari di
concessioni di
stoccaggio, delle modalita’ per la comunicazione
da parte dei
titolari di concessioni di coltivazione delle
relative esigenze di
stoccaggio minerario, dei limiti e delle
norme tecniche per il
riconoscimento delle capacita’ di
stoccaggio strategico e di
modulazione, nonche’ adozione di
direttive transitorie per assicurare
il ciclo di riempimento degli
stoccaggi nazionali.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA

DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

Visto il
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, che all’art.
12, comma
2, prevede che i titolari di concessioni di stoccaggio di
gas
naturale hanno l’obbligo di assicurare e fornire i servizi
di
stoccaggio minerario, stategico e di modulazione agli utenti che
ne
facciano richiesta, ove il sistema di cui essi dispongono
abbia
idonea capacita’ e purche’ i servizi richiesti dall’utente
siano
tecnicamente ed economicamente realizzabili in base a
criteri
stabiliti con decreto del Ministero dell’industria, del
commercio e
dell’artigianato;
Visto il decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, che all’art.
12, comma 5, prevede che i
titolari di concessione di coltivazione
individuino le
disponibilita’ di stoccaggio necessarie per la
modulazione della
produzione dei giacimenti dei quali detengono la
concessione di
coltivazione e le comunichino al Ministero
dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
Visto il decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, che all’art.
12, comma 9, prevede che il
Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, con proprio
decreto, stabilisca i limiti e le norme
tecniche per disciplinare
il riconoscimento delle capacita’ di
stoccaggio di working gas
strategico e di modulazione, anche in
relazione alla capacita’ di
punta degli stoccaggi stessi;
Visto il decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, che all’art.
28, commi 2 e 4 e all’art. 36,
prevede che ai fini della sicurezza
del sistema nazionale e nella
fase di transizione del sistema il
Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato puo’
emanare apposite direttive per
garantire la tempestiva e funzionale
attuazione degli adempimenti
necessari;
Ritenuto che, in attesa dell’emanazione delle
delibere
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas di cui
all’art. 12,
comma 7 e all’art. 24, comma 5, dello stesso decreto
legislativo 23
maggio 2000, n. 164, con le quali sono stabiliti i
criteri per la
predisposizione dei codici di rete e di stoccaggio
da parte delle
imprese del gas, occorra emanare specifiche direttive
per assicurare
l’avvio del ciclo di riempimento degli stoccaggi
nazionali, al fine
di salvaguardare il sicuro funzionamento del
sistema stesso e le
esigenze di modulazione dei clienti;

Decreta:
Art. 1.

Campo di applicazione
1. Il presente decreto
stabilisce:
a) criteri in base ai quali si considerano
tecnicamente ed
economicamente realizzabili i servizi di
stoccaggio minerario,
strategico e di modulazione richiesti
dall’utente ai titolari di
concessioni di stoccaggio di gas naturale,
ove il sistema di cui essi
dispongono abbia idonea capacita’;
b)
le modalita’ per la comunicazione da parte dei titolari
di
concessione di coltivazione al Ministero dell’industria,
del
commercio e dell’artigianato delle disponibilita’ di
stoccaggio
necessarie per la modulazione della produzione
derivante dai
giacimenti in concessione;
c) i limiti e le
norme tecniche per disciplinare il
riconoscimento delle
capacita’ di stoccaggio strategico di
modulazione, anche in
relazione alla capacita’ di punta degli
stoccaggi stessi;
d)
le direttive transitorie per assicurare l’avvio del ciclo
di
riempimento degli stoccaggi nazionali, al fine di salvaguardare
il
sicuro funzionamento del sistema stesso e le esigenze di
modulazione
di clienti.
2. Ai fini del presente decreto, si intende
per:
a) fase di iniezione: fase del ciclo di stoccaggio
annuale
durante la quale avviene la ricostituzione degli
stoccaggi,
normalmente compresa tra il 15 aprile e il 30 settembre;

b) fase di erogazione: fase del ciclo di stoccaggio
annuale
durante la quale avviene l’erogazione dagli stoccaggi,
normalmente
compresa fra il 15 ottobre e il 31 marzo;
c) volume
di gas: gas immesso o prelevato dagli stoccaggi,
misurato in
condizioni standard;
d) spazio: capacita’ del giacimento
adibito a stoccaggio,
disponibile per l’immissione dei volumi di
gas;
e) decreto legislativo n. 164 del 200: decreto
legislativo
23 maggio 2000, n. 164, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della
Repubblica italiana del 20 giugno 2000;
f) decreto
27 marzo 2001: decreto del Ministro dell’industria,
del commercio
e dell’artigianato in data 27 marzo 2001, emanato ai
sensi
dell’art. 13 del decreto legislativo n. 164 del
2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del
27 aprile 2001.
3. Per quanto non diversamente
specificato valgono le definizioni
di cui all’art. 2 del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164.

Capo IDisposizioni in materia di
stoccaggio minerario e strategico e digestione del sistema degli
stoccaggi.
Art. 2.

Stoccaggio minerario
1. Si intende per stoccaggio minerario lo
stoccaggio necessario per
motivi tecnici ed economici a consentire,
ai titolari di concessione
di coltivazione, lo svolgimento
ottimale della coltivazione dei
giacimenti di gas naturale nel
territorio italiano. Lo stoccaggio
minerario ha la sola finalita’
di assicurare alle produzioni
nazionali una flessibilita’ di
fornitura confrontabile con quella
caratteristica dei contratti di
importazione, nonche’ di tenere conto
dei rischi tecnici di
fermata della produzione. Le eventuali
ulteriori esigenze di
modulazione, derivanti dalle richieste dei
clienti a cui suddetti
titolari forniscono il proprio gas, devono
essere soddisfatte
mediante ricorso allo stoccaggio di modulazione di
cui all’art. 18 del
decreto legislativo n. 164 del 2000.
2. Ai fini
dell’individuazione delle disponibilita’ di stoccaggio
minerario
necessarie per la propria produzione, di cui all’art. 12,
comma 5,
del decreto legislativo n. 164 del 2000, i titolari di
concessioni
di coltivazione, in funzione della produzione attesa e
dei propri
impegni contrattuali di fornitura del gas prodotto,
possono
chiedere una prestazione di stoccaggio minerario calcolata
nel
seguente modo;
a) il periodo di tempo in base al quale si prevede
di utilizzare
il servizio di stoccaggio non puo’ essere inferiore
a 120 giorni,
corrispondenti al periodo di punta stagionale;
b) il
rapporto tra la portata media giornaliera su base annua,
riferita
alla produzione totale proveniente dalle concessioni di un
medesimo
titolare, e la portata equivalente alla somma delle
quantita’
massime giornaliere da erogare in base a ciascun contratto
di
fornitura, definito come “fattore di carico”, non deve
essere
inferiore alla modulazione media assicurata dai
contratti di
importazione vigenti nell’anno di riferimento,
pubblicata ogni anno
dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato nel
bollettino ufficiale degli idrocarburi e della
geotermia;
c) la differenza tra le due portate definite al punto
precedente
determina la portata massima giornaliera richiedibile come
stoccaggio
minerario, la quale, moltiplicata per il periodo di punta
stagionale
il cui alla lettera a), rappresenta lo spazio massimo di
working gas
richiedibile come stoccaggio minerario;
d) oltre al
valore di cui alla lettera c), per assicurare la
continuita’ della
fornitura in caso di interruzioni impreviste della
produzione,
ciascun titolare di una o piu’ concessioni di
coltivazione
puo’ richiedere, durante la fase di erogazione degli
stoccaggi,
un’ulteriore prestazione, per un massimo di 8 giorni
complessivi,
corrispondente alla massima capacita’ di produzione di
sua
competenza associata ad una singola centrate di trattamento,
che
dovra’ essere indicata all’atto della richiesta. La
portata
giornaliera e’ definita come la produzione prevista per l’anno
solare
successivo della centrale di trattamento indicata divisa
per il
numero dei giorni dell’anno.
3. I titolari di concessioni
di coltivazione comunicano, entro il
31 dicembre di ciascun anno,
al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, le
rispettive necessita’ di stoccaggio
minerario determinate ai sensi
del comma 2, specificando il proprio
fattore di carico e i giorni di
fermata previsti.
4. Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato
verifica i dati di cui al comma 3, anche sulla
base dei piani di
manutenzione indicati dal titolare per l’anno di
riferimento e delle
statistiche delle fermate delle attivita’ di
coltivazione negli anni
precedenti, e pubblica i dati stessi nel
bollettino ufficiale degli
idrocarburi e della geotermia ai sensi
dell’art. 12, comma 6, del
decreto legislativo n. 164 del 2000.
5.
Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato
comunica altresi…

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