DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 Giugno 2007 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 Giugno 2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 Giugno 2007 - Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai sensi dell'articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 154 del 5-7-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 Giugno 2007

Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai sensi
dell’articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche, recante
delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed agli enti locali, per la riforma della Pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall’art. 1, comma 194, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto, in particolare, l’art. 66 del decreto legislativo n. 112 del
1998, che prevede tra le funzioni conferite agli enti locali quelle
relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti
del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, nonche’ la
partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali,
fermo restando quanto previsto a carico dello Stato, dall’art. 65 del
predetto decreto legislativo n. 112, in materia di gestione unitaria
e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di
aggiornamento delle informazioni e del coordinamento operativo per la
loro utilizzazione attraverso il Sistema pubblico di connettivita’
(SPC);
Visto l’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e l’art. 7 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in ordine alla
individuazione del complesso di risorse da destinare all’esercizio
delle funzioni catastali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modifiche, recante “Riforma dell’organizzazione del governo a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare,
l’art. 64 che ha istituito l’Agenzia del territorio;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato
dal Ministro delle finanze, con cui sono state rese esecutive, a
decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli
articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo
2001, n. 139;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive
modificazioni, ed in particolare l’art. 14, concernente l’affidamento
di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente
regolazione dei rapporti finanziari per l’esercizio delle stesse;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 in ordine alla
attuazione del conferimento di funzioni alle regioni e agli enti
locali;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, recante il “Codice
dell’amministrazione digitale” e successive modificazioni;
Visto l’art. 1, commi 194 – 200 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, che prevede l’emanazione di uno o piu’ decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’economia e
delle finanze, adottato previa intesa tra l’Agenzia del territorio e
l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, recante l’individuazione
dei termini e delle modalita’ per il graduale trasferimento delle
funzioni, tenendo conto dello stato di attuazione
dell’informatizzazione del sistema di banche dati catastali e della
capacita’ organizzativa e tecnica dei Comuni interessati, anche in
relazione al potenziale bacino d’utenza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei Conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’on.le prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Considerate le indicazioni contenute nel protocollo d’intesa
sottoscritto dall’Agenzia del territorio e dall’ANCI in data 4 giugno
2007;
Sentita la Conferenza Stato-Citta’ ed Autonomie locali;
Sentite le organizzazione sindacali maggiormente rappresentative;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti il
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione, il Ministro per gli affari regionali ed autonomie
locali ed il Ministro dell’interno;
Decreta:

Art. 1.
Finalita’ e contenuti del provvedimento

1. Il presente decreto individua le modalita’, i requisiti e gli
elementi utili per l’esercizio delle funzioni catastali da parte dei
Comuni in forma diretta, singola o associata, ovvero per il
convenzionamento con l’Agenzia del territorio, ed i criteri di
ripartizione, tra i singoli comuni appartenenti a ciascuna provincia,
dei beni mobili e delle risorse finanziarie, umane e strumentali
necessarie allo svolgimento delle funzioni assunte, nell’ambito di
quelle conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in
materia di catasto, come modificate dall’art. 1, comma 194, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche allo scopo di realizzare un
effettivo e totale censimento dei beni immobili ed un completo
recupero dei dati catastali ed integrazione della relativa banca
dati.

Art. 2.
Modalita’ di gestione delle funzioni catastali assegnate ai Comuni

1. I Comuni provvedono alla gestione di tutte o parte delle
funzioni catastali assegnate dalla legge attraverso una delle
seguenti modalita’: gestione diretta autonoma, gestione diretta
attraverso Unione di Comuni o altre forme associative, gestione
diretta da parte della Comunita’ Montana di appartenenza, gestione
affidata all’Agenzia del territorio.
2. I Comuni individuano la forma gestionale ritenuta piu’ adeguata
allo specifico contesto di competenza, con riferimento alle proprie
politiche di servizio ai cittadini ed alle imprese; alle politiche di
gestione del complesso delle funzioni comunali; allo stato della
propria organizzazione interna e dell’infrastrutturazione informatica
e telematica di cui sono dotati, della infrastrutturazione
tecnologica e telematica sviluppata sul territorio nell’ambito dei
piani di e-government.
3. Ai sensi dell’art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, l’Agenzia del territorio ed i Comuni, singoli o associati,
nonche’ le Comunita’ Montane che abbiano deliberato la gestione
parziale delle funzioni assegnate secondo le opzioni di cui alle
lettere a) e b) del comma 2 dell’art. 3, stipulano apposita
convenzione con cui definiscono la gestione delle funzioni, nonche’ i
termini generali della cooperazione e della collaborazione reciproche
su cui si basa il funzionamento del sistema catastale unitario
nazionale.
4. L’Agenzia del territorio ed i Comuni, singoli o associati,
nonche’ le Comunita’ Montane, che abbiano deliberato la gestione
completa delle funzioni assegnate secondo l’opzione di cui alla
lettera c), comma 2, dell’art. 3, stipulano apposita convenzione con
cui definiscono i termini generali della cooperazione e della
collaborazione reciproche su cui si basa il funzionamento del sistema
catastale unitario nazionale, con particolare riferimento
all’assistenza ed al supporto operativi che saranno forniti
dall’Agenzia del territorio nella fase iniziale della gestione
diretta comunale. Nel caso in cui e’ stata scelta la gestione
diretta, singola o associata, di tutte le funzioni catastali, la
convenzione ha la finalita’ di consentire, nella collaborazione
reciproca tra le parti, all’Agenzia del territorio, la salvaguardia
del mantenimento degli attuali livelli di servizio all’utenza in
tutte le fasi del processo, ai sensi dei commi 197 e 199 dell’art. 1
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
5. Le convenzioni devono consentire la chiara e distinta
individuazione delle rispettive competenze dell’Agenzia del
territorio e degli Enti locali, ai sensi dell’art. 4, comma 3,
lettera e) della legge 15 marzo 1997, n. 59. Allo scopo di assicurare
il mantenimento dei livelli di servizio, la convenzione richiama i
livelli prestazionali, tenendo conto delle previsioni recepite nella
Carta della Qualita’ dei Servizi dell’Agenzia del territorio, come
adottata dall’Ufficio provinciale di riferimento, nonche’ in
relazione alle previsioni e livelli individuati nella convenzione
conclusa tra Ministero dell’economia e delle finanze e Agenzia del
territorio.
6. Nel caso in cui il Comune non manifesti la volonta’ di scelta di
una delle opzioni di esercizio delle funzioni catastali nei termini
previsti dall’art. 10, o non sottoscriva la convenzione a seguito
della propria delibera, intervenuta nei termini previsti, nella quale
si individua l’opzione di esercizio delle funzioni catastali, si
intende operante la convenzione con l’Agenzia del territorio per la
gestione affidata di tutte le funzioni catastali.
7. Nei casi di gestione affidata, l’Agenzia del territorio promuove
e facilita l’attivazione presso gli uffici comunali del servizio
autogestito di consultazione della banca dati catastale unitaria
nazionale, con il rilascio delle visure catastali informatizzate, per
le quali le norme vigenti non prevedono il pagamento di oneri o
diritti.
8. L’allegato A, parte integrante del presente provvedimento,
definisce lo schema tipo delle convenzioni da adottare.

Art. 3.
Funzioni e processi catastali gestibili in forma diretta dai Comuni

1. I Comuni, in funzione della propria capacita’ organizzativa e
tecnica, assumono la gestione diretta e completa, in forma singola,
associata o attraverso la Comunita’ Montana di appartenenza, di una
delle seguenti opzioni di aggregazione di funzioni, in ordine
progressivo di complessita’ ed eventualmente assunte con gradualita’
crescente, relative al territorio di propria competenza.
2. I Comuni possono optare per una delle seguenti aggregazioni di
funzioni:
a) opzione di primo livello:
1. consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale
e servizi di visura catastale;
2. certificazione degli atti catastali conservati nella banca
dati informatizzata;
3. aggiornamento della banca dati del catasto mediante
trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle
richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle
inerenti la toponomastica;
4. riscossioni erariali per i servizi catastali.
b) opzione di secondo livello, oltre alle funzioni di cui alla
lettera a):
1. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. confronto, con gli atti di pertinenza del comune, delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti
all’Agenzia del territorio per la definizione dell’aggiornamento del
Catasto fabbricati;
3. verifica formale e accettazione delle dichiarazioni tecniche
di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
4. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni.
c) opzione di terzo livello, oltre alle funzioni di cui alla
lettera a):
1. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto
terreni;
3. verifica formale, accettazione e registrazione delle
dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni;
4. definizione dell’aggiornamento della banca dati catastale,
sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti
d’ufficio.
3. I Comuni assicurano la tenuta degli archivi cartacei relativi
all’esercizio delle funzioni catastali gestite in forma diretta, a
far data dall’avvio dell’operativita’, secondo i parametri ed i
livelli prestazionali recepiti nella convenzione prevista dall’art.
2, comma 5, nonche’ la conservazione degli atti secondo termini e
modalita’ indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui all’art. 1, comma 196, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296.
4. Al fine di assicurare la realizzazione degli obiettivi di
miglioramento della qualita’ della base dati catastale, l’Agenzia del
territorio, nell’ambito delle proprie competenze di presidio
dell’unitarieta’ del sistema catastale nazionale, formula programmi
di intervento articolati per aree e macroaree territoriali, da
realizzare con iniziative di cooperazione concordate in sede locale
con i Comuni, indipendentemente dalle opzioni funzionali scelte ai
sensi del precedente comma 2. I programmi di intervento saranno
definiti in coerenza con gli obiettivi fissati nella convenzione tra
Ministero dell’economia e delle finanze e la stessa Agenzia del
territorio, nonche’ delle priorita’ definite nel Protocollo d’intesa
concluso tra l’Agenzia del territorio e l’Associazione Nazionale
Comuni Italiani in data 4 giugno 2007.
5. L’espletamento delle funzioni catastali da parte dei Comuni
avviene mediante la esecuzione delle attivita’ previste dai
corrispondenti processi operativi, che tengono conto delle
opportunita’ connesse al rapporto telematico con l’utenza e fra le
amministrazioni. Detti processi sono descritti nel Protocollo
d’intesa concluso tra l’Agenzia del territorio e l’Associazione
Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007.

Art. 4.
Regole tecniche, procedure operative e supporti applicativi

1. In applicazione del disposto di cui alla lettera h) del comma 1
dell’art. 65 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, l’Agenzia
del territorio, con le modalita’ di cui all’art. 59, comma 7-bis, del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni,
provvede ad individuare, nel rispetto delle norme vigenti, le
metodologie necessarie alla gestione unitaria e certificata della
banca dati catastale nazionale e dei flussi di aggiornamento delle
informazioni, con riferimento al controllo della qualita’ dei dati e
dei processi di aggiornamento degli atti, assicurando il
coordinamento operativo per la loro utilizzazione a fini
istituzionali.
2. Ai sensi dell’art. 67, comma 1, del citato decreto legislativo
n. 112 del 1998, l’Agenzia del territorio provvede al coordinamento
delle funzioni mantenute dallo Stato e di quelle attribuite ai
Comuni.
3. I Comuni espletano le funzioni catastali ed erogano i relativi
servizi, in forma singola o associata, nel rispetto delle norme
vigenti e delle metodologie predette come individuate dalla Agenzia
del territorio.
4. Fermo restando quanto previsto al comma 3, i Comuni rapportano
le procedure operative degli Uffici Provinciali dell’Agenzia del
territorio al proprio specifico contesto organizzativo, autonomamente
definito per la gestione delle funzioni e dei processi di servizio.

Art. 5.
Infrastruttura tecnologica a disposizione dei Comuni

1. Al fine di assicurare l’unitarieta’ del sistema informativo
catastale nazionale, i Comuni utilizzano per la gestione dei processi
di cui abbiano assunto la gestione diretta, in termini esclusivi e
gratuiti, l’infrastruttura tecnologica, le applicazioni informatiche
e i sistemi di interscambio messi a disposizione dall’Agenzia del
territorio, tramite la Societa’ Generale d’Informatica del Ministero
dell’economia e delle finanze, attualmente descritti nel Protocollo
d’intesa concluso tra l’Agenzia del territorio e l’Associazione
Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007, adottando le
previste regole di accesso e di utilizzo ed assicurandone il
rispetto.
2. In attuazione dei principi di accessibilita’ ed
interoperabilita’ applicativa delle banche dati, i Comuni fruiscono
dei servizi d’interscambio predisposti dall’Agenzia del territorio,
sia al fine della integrazione dei dati catastali nei propri sistemi
informativi, sia per contribuire al miglioramento ed aggiornamento
costante e sistematico della qualita’ dei dati, secondo le specifiche
tecniche ed operative formalizzate con il provvedimento del direttore
dell’Agenzia del territorio previsto dall’art. 1, comma 198, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 6.
Requisiti dimensionali per la gestione diretta delle funzioni
catastali

1. Al fine di garantire i livelli minimi di qualita’ dei servizi,
l’esercizio delle funzioni catastali da parte dei Comuni, nel
rispetto della loro autonomia decisionale, avviene a seguito della
allegazione da parte dei Comuni medesimi dei requisiti, indicati nel
Protocollo d’intesa concluso tra l’Agenzia del territorio e
l’Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007.

Art. 7.
Livelli di qualita’ dei servizi e dei processi di gestione diretta,
controlli e misure conseguenti

1. Ai sensi dell’art. 1, comma 199, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, l’Agenzia del territorio salvaguarda il contestuale
mantenimento degli attuali livelli di servizio all’utenza in tutte le
fasi del processo di decentramento, tenendo conto delle previsioni
recepite nella Carta della Qualita’ dei Servizi della Agenzia del
territorio, per come adottata dall’Ufficio provinciale di
riferimento, nonche’ in relazione alle previsioni e livelli
individuati nella convenzione conclusa tra Ministero dell’economia e
delle finanze e Agenzia del territorio.
2. L’Agenzia del territorio fornisce ai Comuni la reportistica
periodica di specifico interesse, derivante dall’attivita’ di
monitoraggio effettuata con riguardo a tutte le strutture operative
eroganti servizi catastali.
3. I Comuni, con riferimento alle attivita’ direttamente gestite,
effettuano rilevazioni di customer satisfaction nell’ambito delle
iniziative periodicamente promosse dall’Agenzia del territorio, di
norma con cadenza biennale.
4. Le criticita’ relative alla qualita’ dei servizi erogati e le
azioni di miglioramento intraprese o da sviluppare per la loro
rimozione sono verificate congiuntamente dai Comuni e dall’Agenzia
del territorio, attraverso i Comitati tecnici di cui all’art. 1 del
Protocollo d’intesa concluso tra l’Agenzia del territorio e
l’Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007, con
la frequenza concertata e con cadenza almeno semestrale.
5. Successivamente alle verifiche congiunte di cui al comma 4,
qualora il Comune non rispetti i livelli di servizio definiti per due
annualita’ successive, l’Agenzia del territorio segnala le
disfunzioni rilevate al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento delle politiche fiscali che, previo parere della
Conferenza Stato – Citta’ ed Autonomie locali, invita il Comune a
rimuovere le criticita’ emerse entro un termine determinato.
6. Qualora perduri da parte del Comune il mancato rispetto dei
livelli di servizio definiti nell’ambito della convenzione e
formalizzato nella segnalazione inviata al Ministero dell’economia e
delle finanze, il Dipartimento delle politiche fiscali, previo parere
della Conferenza Stato-Citta’ ed Autonomie locali dispone che
l’Agenzia del territorio sostituisca il Comune nell’espletamento
delle funzioni gestite direttamente con le modalita’ convenzionali di
cui all’art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Nel
caso in cui le criticita’ rilevate siano superate mediante specifica
e motivata attivita’ del Comune, il Dipartimento delle politiche
fiscali, previo parere della Conferenza Stato – Citta’ ed Autonomie
locali, con proprio provvedimento, dispone il riavvio dell’esercizio
delle funzioni catastali secondo le modalita’ originariamente
previste.

Art. 8.
Sistemi di controllo della qualita’ delle informazioni e dei processi
di aggiornamento degli atti

1. L’Agenzia del territorio effettua il costante adeguamento e
controllo della qualita’ della base dati e dei processi di
aggiornamento riguardanti i Comuni convenzionati nelle varie
possibilita’ previste dal presente decreto, secondo i programmi, gli
obiettivi e gli indicatori definiti nella convenzione stipulata con
il Ministero dell’economia e delle finanze.
2. I Comuni che esercitano le funzioni catastali, in forma diretta,
singola o associata, assicurano il costante adeguamento della
qualita’ della base dati e dei processi di aggiornamento di propria
competenza, in applicazione degli standard individuati nella
convenzione stipulata con l’Agenzia del territorio.

Art. 9.
Supporto formativo all’assunzione delle funzioni

1. L’Agenzia del territorio e l’Associazione Nazionale Comuni
Italiani, promuovono incontri e seminari con i Comuni al fine di
supportarli nella fase di scelta iniziale riguardante le modalita’ di
gestione delle funzioni. A tale scopo, il soggetto costituito
dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani ai sensi dell’art. 1 del
decreto ministeriale del 22 novembre 2005 recante modalita’ di
attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter dell’art.
7 del decreto legge 31 gennaio 2005 n. 7, convertito dalla legge
31 marzo 2005, n. 43 puo’ impiegare le somme di cui agli articoli 4 e
5 dello stesso decreto ministeriale per attivita’ di supporto
formativo e informativo ai Comuni, anche di carattere strumentale, in
materia di gestione delle funzioni catastali e sugli aspetti
organizzativi e gestionali ad essa collegati.
2. L’Agenzia del territorio, sulla base di quanto previsto
dall’art. 1, comma 199, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
fornisce ai Comuni la documentazione di supporto per la fase di
formazione del proprio personale; promuove, inoltre, lo sviluppo
delle conoscenze e delle professionalita’ del personale comunale ai
fini della corretta gestione delle funzioni catastali di cui si sia
assunta la gestione diretta, anche attraverso l’affiancamento
temporaneo con proprio personale esperto.
3. L’Agenzia del territorio provvede ad erogare formazione ed
addestramento al personale comunale sugli aspetti evolutivi dei
processi di servizio e del sistema informativo di supporto, con le
stesse modalita’ previste per il personale degli Uffici provinciali.

Art. 10.
Modalita’ e termini di espressione e comunicazione delle scelte
comunali

1. Entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale, i Comuni provvedono ad inviare, a
mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento (a tal fine fa fede
il timbro a data dell’ufficio postale accettante), all’Agenzia del
territorio, sede centrale di Roma, specifica deliberazione esecutiva
di Consiglio comunale, indicante la modalita’ con cui intendono
esercitare, dal 1° novembre 2007, le funzioni catastali assegnate,
con riferimento alle opzioni di cui agli articoli 2 e 3; entro e non
oltre i successivi 90 giorni l’Agenzia del territorio e i Comuni, in
forma singola o associata o attraverso le Comunita’ Montane e Unioni
di Comuni, procedono alla sottoscrizione della convenzione.
2. I Comuni che abbiano optato per l’esercizio in forma diretta
associata delle funzioni catastali, sono tenuti ad inviare
all’Agenzia del territorio, nonche’ alla Prefettura – Ufficio
Territoriale di Governo, tutti gli atti richiesti dall’ordinamento
vigente per le forme di gestione associata previste dai Capi IV e V
del Titolo II del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante “testo unico degli
enti locali”. I Comuni che intendono gestire la funzione in forma
diretta associata devono altresi’ indicare nella delibera consigliare
adottata il Comune al quale destinare le risorse di cui all’art. 11
ad essi spettanti ai sensi del presente decreto.
3. L’Agenzia del territorio acquisisce le deliberazioni pervenute
al fine di giungere nei termini previsti alla sottoscrizione della
convenzione.
4. L’Agenzia del territorio predispone, per ciascuna provincia, la
mappatura delle scelte gestionali comunali, entro quindici giorni
dalla scadenza del termine di cui al comma 1, dandone comunicazione
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento per le
politiche fiscali, anche al fine della programmazione necessaria in
ordine alla ulteriore assegnazione delle risorse finanziarie e di
personale, ai sensi dell’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e
dell’art. 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Sulla
mappatura e’ acquisito il parere della Conferenza Stato-Citta’ ed
Autonomie locali.
5. I Comuni che non abbiano deliberato nei termini di cui al
comma 1, ovvero che abbiano deliberato l’assunzione della gestione
diretta delle funzioni di cui all’art. 3, possono deliberare entro il
15 luglio 2009 l’esercizio diretto di nuove ed ulteriori funzioni,
che potranno essere operativamente esercitate a decorrere dal
15 dicembre 2009.

Art. 11.
Modalita’ e criteri per l’assegnazione di risorse e la loro
correlazione con le funzioni assunte

1. Le risorse finanziarie del bilancio dello Stato da trasferire ai
Comuni per spese di funzionamento sono provvisoriamente quantificate
nella misura massima di euro 46.033.000 come specificato nella
annessa tabella A e saranno attribuite ai Comuni con le seguenti
modalita’:
a) per le spese variabili di produzione, mediante trasferimento,
a valere sulle dotazioni dell’Agenzia del territorio, nel limite
complessivo risultante dall’ultimo bilancio approvato, pari ad euro
5.629.000, di un importo in ragione del numero di dipendenti
dell’Agenzia trasferiti o distaccati e quantificato in 1900 euro
pro-capite, secondo le stime di cui alla tabella A;
b) per la conduzione dei locali, mediante trasferimento, a valere
sulle dotazioni dell’Agenzia del territorio, di un importo
determinato nel limite massimo complessivo risultante dall’ultimo
bilancio approvato, pari a euro 15.404.000, secondo le stime di cui
alla tabella A, a condizione dell’effettivo subentro dei Comuni nei
locali stessi;
c) per tutti gli altri oneri derivanti dalle effettive situazioni
logistico-operative connesse al concreto esercizio delle opzioni
prescelte dai Comuni ed a seguito della mappatura delle stesse, si
provvedera’ ai sensi dell’art. 1, comma 197, della legge n. 296 del
2006 mediante attribuzione di quota parte dei tributi speciali
catastali in misura variabile, di norma, dal 5 al 15%, nel limite
massimo complessivo fissato provvisoriamente in misura non superiore
a euro 25.000.000 annui.
2. In applicazione dell’art. 7 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112 e del comma 197 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ai
fini della attribuzione di risorse finanziarie ai Comuni di cui alle
lettere a), b), c) del comma 1, il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni
compensative di bilancio, con corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto nell’unita’ previsionale di base 6.1.2.10 –
Agenzia del territorio – dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze a decorrere dall’anno 2007.
3. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, da emanare entro la data del 30 giugno 2007, allo scopo di
finanziare le attivita’ connesse al conferimento ai comuni delle
funzioni catastali, ai sensi dell’art. 2, comma 66, del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, nella legge
24 novembre 2006, n. 286, con particolare riferimento al
miglioramento della qualita’ della banca dati, vengono individuate
ulteriori risorse correlate alle opzioni prescelte nell’esercizio
delle funzioni catastali.
4. L’Agenzia del territorio e l’ANCI, anche sulla base degli
elementi forniti dai Comitati tecnici costituiti a livello regionale,
formulano, in relazione alle effettive situazioni logistico-operative
connesse al concreto esercizio delle opzioni prescelte dai Comuni ed
a seguito della mappatura delle stesse, proposte al Ministero
dell’economia e delle finanze in ordine alle risorse finanziarie da
trasferire ai Comuni ai sensi dei precedenti comma 1, lettera c) e
comma 3.
5. Il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, provvede con decreto ad attribuire le
risorse finanziarie di cui al comma 1 lettere a) e b) nonche’, nel
limite complessivo fissato provvisoriamente in misura non superiore
ad euro 25 milioni annui, le risorse di cui all’art. 1, comma 197,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla base delle proposte di
cui al precedente comma 4.
6. Il contingente di personale strumentale all’esercizio delle
funzioni catastali, di cui all’art. 66 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112, e’ individuato nella annessa tabella B, nella
misura massima di 2.955 unita’.
7. L’attribuzione delle risorse finanziarie, relative al predetto
personale, avra’ luogo mediante trasferimento, da parte dell’Agenzia
del territorio, di un importo in euro, per ciascuna unita’ di
personale, corrispondente alla media delle retribuzioni dei diversi
livelli di personale interessati, sulla base dei dati ufficiali
forniti dall’Agenzia stessa. L’attribuzione di risorse finanziarie
non avra’ luogo nel caso in cui la messa a disposizione del personale
avverra’ mediante l’istituto del distacco.
Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
da emanarsi entro 60 giorni dalla scadenza del termine di cui
all’art. 10, comma 1, verranno individuate le unita’ di personale da
trasferire o distaccare ai Comuni in relazione alle opzioni
esercitate ai sensi dell’art. 3, comma 2. Nel medesimo decreto sono
definiti i criteri per l’individuazione del personale da assegnare ai
comuni, previa consultazione con le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative, ai sensi dell’art. 1, comma 197, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, senza oneri aggiuntivi per la finanza
pubblica.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 giugno 2007
Il Presidente: Prodi
Registrato alla Corte dei conti il 28 giugno 2007
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 8, foglio n. 121

—-> Vedere Tabella da pag. 23 a pag. 24 della G.U. in formato
zip/pdf

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 Giugno 2007

Architetto.info