DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2008 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2008 - Approvazione dello statuto dell'Ente italiano montagna (EIM). (GU n. 127 del 31-5-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2008

Approvazione dello statuto dell’Ente italiano montagna (EIM).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, concernente le
disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione
della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e
tecnologica, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera d), della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», che istituisce,
sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
l’Ente italiano montagna (EIM) finalizzato al supporto delle
politiche ed allo sviluppo socio-economico e culturale dei territori
montani;
Visto l’art. 1, commi 1280 e 1281, della richiamata legge
finanziaria;
Considerato che l’art. 1, comma 1283, della medesima legge prevede
la nomina di un commissario per garantire l’ordinaria amministrazione
e lo svolgimento delle attivita’ istituzionali fino all’effettivo
avvio dell’EIM;
Visti i propri decreti in data 7 marzo 2007 e 21 dicembre 2007,
rispettivamente, di nomina e proroga dell’on. Luigi Olivieri a
commissario per l’avvio delle attivita’ istituzionali dell’EIM;
Vista la relazione con la quale il commissario riferisce al
Presidente del Consiglio dei Ministri sull’attivita’ svolta e formula
indicazioni sulla configurazione statutaria del nuovo Ente;
Rilevata la necessita’ di adottare il nuovo statuto dell’Ente
italiano montagna;
Sentito il Ministro per gli affari regionali;
Decreta:
Art. 1.
1. E’ approvato il testo di statuto dell’Ente italiano montagna
(EIM), allegato al presente decreto e del quale e’ parte integrante.
Roma, 20 marzo 2008
p. Il Presidente: Letta

Allegato
STATUTO DELL’ENTE ITALIANO MONTAGNA – EIM
Art. 1.
Denominazione, natura giuridica e finalita’
1. L’Ente Italiano Montagna (di seguito EIM), con sede in Roma,
e’ ente pubblico di ricerca finalizzato al supporto delle politiche e
allo sviluppo socioeconomico e culturale dei territori montani,
sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e punto di riferimento delle amministrazioni pubbliche per il
territorio montano.
2. L’EIM opera secondo le disposizioni previste dal presente
statuto, sulla base degli indirizzi generali definiti dal Presidente
del Consiglio dei Ministri ovvero dal Ministro delegato ad esercitare
le funzioni governative in materia di salvaguardia e valorizzazione
delle zone montane (di seguito, Ministro delegato).
Art. 2.
Funzioni e compiti
1. L’EIM:
a) promuove, nel campo della scienza e della tecnologia,
l’attivita’ di ricerca, quale fattore strategico per la realizzazione
di politiche pubbliche nazionali, regionali e locali di promozione
dei territori montani;
b) promuove la cooperazione scientifica e tecnica con
istituzioni ed enti di altri Paesi al fine di contribuire alla
realizzazione di una dimensione europea e internazionale per le
politiche della montagna;
c) promuove, coordina e realizza progetti di ricerca nazionali
e internazionali relativi alle tematiche della pianificazione
territoriale, della programmazione economica e della gestione dei
processi di trasformazione e sviluppo dei territori montani, anche
con riferimento agli aspetti economici e finanziari;
d) promuove e realizza progetti multidisciplinari di ricerca
nei diversi settori economici di interesse per la montagna, anche in
riferimento alle tecnologie innovative della comunicazione e
dell’informazione, in grado di ridurre il divario strutturale con il
resto del territorio;
e) promuove, coordina e svolge attivita’ di ricerca sulla
specifica disciplina giuridica dei territori montani, delle
proprieta’ collettive e di ogni altra materia ad esse connessa;
f) promuove, coordina e svolge attivita’ di ricerca in
relazione alla valorizzazione, alla conservazione e alla diffusione
del patrimonio storico, scientifico, ambientale, antropologico,
artistico, archeologico, documentario e librario, della montagna
italiana;
g) promuove e realizza, in collaborazione con gli enti
preposti, studi diretti a proteggere, conservare e migliorare il
territorio montano, anche attraverso l’aggiornamento e la
certificazione della banca dati territoriale, economica, sociale e
culturale dei territori montani;
h) realizza e diffonde modelli di valutazione delle ricadute
territoriali delle programmazioni strategiche e settoriali a valenza
territoriale sia in termini aggregati, sia considerando la
distribuzione degli effetti sul territorio;
i) elabora e propone, con cadenza triennale e in collaborazione
con tutti i soggetti interessati, un piano d’azione nazionale per lo
sviluppo dei territori montani;
j) svolge, su richiesta delle amministrazioni statali e degli
enti locali e territoriali, attivita’ di valutazione dei progetti
d’investimento promossi da soggetti pubblici e privati, in forma
singola o associata, aventi la finalita’ di promuovere lo sviluppo
economico, sociale e culturale dei territori montani;
k) promuove e certifica i processi dello sviluppo sostenibile e
dei singoli piani d’investimento promossi dagli Enti territoriali e
locali;
l) svolge attivita’ di assistenza tecnica agli enti locali
necessaria alla preparazione di progetti e programmi nazionali e
internazionali di sviluppo attraverso azioni formative connesse allo
sviluppo e alla promozione della competitivita’ dei territori
montani;
m) stipula convenzioni e contratti di collaborazione, di studio
e di ricerca con enti pubblici o soggetti privati altamente
qualificati;
n) puo’, per il raggiungimento degli scopi istitutivi,
conservare le partecipazioni attualmente esistenti, anche di
minoranza, in apposite societa’, enti, consorzi aventi scopi analoghi
o affini ai propri, riferendo annualmente al Ministro per gli affari
regionali sulla consistenza e sull’utilita’ del loro mantenimento nel
patrimonio dell’ente.
Art. 3.
Organizzazione
1. L’EIM e’ dotato di autonomia scientifica, amministrativa,
finanziaria e contabile.
2. L’organizzazione e il funzionamento dell’EIM sono definiti con
regolamento, nel rispetto del principio di separazione tra funzioni
di indirizzo, programmazione e controllo e funzioni di gestione.
3. Il rapporto di lavoro del personale dell’ente e’ disciplinato
dal contratto collettivo nazionale concernente il personale degli
enti di ricerca.
4. In relazione a particolari esigenze per l’esecuzione di
specifici programmi di ricerca e di altre attivita’ di cui all’art. 2
del presente Statuto, l’ente puo’ ricorrere a personale esterno,
anche di cittadinanza straniera, con le modalita’ stabilite nel
regolamento di cui al comma 2.
Art. 4.
O r g a n i
1. Sono organi dell’EIM:
a) il presidente;
b) il consiglio direttivo;
c) il comitato scientifico;
d) il collegio dei revisori dei conti.
2. Il presidente, il consiglio direttivo e il collegio dei
revisori dei conti sono nominati con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri. Con lo stesso decreto sono definiti, tenuto
conto della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
9 gennaio 2001, i compensi spettanti ai componenti dei medesimi
organi.
Art. 5.
Il presidente
1. Il presidente e’ nominato, su proposta del Ministro delegato,
tra esperti delle discipline giuridiche e della realta’
socio-economica dei territori montani, in possesso di alta,
riconosciuta e documentata professionalita’.
2. Il presidente rimane in carica quattro anni e puo’ essere
confermato una sola volta.
3. Il presidente:
a) ha la rappresentanza legale dell’ente, convoca e presiede il
consiglio direttivo, stabilisce l’ordine del giorno e ne dirige i
lavori;
b) sovrintende all’andamento dell’ente e vigila sul corretto
funzionamento delle strutture, assicurandone l’unita’ operativa e di
indirizzo;
c) definisce gli obiettivi programmatici da inserire nei piani
triennali di cui all’art. 10 e nei relativi aggiornamenti annuali e
verifica la rispondenza dei risultati conseguiti agli indirizzi
impartiti. Presenta annualmente al Presidente del Consiglio dei
Ministri o al Ministro delegato ed alla Conferenza unificata, di cui
al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una relazione
sull’attivita’ svolta;
d) cura i rapporti istituzionali e la comunicazione esterna
dell’ente;
e) nomina, su indicazione del consiglio direttivo, il direttore
generale e ne determina il trattamento economico commisurato alla
specifica qualificazione professionale, tenuto conto della
temporaneita’ del rapporto e…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 marzo 2008

Architetto.info