DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2002 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2002

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2002 - Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (GU n. 207 del 4-9-2002)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2002

Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.

Capo I
NORME GENERALI
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto l’art. 8 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137, recante delega per la riforma
dell’organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, nonche’ di enti pubblici, ed in particolare l’art. 11;
Vista la legge 8 luglio 1998, n. 230, recante nuove norme in
materia di obiezione di coscienza;
Vista la legge 6 marzo 2001, n. 64, recante istituzione del
servizio civile nazionale;
Visto il decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, recante
disciplina del servizio civile nazionale a norma dell’art. 2 della
legge 6 marzo 2001, n. 64;
Visto, in particolare, l’art. 7, commi 1, 2 e 3, del predetto
decreto n. 303 del 1999, secondo cui il Presidente del Consiglio dei
Ministri individua, con propri decreti, le aree funzionali omogenee
da affidare alle strutturein cui si articola il Segretariato generale
della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed indica, per tali
strutture e per quelle di cui si avvalgono Ministri o Sottosegretari
di Stato da lui delegati, il numero massimo degli uffici e dei
servizi, restando l’organizzazione interna delle strutture medesime
affidata alle determinazioni del Segretario generale o dei Ministri e
Sottosegretari delegati, secondo le rispettive competenze;
Visti i precedenti propri decreti emanati ai sensi dell’art. 7 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, relativi all’ordinamento
delle strutture del Segretariato generale e all’organizzazione dei
Dipartimenti istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri ed, in particolare, il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 4 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
186 del 10 agosto 2000, e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la sentenza 22 maggio 2001, n. 221, con la quale la Corte
costituzionale, pronunciandosi in merito al conflitto di attribuzione
tra poteri dello Stato sorto tra il Governo e la Corte dei conti
relativamente all’art. 9, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, ha ritenuto prevalenti le ragioni addotte dalla Corte
dei conti ed ha annullato il primo periodo del citato art. 9, comma
7;
Visto il decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, recante interventi
urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento
della spesa farmaceutica e per il sostegno dell’economia anche nelle
aree svantaggiate, ed in particolare l’art. 12;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10
luglio 2002, in corso di registrazione;
Ritenuto necessario emanare un provvedimento di disciplina delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri in
osservanza della procedura individuata dalla citata sentenza della
Corte costituzionale;
Ritenuto opportuno procedere alla ricognizione ed alla
ridefinizione dell’ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto, altresi’, l’art. 7, comma 7, del decreto legislativo n. 303
del 1999, secondo cui alla individuazione degli uffici di diretta
collaborazione dei Ministri senza portafoglio e dei Sottosegretari di
Stato presso la Presidenza ed alla determinazione della loro
composizione si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta delle autorita’ politiche interessate;
Tenuto conto che il presente decreto non riguarda le strutture
della Presidenza del Consiglio dei Ministri destinate ad essere
trasferite ad altre amministrazioni o a costituirsi in agenzie, ai
sensi dell’art. 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,
per le quali, in attesa della data prevista per il trasferimento,
ovvero della costituzione dell’agenzia, resta intanto ferma l’attuale
organizzazione;
Sentite le organizzazioni sindacali;

Decreta:
Art. 1.

Denominazioni

1. Nel presente decreto sono denominati:
a) decreto legislativo: il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
303, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
b) legge: la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni;
c) presidente, vice presidente e Presidenza: rispettivamente, il
presidente, il vice presidente e la Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
d) sottosegretario alla presidenza: il Sottosegretario di Stato
con funzioni di segretario del Consiglio dei Ministri;
e) Segretariato generale, segretario generale, vice segretario
generale:
rispettivamente, il Segretariato generale, il segretario
generale ed il vice segretario generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
f) strutture generali (o di livello dirigenziale generale): i
Dipartimenti della Presidenza e gli uffici autonomi ad essi
equiparati, ai fini della rilevanza esterna e dell’autonomia
funzionale ad essi attribuita, in quanto non facenti parte di altra
struttura, comprese le strutture generali affidate a Ministri o
Sottosegretari, in ogni caso denominate dipartimenti se affidate a
Ministri senza portafoglio. Dalla denominazione di dipartimento di
una struttura generale non discendono in modo automatico conseguenze
in materia di trattamento economico del dirigente preposto;
g) uffici: strutture, anchesse di livello dirigenziale generale,
in cui si articolano i dipartimenti;
h) servizi: strutture di livello dirigenziale non generale.

Art. 2.

Strutture della Presidenza

1. Costituiscono strutture generali della Presidenza:
a) le strutture preposte in maniera organica ed integrata alle
aree funzionali omogenee di cui all’art. 2, comma 2, del decreto
legislativo:
1) l’ufficio di segreteria del Consiglio dei Ministri;
2) il dipartimento per i rapporti con il Parlamento;
3) il dipartimento per il coordinamento delle politiche
comunitarie;
4) il dipartimento per gli affari regionali;
5) il dipartimento per l’informazione e l’editoria;
6) il dipartimento della funzione pubblica;
7) il dipartimento per l’innovazione e le tecnologie;
8) il dipartimento per le pari opportunita’;
9) il dipartimento per le riforme istituzionali;
10) il dipartimento per gli affari giuridici e legislativi;
11) il dipartimento per il coordinamento amministrativo;
12) il dipartimento per gli affari economici;
13) il dipartimento per lo sviluppo delle economie
territoriali;
14) l’ufficio di segreteria della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano;
15) l’ufficio di segreteria della conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali;
16) il dipartimento per la protezione civile;
17) l’ufficio nazionale per il servizio civile;
b) le strutture di missione istituite, ai sensi dell’art. 7,
comma 4, del decreto legislativo, per lo svolgimento di particolari
compiti, per il raggiungimento di risultati determinati o per la
realizzazione di specifici programmi:
1) il dipartimento nazionale per le politiche antidroga.
2. Costituiscono altresi’ strutture generali della Presidenza,
adibite a compiti di organizzazione, gestione delle risorse,
controllo e monitoraggio, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del decreto
legislativo:
a) l’ufficio del segretario generale;
b) il dipartimento per le risorse umane e l’organizzazione;
c) il dipartimento per le risorse strumentali;
d) il dipartimento del cerimoniale di Stato;
e) l’ufficio bilancio e ragioneria;
f) l’ufficio per il controllo interno;
g) ufficio per i voli di Stato, di Governo e umanitari.
3. Costituiscono strutture equiparate a quelle generali i seguenti
uffici:
a) l’ufficio del Presidente, comprensivo della Segreteria
particolare;
b) l’ufficio stampa e del portavoce del presidente;
c) l’ufficio del consigliere diplomatico;
d) l’ufficio del consigliere militare.
4. Le strutture di cui al comma 3 costituiscono uffici di diretta
collaborazione del presidente, fermo restando quanto disposto
dall’art. 7, comma 7, del decreto legislativo.
5. Per il supporto organizzativo ai Ministri senza portafoglio alla
cui responsabilita’ non siano affidate strutture generali, possono
essere istituite, ai sensi dell’art. 7, comma 4 del decreto
legislativo, apposite strutture di missione. La stessa disposizione
si applica anche per il supporto organizzativo ai Sottosegretari alle
cui dirette dipendenze non sia stata posta alcuna struttura.
6. Ove non sia diversamente ed espressamente disposto, gli organi
collegiali istituiti stabilmente o temporaneamente presso la
presidenza si avvalgono del supporto di strutture che non
costituiscono u…

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