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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 febbraio 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 febbraio 2010 - Dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa dello sversamento di materiale inquinante nel fiume Lambro con conseguente interessamento dell'asta principale del fiume Po, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286. (10A02663) (GU n. 51 del 3-3-2010 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 febbraio 2010

Dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli
interessi primari a causa dello sversamento di materiale inquinante
nel fiume Lambro con conseguente interessamento dell’asta principale
del fiume Po, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4
novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1
della legge 27 dicembre 2002, n. 286. (10A02663)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visti gli articoli 5, comma 1, e 2, comma 1, lettera c) della legge
24 febbraio 1992, n. 225;
Visti gli articoli 2, comma 1, e 3, comma 1, del decreto-legge 4
novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’art. 1
della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Considerato che in data 23 febbraio 2010 si e’ verificato uno
sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro dai serbatoi della
raffineria Lombarda Petroli, situata nel comune di Villasanta
(Monza-Brianza), con conseguente interessamento dell’asta principale
del fiume Po;
Considerato che i comuni limitrofi ai fiumi Lambro e Po sono stati
interessati dal transito del materiale inquinante, con conseguente
interruzione dei prelievi idrici, sia idropotabili, sia irrigui;
Considerato, inoltre, che tale sversamento ha gravemente
danneggiato l’ecosistema fluviale del Lambro e del Po, con possibili
gravi ripercussioni per la flora e la fauna del Parco regionale della
Valle del Lambro, del Parco di Monza nonche’ per il piu’ ampio
ecosistema del delta del Po;
Considerato altresi’ che detti eventi, per intensita’ ed
estensione, devono essere immediatamente fronteggiati con mezzi e
poteri straordinari e che pertanto ricorre l’assoluta necessita’ di
coinvolgere le strutture operative nazionali del Servizio nazionale
della protezione civile di cui all’art. 11 della legge 24 febbraio
1992, n. 225;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
D’intesa con i Presidenti delle regioni Lombardia ed
Emilia-Romagna;

Decreta:

Art. 1

1. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, e dell’art. 3, comma 1, del decreto-legge 4
novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’art. 1
della legge 27 dicembre 2002, n. 286, in considerazione di quanto
espresso in premessa, e’ disposto il coinvolgimento delle strutture
operative nazionali del Servizio nazionale della protezione civile
per fronteggiare l’emergenza derivante dallo sversamento di materiale
inquinante nel fiume Lambro con conseguente interessamento dell’asta
principale del fiume Po.
2. Al capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e’ attribuito l’incarico di
Commissario delegato per l’adozione di ogni indispensabile
provvedimento e per assicurare ogni forma di assistenza e di tutela
degli interessi pubblici primari delle popolazioni interessate,
nonche’ ogni misura idonea al superamento del contesto emergenziale.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 25 febbraio 2010

Il Presidente: Berlusconi

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 febbraio 2010

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