DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2012 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2012

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2012 - Determinazione delle modalita' di richiesta, delle liste dei soggetti ammessi al riparto e delle modalita' di riparto della quota del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche destinata, in base alla scelta del contribuente, alla finalita' del finanziamento delle attivita' di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. (12A06443) - (GU n. 129 del 5-6-2012 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2012

Determinazione delle modalita’ di richiesta, delle liste dei soggetti
ammessi al riparto e delle modalita’ di riparto della quota del
cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche
destinata, in base alla scelta del contribuente, alla finalita’ del
finanziamento delle attivita’ di tutela, promozione e valorizzazione
dei beni culturali e paesaggistici. (12A06443)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
“Istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante
“Codice dei beni culturali e del paesaggio”, e successive
modificazioni;
Visto l’articolo 23, comma 46, del decreto legge 6 luglio 2011, n.
98, recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione
finanziaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio
2011, n. 111;
Visto l’articolo 33, comma 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183
(Legge di stabilita’ 2012);
Visto l’articolo 2, comma 2, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16,
recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni
tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di
accertamento”, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile
2012, n. 44;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
aprile 2010, recante “Finalita’ e soggetti ai quali puo’ essere
destinato il 5 per mille per l’anno finanziario 2010”;
Rilevata la necessita’ di definire, in attuazione del richiamato
articolo 23, comma 46, del decreto legge n. 98 del 2011, le modalita’
di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalita’
di riparto delle somme destinate in base alla scelta del contribuente
alle finalita’ di finanziamento delle attivita’ di tutela, promozione
e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
Su proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta

Art. 1

Ulteriore finalita’ e soggetti ai quali puo’ essere destinato il
cinque per mille a partire dall’anno finanziario 2012

1. Ai sensi dell’articolo 23, comma 46, del decreto legge 6 luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio
2011, n. 111, il quale dispone che a decorrere dall’anno finanziario
2012, tra le finalita’ alle quali puo’ essere destinata, a scelta del
contribuente, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche e’ inserita, altresi’, quella del
finanziamento delle attivita’ di tutela, promozione e valorizzazione
dei beni culturali e paesaggistici, con il presente decreto sono
stabilite le modalita’ di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al
riparto e le modalita’ di riparto delle somme destinate, in base alla
scelta del contribuente, alla predetta finalita’ di finanziamento
delle attivita’ di tutela, promozione e valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici.

Art. 2

Individuazione dei soggetti ammessi al riparto

1. Ai fini del presente decreto, per soggetti da ammettere al
riparto, ai sensi dell’articolo 1, si intendono gli enti senza scopo
di lucro, legalmente riconosciuti, che realizzino, conformemente alle
proprie finalita’ principali definite per legge o per statuto,
attivita’ di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici, che dimostrino di operare in tale campo da
almeno cinque anni rispetto all’anno finanziario di riferimento e che
abbiano realizzato, nel suddetto periodo, attivita’ di tutela, di
promozione o di valorizzazione di beni culturali o paesaggistici
appartenenti a soggetti pubblici, ovvero aperti alla pubblica
fruizione, di valore complessivamente almeno pari a euro 150.000,00.
2. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di
“beni culturali”, “beni paesaggistici” e “attivita’ di tutela e
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici” contenute nel
codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
3. I soggetti di cui al comma 1 che intendono partecipare al
riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi
delle persone fisiche, si iscrivono in un apposito elenco tenuto dal
Ministero per i beni e le attivita’ culturali, di seguito:
“Ministero”. L’iscrizione si effettua previa domanda da inoltrare
esclusivamente per via telematica, mediante l’apposita procedura
accessibile dal sito web del Ministero, al seguente indirizzo:
www.beniculturali.it. Tutti i documenti allegati alla domanda devono
essere inviati, in formato PDF, esclusivamente attraverso la
procedura telematica resa disponibile nell’apposita area web dedicata
sul sito del Ministero.
4. Alla domanda presentata ai sensi del comma 3 e’ allegata, con le
medesime modalita’ telematiche, una dichiarazione sostitutiva
dell’atto di notorieta’, sottoscritta dal rappresentante legale
dell’ente richiedente, relativa al possesso dei requisiti che
qualificano il soggetto fra quelli contemplati dalle disposizioni di
cui al comma 1. Alla domanda e’ allegata altresi’, sempre con le
medesime modalita’ telematiche, una relazione sintetica descrittiva
dell’attivita’ di tutela, promozione e valorizzazione dei beni
culturali e paesaggistici svolta nell’ultimo quinquennio nonche’, in
caso di interventi di restauro, le copie, dichiarate conformi ai
relativi originali ai sensi degli articoli 19 e 47 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, delle autorizzazioni
alla realizzazione degli interventi rilasciate dalle competenti
soprintendenze e dei conseguenti atti di collaudo.
5. Per l’iscrizione nell’elenco le domande devono essere inviate al
Ministero entro il 31 maggio di ciascun anno al fine di concorrere al
riparto delle risorse relative al periodo d’imposta corrispondente
all’annualita’ precedente. Il Ministero per i beni e le attivita’
culturali redige, entro il 15 giugno di ciascun anno, l’elenco degli
enti di cui al comma 1 che hanno presentato istanza di iscrizione
all’elenco, indicando per ciascun nominativo la denominazione, la
sede e il codice fiscale.
6. L’elenco dei soggetti iscritti, contenente l’indicazione della
denominazione, della sede, della tipologia di appartenenza, del
codice fiscale di ciascun nominativo, e’ pubblicato entro il 30
giugno di ciascun anno sul sito web del Ministero. Eventuali errori
relativi all’iscrizione nell’elenco possono essere fatti valere,
entro il successivo 15 luglio, dal legale rappresentante dell’ente
richiedente, ovvero da un suo delegato, attivando la apposita
funzionalita’ presente nella procedura telematica. Dopo aver
proceduto alla verifica degli eventuali errori di iscrizione
segnalati, il Ministero redige una versione aggiornata dell’elenco,
da pubblicare sul sito sopra indicato entro il 31 luglio.
7. Entro il 31 agosto, i legali rappresentanti dei soggetti
iscritti nell’elenco aggiornato di cui al comma 6 sottoscrivono e
spediscono, attraverso la medesima procedura telematica di cui al
comma 3, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’, ai
sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445 del 2000, relativa alla persistenza dei requisiti di cui al comma
1 come dichiarati nella domanda di iscrizione all’elenco. Alla
dichiarazione sostitutiva deve essere allegata, a pena di decadenza
dal beneficio, copia non autenticata di un documento di identita’ del
sottoscrittore. La presentazione della dichiarazione sostitutiva e’
condizione necessaria per l’ammissione al riparto della quota di cui
all’articolo 1.
8. Il Ministero procede, entro il 30 ottobre, ai controlli, anche a
campione, circa la veridicita’ delle dichiarazioni sostitutive di cui
ai commi 4 e 7, ai sensi degli articoli 43 e 71 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. I soggetti che non
risultano in possesso dei requisiti previsti dalla norma ai fini
dell’iscrizione negli elenchi sono cancellati dall’elenco con
provvedimento formale del Direttore generale per la valorizzazione
del patrimonio culturale del Ministero.
9. Entro il 15 novembre il Ministero pubblica sul proprio sito web
l’elenco dei soggetti ammessi al beneficio del cinque per mille,
nonche’ quello dei soggetti esclusi dal riparto.

Art. 3

Destinazione del cinque per mille

1. Il contribuente puo’ destinare la quota del cinque per mille
della sua imposta sul reddito delle persone fisiche alla finalita’ di
cui all’articolo 1 apponendo la firma nell’apposito riquadro che
figura nel modello CUD, nel modello 730/1, nel modello Unico Persone
Fisiche ovvero nella scheda per la scelta dell’otto e del cinque per
mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni alla compilazione del
modello Unico Persone Fisiche e riservata ai soli soggetti esonerati
dalla presentazione della dichiarazione.
2. Nel riquadro presente nei modelli di cui al comma 1
corrispondente alla finalita’ di cui all’articolo 1 il contribuente
appone esclusivamente la propria firma.

Art. 4

Riparto del cinque per mille

1. La quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle
persone fisiche dei contribuenti che hanno apposto la firma nel
riquadro destinato al sostegno alle attivita’ di tutela, promozione e
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e’ assegnata al
Ministero, che provvede al riparto tra i soggetti inclusi nell’elenco
dei soggetti ammessi al beneficio del cinque per mille di cui
all’articolo 2.
2. Al fine di partecipare al riparto, ciascuno dei soggetti
iscritti nell’elenco presenta, a pena di decadenza, entro il 30
novembre dell’anno finanziario per il quale ha ottenuto l’iscrizione
nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 9, esclusivamente per via
telematica, attraverso l’apposita area resa disponibile sul sito web
del Ministero, il programma delle attivita’ e degli interventi che
intende realizzare con il contributo proveniente dalla quota del
cinque per mille, con l’indicazione, nel caso che il programma
preveda anche interventi di restauro, degli estremi della prescritta
autorizzazione rilasciata dai competenti organi periferici del
Ministero ovvero allegando copia della stessa, dichiarata conforme
all’originale ai sensi degli articoli 19 e 47 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. Ciascun iscritto puo’
presentare un unico programma, il quale puo’, peraltro, anche
consistere nella realizzazione di un insieme coordinato di attivita’
e/o interventi, anche aventi ad oggetto beni diversi. A tal fine, per
“interventi” si intendono i lavori finalizzati alla conservazione o
al miglioramento della pubblica fruizione di beni culturali o
paesaggistici appartenenti a soggetti pubblici ovvero aperti alla
pubblica fruizione; per “attivita’” si intendono le iniziative di
raccolta di fondi per la realizzazione degli interventi come sopra
descritti, nonche’ le iniziative, non consistenti nell’effettuazione
di lavori, comunque preordinate e funzionali alla tutela o al
miglioramento della pubblica fruizione dei beni suddetti, ovvero
aventi ad oggetto la loro gestione finalizzata all’apertura al
pubblico. Il programma dovra’ contenere l’indicazione del valore
degli interventi previsti, che deve essere almeno pari a euro
30.000,00. Nel caso in cui siano previsti anche interventi di
restauro, il programma medesimo deve essere debitamente validato
dalle competenti soprintendenze in sede di rilascio delle relative
autorizzazioni. Dovra’ altresi’, in ogni caso, dimostrarsi la
disponibilita’, da parte del soggetto proponente, di risorse
finanziarie sufficienti ad integrare l’importo eventualmente non
coperto dal contributo.
3. Nel caso in cui, per gli eventuali interventi di restauro
inclusi nel programma, l’autorizzazione alla realizzazione, corredata
dalla validazione del valore finanziario del programma, non sia stata
ancora rilasciata dalla competente soprintendenza alla data di
presentazione del programma, il soggetto istante ha facolta’ di
produrre copia, dichiarata conforme all’originale, della relativa
domanda di autorizzazione.
4. Ai fini del riparto della quota di cui al comma 1, i programmi
sono suddivisi in tre fasce, in base al relativo valore finanziario.
Ai programmi di valore da euro 30.000,00 fino a euro 100.000,00 e’
assegnato il trenta per cento delle risorse disponibili; ai programmi
di valore maggiore di euro 100.000,00 e fino a euro 300.000,00 e’
assegnato il trenta per cento delle risorse disponibili; ai programmi
di valore maggiore di euro 300.000,00 e’ assegnato il quaranta per
cento delle risorse disponibili. Per ciascuna fascia, le risorse
disponibili sono ripartite in misura proporzionale al valore dei
programmi ammessi.
5. Le risorse eventualmente eccedenti sono ripartite tra le fasce
in modo da rispettare il relativo peso proporzionale.
6. Il riparto e’ operato, ai sensi dei commi 4 e 5, con decreto del
Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
entro il 15 aprile dell’anno finanziario successivo a quello cui si
riferisce la procedura.
7. L’elenco dei progetti presentati, con l’indicazione, per i
progetti ammessi, delle somme assegnate a seguito del riparto e’
pubblicato sul sito web del Ministero.

Art. 5

Corresponsione del cinque per mille

1. La corresponsione della quota del cinque per mille di cui
all’articolo 1 avviene a cura del Ministero, dopo la pubblicazione
dell’elenco di cui all’articolo 4, comma 7, ed entro sei mesi dalla
disponibilita’ effettiva delle relative somme. A tal fine, il decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze, di cui all’articolo 11,
comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
aprile 2010, richiamato in premessa, e’ emanato sentito anche il
Ministro per i beni e le attivita’ culturali.
2. I soggetti destinatari delle somme sono tenuti a redigere un
apposito rendiconto. I termini e le modalita’ di presentazione del
rendiconto sono indicati nel decreto di riparto di cui all’articolo
4, comma 6, tenuto conto della tipologia e della specificita’ dei
programmi di interventi finanziati.

Art. 6

Disposizione finale

1. Per quanto non previsto dal presente decreto, trovano
applicazione, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010, richiamato in
premessa.
Roma, 30 maggio 2012

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
e Ministro dell’economia e delle finanze:
Monti
Il Ministro per i beni e le
attivita’ culturali:
Ornaghi

Registrato alla Corte dei conti il 1° giugno 2012
Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 5, foglio n. 154

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2012

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