DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010 - Attuazione dell'articolo 7, comma 19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. (11A05997) - (GU n. 109 del 12-5-2011 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010

Attuazione dell’articolo 7, comma 19, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78 convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122. (11A05997)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», che istituiva,
sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
l’Ente italiano Montagna (EIM) finalizzato al supporto delle
politiche ed allo sviluppo socio-economico e culturale dei territori
montani;
Visto l’art. 1, comma 1280, della richiamata legge 27 dicembre
2006, n. 296 che prevedeva la soppressione dell’Istituto nazionale
della montagna (IMONT) entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della stessa legge ed il trasferimento dei relativi impegni e
funzioni, patrimonio, beni mobili, attrezzature in dotazione e
l’esistente dotazione organica all’EIM;
Visto l’art. 1, comma 1281, della richiamata legge 27 dicembre
2006, n. 296 che rimandava ad un successivo decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri la determinazione, in coerenza con
obiettivi di funzionalita’, efficienza ed economicita’, degli organi
di amministrazione e controllo, della sede, delle modalita’ di
costituzione e di funzionamento, delle procedure per la definizione e
l’attuazione dei programmi per l’assunzione e l’utilizzo del
personale e per l’erogazione delle risorse;
Visto l’art. 1, comma 1282, della richiamata legge 27 dicembre
2006, n. 296 con il quale si stabiliva di doversi provvedere al
funzionamento dell’EIM in parte con le risorse disponibili gia’
assegnate all’IMONT da trasferirsi su apposito capitolo alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in parte con il concorso
finanziario dei soggetti che avrebbero aderito alle attivita’ del
medesimo Ente italiano Montagna;
Visto l’art. 2, comma 45, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)», che interpretava
l’art. 1, comma 1282, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 nel senso
che le risorse da trasferire all’Ente italiano Montagna (EIM) sono
tutte quelle complessivamente gia’ attribuite all’Istituto nazionale
della montagna (IMONT) al 1° gennaio 2007 prevedendosi l’immediata
disponibilita’ di tali risorse per effetto dell’esclusione disposta
dal primo periodo del comma 507 dell’art. 1 della citata legge n. 296
del 2006.
Visto l’art. 41, comma 15, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.
207, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, della legge
27 febbraio 2009, n. 14 e recante proroga di termini previsti da
disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, che
concedeva all’Ente italiano Montagna (EIM), per l’anno finanziario
2009, un contributo di euro 2.800.000 a cui si provvedeva mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui al
decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, come determinato dalla
tabella C della legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge finanziaria
2009) ed autorizzava il Ministro dell’economia e delle finanze ad
apportare, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, le
occorrenti variazioni di bilancio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20
marzo 2008, con il quale e’ stato approvato lo statuto dell’Ente
italiano Montagna;
Visto l’art. 1 dello Statuto dell’Ente italiano Montagna che
stabilisce che lo stesso e’ ente pubblico di ricerca;
Visto l’art. 3 dello Statuto dell’Ente italiano Montagna che
stabilisce che il rapporto di lavoro del personale dell’ente e’
disciplinato dal contratto collettivo nazionale concernente il
personale degli enti di ricerca;
Visto il Contratto Collettivo Quadro per la definizione dei
comparti di contrattazione per il quadriennio 2006 – 2009,
sottoscritto l’11 giugno 2007 il cui art. 6, relativo al Comparto del
personale delle Istituzioni e degli Enti di ricerca e
sperimentazione, comprende il personale dipendente dall’Ente italiano
montagna (EIM) istituito dall’art. 1, comma 1279, della legge 27
dicembre 2006 n. 296 e dall’Istituto nazionale della montagna (IMONT)
ivi confluito, sino alla data della sua soppressione ai sensi
dell’art. 1, comma 1280, della medesima legge;
Visto l’art. 4 dello statuto dell’Ente italiano Montagna che
individua quali organi dell’EIM il presidente, il consiglio
direttivo, il comitato scientifico ed il collegio dei revisori dei
conti;
Visti i propri decreti del 28 ottobre 2009, con i quali sono stati
nominati il presidente dell’Ente italiano Montagna ed i componenti
del relativo Consiglio Direttivo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2009, con il quale e’ stato nominato il presidente del
comitato scientifico;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
ottobre 2009, con il quale sono stati nominati i componenti del
comitato scientifico;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
dicembre 2009, con il quale e’ stato nominato il collegio dei
revisori dei conti;
Visto l’art. 9 dello statuto dell’Ente italiano Montagna che
prevede che il direttore generale e’ nominato dal Presidente
dell’Ente, su indicazione del Consiglio direttivo, ed e’ scelto tra
persone di comprovata capacita’ gestionale e competenza professionale
e culturale nei settori di interesse dell’EIM e che il suo rapporto
di lavoro e’ regolato con contratto di diritto privato di durata
quadriennale, rinnovabile alla scadenza;
Visto l’art. 7, comma 19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e
recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di
competitivita’ economica, che ha soppresso l’Ente italiano Montagna
(EIM), istituito dall’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, prevedendo la successione a titolo universale da parte
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la nota n. 1641GAB.14 del 16 giugno 2010 con la quale il
Ministro per i rapporti con le regioni, in relazione alla
soppressione dell’Ente italiano Montagna prevista dall’art. 7, comma
19 del citato decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 ed alla immediata
efficacia degli effetti prodotti dalla stessa norma, ha comunicato la
necessita’ che l’Ente, a partire dalla data di entrata in vigore del
decreto-legge, non potesse ulteriormente svolgere attivita’ di
gestione ne’ effettuare spese che non rientrassero strettamente tra
quelle di carattere obbligatorio e che la Presidenza del Consiglio
dei Ministri succede a titolo universale in tutti i rapporti attivi e
passivi dell’Ente, anche per il tramite della struttura dell’Ufficio
bilancio e ragioneria con particolare riguardo alle tematiche di
carattere finanziario;
Vista la nota n. 530/10/P del 30 giugno 2010 con la quale il
Presidente dell’EIM, ha comunicato che lo stesso Ente «non svolge in
questa fase attivita’ di gestione ne’ effettua spese che non
rientrino strettamente tra quelle di carattere obbligatorio»
individuandole, salvo diversa indicazione dal parte dell’Ufficio
bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
nelle spese relative alla locazione ed alla gestione dell’immobile
sede dell’Ente, nelle utenze, nei servizi essenziali, nelle spese per
il compenso provvisorio per il Presidente, per quelle relative al
personale di ruolo ed a quello con contratto a tempo determinato,
compreso il trattamento economico del direttore generale, nonche’ nei
pagamenti di fatture gia’ contabilizzate e che si riferiscano ad
acquisiti di beni e servizi gia’ perfezionati;
Vista la nota n. 4075 dell’8 luglio 2010 con la quale il Capo del
Dipartimento per gli affari regionali, nel fornire indicazioni sulla
gestione e sulle partecipazioni finanziarie dell’Ente italiano
Montagna, conferma la necessita’ di procedere, nelle more
dell’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
previsto ai sensi dell’art. 7, comma 19, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, nella gestione con le sole spese obbligatorie, chiedendo
di predisporre le documentazioni necessarie per le successive
valutazioni di merito;
Considerato che il medesimo art. 7, comma 19, del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78 stabilisce che le risorse strumentali e di
personale dell’EIM ivi in servizio sono trasferite al Dipartimento
per gli affari regionali della medesima Presidenza;
Considerato che le date di effettivo esercizio delle funzioni
trasferite sono da stabilirsi con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;
Considerato che con medesimo suddetto decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri sono da individuarsi le risorse umane,
strumentali e finanziarie riallocate presso la Presidenza, nonche’,
limitatamente ai ricercatori e ai tecnologi, anche presso gli enti e
le istituzioni di ricerca;
Considerato che per effetto della soppressione dell’Ente italiano
Montagna cessano dai rispettivi incarichi il presidente, il consiglio
direttivo, il comitato scientifico, il collegio dei revisori dei
conti e viene meno la nomina del direttore generale, fatto salvo per
il presidente ed il direttore generale il periodo di svolgimento
delle attivita’ e della gestione ordinarie, fino alla data di
effettivo trasferimento delle funzioni e delle risorse alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, come da nota n. 1641GAB.14 del
16 giugno 2010 del Ministro per i rapporti con le regioni;
Considerato che, ai sensi del citato art. 7, comma 19, del
decreto-legge n. 78 del 2010, i dipendenti a tempo indeterminato
dell’Ente sono da inquadrarsi, nei ruoli della Presidenza del
Consiglio dei Ministri sulla base di apposita tabella di
corrispondenza, salva la possibilita’ per i ricercatori ed i
tecnologici di essere ricollocati anche presso gli enti e le
istituzioni di ricerca attraverso procedure di mobilita’;
Considerato che per i dipendenti trasferiti nei ruoli della
Presidenza del Consiglio dei Ministri il medesimo art. 7, comma 19,
prevede il mantenimento del trattamento economico fondamentale e
accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto
al momento dell’inquadramento e, nel caso in cui tale trattamento
risultasse piu’ elevato rispetto a quello previsto per la Presidenza,
l’attribuzione per la differenza di un assegno ad personam
riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi
titolo conseguiti;
Vista la necessita’ di predisporre una tabella di equiparazione tra
le figure professionali dei due diversi comparti di contrattazione
che tenga conto, nella comparazione, della rilevanza delle mansioni e
del grado di responsabilita’ connessi con i compiti della qualifica,
nonche’ dei titoli previsti quali requisiti di accesso alla qualifica
medesima;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto l’ordinamento professionale del personale non dirigenziale
degli enti di ricerca come previsto dal decreto del Presidente della
Repubblica del 12 febbraio 1991, n. 171, e successive modificazioni
ed integrazioni, recante recepimento delle norme risultanti dalla
disciplina prevista dall’accordo per il triennio 1988-1990,
concernente il personale delle istituzioni e degli enti di ricerca e
sperimentazione, nonche’ dai contratti collettivi nazionali di lavoro
del personale non dirigente del comparto delle istituzioni e degli
enti di ricerca e sperimentazione;
Visto l’ordinamento professionale del personale non dirigenziale
della Presidenza del Consiglio dei Ministri come previsto dal
contratto collettivo nazionale di lavoro del relativo comparto,
quadriennio normativo 2006 – 2009, sottoscritto il 31 luglio 2009,
articolato nelle seguenti due categorie funzionali: categoria A –
professionale-specialistica (ex area terza) che si riferisce alle
attivita’ di elevato contenuto tecnico-gestionale e specialistico,
categoria B – di supporto (ex area seconda) che si riferisce alle
attivita’ di supporto, tecnico-operative, amministrative ed
istruttorie;
Ritenuto di non contemplare i ricercatori ed i tecnologici nella
tabella di equiparazione, tenuto conto dell’art. 7, comma 19, del
decreto-legge n. 78 del 2010, che prevede per i suddetti profili la
possibilita’ di essere ricollocati anche presso gli enti e le
istituzioni di ricerca;
Considerata la necessita’ di mantenere provvisoriamente il
trattamento giuridico ed economico previsto dal contratto collettivo
nazionale di lavoro del comparto ricerca per i suddetti ricercatori e
tecnologici, nelle more della definizione delle procedure di
mobilita’;
Considerato che per i ricercatori e i tecnologi che transitano in
mobilita’ le amministrazioni di destinazione subentrano nella
titolarita’ dei rispettivi rapporti, ed adeguano, secondo i propri
ordinamenti, senza nuovi o maggiori oneri, le rispettive dotazioni
organiche in relazione al personale trasferito;
Vista la nota n. 633 in data 28 settembre 2010 con cui l’Ente
italiano Montagna comunica la ricognizione del personale in servizio
presso lo stesso ente, la ricognizione delle risorse strumentali e
quella delle risorse finanziarie alla data del 31 maggio 2010 dalle
quali sono ricavate le corrispondenti situazioni allegate al presente
decreto;
Vista in particolare la nota n. 633 in data 28 settembre 2010 con
cui l’Ente italiano Montagna comunica l’esistenza di partecipazioni
societarie dello stesso ente nel centro Internazionale di Ricerca per
la Montagna (CIRMONT), nel Centro di Ricerca ed Alta Formazione per
la Prevenzione del Rischio Idrogeologico (CERAFRI), nella Bonomia
University Press (BUP) ed in E-FORM, nonche’ la partecipazione in
qualita’ di Organismo Delegato in rappresentanza dell’Italia
nell’International Scientific Committee on Research in the Alps –
ISCAR;
Vista la dichiarazione e la relativa denuncia di smarrimento
pervenuta all’Ente italiano Montagna con nota n. 671/10/A in data 22
ottobre 2010 con cui si comunica lo smarrimento del bene mobile
inserito al n. 710 dell’inventario dei beni mobili incluso nella
ricognizione delle risorse strumentali fornita con la suddetta nota
n. 633 in data 28 settembre 2010;
Vista la nota n. 677/10/P in data 28 ottobre 2010 con cui l’Ente
italiano Montagna fornisce informazioni in merito alle pubblicazioni
ed ai prodotti editoriali dell’EIM segnalando che risultano essere
presso l’Ente o in giacenza presso la casa editrice circa numero
20.000 pubblicazioni suddivise in volumi, volumi ISBN, dizionari ed
enciclopedie, SLM, QDM;
Vista la nota n. 749/10/P in data 30 novembre 2010 con cui il
Direttore generale del soppresso Ente italiano Montagna comunica la
situazione finanziaria riferita alla data del 30 novembre 2010;
Considerato che il personale in servizio a tempo indeterminato
presso l’Ente italiano Montagna alla data del 31 maggio 2010 e’ pari
complessivamente a n. 12 unita’, di cui n. 7 appartenenti ai profili
professionali dei ricercatori e dei tecnologi e n. 5 appartenenti
all’area del personale tecnico-amministrativo;
Considerato che il personale in servizio a tempo determinato presso
l’Ente italiano Montagna alla data del 31 maggio 2010 e’ pari
complessivamente a n. 2 unita’, costituite da un tecnologo del III
livello e da un collaboratore di amministrazione del VII livello;
Considerato che i contratti di due unita’ di personale titolare di
contratti di assegno per attivita’ di ricerca sono scaduti uno l’8
ottobre 2010 ed un altro il 9 ottobre 2010;
Considerata la presenza di una unita’ di personale titolare di
assegno per attivita’ di ricerca in scadenza il 31 agosto 2011;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 recante delega al governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali,
per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
giugno 2008 concernente «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di rapporti con le regioni al
Ministro senza portafoglio on. dott. Raffaele Fitto»” ed, in
particolare, l’art. 1, punto (q;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
giugno 2010 concernente il «Conferimento di un nuovo incarico al
Ministro senza portafoglio on. dott. Raffaele Fitto e delega di
funzioni svolte dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione
economica del Ministero dello sviluppo economico, a norma dell’art.
7, commi 26 e 27 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17
febbraio 2010 con il quale viene rideterminata la dotazione organica
del personale non dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei
Ministri prevista con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 4 luglio 2005;
Vista, in particolare, la Tabella A allegata al suddetto decreto
del 17 febbraio 2010, di cui forma parte integrante, recante
l’organico del personale del ruolo non dirigenziale della Presidenza
del Consiglio dei Ministri rideterminato ai sensi dell’art. 1 dello
stesso decreto e ripartito nelle sezioni PCM, CIPE, Sport e Turismo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23
luglio 2002, ed in particolare l’art. 11 che stabilisce, tra l’altro,
il numero massimo degli uffici e dei servizi del Dipartimento per gli
affari regionali come rideterminati prima dall’art. 4, del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 2003 e poi
dalla lettera f) del comma 1 dell’art. 1, del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2010;
Visto l’ordine del giorno n. 9/3778-A/39 presentato dagli Onorevoli
Caparini, Stucchi, Molgora, Consiglio, Volpi, Gidoni ed approvato
nella seduta della Camera dei deputati del 19 novembre 2010, AC 398;
Sentite le organizzazioni sindacali con nota del 26 novembre 2010,
n. 52937;
Vista la nota del 29 novembre 2010 delle organizzazioni sindacali
FLC-CGIL, CISL-FIR, UIL-RUA;
Considerato che dall’attuazione delle disposizioni previste dal
citato art. 7, comma 19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 in
relazione alla soppressione dell’Ente italiano Montagna (EIM),
istituito dall’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
giungo 2008 concernente «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e
innovazione al Ministro senza portafoglio Prof. Renato Brunetta» come
anche integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 14 maggio 2010;
Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;

Decreta:

Art. 1

Trasferimento delle funzioni

1) A decorrere dal 1° dicembre 2010, le funzioni dell’Ente italiano
Montagna previste dall’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre
2006, n. 296 sono trasferite al Dipartimento per gli affari regionali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Avvertenza:
La versione integrale del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 30 novembre 2010 e’ consultabile
presso il Dipartimento della Funzione pubblica.

Art. 2

Personale dell’area tecnico-amministrativa

1) A decorrere dal 1° dicembre 2010, il personale dal IV al VI
livello con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in servizio al
30 novembre 2010 presso l’Ente italiano Montagna ed individuato
dall’elenco di cui all’allegato 1 al presente decreto, e’ riallocato
presso il Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, la quale subentra nella titolarita’ dei
relativi rapporti di lavoro.
2) In pari data, il personale di cui al comma 1 e’ inquadrato,
sulla base dell’allegata tabella di equiparazione (Allegato 5), in
apposita sezione del ruolo del personale non dirigenziale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica.

Art. 3

Ricercatori e tecnologi

1) A decorrere dal 1° dicembre 2010, il personale dal I al III
livello con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in servizio
presso l’Ente italiano Montagna al 30 novembre 2010 ed individuato
dall’elenco di cui all’allegato 2 al presente decreto, e’ assegnato
al Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, la quale subentra nella titolarita’ dei
relativi rapporti di lavoro.
2) Il personale di cui al comma 1, puo’ transitare nei ruoli di
enti ed istituzioni di ricerca, mediante presentazione di domanda di
mobilita’ volontaria e conseguente accoglimento da parte dei medesimi
enti ed istituzioni, che dovranno valutarla con priorita’ assoluta
rispetto ad ogni altra forma di reclutamento.
3) Fermo restando quanto previsto dal comma 2, al fine di agevolare
la mobilita’ del personale di cui al comma 1, il Dipartimento della
funzione pubblica effettua, entro un mese dalla data di pubblicazione
del presente decreto, una ricognizione per verificare la
disponibilita’ di posti presso altri enti ed istituzioni di ricerca.
Le disponibilita’ acquisite sono comunicate agli interessati
affinche’, ove non transitati in altri ruoli ai sensi del comma 2,
possano presentare domanda di trasferimento ai relativi enti, che
dovranno valutarla con priorita’ assoluta rispetto ad ogni altra
forma di reclutamento.
4) Nelle more della definizione delle procedure di cui ai commi 2 e
3, al personale di cui al comma 1 continua ad applicarsi il
trattamento giuridico ed economico previsto dal contratto collettivo
nazionale del comparto della ricerca, fatto salvo quanto previsto dal
comma 5.
5) Il personale di cui al comma 1 che, entro il termine di sei mesi
dalla data di pubblicazione del presente decreto, non sia transitato
nei ruoli di enti ed istituzioni di ricerca, secondo le modalita’ di
cui al comma 2 o 3, e’ inquadrato, con decorrenza 1° dicembre 2010,
in apposita sezione del ruolo del personale non dirigenziale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica.

Art. 4

Convenzioni con enti ed istituzioni di ricerca

1) Ai fini dello svolgimento delle funzioni dell’Ente italiano
Montagna previste dall’art. 1, comma 1279, della legge 27 dicembre
2006, n. 296 e trasferite ai sensi dell’art. 1 del presente decreto,
il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri potra’ stipulare apposite convenzioni con gli
enti e le istituzioni di ricerca, in particolare con quelli
destinatari del personale ricercatore e tecnologo di cui al
precedente art. 3, nonche’ con le Universita’.

Art. 5

Personale con rapporto di lavoro a tempo determinato

1) A decorrere dalla data di cui all’art. 1 e fino alla naturale
scadenza del relativo contratto, la Presidenza del Consiglio dei
Ministri subentra nella titolarita’ del rapporto di lavoro del
personale in servizio con contratto di lavoro a tempo determinato
presso l’Ente italiano Montagna al 30 novembre 2010, come individuato
dall’elenco di cui all’allegato 3 al presente decreto. Il personale
di cui al presente comma e’ riallocato presso il Dipartimento per gli
affari regionali.

Art. 6

Personale con assegno di ricerca

1) A decorrere dalla data di cui all’art. 1 e fino alla naturale
scadenza del relativo contratto, la Presidenza del Consiglio dei
Ministri subentra nella titolarita’ del rapporto di lavoro del
personale in servizio con assegno di ricerca presso l’Ente italiano
Montagna al 30 novembre 2010, come individuato dall’elenco di cui
all’allegato 4 al presente decreto. Il personale di cui al presente
comma e’ riallocato presso il Dipartimento per gli affari regionali.

Art. 7

Trattamento economico

1) A decorrere dalla data di effettivo inquadramento, al personale
di cui agli articoli 2 e 3, inquadrato nei ruoli del personale non
dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si applica
il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del
comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nell’ambito
della categoria di inquadramento, il parametro retributivo di
confluenza e’ individuato in base ai valori della retribuzione
tabellare spettante secondo i CCNL vigenti, fatta salva la
determinazione del trattamento economico ai sensi dell’art. 7, comma
19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con
modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 8

Dotazioni organiche del personale

1) In esito alle operazioni di inquadramento di cui agli articoli 2
e 3, le dotazioni organiche del personale non dirigenziale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri sono incrementate di un numero
di posti non superiore agli inquadramenti effettivamente disposti,
mediante previsione di una specifica sezione dedicata al personale
dell’EIM.
2) Con apposito provvedimento sono apportate le corrispondenti
modifiche alla tabella A allegata al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 17 febbraio 2010.
3) Gli enti e le istituzioni di ricerca adeguano, secondo i propri
ordinamenti, senza nuovi o maggiori oneri, le rispettive dotazioni
organiche in relazione al personale trasferito ai sensi dell’art. 3,
commi 2 e 3.

Art. 9

Risorse finanziarie

1) A decorrere dalla data di cui all’art. 1, sono riallocate presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri le risorse finanziarie
disponibili per il funzionamento dell’Ente italiano Montagna ai sensi
l’art. 1, comma 1282, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e
dell’art. 2, comma 45, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
2) In relazione a quanto previsto dal comma 1 del presente articolo
si assume a riferimento la situazione finanziaria del soppresso Ente
italiano Montagna riferita alla data del 30 novembre 2010 di cui
all’allegato 6 al presente decreto.
3) Le somme eventualmente residuali e disponibili al 30 novembre
2010 della gestione Ente italiano Montagna sono versate all’entrata
del bilancio dello Stato.

Art. 10

Risorse strumentali

1) A decorrere dalla data di cui all’art. 1 del presente decreto,
sono riallocate presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri le
risorse strumentali in dotazione all’Ente italiano Montagna come
individuate dalla relativa situazione di cui all’allegato 7 al
presente decreto.

Art. 11

Partecipazioni societarie

1) A decorrere dalla data di cui all’art. 1 del presente decreto,
sono riallocate presso la Presidenza dei Consiglio dei Ministri le
partecipazioni societarie dell’Ente italiano Montagna nel Centro
Internazionale di Ricerca per la Montagna (CIRMONT), nel Centro di
Ricerca ed Alta Formazione per la Prevenzione del Rischio
Idrogeologico (CERAFRI), nella Bonomia University Press (BUP) ed in
E-FORM.
2) In pari data, le funzioni dell’Ente Italiano Montagna, quale
Organismo Delegato in rappresentanza dell’Italia nell’International
Scientific Committee on Research in the Alps – ISCAR sono trasferite
al Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei
conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 30 novembre 2010

p. il Presidente del Consiglio dei Ministri
Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione
Brunetta

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 7 aprile 2011
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 7, foglio n. 355

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010

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