DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2002 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2002

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2002 - Disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell'inquinamento atmosferico, nonche' delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione. (GU n. 154 del 3-7-2002)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2002

Disciplina delle caratteristiche merceologiche dei
combustibili
aventi rilevanza ai fini dell’inquinamento atmosferico,
nonche’ delle
caratteristiche tecnologiche degli impianti di
combustione.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

su proposta del
MINISTRO
DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE

e sentito

IL MINISTRO DELLE
ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto l’art. 2, comma 1, lettere b) e c),
comma 2 e comma 3, della
legge 8 luglio 1986, n. 349;
Visto l’art.
16 del decreto del Presidente della Repubblica
24 maggio 1988,
n. 203;
Visto il decreto-legge 7 marzo 2002, n. 22, recante:
“Disposizioni
urgenti per l’individuazione della
disciplina relativa
all’utilizzazione del coke da petrolio
(pet-coke) negli impianti di
combustione”;
Visto il decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di
funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli
enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997,
n. 59, e in particolare l’art. 83, comma 1, lettera
g), relativo
alla “determinazione delle caratteristiche
merceologiche,
aventi rilievo ai fini dell’inquinamento atmosferico,
dei combustibili
e dei carburanti, nonche’ alla fissazione dei limiti
del tenore di
sostanze inquinanti in essi presenti”;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1970,
n. 1391, “Regolamento
per l’esecuzione della legge 13 luglio 1966, n.
615, recante
provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico,
limitatamente al
settore degli impianti termici”;
Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente 8 maggio 1989,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 124 del 30 maggio 1989,
recante limitazione delle
emissioni nell’atmosfera di taluni
inquinanti originati dai grandi
impianti di combustione;
Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente del 12 luglio 1990,
pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 174
del 30 luglio 1990,
recante linee guida per il contenimento delle
emissioni inquinanti
degli impianti industriali e la fissazione dei
valori minimi di
emissione;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 10;
Visto il
decreto del Ministro dell’ambiente 20 maggio 1991,
pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio 1991, che
fissa i
“Criteri per l’elaborazione dei piani regionali per
il
risanamento della qualita’ dell’aria”;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 25 luglio 1991,
pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 175 del 27 luglio 1991,
recante modifiche
dell’atto di indirizzo e coordinamento in materia
di emissioni poco
significative e di attivita’ a ridotto inquinamento
atmosferico,
emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in
data 21 luglio 1989;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, “Regolamento recante norme
per la progettazione,
l’installazione, l’esercizio e la
manutenzione degli impianti termici
degli edifici ai fini del
contenimento dei consumi di energia” e sue
modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 18
aprile
1994, n. 420, “Regolamento recante semplificazione delle
procedure di
concessione per l’installazione di impianti di
lavorazione o di
deposito di oli minerali”;
Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri
2 ottobre 1995,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del
25 novembre
1995, recante disciplina delle caratteristiche
merceologiche
dei combustibili aventi rilevanza ai
fini
dell’inquinamento atmosferico nonche’ delle
caratteristiche
tecnologiche degli impianti di combustione;
Visto il
decreto ministeriale del 22 maggio 1998, n. 219, che fissa
“modalita’
di applicazione del trattamento agevolato per il biodiesel
e criteri
di ripartizione del contingente agevolato”;
Visto il decreto
legislativo 4 agosto 1999, n. 372 “Attuazione
della direttiva
96/61/CE sulla prevenzione e riduzione
integrate
dell’inquinamento”;
Visto il decreto direttoriale del
Dipartimento delle dogane e delle
imposte indirette del Ministero
delle finanze del 20 marzo 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 78 del 3 aprile 2000, recante
caratteristiche tecniche delle
emulsioni di olio da gas ed olio
combustibile denso con acqua,
destinate alla trazione ed alla
combustione;
Visto il decreto
del Presidente del Consiglio 7 settembre 2001,
recante recepimento
della direttiva 99/32/CE, relativa alla riduzione
del tenore di zolfo
in alcuni combustibili liquidi.
Considerata l’opportunita’ di
aggiornare ed integrare il citato
decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 1995
al fine di assicurare una
maggiore protezione dell’ambiente e della
salute umana;
Sentita la
Commissione interministeriale di cui all’art. 10 del
decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 1995;
Vista la
deliberazione del C.I.P.E. del 19 novembre 1998, recante
linee guida
per le politiche e misure nazionali di riduzione delle
emissioni dei
gas serra;
Espletata la procedura di informazione di cui alla
direttiva
98/34/CE, che codifica la procedura istituita con la
direttiva
83/189/CEE;
Sentito il parere della Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie
locali, unificata con la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, ai
sensi dell’art. 9 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
espresso nella seduta del 28
febbraio 2002.

Decreta:

Art. 1.

Ambito di
applicazione

1. Il presente decreto stabilisce le caratteristiche
merceologiche
dei combustibili aventi rilevanza ai fini
dell’inquinamento
atmosferico nonche’ le caratteristiche tecnologiche
degli impianti di
combustione.
2. Sono fatte salve le competenze
delle regioni a statuto speciale
e delle province autonome di Trento
e di Bolzano, che provvedono in
conformita’ ai rispettivi
statuti e alle relative norme di
attuazione.

Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) Combustibili
per uso industriale: combustibili utilizzati
negli impianti
disciplinati dal decreto del Presidente della
Repubblica 24
maggio 1988, n. 203, nonche’ quelli utilizzati nelle
attivita’ di
cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 25
luglio 1991, ovvero negli impianti indicati nel punto 3
del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 luglio 1989;
b)
Combustibili per usi civili: combustibili utilizzati
negli
impianti termici non inseriti in un ciclo di produzione
industriale;
c) Luogo di produzione di uno o piu’
combustibili: area
delimitata in cui sono localizzati uno o piu’
impianti destinati alla
produzione di detti combustibili;
d)
Potenza termica nominale dell’impianto di
combustione:
prodotto del potere calorifico inferiore del
combustibile utilizzato
e della portata di combustibile bruciato
al singolo focolare
dell’impianto di combustione, cosi’ come
dichiarata dal costruttore,
espressa in Watt termici o suoi multipli.
Per focolare si intende la
parte di un impianto termico nella quale
brucia il combustibile. Ogni
focolare costituisce un’unita’
termica. Ai soli fini della
definizione dei valori limite di
emissione e dell’applicabilita’
dell’art. 2, comma 1 del decreto
del Presidente della Repubblica
25 luglio 1991, la potenza termica
nominale da considerare e’ la
somma delle potenze termiche
nominali dei singoli focolari, salvo
diverse valutazioni
dell’autorita’ competente al rilascio
dell’autorizzazione.
2.
Sono in ogni caso compresi fra gli impianti di cui al comma
1,
lettera b), quelli aventi le seguenti destinazioni d’uso:
a)
riscaldamento o climatizzazione di ambienti;
b) riscaldamento di
acqua calda per utenze civili;
c) cucine, lavaggio stoviglie,
sterilizzazione e disinfezione
mediche;
d) lavaggio biancheria e
simili;
e) forni da pane;
f) mense ed altri pubblici
esercizi destinati ad attivita’ di
ristorazione.

TITOLO
I
Combustibili e caratteristiche tecnologiche degli impianti
dicombustione per uso industriale
Art.
3.

Combustibili consentiti

1. Salvo quanto
indicato nei successivi articoli e fermi restando,
anche in relazione
a quanto prescritto dai successivi comma, i poteri
attribuiti alle
regioni dall’art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 24
maggio 1988, n. 203, negli impianti e nelle attivita’
di cui all’art.
2 comma 1 lettera a) e’ consentito l’uso dei seguenti
combustibili:

a) gas naturale;
b) gas di petrolio liquefatto;
c) gas di
raffineria e petrolchimici;
d) gas d’altoforno, di cokeria, e
d’acciaieria
e) gasolio, kerosene ed altri distillati leggeri
e medi di
petrolio rispondenti alle caratteristiche indicate in
allegato I,
punto 1;
f) emulsioni acqua-gasolio,
acqua-kerosene e acqua-altri
distillati leggeri e medi di
petrolio di cui alla precedente lettera
e), rispondenti alle
caratteristiche indicate in allegato II, punto
1;
g) biodiesel
rispondente alle caratteristiche indicate in
allegato I…

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