DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 novembre 2001, n.433 | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 novembre 2001, n.433

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 novembre 2001, n.433 -Regolamento di attuazione delle direttive 96/51/CE, 98/51/CE e 1999/20/CE in materia di additivi nell'alimentazione degli animali. (GU n. 291 del 15-12-2001- Suppl. Ordinario n.269)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 novembre 2001, n.433

Regolamento di attuazione delle direttive 96/51/CE, 98/51/CE e
1999/20/CE in materia di additivi nell’alimentazione degli animali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400:
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, legge comunitaria 2000;
Vista la direttiva 96/51/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, che
modifica la direttiva 70/524/CEE relativa agli additivi
nell’alimentazione degli animali;
Vista la direttiva 98/51/CE della Commissione, del 9 luglio 1998,
che stabilisce alcune misure di applicazione della direttiva 95/69/CE
del Consiglio che fissa le condizioni e le modalita’ per il
riconoscimento e la registrazione di taluni stabilimenti e
intermediari operanti nel settore dell’alimentazione degli animali;
Visto l’articolo 1 della direttiva 1999/20/CE del Consiglio, del
22 marzo 1999, che modifica le direttive 70/524/CEE relativa agli
additivi nell’alimentazione degli animali, 82/471/CEE relativa a
taluni prodotti impiegati nell’alimentazione degli animali, 95/53/CE
che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli
ufficiali nel settore dell’alimentazione animale e 95/69/CE che fissa
le condizioni e le modalita’ per il riconoscimento e la registrazione
di taluni stabilimenti ed intermediari operanti nel settore
dell’alimentazione degli animali;
Vista la legge 15 febbraio 1963, n. 281, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 1992, n.
228, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive
modificazioni;
Vista la decisione 98/728/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998,
relativa ad un sistema comunitario di tasse nel settore
dell’alimentazione degli animali;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 2 agosto 2001;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
espresso nella seduta dell’11 ottobre 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 24 settembre
2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 26 ottobre 2001;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della salute;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina la preparazione, il
commercio, la distribuzione, anche a titolo gratuito, e l’impiego
degli additivi, delle premiscele e dei mangimi che li contengono,
utilizzabili nell’alimentazione degli animali.
2. Il presente regolamento non si applica ai coadiuvanti
tecnologici utilizzati deliberatamente come sostanze nella
trasformazione di materie prime per mangimi o di mangimi ai fini di
un determinato obiettivo tecnologico, durante il trattamento o la
trasformazione, e il cui impiego puo’ risultare nella presenza non
intenzionale, ma tecnicamente inevitabile, di residui di tali
sostanze o di loro derivati nel prodotto finale, purche’ i suddetti
residui non presentino rischi sanitari e non abbiano alcun effetto
tecnologico sul prodotto finito.
3. Non sono considerati additivi le sostanze che, pur
corrispondendo ad una sostanza autorizzata ai sensi del presente
regolamento, sono presenti allo stato naturale nella materia prima,
che rientrano nella composizione normale dei mangimi, purche’ non si
tratti di prodotti specificamente arricchiti con tali sostanze.
4. Il presente regolamento non si applica agli additivi, alle
premiscele ed ai mangimi destinati all’esportazione; tale
destinazione deve essere dimostrata con una indicazione appropriata,
anche sull’imballaggio, sul recipiente e sui documenti di
accompagnamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai
sensi dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca: “Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri. L’art. 17, comma 2, cosi’
recita: “2. Con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da
riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per
le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l’esercizio della potesta’ regolamentare del Governo,
determinano le norme generali regolatrici della materia e
dispongono l’abrogazione delle norme vigenti, con effetto
dall’entrata in vigore delle norme regolamentari.”.
– La legge 29 dicembre 2000, n. 422, reca:
“Disposizione per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
Legge comunitaria 2000)”.
– La direttiva 96/51/CE e’ pubblicata in GUCE L 115 del
16 maggio 2000.
– La direttiva 70/524/CEE e’ pubblicata in GUCE L 270
del 14 dicembre 1970.
– La direttiva 98/51/CE e’ pubblicata in GUCE L 208 del
24 luglio 1998.
– La direttiva 95/69/CE e’ pubblicata in GUCE L 168 del
3 luglio 1999.
– La direttiva 1999/20/CE e’ pubblicata in GUCE L 080
del 25 marzo 1999. L’art. 1 cosi’ recita:
“Art. 1. – La direttiva 70/524/CEE e’ modificata come
segue:
1) all’art. 13 e’ aggiunto il seguente paragrafo:
“6. I paragrafi da 1 a 3 si applicano fatti salvi
l’art. 4, paragrafo 2, e l’art. 9, paragrafo 2, della
direttiva 95/69/CE.”;
2) e’ inserito il seguente articolo:
“Art. 16-bis. – Gli articoli da 14 a 16 facenti
riferimento ai numeri di riconoscimento e di registrazione
previsti dalla direttiva 95/69/CE si applicano solo a
decorrere dal 1 aprile 2001.”.
– La direttiva 82/471/CE e’ pubblicata in GUCE L 338
del 30 novembre 1982.
– La direttiva 95/53/CE e’ pubblicata in GUCE L 265
del-l’8 novembre 1995.
– La legge 15 febbraio 1963, n. 281, reca: “Disciplina
della preparazione e del commercio dei mangimi.”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo
1992, n. 228, abrogato dall’art. 23 del decreto qui
pubblicato, reca: “Regolamento di attuazione delle
direttive CEE 70/524, 73/103, 75/296, 84/587, 87/153,
91/248 e 91/249, relative agli additivi nell’alimentazione
per animali.”.
– Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, reca:
“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello
Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del
capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.”.
– La decisione 98/728/CE e’ pubblicata in GUCE L 346
del 22 dicembre 1998.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) “additivi”: le sostanze o le preparazioni utilizzate
nell’alimentazione degli animali che hanno una o piu’ delle seguenti
finalita’ di seguito elencate:
1) influenzare favorevolmente le caratteristiche delle materie
prime per mangimi o dei mangimi composti o dei prodotti di origine
animale;
2) soddisfare le esigenze nutrizionali degli animali o
migliorare la produzione animale influendo, in particolare, sulla
flora gastrointestinale o sulla digeribilita’ dei mangimi;
3) introdurre elementi favorevoli per raggiungere obiettivi
nutrizionali particolari o per rispondere a esigenze nutrizionali
specifiche momentanee degli animali;
4) prevenire o ridurre gli effetti nocivi provocati dalle
deiezioni animali oppure migliorare l’ambiente in cui si trovano gli
animali;
b) “materie p…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 novembre 2001, n.433

Architetto.info