DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 - Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) - (GU n. 147 del 26-6-2012 | Architetto.info

DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 – Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) – (GU n. 147 del 26-6-2012

DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 - Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) - (GU n. 147 del 26-6-2012 - Suppl. Ordinario n.129) note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/06/2012

DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012 , n. 83

Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109)

Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE
L’EDILIZIA ED I TRASPORTI
Capo I Infrastrutture – Misure per l’attrazione di capitali privati

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni per favorire la crescita, lo sviluppo e la
competitivita’ nei settori delle infrastrutture, dell’edilizia e dei
trasporti, nonche’ per il riordino degli incentivi per la crescita e
lo sviluppo sostenibile finalizzate ad assicurare, nell’attuale
situazione di crisi internazionale ed in un’ottica di rigore
finanziario e di effettivo rilancio dello sviluppo economico, un
immediato e significativo sostegno e rinnovato impulso al sistema
produttivo del Paese, anche al fine di garantire il rispetto degli
impegni assunti in sede europea indispensabili, nell’attuale quadro
di contenimento della spesa pubblica, al conseguimento dei connessi
obiettivi di stabilita’ e di crescita;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 15 giugno 2012;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei
Ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze,
del lavoro e delle politiche sociali, della giustizia, delle
politiche agricole alimentari e forestali, per la cooperazione
internazionale e l’integrazione e per gli affari regionali, il
turismo e lo sport;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Integrazione della disciplina relativa all’emissione di obbligazioni
e di titoli di debito da parte delle societa’ di progetto-project
bond
1. Gli interessi delle obbligazioni di progetto emesse dalle
societa’ di cui all’articolo 157 del decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, sono soggette allo stesso regime fiscale previsto per i
titoli del debito pubblico.
2. All’articolo 3, comma 115, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
dopo le parole: «diversi dalle banche» sono aggiunte le seguenti: «e
dalle societa’ di cui all’articolo 157 del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163».
3. Le garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento
prestate in relazione alle emissioni di obbligazioni e titoli di
debito da parte delle societa’ di cui all’articolo 157 del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, nonche’ le relative eventuali
surroghe, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche
parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione
a tali emissioni, sono soggette alle imposte di registro, ipotecarie
e catastali in misura fissa di cui rispettivamente al decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 e al decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 347.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3, si applicano alle
obbligazioni emesse nei tre anni successivi alla data di entrata in
vigore del presente decreto.
5. E’ ammessa l’emissione di obbligazioni ai sensi dell’articolo
157 anche ai fini del rifinanziamento del debito precedentemente
contratto per la realizzazione dell’infrastruttura o delle opere
connesse al servizio di pubblica utilita’ di cui sia titolare.

Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE
L’EDILIZIA ED I TRASPORTI
Capo I Infrastrutture – Misure per l’attrazione di capitali privati

Art. 2

Disposizioni in materia di finanziamento
di infrastrutture mediante defiscalizzazione

1. All’articolo 18 della legge 12 novembre 2011, n. 183, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, l’alinea e’ sostituita dalla seguente:
«1. Al fine di favorire la realizzazione di nuove infrastrutture,
previste in piani o programmi di amministrazioni pubbliche, da
realizzare con contratti di partenariato pubblico privato di cui
all’articolo 3, comma 15-ter, del decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, riducendo ovvero azzerando il contributo pubblico a fondo
perduto, in modo da assicurare la sostenibilita’ economica
dell’operazione di partenariato pubblico privato tenuto conto delle
condizioni di mercato, possono essere previste, per le societa’ di
progetto costituite ai sensi dell’articolo 156 del codice di cui al
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modificazioni, nonche’, a seconda delle diverse tipologie di
contratto, per il soggetto interessato, le seguenti misure:»;
b) il comma 2-ter e’ soppresso;
c) al comma 2-quater:
1) le parole: «di cui ai commi 2-bis e 2-ter» sono sostituite dalle
seguenti: «di cui al comma 2-bis»;
2) le parole: «di cui ai predetti commi 2-bis e 2-ter» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al predetto comma 2-bis»;
d) dopo il comma 2-quater e’ inserito il seguente:
«2-quinquies. Restano salve le disposizioni di cui all’articolo 1,
commi 990 e 991, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con riguardo
agli interventi di finanza di progetto gia’ individuati ed in parte
finanziati ai sensi del citato comma 991.».

Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE
L’EDILIZIA ED I TRASPORTI
Capo I Infrastrutture – Misure per l’attrazione di capitali privati

Art. 3

Conferenza di servizi preliminare e requisiti per la predisposizione
degli studi di fattibilita’ nella finanza di progetto

1. All’articolo 14-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il
comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. In relazione alle procedure di cui all’articolo 153 del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, la conferenza dei servizi
e’ sempre indetta. La conferenza si esprime sulla base dello studio
di fattibilita’ per le procedure che prevedono che lo stesso sia
posto a base di gara ovvero sulla base del progetto preliminare per
le procedure che prevedono che lo stesso sia posto a base di gara. Le
indicazioni fornite in sede di conferenza possono essere
motivatamente modificate o integrate solo in presenza di
significativi elementi emersi nelle fasi successive del
procedimento.».
2. All’articolo 153 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,
e successive modificazioni, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. Lo studio di fattibilita’ da porre a base di gara e’
redatto dal personale delle amministrazioni aggiudicatrici in
possesso dei requisiti soggettivi necessari per la sua
predisposizione in funzione delle diverse professionalita’ coinvolte
nell’approccio multidisciplinare proprio dello studio di
fattibilita’. In caso di carenza in organico di personale idoneamente
qualificato, le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare la
redazione dello studio di fattibilita’ a soggetti esterni,
individuati con le procedure previste dal presente codice.».

Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE
L’EDILIZIA ED I TRASPORTI
Capo I Infrastrutture – Misure per l’attrazione di capitali privati

Art. 4

Percentuale minima affidamento
lavori a terzi nelle concessioni

All’articolo 51, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le
parole: «50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «60 per
cento».

Capo II Infrastrutture – Misure di semplificazione e accelerazione

Art. 5

Determinazione corrispettivi a base di gara per gli affidamenti di
contratti di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria

1. All’articolo 9 comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Ai fini della determinazione dei corrispettivi da porre a base di
gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi
relativi all’architettura e all’ingegneria di cui alla parte II,
titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si
applicano i parametri individuati con il decreto di cui al primo
periodo, da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni di
cui al presente periodo, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti; con il medesimo decreto sono altresi’
definite le classificazioni delle prestazioni professionali relative
ai predetti servizi. I parametri individuati non possono condurre
alla determinazione di un importo a base di gara superiore a quello
derivante dall’applicazione delle tariffe professionali vigenti prima
dell’entrata in vigore del presente decreto.».
2. Fino all’emanazione del decreto di cui all’articolo 9 comma 2,
penultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le
tariffe professionali e le classificazioni delle prestazioni vigenti
prima della data di entrata in vigore del predetto decreto-legge n. 1
del 2012 possono continuare ad essere utilizzate, ai soli fini,
rispettivamente, della determinazione del corrispettivo da porre a
base di gara per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi
attinenti all’architettura e all’ingegneria e dell’individuazione
delle prestazioni professionali.

Capo II Infrastrutture – Misure di semplificazione e accelerazione

Art. 6

Utilizzazione crediti d’imposta
per la realizzazione di opere infrastrutturali

1. Al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con
modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo l’articolo 26,
e’ inserito il seguente:
«Art. 26-bis (Utilizzazione di crediti d’imposta per la
realizzazione di opere infrastrutturali e investimenti finalizzati al
miglioramento dei servizi pubblici locali). – 1. A decorrere
dall’esercizio 2012, il limite massimo determinato dall’articolo 34
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dei crediti di imposta
compensabili ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, non si applica agli enti locali che abbiano
maturato il credito di imposta in relazione ai dividendi distribuiti
dalle ex aziende municipalizzate trasformate in societa’ per azioni.
2. I rimborsi dovuti ai sensi dell’articolo 1, comma 52, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e le compensazioni di cui al comma 1
sono destinati esclusivamente alla realizzazione di infrastrutture
necessarie per il miglioramento dei servizi pubblici, nel rispetto
degli obiettivi fissati dal patto di stabilita’ interno.».

—>TESTO COMPLETO IN FORMATO ZIP/PDF<---

DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 – Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) – (GU n. 147 del 26-6-2012

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