DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 - Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi. (GU n. 201 del 28-8-2008 | Architetto.info

DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 – Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi. (GU n. 201 del 28-8-2008

DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 - Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi. (GU n. 201 del 28-8-2008 )

DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008 , n. 134

Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese
in crisi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista e considerata l’importanza che i servizi forniti dalle
societa’ operanti nei settori dei servizi pubblici essenziali non
subiscano interruzioni;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di ampliare
l’operativita’ del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
alla ristrutturazione di grandi imprese in crisi non solo
finanziaria, ma anche di tipo industriale, individuando una specifica
disciplina per le grandi imprese operanti nei settori dei servizi
pubblici essenziali volta a garantire la continuita’ nella
prestazione di tali servizi;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 agosto 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dello sviluppo economico, del Ministro dell’economia e delle
finanze e del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.

1. All’articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
di seguito denominato: «decreto-legge n. 347», dopo le parole: «di
cui all’articolo 27, comma 2,» sono inserite le seguenti:
«lettera a), ovvero ».
2. All’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 347, le parole:
«la ristrutturazione economica e finanziaria di cui all’articolo 1»
sono sostituite dalle seguenti: «la ristrutturazione economica e
finanziaria di cui all’articolo 27, comma 2, lettera b), del decreto
legislativo n. 270, ovvero tramite la cessione dei complessi
aziendali di cui al comma 2, lettera a), del medesimo articolo 27».
3. All’articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 347, e’ aggiunto,
in fine, il seguente periodo: «Per le societa’ operanti nel settore
dei servizi pubblici essenziali, l’ammissione immediata alla
procedura di amministrazione straordinaria, la nomina del commissario
straordinario e la determinazione del relativo compenso, ivi incluse
le altre condizioni dell’incarico anche in deroga alla vigente
normativa in materia, sono disposte con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro dello sviluppo economico, con
le modalita’ di cui all’articolo 38 del decreto legislativo n. 270,
in quanto compatibili, e in conformita’ ai criteri fissati dal
medesimo decreto. Tale decreto puo’ prescrivere il compimento di atti
necessari al conseguimento delle finalita’ della procedura.».
4. All’articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge n. 347, le
parole: «di ristrutturazione» sono soppresse.
5. All’articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 347, e’ aggiunto,
in fine, il seguente periodo: «Per “imprese del gruppo” si intendono
anche le imprese partecipate che intrattengono, in via
sostanzialmente esclusiva, rapporti contrattuali con l’impresa
sottoposta alle procedure previste dal presente decreto, per la
fornitura di servizi necessari allo svolgimento dell’attivita’.».
6. Nella rubrica dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347, le
parole: «di ristrutturazione» sono sostituite dalle seguenti: «del
commissario straordinario».
7. All’articolo 4, comma 2, del decreto-legge n. 347, dopo le
parole: «di cui all’articolo 27, comma 2,» sono inserite le seguenti:
«lettera a), ovvero ».
8. Il comma 4 dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347 e’
sostituito dal seguente: «4. Qualora non sia possibile adottare,
oppure il Ministro non autorizzi il programma di cui all’articolo 27,
comma 2, lettera a), ne’ quello di cui alla lettera b), del decreto
legislativo n. 270, il tribunale, sentito il commissario
straordinario, dispone la conversione della procedura di
amministrazione straordinaria in fallimento, ferma restando la
disciplina dell’articolo 70 del decreto legislativo n. 270.».
9. Al comma 4-bis dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347, le
parole: «e’ presentato» sono sostituite dalle seguenti: «puo’ anche
essere presentato».
10. Dopo il comma 4-ter dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347,
sono aggiunti i seguenti:
«4-quater. Fermo restando il rispetto dei principi di trasparenza
per ogni operazione disciplinata dal presente decreto, in deroga al
disposto dell’articolo 62 del decreto legislativo n. 270, e con
riferimento alle societa’ di cui all’articolo 2, comma 2, secondo
periodo, il commissario straordinario individua l’acquirente, a
trattativa privata, tra i soggetti che garantiscono la continuita’
nel medio periodo del relativo servizio, la rapidita’ dell’intervento
e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale,
nonche’ dai Trattati sottoscritti dall’Italia. Il prezzo di cessione
non e’ inferiore a quello di mercato come risultante da perizia
effettuata da primaria istituzione finanziaria con funzione di
esperto indipendente, individuata con decreto del Ministro dello
sviluppo economico. Si applicano i commi dal quarto all’ottavo
dell’articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
4-quinquies. Con riferimento alle imprese di cui all’articolo 2,
comma 2, secondo periodo, le operazioni di concentrazione connesse o
contestuali o comunque previste nel programma debitamente autorizzato
di cui al comma 2 del presente articolo, ovvero nel provvedimento di
autorizzazione di cui al comma 1 dell’articolo 5, rispondono a
preminenti interessi generali e sono escluse dalla necessita’
dell’autorizzazione di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, fermo
quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della stessa legge. Le parti
sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette
operazioni all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato
unitamente alla proposta di misure comportamentali idonee a prevenire
il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali
ingiustificatamente gravose per i consumatori in conseguenza
dell’operazione. L’Autorita’, con propria deliberazione adottata
entro trenta giorni dalla comunicazione dell’operazione, prescrive le
suddette misure con le modificazioni e integrazioni ritenute
necessarie; definisce altresi’ il termine, comunque non inferiore a
tre anni, entro il quale le posizioni di monopolio eventualmente
determinatesi devono cessare. In caso di inottemperanza si applicano
le sanzioni di cui all’articolo 19 della citata legge n. 287 del
1990.
4-sexies. L’ammissione delle societa’ di cui all’articolo 2,
comma 2, secondo periodo, alla procedura di amministrazione di cui al
presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali societa’
non comportano, per un periodo di sei mesi, dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, il venir meno dei requisiti per il
mantenimento, in capo alle stesse, delle eventuali autorizzazioni,
certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o titoli per
l’esercizio e la conduzione delle relative attivita’ svolte alla data
di sottoposizione delle stesse alle procedure previste dal presente
decreto. In caso di cessione di aziende e rami di aziende ai sensi
del presente decreto, le autorizzazioni, certificazioni, licenze,
concessioni o altri atti o titoli sono trasferiti all’acquirente.
4-septies. Per le procedure il cui programma risulti gia’
prorogato ai sensi del comma 4-ter e che, in ragione della loro
particolare complessita’, non possano essere definite entro il
termine indicato al suddetto comma, il Ministro dello sviluppo
economico puo’ disporre con le medesime modalita’ un’ulteriore
proroga del termine di esecuzione del programma per un massimo di 12
mesi.».
11. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 347, dopo la
parola: «ristrutturazione» sono inserite le seguenti: «o alla
salvaguardia del valore economico e produttivo totale o parziale».
12. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 347, sono
aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Per motivi di urgenza le
medesime operazioni possono essere autorizzate anche prima della
dichiarazione dello stato di insolvenza. Gli atti del Commissario
straordinario restano devoluti alla cognizione del giudice di cui
all’articolo 13 del decreto legislativo n. 270 del 1999.».
13. All’articolo 5 del decreto-legge n. 347, dopo il comma 2-bis,
sono aggiunti i seguenti:
«2-ter. Nel caso di ammissione alla procedura di amministrazione
straordinaria di imprese di cui all’articolo 2, comma 2, secondo
periodo, e ai fini della concessione degli ammortizzatori sociali di
cui all’articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n.
249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n.
291, e successive modificazioni, i termini di cui all’articolo 4,
commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di cui
all’articolo 2, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica
10 giugno 2000, n. 218, e di cui all’articolo 47, comma 1, della
legge 29 dicembre 1990, n. 428, sono ridotti della meta’. Nell’ambito
delle consultazioni di cui all’articolo 63, comma 4, del decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270, ovvero esaurite le stes…

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DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 – Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi. (GU n. 201 del 28-8-2008

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