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DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2002, n.7

DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2002, n.7 - Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. (GU n. 34 del 9-2-2002)

DECRETO-LEGGE 7 febbraio 2002, n.7

Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico
nazionale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunita’
europea;
Vista la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
concernente norme comuni per il mercato interno dell’energia
elettrica;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della citata direttiva 96/92/CE, ed in particolare l’articolo 1 che
attribuisce al Ministero delle attivita’ produttive la tutela della
sicurezza e dell’economicita’ del sistema elettrico nazionale;
Tenuto conto che le attuali previsioni sulla crescita del
fabbisogno nazionale di energia elettrica e sulla disponibilita’ di
potenza di generazione segnalano una situazione di imminente
incompatibilita’ con la salvaguardia della sicurezza di esercizio del
sistema elettrico, rendendo pertanto necessario il rafforzamento
urgente del parco di generazione al fine di evitare crisi ed
interruzioni della fornitura di energia;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare misure
per garantire la sicurezza del sistema, evitando interruzioni del
servizio e crisi nella fornitura di energia elettrica, anche mediante
misure di carattere transitorio, valide per superare l’attuale
situazione di emergenza;
Considerata, in relazione ai tempi minimi necessari per la
realizzazione di nuovi impianti, non piu’ differibile l’adozione di
norme per accelerare tali realizzazioni ed assicurare, su tutto il
territorio nazionale, la fornitura di un servizio pubblico
essenziale, necessario per salvaguardare lo sviluppo economico del
Paese, nonche’ l’attuale livello qualitativo di vita;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 febbraio 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro per gli affari
regionali;
Emana
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Misure urgenti per garantire la sicurezza
del sistema elettrico nazionale
1. Al fine di evitare l’imminente pericolo di interruzione di
fornitura di energia elettrica su tutto il territorio nazionale e di
garantire la necessaria copertura del fabbisogno nazionale, la
costruzione e l’esercizio degli impianti di energia elettrica di
potenza superiore a 300 MW termici, gli interventi di modifica e
ripotenziamento, nonche’ le opere connesse e le infrastrutture
indispensabili all’esercizio degli stessi, sono dichiarati opere di
pubblica utilita’ e soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata
dal Ministero delle attivita’ produttive, la quale sostituisce
autorizzazioni, concessioni ed atti di assenso comunque denominati,
previsti dalle norme vigenti, fatto salvo quanto previsto al comma 4,
costituendo titolo a costruire e ad esercitare l’impianto in
conformita’ al progetto approvato. Resta fermo il pagamento del
diritto annuale di cui all’articolo 63, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni.
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata a seguito di un
procedimento unico, al quale partecipano le Amministrazioni
interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e
con le modalita’ di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni ed integrazioni, d’intesa con la regione
interessata. Ai soli fini del rilascio della VIA, le opere di cui al
presente articolo sono equiparate a quelle di cui alla legge
21 dicembre 2001, n. 443. Fino al recepimento della direttiva
96/61/CE tale autorizzazione comprende l’autorizzazione ambientale
integrata e sostituisce, ad ogni effetto, le singole autorizzazioni
ambientali delle Amministrazioni interessate e degli enti pubblici
territoriali. L’esito positivo della VIA costituisce parte integrante
del procedimento autorizzatorio. L’istruttoria si conclude in ogni
caso entro il termine di centottanta giorni dalla data di
presentazione della richiesta, comprensiva del progetto preliminare e
dello studio di impatto ambientale.
3. L’autorizzazione di cui al comma 2 indica le prescrizioni e gli
obblighi di informativa posti a carico del soggetto proponente per
garantire il coordinamento e la salvaguardia del sistema elettrico
nazionale e la tutela ambientale, nonche’ il termine entro il quale
l’iniziativa e’ realizzata. L’autorizzazione, per la quale nei tempi
previsti per il procedimento deve essere sentito l’ente locale
competente, ha effetto di variante degli strumenti urbanistici e del
piano regolatore portuale, se le modificazioni relative sono state
previste ed evidenziate nel progetto approvato.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai
procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente
decreto, eccetto quelli per i quali sia completata la procedura di
valutazione di impatto ambientale, ovvero risulti in via di
conclusione il relativo procedimento, su dichiarazione del
proponente.
5. Fino al 31 dicembre 2003 e’ sospesa l’efficacia dell’allegato IV
al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre
1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 1989,
dell’articolo 15 della legge 2 agosto 1975, n. 393, del decreto del
Presidente della Repubblica 11 febbraio 1998, n. 53, relativamente
alle centrali termoelettriche e turbogas, alimentate da fonti
convenzionali, di potenza termica complessiva superiore a 300 MW.

Art. 2.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 7 febbraio 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Marzano, Ministro delle attivita’
produttive
Matteoli, Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio
Lunardi, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
La Loggia, Ministro per gli affari
regionali
Visto, il Guardasigilli: Castelli

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