DECRETO-LEGGE 7 marzo 2002, n.22 | Architetto.info

DECRETO-LEGGE 7 marzo 2002, n.22

DECRETO-LEGGE 7 marzo 2002, n.22 - Disposizioni urgenti per l'individuazione della disciplina relativa all'utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di combustione. (GU n. 57 del 8-3-2002)

DECRETO-LEGGE 7 marzo 2002, n.22

Disposizioni urgenti per l’individuazione della disciplina relativa
all’utilizzazione del coke da petrolio (pet-coke) negli impianti di
combustione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente in data 12 luglio 1990,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 174 del 30 luglio 1990, recante linee guida
per il contenimento delle emissioni inquinanti degli impianti
industriali e la fissazione dei valori minimi di emissione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
2 ottobre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 276 del 25 novembre 1995, recante disciplina delle
caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai
fini dell’inquinamento atmosferico nonche’ delle caratteristiche
tecnologiche degli impianti di combustione;
Visto il documento di riferimento della Commissione europea sulle
migliori tecniche disponibili (BREF) per il settore delle raffinerie,
elaborato in conformita’ all’articolo 16, paragrafo 2, della
direttiva 96/61/CE sulla protezione e controllo integrato
dell’inquinamento, approvato nel dicembre 2001;
Considerato che il citato documento della Commissione europea, al
punto 2.7. relativo al processo di coking, definisce come “prodotto
di raffineria e combustibile” il coke da petrolio (cosi’ detto
“pet-coke”);
Considerato inoltre che il citato documento, al punto 5.2.10,
descrive come migliori tecniche disponibili il precipitatore
elettrostatico per l’abbattimento delle emissioni di polveri e la
desolforazione per la riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo,
corrispondenti a quelle installate e funzionanti presso la raffineria
di Gela, e tenuto conto, in particolare, che il sistema di
desolforazione e denitrificazione della centrale di produzione di
energia elettrica di Gela – unico impianto di questo tipo esistente
in Italia – assicura, visto l’elevato livello tecnologico, una
combustione ambientalmente sicura di “pet-coke”;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di chiaramente
individuare, in relazione a quanto indicato nel citato documento
della Commissione europea, la disciplina applicabile al coke da
petrolio e di stabilirne le modalita’ di utilizzazione, in
considerzione dell’importanza strategica di tale prodotto per
l’occupazione e l’economia nazionale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 marzo 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con
i Ministri delle attivita’ produttive e del lavoro e delle politiche
sociali;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. Al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) all’articolo 7, comma 3, la lettera c) e’ sostituita dalla
seguente: “c) i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo
quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, lettera f-quater)”;
b) all’articolo 8, comma 1, dopo la lettera f-ter) e’ aggiunta la
seguente: “f-quater) il coke da petrolio utilizzato come combustibile
per uso industriale.”.

Art. 2.
1. Negli impianti di combustione con potenza termica nominale, per
singolo focolare, uguale o superiore a 50 MW, e’ consentito l’uso di
coke da petrolio con contenuto di zolfo non superiore al 3 per cento
in massa.
2. L’uso del coke da petrolio nel luogo di produzione e’ consentito
in deroga a quanto previsto all’allegato 3 parte B, punto B4, del
decreto del Ministro dell’ambiente in data 12 luglio 1990, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 30
luglio 1990.
3. Negli impianti in cui durante il processo produttivo i composti
dello zolfo siano fissati o combinati in percentuale non inferiore al
60 per cento con il prodotto ottenuto e’ consentito l’uso del coke da
petrolio con contenuto di zolfo non superiore al 6 per cento in
massa.
4. E’ in ogni caso vietato l’utilizzo del coke da petrolio nei
forni per la produzione della calce impiegata nell’industria
alimentare.

Art. 3.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 7 marzo 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Matteoli, Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio
Marzano, Ministro delle attivita’
produttive
Maroni, Ministro del lavoro e delle
politiche sociali
Visto, il Guardasigilli: Castelli

DECRETO-LEGGE 7 marzo 2002, n.22

Architetto.info