DECRETO-LEGGE 8 luglio 2002, n.138 | Architetto.info

DECRETO-LEGGE 8 luglio 2002, n.138

DECRETO-LEGGE 8 luglio 2002, n.138 - Interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell'economia anche nelle aree svantaggiate. (GU n. 158 del 8-7-2002)

DECRETO-LEGGE 8 luglio 2002, n.138

Interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di
contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell’economia
anche nelle aree svantaggiate.

Capo I
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROROGHE DI TERMINI
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di operare
interventi in materia tributaria, con particolare riferimento alle
accise sui prodotti petroliferi, alle tasse automobilistiche, al
potenziamento dell’attivita’ di riscossione dei tributi, alla
gestione unitaria dei giochi, ai crediti di imposta ed alle societa’
e associazioni sportive dilettantistiche;
Ritenuta, altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di
operare interventi per la trasformazione ed il riassetto di enti
pubblici, per la razionalizzazione ed il contenimento della spesa
farmaceutica e per il sostegno dell’economia anche nelle aree
svantaggiate, nonche’ per l’attuazione di una sentenza della Corte
Costituzionale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 luglio 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dell’economia e delle finanze, del Ministro della salute e
del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di concerto con il
Ministro delle attivita’ produttive e con il Ministro per gli affari
regionali;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Proroghe di termini in materia di accise e in materia finanziaria
1. Le disposizioni in materia di aliquote di accisa sulle emulsioni
stabilizzate, di cui all’articolo 24, comma 1, lettera d), della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, prorogate da ultimo, fino al
30 giugno 2002, con l’articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2001,
n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002,
n. 16, sono ulteriormente prorogate dalla data di entrata in vigore
del presente decreto fino al 31 dicembre 2002. La disposizione
contenuta nell’articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 28 dicembre
2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2002, n. 16, si applica fino al 31 dicembre 2002.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 4 del decreto-legge 1
ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 2001, n. 418, prorogate da ultimo, fino al 30 giugno
2002, con l’articolo 2 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16,
sono ulteriormente prorogate dalla data di entrata in vigore del
presente decreto fino al 31 dicembre 2002.
3. Le disposizioni di cui all’articolo 5 del decreto-legge 1
ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 2001, n. 418, prorogate da ultimo, fino al 30 giugno
2002, con l’articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16,
sono ulteriormente prorogate dalla data di entrata in vigore del
presente decreto fino al 31 dicembre 2002.
4. Le disposizioni di cui all’articolo 6 del decreto-legge 1
ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 2001, n. 418, prorogate da ultimo, fino al 30 giugno
2002, con l’articolo 4 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16,
sono ulteriormente prorogate dalla data di entrata in vigore del
presente decreto fino al 31 dicembre 2002.
5. Nell’articolo 13, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
come modificato dall’articolo 1 del decreto-legge 6 settembre 1999,
n. 308, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 novembre 1999,
n. 402, le parole: “31 dicembre 2001” sono sostituite dalle seguenti:
“31 dicembre 2005”.
6. Nell’articolo 128, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, le parole: “sessanta giorni” sono sostituite dalle seguenti:
“30 settembre 2002”. Entro quest’ultimo termine e’ data attuazione al
provvedimento emanato in applicazione del disposto di cui
all’articolo 145, comma 62, della predetta legge n. 388 del 2000.
7. Limitatamente ai fondi relativi all’esercizio finanziario 2002,
i termini previsti dall’articolo 8, commi 2 e 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 2 maggio 2001, n. 345, concernenti la
trasmissione dei programmi dettagliati degli interventi previsti
dagli articoli 9 e 15 della legge 15 dicembre 1999, n. 482, sono
differiti al 10 agosto 2002.

Capo II
DISPOSIZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA
Art. 2.
Esenzione dall’imposta provinciale di trascrizione e dalla tassa
automobilistica
1. Non sono dovute l’imposta provinciale di trascrizione, di cui
all’articolo 56 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la
tassa automobilistica, per il primo periodo fisso di cui all’articolo
2 del regolamento recante modalita’ e termini di pagamento delle
tasse automobilistiche, adottato con decreto del Ministro delle
finanze 18 novembre 1998, n. 462, e per le due annualita’ successive,
l’imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 642, e gli emolumenti dovuti agli uffici del
Pubblico registro automobilistico di cui al decreto del Ministro
delle finanze 1 settembre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 216 del 15 settembre 1994, relativamente alle formalita’ connesse
agli atti di acquisto di autoveicoli, immatricolati per la prima
volta, di potenza non superiore a 85 Kw e conformi alle direttive CE
sull’inquinamento, effettuate dalla data di entrata in vigore del
presente decreto ed entro il 31 dicembre 2002, a condizione che al
momento dell’acquisto sia consegnato al venditore un autoveicolo non
conforme alla direttiva CE n. 91/441, e successive,
sull’inquinamento, intestato allo stesso soggetto intestatario
dell’autoveicolo oggetto di acquisto o ad uno dei familiari
conviventi alla data di acquisto, ovvero, in caso di locazione
finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato al soggetto
utilizzatore del suddetto veicolo o ad uno dei familiari conviventi.
2. Fatta eccezione per l’esenzione relativa alla tassa
automobilistica, le esenzioni di cui al comma 1, si applicano,
altresi’, alle formalita’ relative agli atti di acquisto da imprese
esercenti attivita’ di commercio di autoveicoli usati di potenza non
superiore a 85 Kw, conformi alla direttiva CE n. 94/12
sull’inquinamento, effettuate dalla entrata in vigore del presente
decreto ed entro il 31 dicembre 2002, a condizione che al momento
dell’acquisto sia consegnato al venditore un autoveicolo non conforme
alla direttiva CE n. 91/441, e successive, sull’inquinamento,
intestato allo stesso soggetto intestatario dell’autoveicolo oggetto
di acquisto o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto,
ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo usato, che sia
intestato al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o ad uno dei
familiari conviventi. Gli autoveicoli acquistati devono essere
garantiti per un anno e sottoposti prima della vendita, salvo che si
tratti di autoveicoli immatricolati per la prima volta da meno di
ventiquattro mesi o che siano stati sottoposti a revisione negli
ultimi dodici mesi, a specifica revisione secondo le modalita’
previste dall’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285.
3. Entro quindici giorni dalla data di consegna dell’autoveicolo
conforme alle direttive CE sull’inquinamento di cui ai commi 1 e 2,
il venditore o il locatore finanziario ha l’obbligo di consegnare il
veicolo ricevuto dall’acquirente o dal locatario, non conforme alle
suddette direttive, ai centri di cui all’articolo 46, comma 1, del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e di provvedere,
direttamente o tramite delega, alla richiesta di cancellazione per
demolizione al Pubblico registro automobilistico. Il venditore o il
locatore finanziario rilascia all’acquirente un’attestazione
comprovante l’avvenuta consegna ai suddetti centri dell’autoveicolo.
In ogni caso, tali veicoli non possono essere rimessi in
circolazione.
4. Un comitato composto, senza oneri a carico dello Stato, dai
rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, del
Ministero dell’interno, del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, delle regioni, delle province e degli enti interessati,
nominato da apposito decreto interdirigenziale, provvede, sulla base
dei dati forniti dagli enti interessati, alla ripartizione tra le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le province,
nonche’ l’ACI, delle minori entrate derivanti dall’attuazione dei
commi da 1 a 3. Le minori entrate risultanti da tale ripartizione
sono rimborsate ai predetti enti con cadenza mensile a cura dei
Ministeri dell’economia e delle finanze, dell’interno e delle
infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, per
quanto riguarda quelle di spettanza delle regioni, delle province,
anche ad ordinamento autonomo, e dell’ACI. I trasferimenti aggiuntivi
cosi’ determinati non sono soggetti a riduzione per effetto di altre
disposizioni di legge.
5. Ai fini del presente articolo si intendono per autoveicoli le
autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di cui
all’articolo 54, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285.

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