DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012 | Architetto.info

DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 – Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012

DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012 - Suppl. Ordinario n.27) note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/02/2012

DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012 , n. 5
Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
(12G0019)

Titolo I

Disposizioni in materia di semplificazioni

Capo I

Disposizioni generali in materia di semplificazioni

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo, al fine di
assicurare, nell’attuale eccezionale situazione di crisi
internazionale e nel rispetto del principio di equita’, una riduzione
degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese e la
crescita, dando sostegno e impulso al sistema produttivo del Paese;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 gennaio e del 3 febbraio 2012;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, del
Ministro dello sviluppo economico, del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti e del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, il Ministro dell’interno, il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare, il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali e il Ministro per i beni e le attivita’ culturali;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione
del procedimento e poteri sostitutivi

1. All’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i commi 8 e 9
sono sostituiti dai seguenti:
“8. La tutela in materia di silenzio dell’amministrazione e’
disciplinata dal codice del processo amministrativo. Le sentenze
passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il
silenzio inadempimento dell’amministrazione sono trasmesse, in via
telematica, alla Corte dei conti.
9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei termini
costituisce elemento di valutazione della performance individuale,
nonche’ di responsabilita’ disciplinare e amministrativo-contabile
del dirigente e del funzionario inadempiente.
9-bis. L’organo di governo individua, nell’ambito delle figure
apicali dell’amministrazione, il soggetto cui attribuire il potere
sostitutivo in caso di inerzia. Nell’ipotesi di omessa individuazione
il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale
o, in mancanza, al dirigente preposto all’ufficio o in mancanza al
funzionario di piu’ elevato livello presente nell’amministrazione.
9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del
procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato puo’
rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perche’, entro un
termine pari alla meta’ di quello originariamente previsto, concluda
il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di
un commissario.
9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis,
entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica all’organo di governo, i
procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative
competenti, nei quali non e’ stato rispettato il termine di
conclusione previsti dalla legge o dai regolamenti. Le
Amministrazioni provvedono all’attuazione del presente comma, con le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.
9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di
parte e’ espressamente indicato il termine previsto dalla legge o dai
regolamenti di cui all’articolo 2 e quello effettivamente
impiegato.”.
2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei
procedimenti tributari e in materia di giochi pubblici, per i quali
restano ferme le particolari norme che li disciplinano.

Titolo I

Disposizioni in materia di semplificazioni

Capo I

Disposizioni generali in materia di semplificazioni

Art. 2

Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA

1. All’articolo 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241, al comma 1,
dopo le parole: “decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, nonche'” sono inserite le seguenti: “, ove
espressamente previsto dalla normativa vigente,”.

Titolo I

Disposizioni in materia di semplificazioni

Capo I

Disposizioni generali in materia di semplificazioni

Art. 3

Riduzione degli oneri amministrativi e disposizioni in tema di
verifica dell’impatto della regolamentazione – VIR

1. All’articolo 8 della legge 11 novembre 2011, n. 180, il comma 2
e’ sostituito dai seguenti:
“2. Entro il 31 gennaio di ogni anno, le amministrazioni statali
trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione
sul bilancio complessivo degli oneri amministrativi, a carico di
cittadini e imprese, introdotti e eliminati con gli atti normativi
approvati nel corso dell’anno precedente, come valutati nelle
relative analisi di impatto della regolamentazione (AIR), in
conformita’ ai criteri di cui all’articolo 6, comma 3. Per gli atti
normativi non sottoposti ad AIR, le Amministrazioni utilizzano i
medesimi criteri per la stima e la quantificazione degli oneri
amministrativi introdotti o eliminati. Per oneri amministrativi si
intendono i costi degli adempimenti cui cittadini ed imprese sono
tenuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni nell’ambito del
procedimento amministrativo, compreso qualunque adempimento
comportante raccolta, elaborazione, trasmissione, conservazione e
produzione di informazioni e documenti alla pubblica amministrazione.
2-bis. Sulla base delle relazioni di cui al comma 2 verificate, per
quanto di competenza, dal Dipartimento per gli affari giuridici e
legislativi (DAGL) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
Dipartimento della funzione pubblica predispone, sentite le
associazioni imprenditoriali e le associazioni dei consumatori
rappresentative a livello nazionale ai sensi del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, una relazione
complessiva, contenente il bilancio annuale degli oneri
amministrativi introdotti e eliminati, che evidenzia il risultato con
riferimento a ciascuna amministrazione. La relazione e’ comunicata al
DAGL e pubblicata nel sito istituzionale del Governo entro il 31
marzo di ciascun anno.
2-ter. Per ciascuna Amministrazione, quando gli oneri introdotti
sono superiori a quelli eliminati, il Governo, ai fini del relativo
pareggio, adotta, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, entro novanta giorni dalla pubblicazione della relazione di
cui al comma 2-bis, uno o piu’ regolamenti ai sensi dell’articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per la riduzione di
oneri amministrativi di competenza statale previsti da leggi. I
regolamenti sono adottati, su proposta dei Ministri per la pubblica
amministrazione e la semplificazione e dello sviluppo economico, di
concerto con i Ministri competenti e sentite le associazioni di cui
al comma 2-bis, nel rispetto dei seguenti principi e criteri
direttivi:
a) proporzionalita’ degli adempimenti amministrativi alle
esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti in relazione ai
diversi soggetti destinatari, nonche’ alla dimensione dell’impresa e
al settore di attivita’;
b) eliminazione di dichiarazioni, attestazioni, certificazioni,
comunque denominati, nonche’ degli adempimenti amministrativi e delle
procedure non necessari rispetto alla tutela degli interessi pubblici
in relazione ai soggetti destinatari e alle attivita’ esercitate;
c) utilizzo delle autocertificazioni e, ove necessario, delle
attestazioni e delle asseverazioni dei tecnici abilitati nonche’
delle dichiarazioni di conformita’ da parte dell’Agenzia delle
imprese;
d) informatizzazione degli adempimenti e delle procedure
amministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82;
e) coordinamento delle attivita’ di controllo al fine di evitare
duplicazioni e sovrapposizioni, assicurando la proporzionalita’ degli
stessi in relazione alla tutela degli interessi pubblici coinvolti.
2-quater. Per la riduzione di oneri amministrativi previsti da
regolamenti si procede, nel rispetto dei criteri di cui comma 2-ter,
con regolamenti, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per la
pubblica amministrazione e la semplificazione, del Ministro dello
sviluppo economico e del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con i Ministri competenti e sentite le
associazioni di cui al comma 2-bis.
2-quinquies. Per la riduzione di oneri amministrativi previsti da
regolamenti ministeriali, si procede, nel rispetto dei criteri di cui
comma 2-ter, con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri,
adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sulla proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, del Ministro dello sviluppo
economico e dei Ministri competenti per materia, sentite le
associazioni di cui al comma 2-bis.
2-sexies. Alle attivita’ di cui al presente articolo, le
amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2-septies. Le disposizioni del presente articolo non si applicano
con riferimento agli atti normativi in materia tributaria, creditizia
e di giochi pubblici.”.
2. All’articolo 14, comma 4, della legge 28 novembre 2005, n. 246,
il secondo ed il terzo periodo sono soppressi.
3. All’articolo 15, comma 2, lettera a), della legge 12 novembre
2011, n. 183, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole “dopo il comma 5” sono sostituite dalle seguenti:
“dopo il comma 5- bis”;
b) le parole “5- bis.” sono sostituite dalle seguenti: “5-ter.
“.”

Capo II

Semplificazioni per i cittadini

Art. 4

Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con
disabilita’ e partecipazione ai giochi paralimpici

1. I verbali delle commissioni mediche integrate di cui
all’articolo 20, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, riportano anche
l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di
rilascio del contrassegno invalidi di cui al comma 2 dell’articolo
381 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.
495, e successive modificazioni, nonche’ per le agevolazioni fiscali
relative ai veicoli previsti per le persone con disabilita’.
2. Le attestazioni medico legali richieste per l’accesso ai
benefici di cui al comma 1 possono essere sostituite dal verbale
della commissione medica integrata. Il verbale e’ presentato in copia
con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ sulla
conformita’ all’originale, resa dall’istante ai sensi dell’articolo
19 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che dovra’
altresi’ dichiarare che quanto ivi attestato non e’ stato revocato,
sospeso o modificato.
3. Il Governo e’ autorizzato ad emanare uno o piu’ regolamenti ai
sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
volti ad individuare gli ulteriori benefici per l’accesso ai quali i
verbali delle commissioni mediche integrate di cui all’articolo 20
del citato decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 attestano l’esistenza
dei requisiti sanitari, nonche’ le modalita’ per l’aggiornamento
delle procedure informatiche e per lo scambio dei dati per via
telematica.
4. I regolamenti di cui al comma 3 sono emanati su proposta del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro per la
pubblica amministrazione e la semplificazione e dei Ministri
interessati, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze e con il Ministro della salute, previa intesa con la
Conferenza unificata di cui all’articolo 8, del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sentito l’Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilita’, di cui alla legge 3 marzo
2009, n. 18.
5. Al fine di dare continuita’ all’attivita’ di preparazione in
vista della partecipazione ai giochi paralimpici di Londra 2012, e’
autorizzata in favore del Comitato italiano paralimpico la spesa di 6
milioni di euro per l’anno 2012. Al relativo onere si provvede
mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di cui
all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili,
come rifinanziata dall’articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre
2011, n. 183.

…SEGUE TESTO COMPLETO IN FORMATO ZIP/PDF

DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 – Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) (GU n. 33 del 9-2-2012

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