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DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.25

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.25 - Attuazione della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro. (GU n. 57 del 8-3-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.25

Attuazione della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e
della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti
chimici durante il lavoro.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla
protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i
rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422 (Legge comunitaria 2000),
ed in particolare l’art. 1, commi 1 e 2, e l’allegato A;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 gennaio 2002;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
reso nella seduta del 31 gennaio 2002;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 febbraio 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i
Ministri della salute, dell’economia e delle finanze, degli affari
esteri, della giustizia, per la funzione pubblica e delle attivita’
produttive;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Il titolo del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, d’ora
in avanti denominato: “decreto legislativo n. 626/94”, e’ sostituito
dal seguente:
“Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE,
89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE,
93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42, 98/24 e 99/38 riguardanti il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante
il lavoro”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (G.U.C.E).
Note alle premesse:
– L’art 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art 87, quinto comma, della Costituzione conferisce
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti.
– La direttiva 98/24/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L
131 del 5 maggio 1998.
– La legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
legge comunitaria 2000”, e’ pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 20 gennaio 2001, n. 16. I
commi l e 2 dell’articolo 1 della succitata legge cosi’
recitano:
“1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il termine
di un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti
per dare attuazione alle direttive comprese negli elenchi
di cui agli allegati A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con gli altri Ministri interessati in relazione
all’oggetto della direttiva”.
– L’allegato A della citata legge n. 422 del 2000
riporta l’elenco delle direttive da attuare con decreto
legislativo.
– Il titolo del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, e’ il seguente: “Attuazione delle direttive
89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE,
90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 97/42/CE, e
99/38/CE, riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori durante il lavoro”. Il testo
del decreto e’ pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265.
Note all’art. 1:
– Il decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242
(Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di direttive
comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro) e’
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 6 maggio 1996, n. 104.

Art. 2.
1. Al titolo VII del decreto legislativo n. 626/94 e’ aggiunto il
seguente:

“Titolo VII-bis
PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI

Art. 60-bis (Campo di applicazione). – 1. Il presente titolo
determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro
i rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono
derivare, dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo di
lavoro o come risultato di ogni attivita’ lavorativa che comporti la
presenza di agenti chimici.
2. I requisiti individuati dal presente titolo si applicano a tutti
gli agenti chimici pericolosi che sono presenti sul luogo di lavoro,
fatte salve le disposizioni relative agli agenti chimici per i quali
valgono provvedimenti di protezione radiologica regolamentati dal
decreto legislativo n. 230 del 1995, e successive modifiche.
3. Per gli agenti cancerogeni sul lavoro, si applicano le
disposizioni del presente titolo, fatte salve le disposizioni
specifiche contenute nel titolo VII del decreto legislativo n.
626/94, come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n.
66.
4. Le disposizioni del presente titolo si applicano altresi’ al
trasporto di agenti chimici pericolosi, fatte salve le disposizioni
specifiche contenute nei decreti ministeriali 4 settembre 1996, 15
maggio 1997, 28 settembre 1999 e decreto legislativo 13 gennaio 1999,
n. 41, di attuazione della direttiva 94/55/CE, nelle disposizioni del
codice IMDG del codice IBC e nel codice IGC, quali definite
dall’articolo 2 della direttiva 93/75/CEE, nelle disposizioni
dell’accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci
pericolose per vie navigabili interne (ADN) e del regolamento per il
trasporto delle sostanze pericolose sul Reno (ADNR), quali
incorporate nella normativa comunitaria e nelle istruzioni tecniche
per il trasporto sicuro di merci pericolose emanate alla data del 25
maggio 1998.
5. Le disposizioni del presente titolo non si applicano alle
attivita’ comportanti esposizione ad amianto che restano disciplinate
dalla normativa specifica.
Art. 60-ter (Definizioni). – 1. Ai fini del presente titolo si
intende per:
a) agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da
soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti,
utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante
qualsiasi attivita’ lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente
o no e siano immessi o no sul mercato;
b) agenti chimici pericolosi:
1) agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai
sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive
modifiche, nonche’ gli agenti che corrispondono ai criteri di
classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto decreto.
Sono escluse le sostanze pericolose solo per l’ambiente;
2) agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai
sensi del decreto legislativo 16 luglio 1998, n. 285, e successive
modifiche, nonche’ gli agenti che rispondono ai criteri di
classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto decreto.
Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l’ambiente;
3) agenti chimici che, pur non essendo classificabili come
pericolosi, in base ai punti 1) e 2), possono comportare un rischio
per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro
proprieta’ chimico-fisiche chimiche o tossicologiche e del modo in
cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli
agenti chimici cui e’ stato assegnato un valore limite di esposizione
professionale;
c) attivit…

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