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Decreto legislativo 27 settembre 1991

Decreto legislativo 27 settembre 1991 n.313 attuazione della direttiva n. 88/378/cee relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri concernenti la sicurezza dei giocattoli, a norma dell'art. 54 della legge 29 dicembre 1990 n. 428.

ART. 1. DEFINIZIONI
1. Ai fini del presente decreto si intende per giocattolo qualsiasi
prodotto concepito o manifestamente destinato ad essere utilizzato
a fini di gioco da minori di anni 14, compresi gli eventuali
relativi apparecchi di installazione d’uso ed altri accessori.
2. Non sono considerati giocattoli i prodotti elencati
nell’allegato 1. 3. Per immissione sul mercato si intende tanto la
vendita quanto la distribuzione a titolo gratuito del giocattolo.
ART. 2. CONDIZIONI DI SICUREZZA
1. I giocattoli debbono essere fabbricati a regola d’arte in
materia di sicurezza e possono essere immessi sul mercato solo se
non compromettono la sicurezza e/o la salute degli utilizzatori o
di altre persone, quando siano utilizzati conformemente alla loro
destinazione, per una durata d’impiego prevedibile in
considerazione del comportamento abituale dei bambini.
2. Il disposto del comma 1 è osservato se i giocattoli rispondono
ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all’allegato II.
ART. 3. PRESUNZIONE DI CONFORMITA’
1. Si presumono conformi ai requisiti di cui al comma 2 dell’art. 2
i giocattoli fabbricati in conformità alle norme nazionali che li
riguardano e che recepiscono le norme armonizzate comunitari.
2. Per quanto riguarda i giocattoli fabbricati in Italia le norme
nazionale di ricezione delle norme armonizzate comunitari sono
emanate con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.
3. Qualora nella fabbricazione le norme di cui ai precedenti commi
non siano state integralmente osservate, o quando non esistano, i
giocattoli possono essere immessi sul mercato soltanto dopo aver
ricevuto un attestato CE del tipo, con il quale un organismo,
autorizzato ai sensi dell’art. 6, dichiara la conformità dei
giocattoli ai requisiti essenziali di cui al comma 2 dell’art. 2.
ART. 4. MARCHIO “CE”
1. Non possono essere immessi sul mercato i giocattoli privi del
marchio CE, consistente nel simbolo “CE”.
2. Il marchio CE è apposto sul giocattolo dal fabbricante o dal suo
mandatario stabilito nella Comunità europea. Con l’apposizione del
marchio il fabbricante o il mandatario attestano sotto la loro
responsabilità che il giocattolo è stato fabbricato in conformità
alle norme di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 3, oppure che è conforme
al modello approvato ai sensi del comma 3 dell’art. 3.
3. E’ vietato apporre sui giocattoli marchi o iscrizioni che
possono essere confusi con il marchio CE.
ART. 5. INDICAZIONI SU GIOCATTOLI
1. Sul giocattolo o sul suo imballaggio, in maniera visibile,
leggibile e indelebile, devono essere apposti il marchio CE, il
nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, nonchè l’indirizzo del
fabbricante o del suo mandatario o del responsabile dell’immissione
sul mercato della Comunità economica europea, anche in forma
abbreviata purchè consenta una identificazione semplice e agevole,
nonchè le avvertenze e le precauzioni da usare secondo il dettato
dell’allegato IV.
2. Nel caso di giocattoli di piccole dimensioni o composti da
elementi di piccole dimensioni, le indicazioni di cui al comma 1
possono essere apposte su un’etichetta o su un foglio informativo
allegato al giocattolo. Qualora le indicazioni di cui ai commi
precedenti non siano apposte sul giocattolo occorre richiamare
l’attenzione del consumatore sull’utilità di conservarle. 3. Il
foglio informativo, le avvertenze e le precauzioni debbono essere
redatte in lingua italiana.
ART. 6. CERTIFICAZIONE CE
1. La certificazione CE è la procedura con la quale un organismo
autorizzato constata e attesta che il modello di un giocattolo
soddisfa ai requisiti essenziali di cui all’art. 2, comma 2,
rilasciando un attestato CE.
ART. 7. ORGANISMI AUTORIZZATI ALLA CERTIFICAZIONE CE.
1. Per essere autorizzato ad effettuare le certificazioni CE,
l’organismo interessato deve farne istanza al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato secondo le
modalità, che saranno indicate con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato secondo le
modalità, che saranno indicate con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, da emanare entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
L’ispettorato tecnico dell’industria provvede alla relativa
istruttoria ed alla verifica del possesso dei requisiti essenziali
di cui all’allegato III. E’ considerato titolo di valutazione delle
capacità tecniche l’accreditamento dell’organismo da parte di un
ente specializzato.
2. L’autorizzazione è rilasciata con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
3. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
vigila sull’attività degli organismi autorizzati.
4. Se un organismo autorizzato non soddisfa più i requisiti minimi
di cui all’allegato III, l’autorizzazione è revocata.
5. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
per l tramite del Ministero degli affari esteri, comunica alla
Commissione CEE l’elenco degli organismi autorizzati ed ogni
successiva variazione. Informa altresì regolarmente la Commissione
CEE in merito all’attività svolta dagli organismi autorizzati e
ogni tre anni le trasmette una relazione sulla applicazione del
presente decreto.
ART. 8. PROCEDURA PER LA CERTIFICAZIONE CE
1. Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità che
intenda ottenere la certificazione CE deve farne domanda ad un
organismo autorizzato.
2. La domanda deve contenere il nome e l’indirizzo del richiedente,
una descrizione del giocattolo, informazioni sulla sua concezione e
fabbricazione e l’indicazione del luogo di fabbricazione. Alla
domanda deve essere unito un modello del giocattolo.
3. L’organismo autorizzato esamina la regolarità dei documenti
forniti, verifica che il giocattolo non è suscettibile di
compromettere la sicurezza e la salute ai sensi dell’art. 2,
effettua gli esami e le prove appropriate per verificare che il
modello risponde ai requisiti essenziali, utilizzando per quanto
possibile le norme armonizzate ed eventualmente chiedendo altri
esemplari del modello.
4. Se il modello risponde ai requisiti essenziali, l’organismo
autorizzato rilascia al richiedente un attestato CE del tipo,
ripotandovi le conclusioni dell’esame, le condizioni cui è
eventualmente assoggettato, le descrizioni e i disegni del modello
approvato.
5. Copia dell’attestato viene trasmessa al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
6. I documenti concernenti l’esecuzione delle prove ed il rispetto
dei requisiti tecnici debbono essere tenuti a disposizione anche
del Ministero della sanità, che potrà procedere a particolari
controlli in relazione ai propri compiti istituzionali. Copia dei
risultati di detti controlli sarà trasmessa al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
7. L’organismo autorizzato che rifiuti di rilisciare un attestato
CE ne informa il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e la Commissione CEE, precisando le ragioni del
rifiuto.
ART. 9. CONTROLLI.
1. Al fine di verificare la conformità dei giocattoli alle norme
del presente decreto, il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato dispone verifiche, accertamenti e controlli, anche
nella fase della commercializzazione, mediante i propri uffici
centrali e periferici coadiuvati da istituti, enti o laboratori
autorizzati o mediante le stazioni sperimentali per l’industria, le
quali potranno avvalersi, previa richiesta all’Amministrazione,
della collaborazione di istituti, enti o laboratori autorizzati.
2. Per lo svolgimento dei controlli deve essere consentito alle
persone incaricate l’accesso ai luoghi di fabbricazione o di
immagazzinamento e alle informazioni di cui ai commi 4 e 5, nonchè
il prelievo di un campione per sottoporlo ad esami e prove. Le
informazioni così ottenute sono coperte dal segreto d’ufficio.
3. Il fabbricante o il suo mandatario o il responsabile
dell’immissione sul mercato della Comunità economica europea sono
tenuti a fornire le predette informazioni entro il termine,
comunque non minore di otto giorni, fissato dall’autorità
richiedente.
4. Relativamente ai giocattoli fabbricati secondo la prescrizione
dell’art. 3, commi 1 e 2, in conformità alle norme armonizzate il
fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità tengono a
disposizione, ai fini di controllo, le seguenti informazioni:
a) una descrizione dei mezzi (come l’impiego di un protocollo
d’esame, di una scheda tecnica) con cui il fabbricante assicura la
conformità della produzione alle norme armonizzate; eventualmente:
un attestato CE del tipo rilasciato di un organismo autorizzato;
copie dei documenti che il fabbricante ha sottoposto all’organismo
autorizzato; una descrizione di mezzi con i quali il fabbricante
verifica la conformità al modello autorizzato;
b) l’indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di immagazzinamento;
c) informazioni dettagliate sulla concezione e la fabbricazione del
giocattolo.
5. Relativamente ai giocattoli fabbricati secondo la prescrizione
dell’art. 3, comma 3, in totale o parziale difformità o in assenza
di norme armonizzate, il fabbricante o il suo mandatario stabilito
nella Comunità tengono a disposizione, ai fini di controllo, le
seguenti informazioni:
a) una descrizione dettagliata della fabbricazione;
b) una descrizione dei mezzi (come l’impiego di un protocollo di
esame, di una scheda tecnica) con cui il fabbricante si accerta
della conformità al modello a…

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