DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012, n. 68 - Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6. (12G0088) - (GU n. 126 del 31-5-2012 | Architetto.info

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012, n. 68 – Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall’articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6. (12G0088) – (GU n. 126 del 31-5-2012

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012, n. 68 - Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6. (12G0088) - (GU n. 126 del 31-5-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/06/2012

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2012 , n. 68

Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo
studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente
riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall’articolo 5,
comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre
2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al
comma 3, lettera f), e al comma 6. (12G0088)

Capo I PRINCIPI GENERALI

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visti gli articoli 3, secondo comma, 33, quinto comma, 34, terzo
comma, 117, 118 e 119 della Costituzione;
Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante: “Norme in materia
di organizzazione delle universita’, di personale accademico e
reclutamento, nonche’ delega al Governo per incentivare la qualita’ e
l’efficienza del sistema universitario”, e in particolare l’articolo
5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), e l’articolo 5, comma
3, lettera f) e comma 6;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, recante: “Istituzione del
Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica”, e in particolare l’articolo 6;
Visto l’articolo 191 del testo unico delle leggi sull’istruzione
superiore, di cui al regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Vista la legge 12 marzo 1968, n. 442, recante: “Istituzione di una
universita’ statale in Calabria”;
Vista la legge 11 ottobre 1986, n. 697, recante:”Disciplina del
riconoscimento dei diplomi rilasciati dalle scuole superiori per
interpreti e traduttori”, nonche’ il decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10 gennaio 2002, n.
38, recante: “Regolamento recante riordino della disciplina delle
scuole di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697, adottato in
attuazione dell’articolo 17, comma 96, lettera a), della legge 15
maggio 1997, n. 127”;
Vista la legge 29 luglio 1991, n. 243, concernente le universita’
non statali legalmente riconosciute, ed in particolare l’articolo 3,
comma 3;
Vista la legge 2 dicembre 1991, n. 390, recante: “Norme sul diritto
agli studi universitari”;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni,
recante: “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i
diritti delle persone handicappate”;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549, e in particolare
l’articolo 3, commi 20, 21, 22 e 23, con cui e’ stata istituita la
tassa regionale per il diritto allo studio;
Visto l’articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, recante:
“Norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori
universitari di ruolo”, e successive modificazioni, e il decreto del
Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica
30 aprile 1999, n. 224, recante: “Regolamento recante norme in
materia di dottorato di ricerca”;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508, recante: “Riforma delle
Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza,
dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori
per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli
Istituti musicali pareggiati”;
Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, concernente “Disposizioni
in materia di alloggi e residenze per studenti universitari”;
Visto l’articolo 4, commi 99 e 100, della legge 24 dicembre 2003,
n. 350, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)”;
Visto l’articolo 1, comma 603, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante: “Legge di
contabilita’ e finanza pubblica”, e in particolare l’articolo 17,
comma 2;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante: “Delega al Governo in
materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della
Costituzione”;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive
modificazioni ed integrazioni, “Definizione di criteri unificati di
valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono
prestazioni sociali agevolate” e le relative disposizioni attuative;
Visto il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
Visto il decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 142, recante:
“Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino
Alto-Adige recanti delega di funzioni legislative ed amministrative
statali alla Provincia di Trento in materia di Universita’ degli
studi”;
Visto il decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 268, recante: “Misure
urgenti per la scuola, l’universita’, la ricerca scientifica e
tecnologica e l’alta formazione artistica e musicale”, ed in
particolare l’articolo 4, comma 2;
Visto il decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, recante:
“Disposizioni urgenti per le universita’ e gli enti di ricerca,
nonche’ in materia di abilitazione all’esercizio di attivita’
professionali”;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante:
“Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in
applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24
dicembre 2007, n. 244”, e, in particolare, l’articolo 1, comma 5;
Visto l’articolo 38, comma 2 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, recante: “Misure urgenti in materia di stabilizzazione
finanziaria e di competitivita’ economica”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.
670, recante approvazione del testo unico delle leggi costituzionali
concernenti lo Statuto speciale per il Trentino Alto-Adige, ed in
particolare l’articolo 79, comma 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1997, n.
306, recante: “Regolamento recante disciplina in materia di
contributi universitari”, e, in particolare, l’articolo 3, commi 3 e
4, che demanda al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
previsto della legge 2 dicembre 1991, n. 390, l’individuazione dei
criteri per la graduazione dell’importo dei contributi universitari e
della relativa valutazione della condizione economica, nonche’ la
disciplina degli esoneri totali e parziali dalla tassa di iscrizione
e dai contributi universitari;
Visto l’articolo 6, comma 2 del predetto decreto del Presidente
della Repubblica 25 luglio 1997, n. 306, recante: “Regolamento
recante disciplina in materia di contributi universitari” che
stabilisce che gli esoneri totali e parziali dal pagamento della
tassa di iscrizione e dei contributi universitari per gli studenti
delle universita’ e degli istituti non statali beneficiari di borse
di studio e di prestiti d’onore, sono determinati ai sensi della
normativa vigente in materia di diritto allo studio;
Visto il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464;
Vista la legge 14 agosto 1982, n. 590;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004,
n. 334, recante: “Regolamento recante modifica ed integrazioni al
decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in
materia di immigrazione”, ed in particolare l’articolo 42 concernente
l’accesso ai servizi e agli interventi per il diritto allo studio
degli studenti stranieri;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n.
212, recante: “Disciplina per la definizione degli ordinamenti
didattici delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e
coreutica, a norma dell’articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n.
508”;
Visto il decreto del Ministro universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, recante:
“Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli
atenei” e successive modifiche;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 9 maggio 2001, n. 118 recante: “Standard minimi
dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri
tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e
residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre
2000, n. 338 e legge 23 dicembre 2000, n. 388”;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, recante: “Modifiche al
regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli
atenei, approvato con decreto del Ministro dell’universita’ e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione dell’11 novembre 2011;
Vista l’intesa intervenuta in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano nella riunione del 15 marzo 2102;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 marzo 2012;
Sulla proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con i Ministri dell’economia e delle
finanze, per la pubblica amministrazione e la semplificazione, per la
cooperazione internazionale e l’integrazione e per gli affari
regionali, il turismo e lo sport;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Definizioni

1. Ai sensi del presente decreto si intende:
a) per Ministro o Ministero, il Ministro o il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
b) per universita’, le universita’ e gli istituti universitari
statali e le universita’ non statali legalmente riconosciute;
c) per istituzioni di alta formazione artistica, musicale e
coreutica, le istituzioni di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508;
d) per corsi, i corsi di istruzione superiore e di alta
formazione artistica, musicale e coreutica previsti, rispettivamente,
dall’articolo 3 del decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, e
dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio
2005, n. 212, attivati dalle universita’ e dalle istituzioni di alta
formazione artistica, musicale e coreutica, nonche’ i corsi attivati
dalle Scuole superiori per mediatori linguistici abilitate, ai sensi
dell’articolo 9, comma 2, del regolamento adottato con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10 gennaio
2002, n. 38, a rilasciare titoli equipollenti a tutti gli effetti ai
diplomi di laurea conseguiti presso le universita’;
e) per LEP, i livelli essenziali delle prestazioni.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note al titolo:
– Si riporta il testo dell’articolo 5 della legge 30
dicembre 2010, n. 240 (Norme in materia di organizzazione
delle universita’, di personale accademico e reclutamento,
nonche’ delega al Governo per incentivare la qualita’ e
l’efficienza del sistema universitario):
“Art. 5 (Delega in materia di interventi per la
qualita’ e l’efficienza del sistema universitario). – 1. Il
Governo e’ delegato ad adottare, entro il termine di dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
uno o piu’ decreti legislativi finalizzati a riformare il
sistema universitario per il raggiungimento dei seguenti
obiettivi:
a) valorizzazione della qualita’ e dell’efficienza
delle universita’ e conseguente introduzione di meccanismi
premiali nella distribuzione delle risorse pubbliche sulla
base di criteri definiti ex ante, anche mediante previsione
di un sistema di accreditamento periodico delle
universita’; valorizzazione dei collegi universitari
legalmente riconosciuti, ivi compresi i collegi storici,
mediante la previsione di una apposita disciplina per il
riconoscimento e l’accreditamento degli stessi anche ai
fini della concessione del finanziamento statale;
valorizzazione della figura dei ricercatori; realizzazione
di opportunita’ uniformi, su tutto il territorio nazionale,
di accesso e scelta dei percorsi formativi;
b) revisione della disciplina concernente la
contabilita’, al fine di garantirne coerenza con la
programmazione triennale di ateneo, maggiore trasparenza ed
omogeneita’, e di consentire l’individuazione della esatta
condizione patrimoniale dell’ateneo e dell’andamento
complessivo della gestione; previsione di meccanismi di
commissariamento in caso di dissesto finanziario degli
atenei;
c) introduzione, sentita l’ANVUR, di un sistema di
valutazione ex post delle politiche di reclutamento degli
atenei, sulla base di criteri definiti ex ante;
d) revisione, in attuazione del titolo V della parte
II della Costituzione, della normativa di principio in
materia di diritto allo studio, al fine di rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale che limitano
l’accesso all’istruzione superiore, e contestuale
definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP)
erogate dalle universita’ statali.
2. L’attuazione del comma 1, lettere a), b) e c), ad
eccezione di quanto previsto al comma 3, lettera g), e al
comma 4, lettera l), non deve determinare nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica. Gli eventuali maggiori oneri
derivanti dall’attuazione del comma 1, lettera d), dovranno
essere quantificati e coperti, ai sensi dell’articolo 17,
comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
3. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1,
lettera a), del presente articolo, il Governo si attiene ai
principi di riordino di cui all’articolo 20 della legge 15
marzo 1997, n. 59, e ai seguenti principi e criteri
direttivi:
a) introduzione di un sistema di accreditamento delle
sedi e dei corsi di studio universitari di cui all’articolo
3 del regolamento di cui al decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 22
ottobre 2004, n. 270, fondato sull’utilizzazione di
specifici indicatori definiti ex ante dall’ANVUR per la
verifica del possesso da parte degli atenei di idonei
requisiti didattici, strutturali, organizzativi, di
qualificazione dei docenti e delle attivita’ di ricerca,
nonche’ di sostenibilita’ economico-finanziaria;
b) introduzione di un sistema di valutazione
periodica basato su criteri e indicatori stabiliti ex ante,
da parte dell’ANVUR, dell’efficienza e dei risultati
conseguiti nell’ambito della didattica e della ricerca
dalle singole universita’ e dalle loro articolazioni
interne;
c) potenziamento del sistema di autovalutazione della
qualita’ e dell’efficacia delle proprie attivita’ da parte
delle universita’, anche avvalendosi dei propri nuclei di
valutazione e dei contributi provenienti dalle commissioni
paritetiche di cui all’articolo 2, comma 2, lettera g);
d) definizione del sistema di valutazione e di
assicurazione della qualita’ degli atenei in coerenza con
quanto concordato a livello europeo, in particolare secondo
le linee guida adottate dai ministri dell’istruzione
superiore dei Paesi aderenti all’Area europea
dell’istruzione superiore;
e) previsione di meccanismi volti a garantire
incentivi correlati al conseguimento dei risultati di cui
alla lettera b), nell’ambito delle risorse disponibili del
fondo di finanziamento ordinario delle universita’ allo
scopo annualmente predeterminate;
f) previsione per i collegi universitari legalmente
riconosciuti, quali strutture a carattere residenziale, di
rilevanza nazionale, di elevata qualificazione culturale,
che assicurano agli studenti servizi educativi, di
orientamento e di integrazione dell’offerta formativa degli
atenei, di requisiti e di standard minimi a carattere
istituzionale, logistico e funzionale necessari per il
riconoscimento da parte del Ministero e successivo
accreditamento riservato ai collegi legalmente riconosciuti
da almeno cinque anni; rinvio ad apposito decreto
ministeriale della disciplina delle procedure di
iscrizione, delle modalita’ di verifica della permanenza
delle condizioni richieste, nonche’ delle modalita’ di
accesso ai finanziamenti statali riservati ai collegi
accreditati;
g) revisione del trattamento economico dei
ricercatori non confermati a tempo indeterminato, nel primo
anno di attivita’, nel rispetto del limite di spesa di cui
all’articolo 29, comma 22, primo periodo.
4. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1,
lettera b), il Governo si attiene ai seguenti principi e
criteri direttivi:
a) introduzione di un sistema di contabilita’
economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e
del bilancio consolidato di ateneo sulla base di principi
contabili e schemi di bilancio stabiliti e aggiornati dal
Ministero, di concerto con il Ministero dell’economia e
delle finanze, sentita la Conferenza dei rettori delle
universita’ italiane (CRUI), garantendo, al fine del
consolidamento e del monitoraggio dei conti delle
amministrazioni pubbliche, la predisposizione di un
bilancio preventivo e di un rendiconto in contabilita’
finanziaria, in conformita’ alla disciplina adottata ai
sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 31 dicembre
2009, n. 196;
b) adozione di un piano economico-finanziario
triennale al fine di garantire la sostenibilita’ di tutte
le attivita’ dell’ateneo;
c) previsione che gli effetti delle misure di cui
alla presente legge trovano adeguata compensazione nei
piani previsti alla lettera d); comunicazione al Ministero
dell’economia e delle finanze, con cadenza annuale, dei
risultati della programmazione triennale riferiti al
sistema universitario nel suo complesso, ai fini del
monitoraggio degli andamenti della finanza pubblica;
d) predisposizione di un piano triennale diretto a
riequilibrare, entro intervalli di percentuali definiti dal
Ministero, e secondo criteri di piena sostenibilita’
finanziaria, i rapporti di consistenza del personale
docente, ricercatore e tecnico-amministrativo, ed il numero
dei professori e ricercatori di cui all’articolo 1, comma
9, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e successive
modificazioni; previsione che la mancata adozione, parziale
o totale, del predetto piano comporti la non erogazione
delle quote di finanziamento ordinario relative alle unita’
di personale che eccedono i limiti previsti;
e) determinazione di un limite massimo all’incidenza
complessiva delle spese per l’indebitamento e delle spese
per il personale di ruolo e a tempo determinato, inclusi
gli oneri per la contrattazione integrativa, sulle entrate
complessive dell’ateneo, al netto di quelle a destinazione
vincolata;
f) introduzione del costo standard unitario di
formazione per studente in corso, calcolato secondo indici
commisurati alle diverse tipologie dei corsi di studio e ai
differenti contesti economici, territoriali e
infrastrutturali in cui opera l’universita’, cui collegare
l’attribuzione all’universita’ di una percentuale della
parte di fondo di finanziamento ordinario non assegnata ai
sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 10 novembre 2008,
n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
gennaio 2009, n. 1; individuazione degli indici da
utilizzare per la quantificazione del costo standard
unitario di formazione per studente in corso, sentita
l’ANVUR;
g) previsione della declaratoria di dissesto
finanziario nell’ipotesi in cui l’universita’ non possa
garantire l’assolvimento delle proprie funzioni
indispensabili ovvero non possa fare fronte ai debiti
liquidi ed esigibili nei confronti dei terzi;
h) disciplina delle conseguenze del dissesto
finanziario con previsione dell’inoltro da parte del
Ministero di preventiva diffida e sollecitazione a
predisporre, entro un termine non superiore a centottanta
giorni, un piano di rientro da sottoporre all’approvazione
del Ministero, di concerto con il Ministero dell’economia e
delle finanze, e da attuare nel limite massimo di un
quinquennio; previsione delle modalita’ di controllo
periodico dell’attuazione del predetto piano;
i) previsione, per i casi di mancata predisposizione,
mancata approvazione ovvero omessa o incompleta attuazione
del piano, del commissariamento dell’ateneo e disciplina
delle modalita’ di assunzione da parte del Governo, su
proposta del Ministro, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, della delibera di
commissariamento e di nomina di uno o piu’ commissari, ad
esclusione del rettore, con il compito di provvedere alla
predisposizione ovvero all’attuazione del piano di rientro
finanziario;
l) previsione di un apposito fondo di rotazione,
distinto ed aggiuntivo rispetto alle risorse destinate al
fondo di finanziamento ordinario per le universita’, a
garanzia del riequilibrio finanziario degli atenei;
m) previsione che gli eventuali maggiori oneri
derivanti dall’attuazione della lettera l) del presente
comma siano quantificati e coperti, ai sensi dell’articolo
17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

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