DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2002, n.198 | Architetto.info

DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2002, n.198

DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2002, n.198 - Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443. (GU n. 215 del 13-9-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2002, n.198

Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle
infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la
modernizzazione e lo sviluppo del Paese, a norma dell’articolo 1,
comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443;
Vista la deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, pubblicata
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo
2002, ed in particolare la sintesi del piano degli interventi nel
comparto delle telecomunicazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 9 maggio 2002;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 agosto 2002;
Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il
Ministro della salute, con il Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio, con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il
Ministro per gli affari regionali e con il Ministro per l’innovazione
e le tecnologie;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Obiettivi

1. Il presente decreto legislativo detta principi fondamentali in
materia di installazione e modifica delle categorie di infrastrutture
di telecomunicazioni, considerate strategiche ai sensi dell’articolo
1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, al fine di:
a) agevolare la liberalizzazione del settore delle
telecomunicazioni, consentendo a tutti gli operatori di installare
proprie infrastrutture celermente, creando cosi’ un mercato
effettivamente concorrenziale;
b) consentire la realizzazione di infrastrutture di nuova
generazione e l’adeguamento di quelle esistenti idonee a soddisfare
le esigenze connesse con lo sviluppo tecnologico;
c) razionalizzare le procedure autorizzatorie per l’installazione
di impianti di telecomunicazioni sul territorio nazionale, secondo
principi di efficienza, pubblicita’, concentrazione e speditezza;
d) assicurare che la realizzazione delle infrastrutture di
telecomunicazioni sia coerente con la tutela dell’ambiente e della
salute per quanto attiene ai limiti di esposizione, ai valori di
attenzione ed agli obiettivi di qualita’, relativamente alle
emissioni elettromagnetiche di cui alla legge 22 febbraio 2001, n.
36, e relativi provvedimenti di attuazione;
e) dare certezza ai termini per la conclusione dei relativi
procedimenti amministrativi, conformemente ad un quadro normativo
omogeneo a livello nazionale anche per quanto attiene ai livelli
delle emissioni elettromagnetiche degli impianti radioelettrici;
f) favorire il raggiungimento degli obiettivi di qualita’
relativamente alle predette emissioni elettromagnetiche nelle aree a
tal fine determinate a livello locale nel rispetto delle competenze
regionali di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36;
g) assicurare condizioni che consentano agli operatori di
offrire, in regime di libero mercato, servizi innovativi ai cittadini
ed agli utenti, incentivando cosi’ il perseguimento degli obiettivi
di qualita’ da parte degli operatori del settore;
h) assicurare l’osservanza dei principi di concorrenza e non
discriminazione con riferimento alle attivita’ di installazione delle
infrastrutture di telecomunicazioni ed all’espletamento del relativo
servizio al pubblico;
i) favorire una adeguata diffusione delle infrastrutture di
telecomunicazione sull’intero territorio nazionale;
j) facilitare la realizzazione delle reti radio per le
comunicazioni relative alle emergenze sanitarie ed alla protezione
civile di cui, rispettivamente, al decreto del Ministro della sanita’
in data 6 ottobre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257
del 3 novembre 1998, ed al decreto del Ministro delle comunicazioni
in data 22 dicembre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302
del 29 dicembre 1998.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amininistrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e’
operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE).
Nota al titolo:
– Il testo dell’art. 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n.
443, e’ riportato nelle note alle premesse.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo degli articoli 76 e 87 della Costituzione:
“Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non puo’
essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti
definiti”.
“Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo dello Stato
e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima
riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di
iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i
trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione
delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo
di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra
deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.”.
– Il testo dell’art. 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n.
443, recante: “Delega al Governo in materia di infrastrutture ed
insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il
rilancio delle attivita’ produttive” e’ il seguente:
“2. Il Governo e’ delegato ad emanare, nel rispetto delle
attribuzioni costituzionali delle regioni, entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu’ decreti
legislativi volti a definire un quadro normativo finalizzato alla
celere realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti
individuati ai sensi del comma 1, a tal fine riformando le procedure
per la valutazione di impatto ambientale (VIA) e l’autorizzazione
integrata ambientale, limitatamente alle opere di cui al comma l e
comunque nel rispetto del disposto dell’art. 2 della direttiva
85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985, come modificata dalla
direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997 e introducendo un
regime speciale, anche in deroga agli articoli 2, da 7 a 16, 19, 20,
21, da 23 a 30, 32, 34, 37-bis, 37-ter e 37-quater della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, nonche’ alle
ulteriori disposizioni della medesima legge che non siano necessaria
ed immediata applicazione delle direttive comunitarie, nel rispetto
dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) disciplina della tecnica di finanza di progetto per
finanziare e realizzare, con il concorso del capitale privato, le
infrastrutture e gli insediamenti di cui al comma 1;
b) definizione delle procedure da seguire in sostituzione di
quelle previste per il rilascio dei provvedimenti concessori o
autorizzatori di ogni specie; definizione della durata delle medesime
non superiore a sei mesi per l’approvazione dei progetti preliminari,
comprensivi di quanto necessario per la localizzazione dell’opera
d’intesa con la regione o la provincia autonoma competente, che, a
tal fine, provvede a sentire preventivamente i comuni interessati, e,
ove prevista, della VIA; definizione delle procedure necessarie per
la dichiarazione di pubblica utilita’, indifferibilita’ ed urgenza e
per l’approvazione del progetto definitivo, la cui durata non puo’
superare il termine di ulteriori sette mesi; definizione di termini
perentori per la risoluzione delle interferenze con servizi pubblici
e privati, con previsione di responsabilita’ patrimoniali in caso di
mancata tempestiva risoluzione;
c) attribuzione al CIPE, integrato dai presidenti delle regioni
interessate, del compito di valutare le proposte dei promotori, di
approvare il progetto preliminare e definitivo, di vigilare sulla
esecuzione dei progetti approvati, adottando i provvedimenti
concessori ed autorizzatori necessari, comprensivi della
localizzazione dell’opera e, ove prevista, della VIA istruita dal
competente Ministero. Il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti cura le istruttorie, formula le proposte ed assicura il
supporto necessario per l’attivita’ del CIPE, avvalendosi,
eventualmente, di una apposita struttura tecnica, di advisor e di
commissari straordinari, che agiscono con i …

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