DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2012, n. 84 - Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunita' di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunita', a norma dell'articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n. 96. (12G0103) - (GU n. 147 del 26-6-2012 | Architetto.info

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2012, n. 84 – Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunita’ di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunita’, a norma dell’articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n. 96. (12G0103) – (GU n. 147 del 26-6-2012

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2012, n. 84 - Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunita' di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunita', a norma dell'articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n. 96. (12G0103) - (GU n. 147 del 26-6-2012 - Suppl. Ordinario n.130) note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/06/2012

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2012 , n. 84

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n.
214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE, concernente le
misure di protezione contro l’introduzione nella Comunita’ di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro
diffusione nella Comunita’, a norma dell’articolo 33 della legge 4
giugno 2010, n. 96. (12G0103)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
concernente disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l’articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n. 96, recante
disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge
comunitaria 2009;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolare
l’articolo 1, commi 1 e 3, e l’allegato ‘B’;
Vista la direttiva 2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002,
che modifica la direttiva 2000/29/CE concernente le misure di
protezione contro l’introduzione nella Comunita’ di organismi nocivi
ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella
Comunita’;
Vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella
Comunita’ di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
contro la loro diffusione nella Comunita’, e successive
modificazioni;
Vista la direttiva 2004/103/CE della Commissione, del 7 ottobre
2004, concernente i controlli di identita’ e fitosanitari su
vegetali, prodotti vegetali e altre voci elencati nell’allegato V,
parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, che possono essere
svolti in un luogo diverso dal punto di entrata nella Comunita’ o in
un luogo vicino e che specifica le condizioni relative a tali
controlli;
Vista la direttiva, 2008/61/CE della Commissione, del 17 giugno
2008, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi
nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli
allegati I, II, III, IV e V della direttiva 2000/29/CE del Consiglio
possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all’altro nella
Comunita’ o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici
e per lavori di selezione varietale;
Vista la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l’azione
comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi;
Visto il regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre
1992, che istituisce un codice doganale comunitario di seguito
denominato Codice doganale comunitario;
Visto il regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 23 aprile 2008 che istituisce il codice doganale
comunitario, Codice doganale aggiornato, con particolare riferimento
alle disposizioni contenute nell’articolo 188;
Visto l’articolo 4, comma 57, legge 24 dicembre 2003, n. 350, che
istituisce lo sportello unico doganale per semplificare le operazioni
di importazione ed esportazione e per concentrare i termini delle
attivita’ istruttorie, anche di competenza di amministrazioni
diverse, connesse alle predette operazioni, nonche’ i commi 58 e 59;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4
novembre 2010, n. 242, recante la definizione dei termini di
conclusione dei procedimenti amministrativi che concorrono
all’assolvimento delle operazioni doganali di importazione e di
esportazione;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di
protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunita’ di
organismi nocivi ai vegetali o prodotti vegetali;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 151, recante
attuazione della direttiva 98/56/CE relativa alla commercializzazione
dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali;
Visto il decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386, recante
attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla
commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione;
Visto il decreto legislativo 25 giugno 2010, n. 124, recante
attuazione della direttiva 2008/90 relativa alla commercializzazione
dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto destinate
alla produzione di frutti;
Visto il decreto legislativo 7 luglio 2011, n. 124, recante
attuazione della direttiva 2008/72/CE del Consiglio, del 15 luglio
2008, relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e
dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle
sementi;
Vista l’Intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni nella seduta del
29 aprile 2010, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5
giugno 2003, n. 131, sul potenziamento del Servizio fitosanitario
nazionale;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 dicembre 2011;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
reso il 2 febbraio 2012;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 aprile 2012;
Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali e del Ministro per gli affari europei, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze e per gli affari regionali, il turismo e lo sport;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifica dell’articolo 2
del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214

1. All’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214,
dopo la lettera t) del comma 1, e’ inserita la seguente:
«t-bis) campo di produzione: unita’ produttiva, anche temporanea,
dipendente da un centro aziendale».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
L’articolo 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
L’articolo 87 della Costituzione conferisce, tra
l’altro, al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
L’articolo 117 della Costituzione stabilisce che La
potesta’ legislativa e’ esercitata dallo Stato e dalle
Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche’ dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli
obblighi internazionali.
Il testo dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988,
n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.,
cosi’ recita
“Art.17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi,
nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e).
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il
Consiglio di Stato e previo parere delle Commissioni
parlamentari competenti in materia, che si pronunciano
entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da
riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per
le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l’esercizio della potesta’ regolamentare del Governo,
determinano le norme generali regolatrici della materia e
dispongono l’abrogazione delle norme vigenti, con effetto
dall’entrata in vigore delle norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con
i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale
generale, centrali e periferici, mediante diversificazione
tra strutture con funzioni finali e con funzioni
strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e
secondo criteri di flessibilita’ eliminando le duplicazioni
funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della consistenza
delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.
4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma 1
del presente articolo, si provvede al periodico riordino
delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione
di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e
all’espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la
loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo
o sono comunque obsolete”.
Il testo dell’articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n.
96 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
Legge comunitaria 2009), pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 25 giugno 2010, n. 146, S.O., cosi’ recita:
” Art. 33 (Delega al Governo per la modifica del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, di attuazione
della direttiva 2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre
2002, concernente le misure di protezione contro
l’introduzione nella Comunita’ di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione
nella Comunita’) – 1. Il Governo e’ delegato ad adottare,
entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi generali di cui all’ articolo 2, previo parere
dei competenti organi parlamentari e secondo le procedure
di cui all’ articolo 1, commi 2, 3 e 4, su proposta del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e
del Ministro per le politiche europee, disposizioni
integrative e correttive del decreto legislativo 19 agosto
2005, n. 214. Tali disposizioni devono contenere misure
efficaci per garantire l’omogenea applicazione dei
controlli all’importazione da effettuarsi nei punti di
entrata, anche mediante la definizione delle dotazioni
minime necessarie.
2. All’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1
le amministrazioni competenti provvedono nell’ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica”.
Il testo dell’articolo 1 e dell’allegato B della legge
31 ottobre 2003, n. 306 (Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee. Legge comunitaria 2003), pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2003, n. 266, S.O.,
cosi’ recitano:
“Art.1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive
comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad adottare,
entro il termine di diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, i decreti legislativi recanti
le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive
comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’articolo 117,
quinto comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la
propria normativa di attuazione, alla data di scadenza del
termine stabilito per l’attuazione della normativa
comunitaria e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
data di entrata in vigore della normativa di attuazione
adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione
dello Stato.”
“Allegato B
(Articolo 1, commi 1 e 3)
96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla
prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento.
1999/22/CE del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativa
alla custodia degli animali selvatici nei giardini
zoologici.
1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa
all’accordo sull’organizzazione dell’orario di lavoro della
gente di mare concluso dall’Associazione armatori della
Comunita’ europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati
dei trasportatori dell’Unione europea (FST).
2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione
comunitaria in materia di acque.
2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
4 dicembre 2000, sull’incenerimento dei rifiuti.
2000/79/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000,
relativa all’attuazione dell’accordo europeo
sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di
volo nell’aviazione civile concluso da Association of
European Airlines (AEA), European Transport
Workers’Federation (ETF), European Cockpit Association
(ECA), European Regions Airline Association (ERA) e
International Air Carrier Association (IACA).
2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
19 marzo 2001, relativa all’interoperabilita’ del sistema
ferroviario transeuropeo convenzionale.
2001/86/CE del Consiglio, dell’8 ottobre 2001, che
completa lo Statuto della Societa’ europea per quanto
riguarda il coinvolgimento dei lavoratori.
2002/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 marzo 2002, che istituisce norme e procedure per
l’introduzione di restrizioni operative ai fini del
contenimento del rumore negli aeroporti della Comunita’.
2002/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
25 giugno 2002, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di
salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi
derivanti dagli agenti fisici (vibrazioni) (sedicesima
direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo
1, della direttiva 89/391/CEE).
2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla
gestione del rumore ambientale.
2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali
e alla tutela della vita privata nel settore delle
comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita
privata e alle comunicazioni elettroniche).
2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a
distanza di servizi finanziari ai consumatori e che
modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le
direttive 97/7/CE e 98/27/CE.
2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 settembre 2002, che modifica la direttiva 76/207/CEE del
Consiglio relativa all’attuazione del principio della
parita’ di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto
riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla
promozione professionali e le condizioni di lavoro.
2002/74/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 settembre 2002, che modifica la direttiva 80/987/CEE del
Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori
subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro.
2002/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
5 novembre 2002, che modifica le direttive in materia di
sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento
provocato dalle navi.
2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 dicembre 2002, relativa alla vigilanza supplementare
sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e
sulle imprese di investimento appartenenti ad un
conglomerato finanziario e che modifica le direttive
73/239/CEE, 79/267/CEE, 92/49/CEE, 92/96/CEE, 93/6/CEE e
93/22/CEE del Consiglio e le direttive 98/78/CE e
2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, che
modifica la direttiva 2000/29/CE concernente le misure di
protezione contro l’introduzione nella Comunita’ di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
contro la loro diffusione nella Comunita’.
2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a
definire il favoreggiamento dell’ingresso, del transito e
del soggiorno illegali.
2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
9 dicembre 2002, sulla intermediazione assicurativa.
2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 gennaio 2003, sulla restrizione dell’uso di determinate
sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed
elettroniche.
2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche
ed elettroniche (RAEE).
2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione
ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del
Consiglio, del 7 giugno 1990.”
2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
28 gennaio 2003, relativa all’abuso di informazioni
privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di
mercato).
2003/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
3 marzo 2003, che modifica la direttiva 98/70/CE relativa
alla qualita’ della benzina e del combustibile diesel.
2003/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
14 aprile 2003, che modifica la direttiva 98/18/CE del
Consiglio, del 17 marzo 1998, relativa alle disposizioni e
norme di sicurezza per le navi da passeggeri.
2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
14 aprile 2003, concernente requisiti specifici di
stabilita’ per le navi ro/ro da passeggeri.
2003/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 maggio 2003, sul ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri in materia di pubblicita’ e di sponsorizzazione a
favore dei prodotti del tabacco.
2003/43/CE del Consiglio, del 26 maggio 2003, recante
modifica della direttiva 88/407/CEE che stabilisce le
esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi
intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali
della specie bovina.
2003/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
16 giugno 2003, che modifica la direttiva 94/25/CE sul
ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri
riguardanti le imbarcazioni da diporto.
2003/50/CE del Consiglio, dell’11 giugno 2003, che
modifica la direttiva 91/68/CEE per quanto riguarda il
rafforzamento dei controlli sui movimenti di ovini e
caprini.”.
La direttiva 2002/89/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. 30
dicembre 2002, n. L 355.
La direttiva 2000/29/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. 10
luglio 2000, n. L 169.
La direttiva 2004/103/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E.
12 ottobre 2004, n. L 313. Entrata in vigore il 1° novembre
2004.
La direttiva 2008/61/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E. 18
giugno 2008, n. L 158.
La direttiva 2009/128/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E.
24 novembre 2009, n. L 309.
Il regolamento (CE) 2913/92 e’ pubblicato nella
G.U.C.E. 19 ottobre 1992, n. L 302. Entrato in vigore il 22
ottobre 1992.
Il regolamento (CE) 450/2008 e’ pubblicato nella
G.U.U.E. 4 giugno 2008, n. L 145.
Il testo dei commi 57, 58 e 59, dell’articolo 4 della
legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato-legge finanziaria 2004), pubblicata nella Gazz. Uff.
27 dicembre 2003, n. 299, S.O., cosi’ recita:
“Art. 4 (Finanziamento agli investimenti). – (Omissis).
57. Presso gli uffici dell’Agenzia delle dogane, e’
istituito lo «sportello unico doganale», per semplificare
le operazioni di importazione ed esportazione e per
concentrare i termini delle attivita’ istruttorie, anche di
competenza di amministrazioni diverse, connesse alle
predette operazioni.
58. Ferme tutte le competenze di legge, lo sportello
unico doganale concentra tutte le istanze inviate anche in
via telematica dagli operatori interessati e inoltra i
dati, cosi’ raccolti, alle amministrazioni interessate per
un coordinato svolgimento dei rispettivi procedimenti ed
attivita’.
59. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle
finanze, d’intesa con i Ministri interessati e con la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
definiti i termini di conclusione dei procedimenti
amministrativi che concorrono per l’assolvimento delle
operazioni doganali di importazione ed esportazione, validi
fino a quando le amministrazioni interessate non provvedono
a stabilirli, in una durata comunque non superiore, con i
regolamenti di cui all’articolo 2 della legge 7 agosto
1990, n. 241.”.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4
novembre 2010, n. 242 (Definizione dei termini di
conclusione dei procedimenti amministrativi che concorrono
all’assolvimento delle operazioni doganali di importazione
ed esportazione), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14
gennaio 2011, n. 10.
Il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214
(Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le
misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione
nella Comunita’ di organismi nocivi ai vegetali o ai
prodotti vegetali), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
24 ottobre 2005, n. 248, S.O.
Il decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 151
(Attuazione della direttiva 98/56/CE relativa alla
commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle
piante ornamentali), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
14 giugno 2000, n. 137.
Il decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386
(Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla
commercializzazione dei materiali forestali di
moltiplicazione), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29
gennaio 2004, n. 23, S.O.
Il decreto legislativo 25 giugno 2010, n. 124
(Attuazione della direttiva 2008/90 relativa alla
commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle
piante da frutto destinate alla produzione di frutti) , e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 agosto 2010, n. 180.
Il decreto legislativo 7 luglio 2011, n. 124
(Attuazione della direttiva 2008/72/CE del Consiglio del 15
luglio 2008 relativa alla commercializzazione delle
piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di
ortaggi, ad eccezione delle sementi), e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 3 agosto 2011, n. 179.

Note all’art. 1:
Il testo dell’articolo 2 del citato decreto legislativo
n. 214 del 2005, come modificato dal presente decreto,
cosi’ recita:
“Art. 2 (Definizioni). – 1. Ai sensi del presente
decreto si intende per:
a) vegetali:
1) le piante vive;

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DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2012, n. 84 – Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunita’ di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunita’, a norma dell’articolo 33 della legge 4 giugno 2010, n. 96. (12G0103) – (GU n. 147 del 26-6-2012

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