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DECRETO MINISTERIALE 13 novembre 2001

DECRETO MINISTERIALE 13 novembre 2001 - Ripartizione dei benefici alle emittenti televisive locali previsti dall'art. 45, comma 3, della legge n. 448/1998, relativi all'anno 2000 - (G.U. n. 299, 27 dicembre 2001, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 13 novembre 2001

Ripartizione dei benefici alle
emittenti televisive locali previsti dall’art. 45, comma 3, della
legge n. 448/1998, relativi all’anno 2000

(G.U. n. 299, 27 dicembre
2001, Serie Generale)

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la legge
31 luglio 1997, n. 249;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448,
concernente misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo
sviluppo, ed in particolare l’art. 45, comma 3;
Visto il decreto
ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 254 del 28 ottobre 1999, concernente: “Regolamento per la
concessione alle emittenti televisive locali dei benefici previsti
dall’art. 45, della legge 23 dicembre 1999, n. 448”;
Vista la legge 23
dicembre 1999, n. 448, concernente disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in particolare l’art.
27, comma 10;
Visto il decreto ministeriale 29 settembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2000,
concernente il bando di concorso previsto dall’art. 1 del predetto
decreto ministeriale 21 settembre 1999, relativo all’anno 2000;
Visto
il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazione, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, recante:
“Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché
alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del
Governo”;
Considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 3, del citato
decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, l’ammontare annuo
dello stanziamento previsto dall’art. 45, comma 3, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, è ripartito tra i vari bacini di utenza
televisiva in proporzione al fatturato realizzato nel triennio
precedente dalle emittenti operanti nel medesimo bacino televisivo che
abbiano chiesto di beneficiare delle misure di sostegno e che, nella
predetta ripartizione, si dovrà dare particolare rilievo ai bacini di
utenza televisiva ricompresi nelle aree economicamente depresse e con
elevati indici di disoccupazione;
Considerato, altresì, che ai sensi
del medesimo art. 1, comma 3, del decreto ministeriale 21 settembre
1999, si considera operante in un determinato bacino televisivo
l’emittente che raggiunge una popolazione non inferiore al settanta
per cento di quella residente nel territorio della regione
irradiata;
Visto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
nella deliberazione 30 ottobre 1998, n. 68/98 approvativa del Piano
nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione
televisiva, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre
1998, ha ritenuto di suddividere il territorio nazionale in bacini di
utenza coincidenti con il territorio delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano;
Ritenuto di individuare i bacini di
utenza televisiva ricompresi nelle aree economicamente depresse e con
elevati indici di disoccupazione nelle regioni italiane dell’Obiettivo
1, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
(regioni dette in ritardo di sviluppo, il cui prodotto interno lordo
per abitante è inferiore al 75% della media comunitaria);
Considerato
che ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto ministeriale 29
settembre 2000 ciascuna emittente può presentare la domanda per il
bacino televisivo nel quale è ubicata la sede operativa principale e
per gli ulteriori bacini televisivi nei quali la medesima emittente
raggiunga una popolazione non inferiore al settanta per cento di
quella residente nel territorio della regione irradiata;
Considerato
che ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera f), del citato decreto
ministeriale 29 settembre 2000 nel caso in cui l’emittente operi in
più bacini di utenza deve essere indicata la quota parte della media
dei fatturati riferibili a ciascun bacino di utenza;
Considerato che,
al fine di ripartire lo stanziamento di lire quaranta miliardi
previsto per l’anno 2000 tra i vari bacini di utenza televisiva, ai
sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto 21 settembre 1999, n. 378,
occorre tenere conto dei due fattori ivi previsti consistenti nel
fatturato realizzato nel triennio precedente dalle emittenti operanti
nel medesimo bacino che abbiano chiesto di beneficiare delle misure di
sostegno e nel particolare rilievo a favore dei bacini di utenza
ricompresi nelle aree economicamente depresse e con elevati indici di
disoccupazione; che, pertanto, l’attribuzione percentuale dello
stanziamento in ciascun bacino di utenza televisivo risulta dalla
combinazione dell’indice di fatturato del bacino, parametrizzato in
relazione diretta e dell’indice del PIL procapite, parametrizzato in
relazione inversa, secondo la seguente formula:
FORMULA [IN CORSO DI
INSERIMENTO]
Viste le domande per l’ottenimento dei benefici previsti
per l’anno 2000 a favore delle emittenti televisive locali titolari di
concessione, pervenute al Ministero delle comunicazioni ai sensi
dell’art. 1, comma 4, del decreto 29 settembre 2000;
Decreta:

Art.
1.

1. L’ammontare annuo dello stanziamento previsto dall’art. 45,
comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 488, come modificato
dall’art. 27, comma 10, della legge 23 dicembre 1999, pari a lire
quaranta miliardi per l’anno 2000, è ripartito tra i bacini di utenza
televisiva come segue: Tabella [in corso di inserimento]Il presente
decreto verrà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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