DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1977 | Architetto.info

DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1977

DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1977 Caratteristiche costruttive degli autobus. (G.U. n. 135, 19 maggio 1977, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1977
Caratteristiche costruttive degli
autobus.
(G.U. n. 135, 19 maggio 1977, Serie Generale)
Il MINISTRO PER
I TRASPORTI
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno
1959, n. 393, con il quale è stato approvato il testo unico delle
norme sulladisciplina della circolazione stradale;
Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420, con il quale è
stato emanato il relativo regolamento diesecuzione;
Vista la legge 27
dicembre 1973, n. 942, con la quale sistabiliscono le modalità di
ricezione delle direttive della Comunitàeconomica europea relative
all’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Vista la
legge 15 febbraio 1974, n. 38, con la quale sono statemodificate le
norme del decreto del Presidente della Repubblica 15giugno 1959, n.
393, in materia di dimensioni e di pesi degli autobus;
Visto l’art. 9
della legge 25 novembre 1975, n. 707, con il quale si dà mandato al
Ministro per i trasporti di stabilire con propri
decreti le
caratteristiche costruttive degli autobus in relazione all’uso al
quale sono destinati ed in applicazione della citata legge 15 febbraio
1974, n. 38, nonché in armonia con le raccomandazioni ed i regolamenti
emanati in materia dalle Nazioni Unite – Commissione economica per
l’Europa;
Visto l’art. 12 della legge 25 novembre 1975, n. 707, con il
quale si stabilisce che le disposizioni di cui all’art. 9 della stessa
legge si applicano ai veicoli di nuovo tipo omologati ai sensi
dell’art. 3 del testo unico delle norme di circolazione ovvero di
nuova costruzione riconosciuti idonei ai sensi dell’art. 54
dellostesso testo unico a partire da un anno dalla data di
pubblicazione dei relativi decreti;
Vista la legge 5 maggio 1976, n.
313, con la quale sono state date nuove norme sugli autoveicoli
industriali”;
Rilevato che le disposizioni vigenti in materia date con
provvedimenti amministrativi ovvero con tabelle di unificazione
emanate dalla Commissione tecnicadi unificazione nell’autoveicolo
(CUNA) ed approvate dal Ministero dei trasporti, ai sensi dell’art.
462 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n.
420, sono state in parte superate dall’evoluzione della tecnica e
dalle disposizioni di cui alla citata legge 15 febbraio 1974, n.
38.
Tenuto conto che la Commissione economica per l’Europa delle
Nazioni Unite ha portato a termine la redazione del regolamento n. 36
sulle prescrizioni uniformi relative alle caratteristiche costruttive
degli autobus aventi una capacità di oltre 16 posti a sedere o in
piedi, escluso il conducente;
Considerata la necessità di provvedere
al più presto all’aggiornamento e al completamento delle disposizioni
vigenti al fine di definire le caratteristiche costruttive degli
autobus in conformità di quanto previsto al citato art. 9 della legge
25 novembre 1975, n. 707;
Ritenuto necessario a tal fine riordinare
organicamente la materia anche condisposizioni aventi carattere di
unificazione nazionale;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
Il
presente decreto si applica ai veicoli adibiti al trasporto di
persone, destinati sia all’uso pubblico sia all’uso privato definiti
all’art. 26, lettera b), quali autobus, dal testo unico delle norme
sulla disciplina della circolazione stradale.
Art.
2.
Classificazioni
Dal punto di vista delle caratteristiche
costruttive i veicoli di cui all’art. 1 si distinguono in:
a)
autobus: veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti
superiore a 16, escluso il conducente; (1a)
b) minibus: veicoli per
trasporto di persone con un numero di posti superiore a 8 e non
superiore a 16, escluso il conducente;(8)
c) scuolabus: veicoli
derivati da quelli indicati alla lettera a) prescindendo dal numero
dei posti, destinati al trasporto di studenti, e aventi allestimenti
particolari in relazione all’uso cui sono destinati;
d)
mini-scuolabus: veicoli derivati da quelli indicati alla lettera b)
prescindendo dal numero dei posti, destinati al trasporto di studenti
e aventi allestimenti particolari in relazione all’uso cui sono
destinati.
I veicoli di cui ai punti a) e b) destinati al servizio
pubblico di linea si suddividono nelle seguenti categorie:
urbano:
veicolo attrezzato per trasporti urbani, munito di sedili e spazi
destinati a passeggeri in piedi, allestito in modo da permettere gli
spostamenti dei passeggeri resi necessari dalle frequenti fermate;

suburbano: veicolo attrezzato per trasporti suburbani munito di
sedili espazi destinati a passeggeri in piedi. Il numero dei posti a
sedere non deve essere inferiore al 40% dei posti totali;

interurbano: veicolo attrezzato per i trasporti interurbani che non
richiede spazi specificamente destinati a passeggeri in piedi. E’
consentito peraltro il trasporto su brevi percorsi di passeggeri in
piedi, nel corridoio di circolazione;
gran turismo: veicolo
attrezzato per viaggi a grande distanza, allestito in modo da
assicurare una particolare confortevolezza ai passeggeri; non
trasporta passeggeri in piedi.
I veicoli destinati al servizio
prrivato si distinguono, second l’uso in:
privato al servizio di
imprenditori, collettività e simili;
noleggio con conducente.

(8)Lettera sostituita dall’art. 5, D.M. 14 gennaio 1983.
(1a) Vedi
l’art. 1, D.M. 14 gennaio 1983 e l’art. 1, D.M. 13 giugno 1985.
Art.
2.
Classificazioni(7)
Dal punto di vista delle caratteristiche
costruttive i veicoli di cui all’art. 1 si distinguono in:
a)
autobus: veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti
superiore a 16, escluso il conducente
b) minibus: veicoli per
trasporto di persone con un numero di posti superiore a 8 ed inferiore
a 16, escluso il conducente;
c) scuolabus: veicoli derivati da quelli
indicati alla lettera a) prescindendo dal numero dei posti, destinati
al trasporto di studenti, e aventi allestimenti particolari in
relazione all’uso cui sono destinati;
d) mini-scuolabus: veicoli
derivati da quelli indicati alla lettera b) prescindendo dal numero
dei posti, destinati al trasporto di studenti e aventi allestimenti
particolari in relazione all’uso cui sono destinati.
I veicoli di cui
ai punti a) e b) destinati al servizio pubblico di linea si
suddividono nelle seguenti categorie:
urbano: veicolo attrezzato per
trasporti urbani, munito di sedili e spazi destinati a passeggeri in
piedi, allestito in modo da permettere gli spostamenti dei passeggeri
resi necessari dalle frequenti fermate;
suburbano: veicolo attrezzato
per trasporti suburbani munito di sedili espazi destinati a passeggeri
in piedi. Il numero dei posti a sedere non deve essere inferiore al
40% dei posti totali;
interurbano: veicolo attrezzato per i trasporti
interurbani che non richiede spazi specificamente destinati a
passeggeri in piedi. E’ consentito peraltro il trasporto su brevi
percorsi di passeggeri in piedi, nel corridoio di circolazione;
gran
turismo: veicolo attrezzato per viaggi a grande distanza, allestito in
modo da assicurare una particolare confortevolezza ai passeggeri; non
trasporta passeggeri in piedi.
I veicoli destinati al servizio
prrivato si distinguono, second l’uso in:
privato al servizio di
imprenditori, collettività e simili;
noleggio con conducente.

(7)Testo precedente le modifiche apportate dal D.M. 14 gennaio
1983.
Art. 3.
Colorazione(18)
(19)
Le caratteristiche costruttive dei
veicoli destinati al servizio pubblico di linea su linee a concessione
statale possono essere le stesse di quelle dei veicoli destinati al
servizio di gran turismo ad eccezione della distanza intercorrente fra
i sedili e della relativa sistemazione, le quali restano quelle
stabilite per il servizio pubblico di linea interurbano, come definito
nell’art. 3 del citato decreto.(20)
Gli scuolabus ed i miniscuolabus
sono individuati esternamente dalla colorazione fondamentale
giallo-limone.
Gli altri veicoli adibiti al servizio privato debbono
avere colorazioni differenti da quelle sopraindicate.
Per i veicoli
adibiti a noleggio da rimessa può essere fatto ricorso parzialmente
alle colorazioni proprie degli autobus adibiti a servizi di linea,
purchè combinate con colori diversi in modo che nel complesso non
possano sorgere dubbi sulla categoria cui l’autobus appartiene.
I
veicoli di linea autorizzati ad effettuare anche il servizio di
noleggio con conducente mantengono la propria colorazione.
Le zone per
la ripartizione dei colori sui veicoli, ivi comprese le zone o gli
elementi che possono avere colorazione diversa da quella fondamentale,
le coordinate colorimetriche delle vernici ed i relativi campioni di
riferimento sono stabiliti in tabelle d’unificazione a carattere
definitivo.
(18)Articolo sostituito dall’art. 2, D.M. 14 gennaio
1983.
(19)Comma modificato dagli artt. 1 e 2, D.M. 29 aprile 1986,
dall’art. 1, D.M. 21 luglio 1989 e, successivamente, abrogato
dall’art. 1, D.M. 1° giugno 2001.
(20)Comma aggiunto dagli artt. 1 e
2, D.M. 29 aprile 1986 e, successivamente, modificato dall’art. 1,
D.M. 21 luglio 1989.
Art. 3.
Colorazione (21)(12)
I veicoli destinati
al servizio pubblico di linea sono individuati esternamente dalla
colorazione fondamentale indicata a fianco di ciascuna categoria:

urbano e suburbano: giallo-arancio;
interurbano su linee a
concessione regionale: azzurro;
interurbano su linee a concessione
statale: rosso o azzuro;
gran turismo: celeste e grigio chiaro.(13)

Le caratteristiche costruttive dei veicoli destinati al servizio
pubblico di linea su linee a concessione statale possono essere le
stesse di quelle dei veicoli destinati al servizio di gran turismo ad
eccezione della distanza intercorrente fra i sedili e della relativa
sistemazione, le quali restano quelle stabilite per il servizio
pubblico di linea interurbano, come definito nell’art. 3 del citato
decreto.(16)
Gli scuolabus ed i miniscuolabus sono individuati
esternamente dalla colora…

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DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1977

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